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Categoria dicembre, 2008

Multiple Kill Vehicle completa test di hovering

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Alla National Hover Test Facility, presso la base aerea di Edwards, California, è stato condotto un test sul Multiple Kill Vehicle-L (MKV-L) per dimostrare la capacità di stazionamento autonomo a punto fisso, manovrabilità, e riconoscimento e inseguimento di un obiettivo in ambiente di volo.

Il prototipo in scala 1:1 ha volato ad un altezza di 23 piedi (7 metri) per 20 secondi, manovrando mentre contemporaneamente inseguiva un bersaglio simulato e trasmetteva video e telemetria alla stazione di controllo.

E’ stato il primo test a dimostrare la prontezza dei componenti e sottosistemi dell’MKV in volo complesso, passo importante verso l’installazione a bordo degli intercettori attualmente dislocati in Alaska e Sud California.

La missione dell’MKV-L è distruggere i missili balistici a medio e lungo raggio in arrivo diretti contro gli USA o paesi alleati durante la loro fase di metà corsa nello spazio. Il missile intercettore ospita l’MKV che a sua volta trasporta i veicoli killer incaricati di posizionarsi e manovrare sulla traiettoria del missile in arrivo.
Usando i dati combinati acquisiti dal suo seeker e dagli assetti del sistema di difesa antimissile il veicolo MKV che trasporta il carico di intercettori li rilascerà e guiderà sul bersaglio, ovvero le sue testate multiple indipendenti, o sulle contromisure da lui adottate.

L’ MKV-L è sviluppato da Lockheed Martin, in collaborazione con Pratt & Whitney Rocketdyne e Octant Technologies, mentre Raytheon sta portando avanti un progetto parallelo (MKV-R) in modo da consentire alla Missile Defense Agency di selezionare in futuro la soluzione migliore.

La portaerei Charles de Gaulle completa il refit

Riferimento | Europa | Marina |


In conformità con i suoi impegni contrattuali, DCNS ha ufficializzato con l’SSF (Service du Soutien de la Flotte) il primo dicembre 2008 la fine del periodo di indisponibilità della portaerei nucleare francese Charles de Gaulle, motivata dal programma di lavori di manutenzione e riparazione (IPER – indisponibilité périodique pour entretien et réparation), dal costo di 300 milioni di euro.

Dopo 15 mesi e 2.5 milioni di ore di lavoro, la portaerei lascia così il bacino di Vauban, vicino la base navale di Toulon, e ritorna a disposizione della Marina Militare francese. Verranno effettuate prima del rientro in servizio campagne di riqualificazione di tutto il personale di bordo, che saranno ottenute attraverso la realizzazione di esercitazioni a grado di difficoltà crescente.

IPER ha permesso la revisione totale dei sistemi, la riverniciatura dello scafo e ripavimentazione del ponte di volo, la sostituzione dell’elemento combustibile dei due reattori, l’installazione del sistema di comunicazione e comando satellitare Syracuse III, l’adeguamento per l’utilizzo a partire dal 2009 del missile da crociera a testata nucleare ASMP-A, e SCALP-EG a bordo dei nuovi Rafale standard F3. Il ciclo dei lavori è iniziato il primo settembre 2007 e DCNS ha rispettato i 15 mesi di contratto stabiliti dalla Marine Nationale.

Durante il periodo di indisponibilità della portaerei il Groupe Aérien Embarqué (Gaé) si è addestrato effettuando esercitazioni sia a bordo di portaerei USA con i suoi Rafale F2 che rischierando i propri Super Etendards in Afghanistan. L’assenza della CVN Charles de Gaulle tuttavia ha palesato il vuoto in materia di proiezione strategica causato dalla mancanza dell’ammiraglia della flotta. A riguardo nel 2011 è attesa la decisione della Francia circa l’affiancamento o meno alla CdG di una seconda unità, designata PA2 (Porte-Avions 2), basata sul progetto inglese CVF.

Presentato dimostratore cockpit dell’ F-35 JSF

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, e Lockheed Martin hanno presentato oggi presso il Centro di Prove a Terra di Torino-Caselle, il dimostratore del cockpit del nuovo velivolo da difesa F-35 Joint Strike Fighter alle autorità civili e militari, ai rappresentanti del mondo accademico ed imprenditoriale e ad un vasto pubblico di studenti universitari e di istituti tecnici.

Il dimostratore del cockpit dell’F-35 è il primo componente pienamente rappresentativo del JSF ­ attualmente nella fase di Low Rate Initial Production (LRIP) presso lo stabilimento Lockheed Martin a Fort Worth, Texas ­ ad essere mostrata in Piemonte. Il dimostratore è stato ospitato all’interno dello Sky Light Simulator, il “laboratorio” di Alenia Aeronautica progettato per riprodurre artificialmente tutte le condizioni di luce naturale e testare le diverse configurazioni delle cabine di pilotaggio dei velivoli.

Lo Sky Light Simulator è una delle facility che si trova nel Centro Prove a Terra di Alenia Aeronautica, una infrastruttura avanzata, inaugurata di recente, per la sperimentazione e la simulazione, che comprende anche la più grande camera anecoica d’Europa.

L’evento ha sottolineato la stretta collaborazione industriale e tecnologica fra Lockheed Martin e Alenia Aeronautica, partner chiave del programma JSF.

L’F-35 Lightning II è un velivolo da combattimento stealth supersonico. L’F-35 sarà prodotto in tre versioni: una a decollo/atterraggio convezionale (Conventional Take-Off-and-Landing, CTOL), una a decollo corto/atterraggio verticale (Short-Take Off/Vertical Landing, STOVL) e una destinata ad essere imbarcata su portaerei (Carrier Variant, CV). Le tre versioni dell’F-35 derivano da un progetto comune ed utilizzeranno la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà inizialmente almeno 13 tipi di aereo per 11 nazioni.

Lockheed Martin sta sviluppando l’F-35 con i suoi principali partner industriali Northrop Grumman e BAE Systems e con una serie di altri partner, tra cui, In Italia, Alenia Aeronautica ed altre aziende del Gruppo Finmeccanica, come Selex Communications e SELEX Galileo.

Due F-35 hanno iniziato i test di volo, due sono nella fase dei test a terra e 19 sono in vari stadi di assemblaggio, ivi inclusi i due esemplari di produzione, la cui consegna alla Forza Aerea USA è prevista per il 2010.

1000° volo sperimentale per il Tornado

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Traguardo significativo per le attività del Dipartimento Prove Volo di Alenia Aeronautica. A novembre infatti il comandante Mario Mutti e il weapon systems officer Marcello Battaglia hanno effettuato il millesimo volo sperimentale con un Tornado, il cacciabombardiere sviluppato da Alenia, BAE Systems e EADS, spina dorsale delle forze aeree italiana, tedesca, britannica e saudita.

Il velivolo, decollato dall’ aeroporto di Caselle, base del Centro Prove di Alenia Aeronautica, dopo un volo di circa un’ ora, nel corso del quale sono stati eseguite prove sperimentali per l’integrazione di un nuovo apparato di navigazione TACAN, Tactical Air Navigation e del sistema di distribuzione delle informazioni via datalink MIDS, Multifunctional Information Distribution System, è atterrato sulla base dell’Aeronautica Militare di Decimomannu dove completerà la sperimentazione dei nuovi equipaggiamenti.

Questo millesimo volo costituisce un significativo traguardo per un’attività iniziata da Alenia Aeronautica nel 1993 e che si è snodata attraversato varie fasi di sperimentazione di nuovi sistemi progressivamente integrati sul velivolo, tra cui carichi esterni GBU-16, GBU-24, JDAM, E-GBU-24, Storm Shadow, pod CLDP per la designazione dei bersagli e la guida laser dei sistemi d’arma, pod RECCE-LITE per la ricognizione del campo di battaglia, sviluppo e verifica in volo delle modifiche per il programma di aggiornamento Mid Life Update 1st Upgrade dei Tornado italiani, sistema MIDS per i Tornado IDS.

I risultati sperimentali ottenuti durante la lunga attività di volo, prontamente trasferiti sui velivoli in servizio operativo, hanno permesso ad Alenia Aeronautica di garantire la disponibilità presso i reparti di volo dell’Aeronautica Militare di aerei sempre aggiornati allo “stato dell’ arte” ed in grado di affrontare con successo le diverse esigenze operative in cui sono impegnati.

(Alenia Aeronautica)

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