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Categoria febbraio, 2009

Il MoD rivela i suoi piani di ricerca per i prossimi anni

Riferimento | Europa | Industria |


Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha rivelato al pubblico per la prima volta le linee guida e gli obiettivi a lungo termine contenuti nel suo piano tecnologico di difesa. Il Defence Technology Plan dimostra l’importanza attribuita dal Governo inglese alla ricerca scientifica e tecnologica applicata alla difesa, da sempre catalizzatrice di sviluppo per l’intero sistema paese. In particolare la consapevolezza che l’innovazione è alla base del successo in battaglia ha portato il Ministro della Difesa Quentin Davies ad incoraggiare la proposta, da parta della comunità scientifica, grande e piccola industria e università, di idee innovative e di frontiera per posizionarsi un passo avanti al nemico.

Le principali aree di ricerca riguardano 5 settori:

1 Diminuzione dei carichi per i soldati appiedati incentivando l’industria a proporre soluzioni utili ad arrivare ad una media di carico di 25 kg, migliorando al tempo stesso la sicurezza personale del singolo soldato.

2 Sviluppo di una nuova famiglia di veicoli leggeri unmanned denominati Future Protected Vehicles (FPV) in grado di associare parametri come efficacia e grado di sopravvivenza in combattimento tipici di un carro armato pesante convenzionale a fattori come agilità e comunanza logistica tipici delle forze blindate leggere. Particolare importanza ricoprirà il miglioramento della situational awareness, dell’abilità di sopprimere le forze nemiche, della protezione (corazzatura leggera, sistemi di difesa e camuffamento adattivo), e dell’efficienza energetica del propulsore. Video

Future Protected Vehicles

3 Riduzione del grado di dipendenza dai carburanti fossili stimolando la proposta di soluzioni alternative per la fornitura, gestione e uso in missione dell’energia.

4 Sviluppo di un nuovo prototipo di UAV/UCAV (unmanned combat air vehicle) per operazioni in ambiente urbano con capacità di decollo e atterraggio verticale in grado di fornire a minor costi gli stessi risultati raggiungibili solo per mezzo di aerei tradizionali o missili cruise.

5 Realizzazione di sistemi da guerra elettronica in grado di operare efficacemente nei futuri scenari di combattimento eliminando le difese nemiche proteggendosi contemporaneamente dalla loro contromisure.

Particolare importanza verrà attribuita alla ricerca applicata a settori emergenti come le micro e nano tecnologie, tecnologie che sfruttano l’applicazione di principi della fisica quantistica utili nel calcolo, nella crittografia e nella sensoristica, biotecnologie, nuovi materiali e armi ad energia diretta.

Il Centre for Defence Enterprise (CDE) presso l’ Harwell Science and Innovation Campus fungerà da punto di raccolta e analisi delle nuove idee che competeranno per aggiudicarsi la competizione Grand Challenge e sarà il luogo di incontro di investitori, industria e accademici al fine di esplorare nuovi modelli di business in concerto con il Ministero della Difesa inglese.

Lockheed Martin presenta il suo prototipo di esoscheletro

Riferimento | Americhe | Esercito |

HULCLM ha presentato al simposio Association of United States Army (AUSA) di Fort Lauderdale il suo prototipo di esoscheletro HULC (Human Universal Load Carrier), basato sul modello di terza generazione sviluppato dalla Berkeley Bionics che si avvale dell’esperienza maturata con i precedenti modelli ExoHiker e ExoClimber.
L’esoscheletro viene incontro ai soldati appiedati che spesso trasportano pesanti carichi di equipaggiamento che aumentano lo stress sul corpo e di conseguenza i rischi di infortunio. HULC trasferisce il carico a terra attraverso una struttura robotizzata antropomorfica in titanio alimentata a batteria.

Attraverso un pacchetto di sensori, attuatori idraulici e dispositivi computerizzati di comando e controllo, l’esoscheletro permette di amplificare la normale forza e resistenza umana, consentendo per esempio ad un uomo di trasportare facilmente sulla schiena carichi pesanti per lunghi tragitti, o alzare senza fatica pesi di 90 kg per centinaia di volte, conservando l’agilità necessaria per completare la missione.
L’esoscheletro segue i movimenti del corpo umano grazie ai processori che elaborano i dati provenienti dai sensori e interpretano la forza impressa all’azione, mettendola in pratica così come voluta dall’operatore.

I punti chiave del sistema sono l’aumento della forza e dell’autonomia del singolo soldato attraverso la riduzione dell’affaticamento. E’ stato dimostrato che il consumo di ossigeno da parte di una persona che indossa il sistema senza carichi supplementari e cammina ad una velocità di 3 km/h diminuisce del 5-12% rispetto ad una senza esoscheletro; la diminuzione è ancora più pronunciata, fino al 15%, quando si trasporta un carico di 36 kg. La riduzione del costo metabolico diventa un parametro importante per missioni di durata prolungata in cui un consumo eccessivo di ossigeno può condurre ad affaticamenti prematuri anche nel caso in cui l’esoscheletro supportasse interamente il carico.

HULC può essere impiegato per maneggiare armi pesanti come pezzi di artiglieria che normalmente richiederebbero l’azione di due o più uomini, indossare protezioni e corazzature aggiuntive o sistemi di climatizzazione.
Futuri sviluppi saranno indirizzati ad aumentare la durata della batteria standard da 2 kg che attualmente consente un’autonomia di un’ora per un soldato che cammina a 5 km/h (72 ore se viene utilizzato un generatore alimentato a JP-8 del peso di 135 kg) e ad accompagnare il sistema con apparecchiature indossabili in grado di fornire consapevolezza operazionale e assistenza in fatto di mobilità. La velocità massima supportata è di 11 km/h in modalità di utilizzo prolungato e 18 km/h per lo scatto.

12 C-130J per gli Emirati

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |


Il salone IDEX 2009 che si conclude oggi non ha mancato di importanti contratti per le industrie della difesa aventi in oggetto la modernizzazione del parco mezzi degli Emirati Arabi Uniti. Lockheed Martin ha portato a casa un contratto per la fornitura di 12 aerei da trasporto C-130J Super Hercules in configurazione allungata (C-130J-30), compreso supporto, addestramento e parti di ricambio, per la sostituzione dei vecchi C-130H attualmente in servizio.

“Il C-130J sta rapidamente diventando l’aereo da trasporto tattico di riferimento a livello internazionale. Il C-130J è un aereo estremamente affidabile, versatile e collaudato che aumenterà notevolmente la capacità di trasporto aereo degli EAU. Questa selezione rende gli Emirati il decimo paese ad aver scelto il C-130J e siamo in discussione per ordini da parte di molti altri paesi”, ha affermato Jim Grant, Vice Presidente sviluppo business del C-130J alla Lockheed Martin.

Il nuovo C-130J genera una maggiore efficienza operativa rispetto ai vecchi C-130, come i modelli E ed H, volando più lontano, più veloce, con maggiore carico utile e superiore affidabilità. Inoltre, il C-130J richiede solo tre membri di equipaggio per la maggior parte delle missioni quindi un minor numero di persone è esposto a potenziali minacce in teatro. I C-130J sono attualmente dispiegati in due teatri di combattimento e vengono utilizzati quotidianamente a ritmi molto elevati per rifornire truppe ed equipaggiamenti via terra o con aviolanci, per il rifornimento in volo, a terra e per aiuti umanitari.

Il novero di nazioni che hanno già in linea o ordinato l’aereo comprende Italia, Australia, Canada, Danimarca, India, Norvegia, Regno Unito, USA e Qatar.

Roll-Out dell’E-6B Block I

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

E-6B Mercury
Rockwell Collins e L-3 hanno consegnato con una cerimonia tenutasi presso gli stabilimenti L-3 Integrated Systems di Waco, Texas, il primo E-6B Mercury rimodernato Block I. Le modifiche riguardano l’installazione di un sistema ad architettura aperta facente parte del pacchetto avionico per consentire comunicazioni interne via VoIP, un nuovo sistema per l’elaborazione dei messaggi con multipli livelli di sicurezza, miglioramenti dei sistemi radio e UHF C3 (Ultra High Frequency Command, Control and Communication). L’aggiornamento consentirà anche di gestire la crescente mole di dati in arrivo e partenza dalla piattaforma oltre che la sua integrazione in ambiente netcentrico.

L’impiego dell’E-6B, costruito da Boeing su piattaforma 707-320 come l’E-3 Sentry AWACS, è riservato a missioni TACAMO (Take Charge and Move Out) per il mantenimento di capacità di comunicazione alle forze strategiche in caso di attacco nucleare. In particolare la missione primaria si basa sulla ricezione, verifica e trasmissione su tutte le frequenze di messaggi in codice fra nucleo decisionale composto dal Presidente, Segretario alla Difesa USA e gli assetti aerei dell’United States Strategic Command (USSTRATCOM) in modo da coordinare una risposta di fuoco in caso i centri critici di difesa come il Norad o decisionali fossero andati distrutti.

“Per 40 anni Rockwell Collins ha fornito la suite avionica per molti degli aerei TACAMO. Questa tappa rappresenta il nostro impegno a fornire alla Marina Militare i più avanzati prodotti avionici e di comunicazione destinati ad una missione critica per la nostra sicurezza nazionale. Gli sforzi di progettazione sul programma sono iniziati nel 2004 e questo roll-out rappresenta il culmine di oltre 200.000 ore di lavoro ingegneristico dedicato, di fabbricazione e installazione eseguite da Rockwell Collins e dal nostro principale subappaltatore L-3 Integrated Systems”, ha detto Greg Churchill , Vice Presidente Esecutivo di Rockwell Collins Government Systems.

Il contratto da 79 milioni di dollari con la US Navy per l’attuazione del retrofit su tutta la flotta di E-6B è stato siglato nel 2004, con un valore potenziale per Rockwell Collins di 300 milioni di dollari in 10 anni.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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