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Categoria aprile, 2009

Sudafrica ordina altre postazioni di lancio MILAN ADT

Riferimento | Esercito | Medio Oriente e Africa |


L’11 marzo 2009, il Sudafrica ha notificato a MBDA un nuovo contratto per la fornitura di postazioni di lancio e simulatori MILAN ADT. Questo contratto, del valore di 10.7 milioni di euro, comprende la fornitura di 13 nuove postazioni di lancio MILAN ADT, il retrofit di altre 13 precedentemente consegnate tramite l’integrazione di visori infrarossi, nonché la fornitura di quattro simulatori di tiro.
Il Sudafrica è diventato il primo cliente export del MILAN ADT nel 2006, quando ha firmato con MBDA il primo contratto di produzione di serie di questo sistema. Il primo lotto è stato consegnato all’inizio del 2008. La soddisfazione totale del cliente, al termine della valutazione operativa del sistema, ha permesso di stipulare questo secondo contratto per il MILAN ADT.

Sviluppato da MBDA Francia e Germania, il MILAN è un missile anticarro a medio raggio, trasportabile a spalla e di semplice utilizzo. La sua tecnologia di guida di tipo SACLOS (Semi-Active Command to Line Of Sight) permette all’operatore di controllare il missile durante il suo volo, cosa particolarmente conveniente negli attuali complessi scenari d’operazioni di combattimento. Sin dalla sua prima versione del 1972, il MILAN è stato prodotto in più di 360.000 esemplari. Già provato in combattimento, il MILAN è in servizio in più di 40 paesi nel mondo.

MBDA è l’unico gruppo in grado di progettare e produrre missili e sistemi missilistici per rispondere alle più svariate esigenze operative, presenti e future, delle tre forze armate (esercito, marina ed aeronautica). In totale, il gruppo propone una gamma di 45 programmi di sistemi missilistici e contromisure in servizio attivo, con più di 15 nuovi progetti in fase di sviluppo. Grazie agli impianti industriali dislocati in quattro paesi europei e negli Stati Uniti, MBDA realizza un fatturato anno di 2.7 miliardi di euro e dispone di un portafoglio d’ordini di 11.9 miliardi di euro.

(MBDA)

Lancio del Sicral 1B fissato per il 19 aprile

Riferimento | Aerospazio | Europa |

La piattaforma OdysseyIl satellite SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate ed Allarmi) 1B, realizzato da Thales Alenia Space, dopo numerosi rinvii e problemi che hanno comportato nuovi test e verifiche del carico pagante, ha finalmente una data di lancio, fissata per il 19 aprile alle 1:16 ora del pacifico (08:16 GMT), quale inizio della finestra di lancio di 57 minuti.
La partenza avverrà per mezzo della piattaforma navale Odyssey (ex piattaforma petrolifera, semi-allagabile e autopropulsa) della società Sea Launch di Boeing, ora diretta all’equatore verso il sito di lancio nel Pacifico a 154 gradi longitudine ovest. Una volta arrivati inizierà il conto alla rovescia di 72 ore. 27 ore prima del lancio il razzo vettore Zenit-3SL abbandonerà la sede protetta per essere eretto in posizione verticale sulla piattaforma di lancio per eseguire gli ultimi test e le procedure di rifornimento del combustibile.

Lo Zenit-3SL porterà il satellite di 3.038 kg su di un’orbita geosincrona di trasferimento con alto perigeo; successivamente Sicral 1B raggiungerà la sede orbitale definitiva a 11.8 gradi longitudine est.

L’integrazione di SICRAL 1B è avvenuta nella sede di Torino mente le prove ambientali sono state realizzate a Cannes. Nel Centro Integrazione Satelliti di Roma è stato invece realizzato il carico utile (payload), composto da 3 trasponditori in banda UHF, 5 trasponditori attivi in SHF e 1 nella banda EHF/Ka.

SICRAL 1B fornirà servizi di comunicazione tattica e strategica così come abiliterà comunicazioni mobili fra assetti terrestri, navali e aerei. Fornirà anche capacità di trasmissione UHF e SHF satcom alle forze NATO in base ad un Memorandum of Understanding firmato nel 2004 dai ministri della difesa di Italia, Francia, Gran Bretagna e l’Alleanza Atlantica; a partire dal 2009 estenderà le capacità operative del primo Sicral, lanciato l’8 febbraio 2001 dal centro spaziale di Kourou nella Gujana francese con il razzo-vettore Ariane 4 e operativo fino al 2019, e rimarrà in servizio fino al 2021. Dal 2012 si unirà alla costellazione il Sicral 2.

Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E’ costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio (incaricata di gestire i servizi di lancio, la fase LEOP – Launch and Early Orbit Phase, e le successive fasi di collaudo) la ‘Space Alliance’.

Gates illustra i tagli alla Difesa USA

Riferimento | Americhe | Analisi |

Il Segretario alla Difesa USA Robert Gates ha illustrato durante una conferenza stampa i piani di ristrutturazione dei maggiori programmi di acquisizione del Pentagono nei prossimi anni. Le raccomandazioni, che dovranno essere in seguito confermate e formalizzate nel bilancio 2010, prendono atto delle lezioni apprese in questi anni negli scenari di combattimento in Iraq e Afghanistan e delineano criteri di economicità dettati dagli aumenti esponenziali dei costi di molti programmi, ora sul punto della cancellazione definitiva. Fra questi:

-Il Future Combat Systems, una famiglia di mezzi e sistemi integrati di nuova generazione destinata all’US Army, vedrà confermato il finanziamento per il primo spin out, ovvero il primo incremento graduale delle capacità a livello brigata, ma resta dubbia una conferma della sua continuazione, in base al fatto che assetti ad alta efficienza energetica ma con leggera corazzatura risultano poco indicati per l’attività di counterinsurgency e per i combattimenti ravvicinati in zone urbane. Il costo del programma, stimato in 87 miliardi di dollari, ha contribuito a spingere verso una riconsiderazione più approfondita dei requisiti operativi con l’intenzione di cancellare i veicoli terrestri facenti parte del piano di modernizzazione in vista di una futura valutazione delle tecnologie sviluppate con il primo spin-out per poi passare ad una nuova gara di selezione. Confermati i veicoli protetti MRAP (Mine Resistant, Ambush Protected) attualmente in uso o di immediata acquisizione.

-Fine del programma F-22 Raptor che resterà fermo a 187 velivoli, e C-17. Accellerazione dei programmi F-35 Lightning II e ulteriore acquisto di 31 F-18. Ritiro di 250 tra gli aerei più vecchi presenti nella flotta USAF.

-Probabile fine del programma per l’elicottero presidenziale VH-71 a cui partecipa Finmeccanica. La consegna dei 23 elicotteri ad un costo preventivato di 6.5 miliardi di dollari è in ritardo di sei anni mentre i costi sono raddoppiati.

-Fine del problematico programma dell’aeronautica Combat Search and Rescue X e sua riformulazione secondo criteri più economici e rivolti verso capacità multiruolo.

-Fine del programma da 26 miliardi di dollari Transformational Satellite Communications System (TSAT), sistema di satelliti per comunicazioni militari e intelligence ad alte prestazioni studiato per abilitare il net-centric warfare su scala globale. Verranno ordinati altri due satelliti di comunicazione tipo EHF (Extremely High Frequency).

-Per quanto riguarda la difesa antimissile verrà cancellata la seconda piattaforma ABL (Airborne Laser) così come l’MKV (Multiple Kill Vehicle) e non verrà aumentato il numero di missili intercettori in Alaska. Alla base della decisione le sfide tecniche, la volontà di rivedere i requisiti, di concentrarsi sulle minacce di teatro e sugli attuali assetti per contrastare lanci provenienti dai rogue states. Tagliato il bilancio della Missile Defense Agency di 1.4 miliardi di dollari.

-Conferma di chiusura a tre unità per il cacciatorpediniere DDG-1000 Zumwalt e inizio di costruzione di altri DDG-51.

-Fermi gli studi riguardanti il bombardiere a lungo raggio di prossima generazione in attesa di una migliore comprensione dei requisiti operativi e delle tecnologie necessarie, così come quelli relativi a nuovi mezzi da assalto anfibio, nuovi incrociatori CG(X) o assetti rispondenti alla dottrina del sea-basing.

-Riduzione dei contractors esterni per servizi di supporto dal 39 al 26 per cento, compito che verrà assolto da impiegati governativi.

-Ancora incerto il futuro del programma relativo alla modernizzazione della flotta tanker, a cui probabilmente non si provvederà con una doppia acquisizione degli aerei proposti da Boeing e EADS/Northrop Grumman.

Nell’enunciare l’entità dei tagli Gates ha affermato che questi hanno l’obiettivo di mettere al centro le esigenze del personale combattente e non, e di rinunciare a programmi non performanti sia per costi che per capacità.
“Alcuni diranno che sono troppo concentrato sui presenti conflitti e non abbastanza su quelli futuri, ma l’allocazione di risorse nel bilancio smentirà questa affermazione. Ogno dollaro speso per aumentare la sicurezza verso rischi minori o remoti, o in settori dove gli Stati Uniti sono già dominanti, è un dollaro che non potrà essere speso per proteggere il personale e aumentare le capacità in aree a corto di finanziamenti o potenzialmente vulnerabili. Io non correrò questo rischio”, ha detto in chiusura Gates.

Il sistema Raven dimostra persistenza in volo per 30 ore consecutive

Riferimento | Americhe | Esercito |


Al fine di saggiare le potenzialità dell’ UAS (Unmanned Aircraft System) Raven, l’esercito statunitense e il costruttore AeroVironment hanno effettuato un test presso Camp Roberts, in California, durante il quale l’RQ-11B ha compiuto una missione di sorveglianza in volo di un bersaglio simulato per 30 ore consecutive, mettendo in risalto la capacità dell’intero sistema di fornire una durevole presenza in volo a fini tattici a basso costo.

La durata di tale test, compiuto in difficili condizioni meteo per mezzo di 27 sortite dei 3 uav facenti parte del sistema (assieme alle due stazioni di controllo a terra, un computer portatile, carica batterie e parti di ricambio), si avvicina a quella normalmente richiesta per missioni di sorveglianza a livello battaglione o inferiore. Il Raven, oltre a collezionare immagini e riportare l’attività in corso presso l’edificio sorvegliato, ha anche trasmesso video in streaming nel corso dell’operazione.

Secondo Dean Barten, direttore dei programmi per i piccoli velivoli teleguidati presso l’US Army, questa dimostrazione indica la possibilità di portare a termine missioni di sorveglianza normalmente assegnate ad assetti da ricognizione limitati e costosi.

Il Raven è una piattaforma per sensori del peso di 2 kg lanciata a mano, facilmente trasportabile nello zaino del soldati, utilizzata per fornire capacità di ricognizione ravvicinata ognitempo “dietro l’angolo”, sorveglianza e acquisizione obiettivi in supporto alle unità tattiche sul campo. Il suo impiego è tipicamente finalizzato alla sicurezza delle basi, ricognizione dei percorsi che verranno intrapresi dai mezzi terrestri, pianificazione di missione e protezione.

Il Raven è attualmente in servizio nelle forze armate di USA, Italia, Spagna, Olanda e Danimarca.

Nella famiglia degli UAS di AeroVironment, oltre al Raven, compaiono il Puma e il Wasp, entrambi lanciabili a mano e manovrabili attraverso lo strumento di controllo portatile.

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