12 nov, 2009
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Europa |
Marina |

Lockheed Martin ha completato con successo i test in acqua, presso la US Navy’s Underwater Test Facility, del nuovo sistema sonar a pannello cilindrico destinato ai sottomarini diesel elettrici spagnoli classe S-80. Il sistema, che sarà il sensore primario per le operazioni in immersione, si compone di un idrofono in configurazione speciale, unico per tutte le piattaforme, pannelli sonar laterali, misuratore di distanza passivo e sonar per l’individuazione di mine e ostacoli. Progettato e sviluppato nell’ambito di un contratto fra Lockheed Martin e governo spagnolo per la fornitura del sistema di combattimento integrato, il sonar trae beneficio dalle esperienze maturate con i programmi dei sottomarini classe Virginia, Seawolf e Los Angeles e si avvale di tecnologie commerciali per abbattere costi e rischi.
Il programma S80 è relativo a quattro battelli multiruolo a propulsione diesel-elettrica da 2.400 tonnellate (in previsione la costruzione dal 2014 di altre due unità con la Batch 2), destinati alla Armada Española. Il primo è in costruzione dal 2005 presso i cantieri Navantia di Cartagena ed entrerà in servizio nel 2013, seguito dagli altri 3 sottomarini entro il 2016. Evoluzione degli Scorpene progettati in collaborazione con DCNS (la quale ha portato Navantia in tribunale con accusa di plagio), e costruiti da un pool di aziende internazionali guidate dalla società spagnola, gli S-80 dispongono di 6 tubi lanciasiluri usabili all’occorrenza per il lancio di missili antinave Harpoon o da crociera Tomahawk, e sono caratterizzati da buona autonomia e silenziosità.
Navantia intravede un buon potenziale export per il sottomarino, che competerà direttamente con gli Scorpene offerti da DCNS.
12 nov, 2009
Riferimento |
Europa |
Industria |

Alenia Aeronautica festeggia oggi i suoi primi 40 anni come leader dell’industria aeronautica nazionale. Fu infatti il 12 novembre 1969 che le due principali aziende velivolistiche italiane – l’Aerfer di Napoli, controllata da IRI-Finmeccanica, e la Fiat di Torino – siglarono l’intesa che dava vita ad Aeritalia. In essa confluirono anche le attività avioniche di Salmoiraghi, pure di IRI. L’obbiettivo principale, già allora, era quello di accrescere dimensioni e capacità per affrontare il mercato internazionale. Ciascuno portò oltre mezzo secolo di storia ed esperienza, tra cui una già lunga tradizione di collaborazioni internazionali.
Nel 1976 Fiat uscì dalla società, che passò interamente a Finmeccanica. Ma già prima di quel momento erano stati lanciati programmi che hanno fatto la storia dell’industria: il G.222, che volò nel 1970 ed è alla base del successo dell’attuale C-27J; il Boeing 767, primo passo nell’odierna leadership nei compositi; il Tornado, pietra miliare nei programmi militari europei. Di lì a poco sarebbe nato l’ATR 42, bestseller tra i turboelica regionali.
Guidata nel corso degli anni da manager come Renato Bonifacio e Fausto Cereti, con l’impegno di quadri e maestranze, Aeritalia rimescolò gradualmente le culture industriali del pubblico e del privato, del Nord e del Sud, fino a costruire un’unica azienda integrata in grado di gestire programmi internazionali come l’AMX e di partecipare a iniziative ancor più ambiziose come l’Eurofighter. Sotto l’egida di Aeritalia nacque la presenza industriale italiana nello spazio, tanto nei satelliti (con il celebre Sirio) quanto nelle strutture pressurizzate come Spacelab.
Nel 1990, con una logica non diversa da quella dell’operazione iniziale, Finmeccanica decise di fondere Aeritalia e Selenia per dare vita ad Alenia. Da qui, attraverso passi successivi ma senza soluzione di continuità, è nata Alenia Aeronautica.
(Alenia Aeronautica)
10 nov, 2009
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Aerospazio |
Europa |

Finmeccanica, attraverso la sua società Alenia Aermacchi (controllata da Alenia Aeronautica), e la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (ARMAEREO) hanno firmato oggi a Roma il contratto, del valore di 220 milioni di euro, per la fornitura all’Aeronautica Militare di 6 velivoli da addestramento avanzato M-346 Master (la cui sigla identificativa di Forza Armata è T-346A) e dei relativi simulatori di volo, che insieme costituiscono un sistema addestrativo integrato (ITS – Integrated Training System). L’intesa si inserisce nell’ambito di un accordo più ampio per la fornitura complessiva di 15 M-346 Master e relativo supporto.
Il contratto include anche il supporto logistico, l’addestramento del personale militare e la realizzazione di una parte della piattaforma logistico-infrastrutturale destinata all’addestramento e alle operazioni a terra; questa comprende le aule multimediali e una nuova linea di volo dedicata all’M-346 Master, che sarà costruita presso la Scuola di Volo di Lecce, dotata di hangar di ricovero e servizi per la manutenzione del velivolo.
I primi 2 M-346 Master, la cui consegna è prevista per la fine del 2010, verranno inizialmente assegnati al Reparto Sperimentale Volo presso la base aerea di Pratica di Mare, dove inizieranno le prove di valutazione operativa. L’Aeronautica Militare riceverà gli altri 4 velivoli entro il 2011 e sarà così la prima Forza Aerea al mondo a disporre di una linea d’addestramento basata sull’M-346 Master, il velivolo più moderno disponibile oggi sul mercato per l’addestramento dei piloti militari per gli aerei da difesa di quarta e quinta generazione.
Questo accordo testimonia la proficua collaborazione tra il Gruppo Finmeccanica, il Ministero della Difesa, il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, e l’Aeronautica Militare e rappresenta il primo importante passo per la commercializzazione dell’M-346 Master a livello internazionale. Molti paesi in tutto il mondo stanno infatti valutando un futuro inserimento operativo dell’aereo presso le loro scuole di volo: tra questi gli Emirati Arabi Uniti, che hanno recentemente selezionato 48 M-346 Master. Il relativo contratto è in corso di finalizzazione.
(Alenia Aeronautica)
10 nov, 2009
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Esercito |
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SELEX Sistemi Integrati, una società Finmeccanica, si è aggiudicata, in qualità di team leader dell’associazione temporanea di imprese con la società SAAB Microwave SA, una gara del valore di 83 milioni di euro per la fornitura al Ministero della Difesa – Teledife (Direzione Generale delle Telecomunicazioni dell’Informatica e delle Tecnologie Avanzate) di cinque sistemi radar controfuoco e del relativo supporto logistico.
L’intera fornitura sarà completata entro 36 mesi dall’entrata in vigore del contratto che prevede, inoltre, attività didattiche di formazione agli operatori e il supporto all’installazione e alla gestione del sistema.
SELEX Sistemi Integrati, in qualità di responsabile della commessa e grazie alle competenze come integratore di sistemi, avrà il compito di gestire l’intero progetto. L’azienda si occuperà infatti dell’integrazione dei sistemi di comando e controllo SIACCON, precedentemente forniti all’Esercito italiano, con i radar Arthur della SAAB Microwave. SELEX Sistemi Integrati provvederà, inoltre, alla modifica degli apparati radar e alla fornitura di tutti gli equipaggiamenti di navigazione e comunicazione, nonché alla mobilità del sistema.
I radar controfuoco sono sistemi per la sorveglianza del campo di battaglia che consentono la protezione delle unità sul terreno operativo. I sistemi sono infatti in grado di localizzare le sorgenti di fuoco avversarie e rispondere in modo tempestivo, anche in avverse condizioni ambientali, grazie alla facilità di rilevamento dei dati, di dispiegamento e di mobilità sul campo. Tutte le informazioni raccolte vengono inviate ad un centro di comando e controllo dedicato alla gestione della missione. I sistemi possono, inoltre, cooperare con velivoli non pilotati (UAV) ed essere integrati con i sistemi di comando e controllo della NATO.
I sistemi controfuoco forniti da SELEX Sistemi Integrati rispondono alle crescenti responsabilità che l’Amministrazione Difesa italiana ha assunto negli ultimi anni nel contesto internazionale. La fornitura è, infatti, destinata a missioni fuori area e consentirà alle Forze Armate italiane di operare in maggiore sicurezza.
(Finmeccanica)