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Categoria dicembre, 2009

UK ordina settimo C-17

Riferimento | Aerospazio | Europa |

C-17
Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha dato il via libera al processo di acquisizione del settimo aereo da trasporto tattico e strategico C-17 Globemaster III per la Royal Air Force (RAF), con data di consegna prevista per il dicembre 2010.
“La RAF ha un requisito urgente di nuovi mezzi da trasporto. Conosciamo di prima mano le capacità e l’affidabilità del C-17 in ogni missione ed ecco perchè ne stiamo aggiungendo un altro alla flotta”, ha detto Robin Philip, responsabile per il Supporto Aereo al MoD.

La flotta attuale si compone di sei C-17, con base operativa a Brize Norton, che hanno collezionato fino ad oggi più di 50.000 ore di volo in missioni in Iraq e Afghanistan, comprese evacuazioni mediche e aiuti umanitari nel sud-est asiatico e in Pakistan.
Il Regno Unito fa parte della rete di supporto logistico internazionale del C-17 che contribuisce ad aumentare la prontezza operativa degli aerei e a diminuire i relativi costi di esercizio, supporto e manutenzione.

Il C-17 può compiere missioni di trasporto truppe, cargo, umanitarie fino a 4.400 km con un carico di 77 tonnellate ed atterrare su piste semipreparate di lunghezza inferiore ai 1.000 metri. Attualmente ci sono 211 C-17 in servizio nel mondo, 192 presso la U.S. Air Force, 6 nella RAF, 4 presso le forze armate canadesi, 4 nella Royal Australian Air Force, tre riservati alla Strategic Airlift Capability in ambito NATO, e due nelle forze armate del Qatar.

La marina irachena riceve l’ultima coppia di pattugliatori

Riferimento | Marina | Medio Oriente e Africa |

Si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia) la cerimonia di consegna degli ultimi due dei quattro pattugliatori commissionati a Fincantieri dalla Marina irachena. Sono intervenuti, il Capo di stato Maggiore della Marina irachena, Ammiraglio Ali Hussein e, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina italiana, il Direttore Generale per le Costruzioni e gli Armamenti Navali, Ammiraglio Ispettore Capo Dino Nascetti. Per Fincantieri il responsabile della Direzione Navi Militari, Alberto Maestrini.

“Majed” e “Shimookh”, in inglese rispettivamente “Glory” e “Pride” – i nomi dei nuovi pattugliatori – saranno scortati fino al Canale di Suez dalle unità della MMI, quindi fino a Umm Qasr dalle unità della Marina Usa, per un viaggio verso il Golfo Persico che durerà circa un mese. Al pari delle unità gemelle “Fateh” e “Nasir”, consegnate la prima lo scorso gennaio e la seconda a ottobre, anche “Majed” e “Shimookh” giunte in territorio iracheno, inizieranno subito a svolgere missioni di sorveglianza della Zona Economica Esclusiva (58 km di costa ricchi di giacimenti petroliferi, prima risorsa dell’economia del Paese), operazioni di ricerca e salvataggio, controllo del traffico marittimo e operazioni antincendio.

Il progetto di queste navi, classe “Saettia MK4”, deriva per evoluzione da quello che Fincantieri ha sviluppato per la Guardia Costiera italiana (cinque unità della classe “Diciotti”) e per le Forze Armate di Malta (una unità). Queste unità costituiranno il nucleo centrale della flotta di pattugliamento della Marina irachena, con compiti assimilabili a quelli della nostra Guardia Costiera.

Lunghe 53,40 metri, larghe 8, possono raggiungere una velocità di 23 nodi e ospitare un equipaggio di 38 persone. Le unità sono costruite sotto la sorveglianza del Registro Italiano Navale (Rina) secondo stringenti standard internazionali in tema di sicurezza e di rispetto dell’ambiente.
Fincantieri ha curato anche la fornitura di sistemi e componenti navali realizzati nelle proprie strutture di Bari e Riva Trigoso, quali gli apparati di propulsione (motori Isotta Fraschini V1716T2MSD da 2360 kW), le linee d’assi ed eliche a passo variabile, gli apparati di generazione (generatori Isotta Fraschini L1306T3ME da 220 kW) e il sistema di stabilizzazione.

(Fincantieri)

La Luftwaffe riceve primi Eurofighter per compiti aria-suolo

Riferimento | Aerospazio | Europa |


L’aeronautica tedesca ha ricevuto i primi quattro Eurofighter Typhoon destinati a sostituire i Tornado IDS nel Jagdbombergeschwader 31 “Boelcke” per missioni di attacco al suolo. Il passaggio ufficiale di consegne avverrà a fine 2010 al termine del periodo di addestramento. Il Boelcke è il primo stormo a ricevere l’Eurofighter configurato per l’impiego aria-suolo, nello specifico per l’utilizzo della bomba a guida laser Enhanced Paveway II da 1.000 lb (GBU-48), abbinata al pod Litening.
I Typhoon tedeschi saranno pienamente operativi per questo tipo di missioni nel 2012.

Terzo stormo ad avere in linea il Tifone, il Boelcke segue il 73 “Steinhoff”, che ha ricevuto i primi aerei nel 2004, e il 74 di Neuburg/Donau, in Baviera, che ha ricevuto i velivoli nel 2006 (il 74 è ufficialmente senza titolo onorifico, giacchè nel 2005 il governo tedesco ha voluto eliminare ogni riferimento alla designazione originale “Mölders”, in onore di Werner Mölders, asso indiscusso della seconda guerra mondiale)

Le Enhanced Paveway II, da 5 anni in produzione, fanno affidamento a una guida dual mode laser/GPS estendendo le capacità di attacco in condizioni ognitempo. Nel mondo sono state consegnate più di 275.000 Paveway II, lanciabili da 26 diversi aerei di 30 diverse aeronautiche, dall’Harrier al Tornado, dall’Eurofighter al futuro F-35.

L’Eurofighter Typhoon è il più avanzato velivolo da difesa aerea di nuova generazione disponibile oggi sul mercato ed è stato ordinato da sei nazioni (Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Austria e Regno dell’Arabia Saudita). Con 707 aerei sotto contratto, è il principale programma di collaborazione industriale in Europa, in grado di sviluppare tecnologia avanzatissima e di rafforzare la capacità autonoma e il ruolo dell’industria aerospaziale europea sul mercato globale. Il programma Eurofighter assicura oltre 100.000 posti di lavoro in 400 aziende. Eurofighter GmbH gestisce il programma per conto dei soci Alenia Aeronautica/Finmeccanica, BAE Systems, EADS CASA and EADS Deutschland, i principali costruttori aerospaziali in Europa.

Primo volo dell’A400M

Riferimento | Aerospazio | Europa |

A400M
L’A400M, aereo da trasporto multiruolo tattico e strategico prodotto da Airbus Military, divisione di EADS, ha effettuato il suo primo volo partendo dalla pista 09 dell’aeroporto di Siviglia, Spagna, con a bordo il capo pilota collaudatore Edward Strongman, il copilota Ignacio Lombo e quattro ingegneri aventi il compito di monitorare propulsione, sistemi, performance e manovrabilità del velivolo. L’esemplare MSN001 ha trasportato 15 tonnellate di strumentazione tecnica, incluse due tonnellate di zavorra, e le sue prestazioni sono state controllate dai centri di Siviglia e Tolosa durante varie prove di volo con flap a diversa incidenza.

Particolare attenzione ha rivestito il collaudo del sistema propulsivo basato sul motore turboelica TP400D di Europrop International, oggetto in passato di problemi di vibrazioni e surriscaldamento, fra le principali cause dell’ingente ritardo del programma, e del relativo aumento dei costi, che hanno portato il programma più volte sulla soglia della cancellazione.

Durante le passate quattro settimane l’aereo ha condotto un’intensa campagna di prove propedeutiche al primo volo, con test dei motori a piena potenza, prove dei sistemi elettrici e avionici e numerose accellerazioni sulla pista a velocità crescenti fino a 227 km/h.

Il volo di oggi da inizio alla campagna di test che si protrarrà fino alla fine del 2012, data dell’entrata in servizio dell’A400M nelle forze armate francesi.

L’aereo ha un carico utile fino a 37 tonnellate (MTOW di 171 t) ed un raggio d’azione di 8.700 km (3.300 km con massimo carico pagante). I suoi 4 motori turboelica TP400-D6 (i più grandi costruiti in occidente, prodotti da Europrop Int., consorzio fra Rolls-Royce, MTU, Snecma e ITP) consentono una velocità di crociera di 833 / 882 km/h. Può trasportare 116 soldati completamente equipaggiati, tutti i veicoli compresi nell’inventario ESR (European Staff Requirement), effettuare aviolanci di truppe (116 paracadustisti) o lanci multipli di materiali (fino a 25 tonnellate complessive), svolgere missioni MEDEVAC, o essere convertito ad aerocisterna per rifornire aerei ed elicotteri tramite 2 sonde a cestello subalari e una centrale in coda alla baia cargo.

Il programma, lanciato nel 2003 con un unico contratto da 20 miliardi di euro, è gestito dall’OCCAR (Organisation conjointe de coopération en matière d’armement) e conta 184 ordini per sei clienti di lancio europei (Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania, Spagna, e Regno Unito) più Turchia e Malesia.

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