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Categoria gennaio, 2010

Primo volo del Sukhoi T-50 (PAK FA)

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Il T-50 PAK FA, il primo prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, destinato a competere con gli americani F-22 ed F-35, ha compiuto il primo volo presso l’aeroporto estremo orientale di Dzemgi presso Komsomolsk-on-Amur, di proprietà della KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association), controllata da Sukhoi. Il volo, della durata di 47 minuti, ha visto in prima fila il pilota collaudatore Sergey Bogdan, che ha commentato: “Nel corso del volo abbiamo condotto una prima valutazione della controllabilità, delle prestazioni dei motori e dei sistemi principali, l’aereo ha retratto ed estratto il carrello di atterraggio. Il velivolo si è comportato ottimamente in tutti i punti di prova in programma per oggi. È facile e comodo da pilotare”.

Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede un certo numero di caratteristiche uniche che combinano le funzionalità di un velivolo d’attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità “pilota elettronico”, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall’ufficio di progettazione Tikhomorov NIIP. Questo ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento delle missioni tattiche. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all’interno del gruppo di volo. L’applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l’aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell’impronta ottica e infrarossi. Questo migliora notevolmente l’efficacia contro bersagli aerei e di terra, in qualsiasi momento della giornata e in ogni condizione meteorologica.

“Oggi abbiamo avviato un intenso programma di prove. Questo è un grande successo sia della scienza russa che delle scuole di progettazione. Questo risultato poggia su una squadra composta da più di un centinaio di nostri fornitori e partner strategici. Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell’aeronautica russa e delle industrie collegate, verso un livello tecnologico completamente nuovo. Questi apparecchi, insieme con l’aggiornamento dei caccia di quarta generazione, definirà il potenziale delle forze aeree russe per i prossimi decenni. Sukhoi prevede di sviluppare ulteriormente il programma PAK FA, che coinvolgerà i nostri partner indiani. Sono fermamente convinto che questo nostro progetto comune supererà i rivali occidentali in termini di costo-efficacia e non solo rafforzerà le difese russe e indiane, ma conquisterà anche una quota significativa del mercato mondiale”, ha detto Mikhail Pogosyan, Direttore Generale di Sukhoi.

Fino ad oggi il velivolo è stato mantenuto segreto al riparo da occhi indiscreti, presentato dal personale tecnico di Sukhoi e dell’aeronautica russa solo ai collaboratori indiani, partner del programma.
Il prototipo presenta elementi di continuità con il Su-35, che fungerà da gap filler in attesa dell’entrata in servizio del T-50, prevista non prima di cinque/sette anni, con tutta probabilità verso il 2020; fra essi i nuovi motori NPO Saturn sviluppati sul modello dei “117S”, dotati di ugelli indipendenti a controllo vettoriale della spinta e capaci di 14.5 tonnellate di spinta ciascuno, i quali verranno rimpiazzati sul modello finale da una loro ulteriore evoluzione capace di 17.5 tonnellate di spinta ciascuno.

Il PAK FA fungerà da base per lo sviluppo del caccia FGFA (Fifth-Generation Fighter Aircraft), che sostituirà i MiG-29 Fulcrum e i Su-27 Flanker nell’aeronautica russa, e da cui verrà derivata una seconda versione biposto (quella russa è single-seat) destinata all’aeronautica indiana. Nel 2007 a Mosca è stato firmato un accordo tra Russia e India che prevede una partecipazione delle due nazioni nello sviluppo congiunto dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del FGFA.
Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione Komsomolsk-on-Amur, che costruirà gli aerei russi, sono stati in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited (HAL, che eseguirà il 25% delle attività di progettazione e sviluppo) hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali. I termini del contratto verranno siglati a breve.
Si prevede un ordine per ciascuna forza aerea di 250 velivoli.

Foto:

Video:

Primo volo dell’aereo da trasporto XC-2

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Il nuovo velivolo da trasporto giapponese XC-2 (ex C-X) prodotto da Kawasaki Heavy Industries ha effettuato il volo inaugurale partendo dalla base di Kakamigahara dell’Air Self-Defense Force, presso Gifu, due anni dopo la data inizialmente prevista dal programma, ritardo causato da problemi strutturali alla fusoliera.

Il volo, della durata di 72 minuti, ha inteso testare la manovrabilità dell’aereo e le performance dei sistemi, monitorati dai nove uomini dell’equipaggio a bordo.

Lo XC-2 è stato pensato fin dall’inizio come fratello dell’aereo da sorveglianza marittima XP-1 (ex P-X), con cui condivide gran parte dei componenti (fra cui tutte le superfici orizzontali, sottosistemi, avionica, prodotti localmente in Giappone), che sostituiranno rispettivamente la flotta di C-1 e P-3C.

Lo XC-2, della stessa classe dell’A400M, è lungo 43.9 metri, ha un’apertura alare di 44.4 metri e presenta un peso massimo al decollo di 120 tonnellate, con un carico utile di 30 t. L’autonomia è di 6.500 km e l’aereo è spinto da due CF6-80C2 di GE.

Il programma ha avuto inizio nel 2001, mentre il roll-out contemporaneo dei due aerei è avvenuto nel luglio 2007. La consegna alla JASDF è prevista per marzo per procedere alla fase di test, valutazione e accettazione, con entrata in servizio attesa per il 2013.

Sistemi avionici per i PC-21 degli Emirati Arabi

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

SELEX Communications, una societa’ Finmeccanica, insieme con la controllata Sirio Panel, si è aggiudicata due contratti per un valore totale di 5,6 milioni di euro da PILATUS Aircraft Ltd per la fornitura di sistemi avionici di comunicazione e identificazione e di pannelli per il cockpit. I nuovi sistemi saranno installati a bordo dei 25 velivoli da addestramento turboelica PC-21 recentemente ordinati dagli Emirati Arabi Uniti.
I sistemi di comunicazione e identificazione comprendono le comunicazione tattiche V/UHF SRT-651/N-A, i sistemi di identificazione IFF (Identification Friend or Foe) trasponditori di nuova generazione M424 e i ricevitori ADS-B 1090 (Automatic Dependent Surveillance – Broadcast) grazie ai quali sara’ anche possibile simulare un’ampia gamma di scenari tattico-operativi durante le sessioni di addestramento dei piloti. I pannelli del cockpit consentiranno, invece, l’interfaccia fra pilota e sistemi generali di volo.
Questo importante risultato rafforza ulteriormente la collaborazione gia’ in atto con Pilatus Aircraft Ltd e dimostra il crescente interesse a livello internazionale per le soluzioni offerte in ambito avionico da SELEX Communications.

(Selex Communications)

Emirati Arabi ordinano due unità Falaj 2

Riferimento | Marina | Medio Oriente e Africa |

Fincantieri ha acquisito un nuovo importante ordine dalla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti per la realizzazione di due unità stealth, denominate “Falaj 2”. Il contratto prevede un’opzione da parte della Marina emiratina per ulteriori due unità gemelle, nonchè il trasferimento di tecnologia dell’azienda presso uno stabilimento locale. Due delle quattro unità saranno realizzate nei cantieri italiani del gruppo, con consegna prevista entro la seconda metà del 2012.

Queste unità saranno lunghe 55 metri, larghe 8.60, potranno superare i 20 nodi di velocità ed ospitare un equipaggio di 28 persone. Loro principale caratteristica sarà la particolare struttura (stealth) che le renderà difficilmente individuabili. Si caratterizzeranno altresì per l’elevata capacità e flessibilità nello svolgere differenti profili di missione – dall’attività di pattugliamento e sorveglianza all’autodifesa nei confronti di minacce aeree e di superficie e di attacco contro bersagli sia navali sia terrestri – in scenari operativi nazionali e internazionali, nonché per gli elevati standard abitativi e di sicurezza.

L’ordine segue quello annunciato ad agosto dello scorso anno per la realizzazione di una corvetta “Abu Dhabi class” destinata agli Emirati. L’acquisizione di questa ulteriore commessa è ancor più importante per l’industria italiana perché il sistema di combattimento, come per l’unità “Abu Dhabi class”, verrà fornito da Selex Sistemi Integrati del gruppo Finmeccanica.

In particolare SELEX Sistemi Integrati fornirà sistemi di comando e controllo IPN-S, sistemi per il controllo del tiro NA 30S, radar 3D KRONOS e radar secondari SIR-M. Un elemento chiave della fornitura è il radar tridimensionale, multi-ruolo, allo stato solido, KRONOS, completamente progettato e sviluppato da SELEX Sistemi Integrati sulla base dell’esperienza ottenuta con i sistemi EMPAR, i radar navali operativi con la Marina Militare Italiana e altri clienti esteri. La selezione da parte degli Emirati Arabi Uniti del sistema KRONOS rappresenta, per questo tipo di radar, un notevole successo internazionale di vendita per un prodotto che, nella sua classe, presenta molteplici vantaggi competitivi rispetto alla concorrenza.

Nell’ambito della commessa, SELEX Communications fornirà un sistema per le comunicazioni sicure che include sia la componente comunicazioni voce in banda HF e V/UHF che la componente dati e messaggistica. Inoltre, ciascun pattugliatore avrà installato a bordo il cannone 76/62 Super Rapido realizzato da Oto Melara in versione stealth. Finmeccanica è stata già selezionata in precedenza dalla Marina Militare degli Emirati Arabi per la fornitura – attraverso le proprie aziende SELEX Sistemi Integrati, SELEX Communications, Oto Melara e Wass – di sistemi navali e subacquei che andranno a equipaggiare una nuova unità, classe Abu Dhabi, della Marina Militare Emiratina.

SELEX Sistemi Integrati è presente negli Emirati Arabi anche attraverso la joint venture ADSI (Abu Dhabi System Integration), costituita nel 2005 con il cantiere locale ADSB (Abu Dhabi Ship Building), e attiva nei settori difesa e homeland security. Attualmente ADSI, insieme a SELEX Sistemi Integrati, è impegnata nell’integrazione del sistema di combattimento delle navi classe Ghannatha, e nella realizzazione del sistema di combattimento delle sei corvette classe Baynunah, destinate alla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti.

L’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha così commentato: “Continuiamo a raccogliere i frutti di quanto abbiamo seminato. L’assegnazione di questo nuovo ordine ci conforta ulteriormente e conferma la lungimiranza della scelta che abbiamo compiuto negli ultimi anni, iniziando ad esplorare nuovi mercati, oltre quello domestico, anche nel settore della Difesa”.

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