MBDA presenta il sistema di difesa aereo SIMBAD-RC
3 feb, 2010
Il lancio internazionale del SIMBAD-RC, l’ultimo arrivato nella gamma di MBDA fra i sistemi di difesa aerea navali, evoluzione del sistema base SIMBAD, si è svolto presso il Singapore Air Show (in corso fino al 7 febbraio 2010). SIMBAD-RC è un sistema di difesa aerea remotizzato a corto raggio efficace contro una vasta gamma di minacce, dagli aerei da combattimento e missili anti-nave alle piccole imbarcazioni veloci FAC/FIAC (Fast Inshore Attack Craft); è stato studiato e sviluppato specificatamente per soddisfare le esigenze più recenti di quelle marine che operano in acque litorali e che impiegano navi veloci con equipaggio ridotto e con moderno design stealth. Il lanciatore remotizzato SIMBAD-RC può tuttavia fornire autoprotezione primaria per tutte le classi di navi, da quelle da pattugliamento a quelle da trasporto o di prima linea come fregate e cacciatorpedinieri, complementando e integrando il sistema di difesa aereo principale. Il sistema è azionato da un unico operatore, che lavora da un terminale compatto situato all’interno della nave, in grado di controllare due lanciatori SIMBAD-RC, offrendo così elevata disponibilità in tutte le condizioni meteo e del mare.
La configurazione di base comprende una o due torrette leggere, con giroscopio stabilizzatore, dotate di una telecamera termica ed una opzionale per riprese a campo largo. In aggiunta, il sistema include un terminale compatto (SMU-RC), che può gestire fino a due torrette, interfacciato con il sistema di combattimento della nave o con i suoi sensori di sorveglianza.
Con un caricamento facile e veloce, SIMBAD-RC assicura tempi di reazione rapidi di fronte ad attacchi complessi e multipli. I due missili lancia e dimentica Mistral 2 permettono un rapido reingaggio e l’intervallo di tempo tra la preparazione ed un nuovo lancio è inferiore a cinque secondi. Inoltre, la torretta può essere posta in dipendenza del radar della nave o di sistemi EOS (Electrical Optical System).
SIMBAD-RC è un’evoluzione rispetto al sistema originale SIMBAD attualmente in servizio, fra gli altri, con la Marina Militare francese. Grazie alle caratteristiche comuni e alle stesse interfacce meccaniche, le unità SIMBAD possono essere facilmente aggiornate allo standard SIMBAD-RC.
Con il suo seeker passivo a infrarossi, il Mistral 2 è stato progettato per difendersi da attacchi di saturazione per mezzo di missili o aerei altamente manovrieri, ma ha anche dimostrato la sua efficacia nel contrastare gli attacchi da parte di imbarcazioni di piccole dimensioni. Incorporato in diverse varianti navali e terrestri, il missile Mistral è stato ordinato da circa 30 paesi. Il suo record di prova operazionale mostra un tasso di successo di oltre il 90%.
SELEX Sistemi Integrati si è aggiudicata due contratti con TELEDIFE (Direzione Generale delle Telecomunicazioni, dell’Informazione e delle Tecnologie Avanzate) del valore complessivo di circa 100 milioni di euro. Il primo accordo, del valore di 63 milioni di euro e stipulato da SELEX Sistemi Integrati come prime contractor, avrà una durata di quattro anni e prevede la fornitura chiavi in mano alla Marina Militare Italiana di sette siti radar e della centrale di sorveglianza costiera. Grazie al nuovo sistema, la Marina Militare Italiana sarà in grado di identificare e classificare oggetti e natanti sfruttando la capacità ISAR (Inverse Synthetic Aperture Radar), tecnologia di assoluta avanguardia in grado di generare immagini elettromagnetiche ad alta definizione. Il contratto prevede anche la possibilità di esercitare una opzione, del valore di 25 milioni di euro, per la realizzazione del progetto denominato DIISM, il Dispositivo Interministeriale Integrato di Sorveglianza Marittima. Il piano prevede l’integrazione e l’interoperabilità delle informazioni raccolte dai centri di controllo di numerosi enti governativi in una Centrale Nazionale di Sorveglianza Marittima (CNSM).
La U.S. Missile Defense Agency ha reso noto il fallimento dell’ultimo test di intercettazione di un missile bersaglio per mezzo di un intercettore partito da terra. La causa è dovuta ad una cattiva performance del radar in banda X basato su piattaforma mobile nel Pacifico, uno degli elementi chiave del progetto di difesa antimissile. L’ICBM bersaglio, partito dall’ U.S. Army’s Reagan Test Site nelle Isole Marshall per simulare un attacco dalla Corea del Nord o dall’Iran, è partito regolarmente così come l’intercettore lanciato sei minuti dopo da Vandenberg, California.