16 gen, 2008
Riferimento |
Aerospazio |
Europa |

BAE Systems si è aggiudicata un contratto complessivo di 376 milioni di euro per gli upgrade della flotta di Harrier GR9/9A e Tornado GR4 inglesi.
Per quanto riguarda gli Harrier il programma denominato “Capability E” riguarderà la progettazione, sviluppo e integrazione di nuovi sistemi di comunicazione, inclusi nuovo software, sistema di registrazione video, ACNIP (Auxiliary Communications Navigation Identification Panel), secondo canale radio e introduzione della TIEC (Tactical Information Exchange Capability). L’upgrade avverrà presso la base RAF di Cottesmore, all’interno del più vasto programma di supporto e integrazione JUMP (Harrier Joint Upgrade and Maintenance Programme), che ha già contribuito a ridurre i tempi di messa a terra dei velivoli e reso operativi 11 aerei addizionali per i teatri operativi (Afghanistan).
I Tornado subiranno un trattamento simile con l’analogo programma CUS(P) (Capability Upgrade Strategy (Pilot)) che riguarderà l’implementazione di data-link tattico, che consentirà lo scambio di informazioni operative formato testo visualizzate sul display del cockpit aumentando la situational awareness, e l’integrazione con le bombe di precisione a guida GPS/Laser Paveway IV. L’upgrade verrà portato avanti presso la base RAF di Marham. Per le flotte di entrambi i velivoli questo si tramuterà in possibilità di comunicazioni sicure fra velivolo, personale di terra, piattaforme AWACS e altri velivoli operanti nella stessa missione.
20 dic, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Europa |
Industria |
Saab ha sviluppato e lanciato in una campagna di test tre missili ipersonici quale dimostrazione della possibilità di volo controllato ad altissime velocità.
A tale scopo la Saab Bofors Dynamics ha ideato materiali, sistemi di guida e soluzioni aerodinamiche specifiche per consentire il controllo ad una velocità massima superiore a Mach 5.5, corrispondente a più di 6.500 km/h.
In particolare nei primi due lanci è stata dimostrata la capacità di manovra laterale e di volare senza rotazione intorno al proprio asse. Durante il terzo lancio il missile ha seguito un profilo di volo programmato.
Il test è stato un successo, e Saab è la prima a dimostrare che è possibile manovrare un missile a velocità ipersoniche, vantaggio notevole per le forze armate che in futuro si doteranno di tali sistemi. Infatti è difficile opporsi ad un missile manovrabile lanciato a queste velocità, le quali impongono all’avversario tempi di reazione ridotti e quindi maggiore probabilità di successo del primo. Allo stesso tempo, la grande velocità comporta il suo possibile uso contro obiettivi corazzati.
Il missilie sperimentale, finanziato dallo Swedish Defence Materiel Administration (FMV), è un dimostratore tecnologico che permette lo studio dei fenomeni che si verificano durante il lancio e le indagini sulle possibili soluzioni tecniche per i missili ipersonici. La progettazione di missili resistenti ai fenomeni che si verificano a tali velocità è una sfida considerevole. Le forze aerodinamiche che entrano in gioco sulla fusoliera e sulle superfici alari provocano imprevedibili deviazioni, e vi è un significativo aumento di temperatura derivante dal forte attrito con l’aria.
19 dic, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Industria |
Marina |

Il primo F-35B STOVL (short takeoff/vertical landing) è stato svelato al pubblico durante la cerimonia tenutasi nel complesso Lockheed Martin di Fort Worth, Texas, alla presenza di esponenti militari dei paesi in cui entrerà in servizio, Stati Uniti (nell’USMC), Gran Bretagna (RAF e RN) e Italia (MMI).
James T. Conway, Comandante del U.S. Marine Corps, ha commentato: “La flessibilità che la variante STOVL dell’ F-35 aggiungerà all’organizzazione della Marine Air Ground Task Force è sorprendente, questo salto generazionale nella tecnologia ci permetterà di operare una flotta di aerei da caccia e attacco dai ponti delle navi, piste esistenti o da superfici e basi semi-preparate. Troviamo questa capacità estremamente preziosa”.
“Pensate alla velocità e alla manovrabilità dell’F/A-18, alla potenzialità di dispiegamento avanzato dell’AV-8B, alla stelthness dell’F-22, e ad una sorprendente avionica”, ha aggiunto Dan Crowley, presidente esecutivo della Lockheed Martin e direttore generale del programma F-35, “è una combinazione di tecnologie che possono sembrare fantascienza, ma il nostro talentuoso team internazionale le ha rese scienza”.
L’ F-35B, destinato a sostituire gli AV-8B, gli F/A-18C/D e i GR7, è una delle tre varianti del Lightning II. Il suo primo volo è previsto per la metà del 2008, a seguito di una vasta serie di prove a terra. L’F-35A, versione a decollo ed atterraggio convenzionale ha iniziato il suo programma di test di volo nel dicembre del 2006. L’F-35C, progettato per essere lanciato e arrestato in modo convenzionale tramite catapulte e cavi d’arresto dal ponte delle portaerei americane, farà il suo volo inaugurale nel 2009.
Il cuore dell’ F-35B è un sistema di propulsione STOVL che comprende il più potente motore mai installato su un caccia, una ventola portante contro-rotante guidata dall’albero di trasmissione situata dietro la cabina di pilotaggio, un condotto sotto ogni ala per la stabilità laterale, e di un ugello orientabile e snodabile incernierato a tre stadi che vettora nella direzione desiderata lo scarico del motore.
Durante i decolli corti o atterraggi verticali, le paratie al di sopra e al di sotto della lift fan si aprono, la frizione collega la ventola all’albero motore. Una presa d’aria dorsale si apre per aumentare il flusso d’aria al propulsore. Allo stesso tempo, le porte al di sotto dell’ugello si aprono e questo ruota verso il basso, convogliando la spinta verso il suolo. Anche i condotti sotto ogni ala entrano in azione, mantenendo il velivolo lateralmente stabile. In questa configurazione, l’ F-35B può librarsi, atterrare verticalmente, e decollare in poche decine di metri a pieno carico, o decollare verticalmente con carico leggero. Quando il velivolo transiziona dal volo verticale a quello orizzontale con portanza data dall’ala, i portelli si chiudono e il pilota può quindi accellerare a velocità supersonica. Il sistema è completamente automatico.
L’F135 di Pratt & Whitney equipaggierà la prima serie di F-35B. L’F136, motore intercambiabile in fase di sviluppo da parte del GE Rolls-Royce Fighter Engine Team, farà il suo primo volo a bordo dell’F-35 nel 2010.
Ulteriori sei F-35B per scopi di sviluppo sono ora in produzione nelle industrie partner nel mondo. Nel 2007, sono stati autorizzati i fondi per i primi sei F-35B di produzione, con i primi aerei da addestramento che verranno consegnati all’USMC nel 2011.


18 dic, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Asia e Pacifico |
Marina |

12a intercettazione positiva per il sistema di difesa antimissile basato su navi equipaggiate con il sistema di combattimento Aegis, nella fattispecie la fregata giapponese JS KONGO (DDG-173) della Japan Maritime Self-Defense Force (JMSDF), volto alla neutralizzazione dei missili a corto e medio raggio nella fase ascendente e discendente della traiettoria, all’interno del segmento midcourse del profilo di volo, per mezzo di intercettori cinetici “Hit-to-Kill”.
Un SM-3 Block IA ha ingaggiato e distrutto un missile balistico a medio raggio partito dal Pacific Missile Range Facility di Kauai, Hawaii, 60 miglia sopra l’Oceano Pacifico.
Durante il test il personale della nave giapponese ha scambiato via satellite informazioni relative all’inseguimento del missile con unità navali americane, dimostrando la piena interoperabilità fra i due paesi.
Il Giappone sta lavorando con Raytheon e la Missile Defense Agency (MDA) per sviluppare e disporre sui propri assetti il missile SM-3 Block IIA (evoluzione del primo che assicura maggior copertura e difesa contro minacce più complesse).
Nel 2003 il Giappone ha deciso di condurre un upgrade per installare su tutte le fragate classe Kongo il sistema di combattimento Aegis, aggiornamento che terminerà nel 2010.