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Canada ordina 17 C-130J Super Hercules

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Lockheed Martin ha firmato un contrato di 1.7 miliardi di dollari con il governo canadese per la consegna di 17 aerei da trasporto C-130J e relativi equipaggiamenti e servizi.

Il nuovo Super Hercules delle Canadian Forces sarà nella versione a fusoliera allungata, simile a quelli in via di consegna alla US Air Force. Il Canada si unisce così al crescente numero di nazioni che operano il C-130J, che comprendono gli Stati Uniti, l’Australia, Danimarca, Italia, Norvegia e Regno Unito.

“Siamo estremamente orgogliosi che il C-130J sia stato selezionato come il prossimo airlifter tattico canadese. Il Super Hercules sarà il nuovo cavallo da lavoro delle Forze Canadesi”, ha affermato Jim Grant, vice presidente di Lockheed Martin per lo sviluppo business delle Air Mobility and Special Operations Forces. “Il C-130J è un aereo provato, disponibile, e robusto, in grado di svolgere un intero spettro di missioni di trasporto tattico in ambienti difficili”. “Il presente contratto da il via al lavoro per stabilire, assieme all’industria canadese, un programma di In-Service Support (ISS) per la nuova flotta della durata di 20 anni”, ha aggiunto Grant.

In base ai termini dell’accordo, la Lockheed Martin effettuerà una serie di concorsi per selezionare le aziende canadesi che svolgeranno il supporto in Canada. “Ci auguriamo di poter utilizzare questa acquisizione per rafforzare ulteriormente le nostre relazioni con il Canada. Questo programma rappresenta una straordinaria opportunità per far crescere le capacità e le competenze dell’industria aerospaziale canadese”, ha detto Grant.

Il nuovo C-130J genera una maggiore efficienza operativa rispetto ai vecchi C-130, come i modelli E ed H utilizzati dal Canada, volando più lontano, più veloce, con maggiore carico utile e superiore affidabilità. Inoltre, il C-130J richiede solo tre membri di equipaggio per la maggior parte delle missioni quindi un minor numero di persone è esposto a potenziali minacce in teatro. I C-130J sono attualmente dispiegati in diversi teatri e vengono utilizzati quotidianamente a ritmi molto elevati per rifornire truppe ed equipaggiamenti via terra o con aviolanci, per il rifornimento in volo, a terra e per aiuti umanitari.

Le consegne al Canada avranno inizio nel 2010.

Accordo ESA-Astrium per la sonda BepiColombo

Riferimento | Aerospazio | Europa | Industria |

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Lo sviluppo industriale di BepiColombo, la prima missione europea verso Mercurio, ha avuto ufficialmente inizio. Il contratto principale, assegnato dall’ESA ad Astrium, è stato firmato oggi durante una cerimonia che si è svolta a Friedrichshafen, in Germania.

BepiColombo, la più completa missione di studio di Mercurio mai effettuata, è stata selezionata nell’ottobre del 2000 dall’ESA come una delle missioni fondamentali per l’Agenzia. Da allora sono stati effettuati numerosi studi industriali la cui valutazione ha portato, nel 2006, alla selezione di Astrium come capo commessa.

Il lancio di BepiColombo è previsto per l’agosto del 2013. La sonda raggiungerà Mercurio nel 2019 dopo un viaggio di sei anni verso la parte più interna del sistema solare. Si tratta della prima missione doppia verso Mercurio, che prevede la fornitura di una sonda europea ed una giapponese. Sotto la leadership dell’ESA, il programma verrà portato avanti come missione congiunta della Japanese Aerospace Exploration Agency (JAXA) e dell’ESA.

“Le due sonde cercheranno di trovare risposta a quesiti scientifici appassionanti quali l’origine e l’evoluzione di un pianeta vicino alla sua stella madre, lo stato dell’interno di Mercurio e del suo campo magnetico. Inoltre, durante la missione verrà svolto un test sulla teoria della relatività generale di Einstein”, ha dichiarato Johannes Benkhoff, Project Scientist dell’ESA per la missione BepiColombo.

Una delle sonde, il Mercury Planetary Orbiter (MPO) dell’ESA, trasporterà 11 strumenti destinati allo studio della superficie e della composizione interna del pianeta. Questo studio si affiderà a diverse lunghezze d’onda e tecniche di indagine per ottenere risultati di un’accuratezza senza precedenti.

La seconda sonda, il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO) della JAXA, trasporterà cinque strumenti dedicati allo studio della magnetosfera del pianeta, la regione dello spazio intorno a Mercurio dominata dal suo campo magnetico. Astrium guiderà per conto dell’ESA una rete di subappaltatori incaricati di progettare e realizzare la sonda MPO dell’ESA e il cosiddetto Mercury Transfer Module, cioè il modulo che porterà a destinazione le due sonde MPO-MMO.

“Astrium dovrà trovare soluzione a diversi problemi tecnici,” ha aggiunto Jan van Casteren, Project Manager dell’ESA per la missione BepiColombo. “Principalmente questi problemi derivano dal difficile ambiente del pianeta, così vicino al Sole. Le radiazioni nei suoi pressi sono circa dieci volte più intense rispetto a quelle registrate in prossimità della Terra e questo rende molto più complessa la guida e la gestione di una sonda.”

Una difficoltà ulteriore è rappresentata dal fatto che l’arrivo su Mercurio e il successivo ingresso nella sua orbita richiedono una grande quantità di energia per contrastare l’attrazione gravitazionale del Sole. Per superare queste sfide, per le fasi di viaggio e inserimento nell’orbita ci si affiderà principalmente alla propulsione elettrico – solare, complementando con diverse manovre a gravità assistita e propulsione convenzionale (chimica).

Per ottenere i migliori risultati scientifici, l’assetto di volo del Mercury Planetary Orbiter sarà orientato in modo da puntare gli strumenti verso il pianeta. Si tratta di un’operazione mai tentata prima d’ora nei pressi di Mercurio a causa dell’intenso calore proveniente dalla sua superficie. La sonda sarà dotata della più elevata capacità di trasmissione dati mai utilizzata nelle vicinanze di Mercurio e sarà in grado di inviare verso la Terra un elevato volume di dati di alta qualità utile per massimizzare i risultati scientifici.

Fonte e Immagini: ESA

Vola il primo Eurofighter Tranche 2

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Il primo Eurofighter Typhoon della seconda tranche ha compiuto il suo volo inaugurale presso il sito EADS di Manching, Germania. L’aereo, l’esemplare monoposto IPA 7 (Instrumented Production Aircraft 7), pilotato da Chris Worning, dovrà raggiungere l’accettazione dei Block 8, il pieno standard tranche 2, nell’aprile 2008. A tal fine verrà coadiuvato dall’IPA 6, velivolo tranche 1 ma equipaggiato con computer di missione e avionica della 2, il cui propulsore EJ200 ha completato a novembre in Italia le prove di volo a bordo del velivolo IPA 2. Il maggiore aumento di capacità dei nuovi Typhoon consiste in un miglioramento delle prestazioni dei computer di bordo e della capacità di memoria necessari all’integrazione dei missili Meteor, Storm Shadow e Taurus, di MBDA.
Il consorzio Eurofighter consegnerà a partire dall’estate 2008 fino al 2013, 251 Typhoon Tranche 2: 91 al Regno Unito, 79 alla Germania (inclusi i 15 aerei acquisiti dall’ Austria), 47 all’Italia e 34 alla Spagna. 32 di essi sono già in fase di assemblaggio finale presso i siti delle industrie partner Alenia Aeronautica, BAE Systems, EADS CASA e EADS Deutschland.

Superjet 100: Soddisfazione di Alenia Aeronautica e Sukhoi

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico | Europa |

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Alenia Aeronautica, società Finmeccanica, e Sukhoi esprimono la loro piena soddisfazione dopo la firma del Presidente russo Vladimir Putin del decreto che dà il via libera all’acquisizione da parte di Alenia del 25%+1 di SCAC (Sukhoi Civil Aircraft Company), la società costituita da Sukhoi Holding per la progettazione, produzione, commercializzazione, certificazione e la consegna della famiglia di jet regionali Superjet 100 in Russia, nelle ex repubbliche sovietiche, in Cina, India, Medio Oriente e sud-est asiatico.
Questa decisione consente ad Alenia Aeronautica di superare i limiti di legge che pongono un tetto del 25% alle quote di società straniere in quelle strategiche russe, e di nominare suoi membri nel Consiglio di Amministrazione.
“La decisione del Cremlino – afferma il direttore generale di Finmeccanica Giorgio Zappa – segna un ulteriore passo in avanti nelle relazioni tra il nostro gruppo e la Russia, un paese con il quale da tempo abbiamo importanti accordi industriali, e conferma l’importanza strategica di un programma di aerei regionali, il cui mercato è destinato ad aumentare in futuro”.
Alenia Aeronautica e Sukhoi hanno creato la Superjet International, una nuova joint-venture (51% Alenia Aeronautica e Sukhoi 49%), con sede a Venezia, responsabile per il marketing, le vendite e la consegna dei Superjet 100 su tutti i mercati occidentali, del supporto post-vendita in tutto il mondo, e per la progettazione delle versioni vip e cargo.
Il Superjet 100, con un investimento di circa 900 milioni di euro, 73 ordini già acquisiti più opzioni per altri 39, e con una previsione di vendite di 1.500 velivoli nei prossimi 20-25 anni, promette di diventare, secondo il CEO di Sukhoi Mikhail Pogosyan, il maggior programma aeronautico russo-europeo. Farà concorrenza nel settore dei jet regionali a Bombardier ed Embraer offrendo un aereo a costi di gestione e impatto ambientale inferiori.

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