17 lug, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Americhe |
Industria |
Personale dell’US Air Force e della Lockheed Martin ha effettuato una riconfigurazione in orbita riposizionando cinque satelliti della costellazione Milstar al fine di incrementare la copertura globale del sistema che fornisce comunicazioni sicure, affidabili e robuste alle forze armate americane e alleate nel mondo.
L’operazione è durata sette mesi, durante i quali gli ingegneri della divisione Space Systems di Lockheed Martin e i tecnici del 4th Space Operations Squadron USAF hanno riallineato ciscun satellite per incrementarne la visibilità da terra senza che siano accorse impreviste interruzioni del servizio ai militari dislocati nel globo. Tali capacità saranno indispensabili nella messa in servizio del nuovo sistema di comunicazioni basata su satelliti Advanced Extremely High Frequency (AEHF) all’interno dell’architettura MILSATCOM, che garantiscono trasmissione dati con una capacità dieci volte più grande rispetto alla generazione dei Milstar II e una velocità superiore a 8.2 Mbps con 50 canali per downlinks simultanei.
Il primo satellite AEFH verrà lanciato il prossimo anno.
La rete di satelliti Milstar orbita mediamente a 35.400 km di distanza dalla Terra; in servizio da quarant’anni provvede a comunicazioni sicure voce/video/dati/immagini ed è l’unico sistema che garantisce la sopravvivenza duratura della catena di comando e controllo che parte dal Presidente degli Stati Uniti, dal Segretario della Difesa e dal Comando Strategico e arriva fino alle forze armate.
12 lug, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Europa |
Gli scienziati riferiscono di aver scoperto per la prima volta la presenza di vapore acqueo nell’atmosfera di un pianeta oltre il nostro sistema solare.
La conferma è arrivata dopo un’analisi ad infrarossi del passaggio di questo gigante gassoso davanti alla sua stella.
Giovanna Tinetti, borsista dell’ESA presso l’Istituto di astrofisica di Parigi, e colleghi da tutto il mondo hanno usato i dati del telescopio spaziale Spitzer della NASA, puntando l’obiettivo verso il pianeta HD 189733b, distante 63 anni luce, nella costellazione di Vulpecula.
Il pianeta fu scoperto nel 2005 quando, passando davanti alla sua stella, ne affievolì la luce del 3% circa. Con l’aiuto del telescopio Spitzer, Tinetti e la sua squadra hanno tenuto sotto osservazione la stella, che è leggermente meno luminosa del sole. Hanno visto il suo bagliore diminuire su due bande di infrarossi (3,6 e 5,8 micrometri).
Se il pianeta fosse stato un corpo di roccia senza atmosfera, queste due bande e una terza (8 micrometri), recentemente misurata da una squadra di Harvard, si sarebbero comportate nello stesso modo.
Invece, quando la tenue atmosfera esterna del pianeta è passata davanti alla stella, la luce assorbita ha mostrato un comportamento diverso. L’atmosfera ha assorbito meno raggi infrarossi a 3,6 micrometri che alle altre due lunghezze d’onda.
“L’acqua è la sola molecola che può spiegare questo comportamento,” ha affermato Tinetti.
Segue »
12 lug, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Americhe |
Industria |
BAE Systems ha ricevuto un contratto da 62.3 milioni di dollari da Lockheed Martin, prime contractor e integratore di sistemi del programma THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), per iniziare la produzione dei seeker per gli intercettori destinati alla difesa di teatro contro missili balistici.
In particolare il seeker fornirà immagini all’infrarosso della testata del missile bersaglio contro cui l’intercettore si scaglierà per distruggerla senza bisogno di esplosivo ma sfruttando la semplice energia cinetica (“hit to kill”), ed è l’unico al mondo in grado di operare contro vettori a corto e medio raggio sia all’interno che all’esterno dell’atmosfera terrestre.
Il sistema mobile di terra THAAD (rischierabile e trasportabile da un C-130) fornirà copertura a truppe, assetti e centri abitati neutralizzando i missili balistici nel momento di transizione dalla fase di metà corsa a quella finale della loro traiettoria, ricavando i dati utili sia dal radar a banda X che da piattaforme e sensori di scoperta e inseguimento esterni.
11 lug, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Asia e Pacifico |
Europa |
Per la prima volta l’Eurofighter si è trovato a fronteggiare un velivolo non-NATO in occasione dell’esercitazione bilaterale anglo-indiana Indradhanush 2007 presso Waddington, UK.
In particolare il contendente è stato un Su-30 MKI della IAF (Indian Air Force), caccia da superiorità aerea e strike della Sukhoi con partecipazione della Hindustan Aeronautics, che ha dato prova di grande manovrabilità in volo, prevista e studiata in anticipo dai piloti della RAF che sono stati impegnati nelle sortite 1 vs 1 contro i colleghi indiani, i quali sono rimasti visibilmente impressionati dall’agilità aerea del Typhoon.
Oltre ai Tifone la RAF schiera contro i Su-30 MKI nel programma di esercitazioni anche Tornado F3 e Hawk (addestratrore in forza anche all’aeronautica indiana i cui piloti vengono addestrati nel Regno Unito) in combinazioni 1 vs 2 e 2 vs 2.
Sebbene il combattimento aereo ravvicinato sia meno probabile negli attuali scenari dove particolare importanza viene risposta nei missili BVR (Beyond Visual Range), l’addestramento all’uso del cannone da ridotta distanza viene considerato ugualmente necessario nell’evenienza che evolute contromisure antimissile ne neutralizzino l’efficacia.
Scopo dell’evento, oltre il confronto tecnico-addestrativo di mezzi e equipaggio, è stata la valutazione da parte del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Indiana Fali Homi Major dell’Eurofighter quale contendente nella competizione MRCA per l’acquisizione di 126 caccia multiruolo, a cui partecipano anche F-18, F-16, Rafale, Gripen e Mig-35.