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AgustaWestland consegna l’AW139 n.400

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

aw139AgustaWestland, società Finmeccanica, ha consegnato alle Forze Armate del Qatar l’elicottero AW139 esemplare numero 400. Questo elicottero, uno dei 21 ordinati dalla Qatar Emiri Air Force, svolgerà una serie di operazioni tra cui logistica, trasporto truppe, ricerca e soccorso, pattugliamento dei confini, operazioni forze speciali, servizio di emergenza medica e sicurezza del territorio. Il completamento delle consegne avverrà nel 2012.

Il traguardo dei 400 esemplari consegnati conferma le ottime performance di vendita di questo bimotore medio multiruolo, che a breve subirà diversi aggiornamenti tra i quali un aumento delle capacità di carico (ulteriori 500 kg più 4 passeggeri addizionali, o 1.000 kg solo cargo) e dell’autonomia, un nuovo sistema antighiaccio LIPS (Limited Ice Protection System), introduzione dei nuovi sistemi di navigazione SBAS e ADS-B (Satellite Based Augmentation System e Automatic Dependent Surveillance-Broadcast), e nuovo sistema anticollisione (TCAS II).

La produzione dell’AW139 aumenterà nel 2012 a 100 esemplari, dagli 83 velivoli prodotti nel 2010, al fine di soddisfare la domanda e fornire ai clienti tempi di consegna ridotti. La produzione sarà incrementata sia nel complesso di Vergiate che nelle strutture di Filadelfia, ed entro la fine dell’anno l’assemblaggio degli elicotteri partirà anche in Russia nell’ambito della joint venture HeliVert per servire il mercato russo e la Comunità degli Stati Indipendenti.

L’AW139 può essere configurato per trasportare da 8 a 15 soldati nella sua cabina da 8 metri cubi. Le grandi porte scorrevoli permettono di caricare e scaricare rapidamente truppe e materiali. L’AW139 ha una velocità massima di crociera di 165 nodi (306 km/h) e un’autonomia superiore alle 570 miglia nautiche (1.060 km) con carburante ausiliario. La cabina di pilotaggio con l’avanzata avionica integrata riduce al minimo il carico di lavoro del pilota consentendo all’equipaggio di concentrarsi sugli obiettivi di missione.

L’AW139 è l’elicottero di riferimento nella sua classe con oltre 540 velivoli venduti a 150 diversi clienti in 50 paesi, con oltre 500.000 ore di volo registrate dalla flotta mondiale.

10 C-17 per l’India

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

C-17Il Ministero della Difesa indiano ha siglato un accordo con il governo degli Stati Uniti per l’acquisto di 10 aerei da trasporto Boeing C-17 Globemaster III. L’atto di Foreign Military Sale è stato approvato dal Congresso degli Stati Uniti nel maggio 2010, e questo definitivo contratto fa dell’India il più grande cliente internazionale del C-17. L’India beneficierà anche di ricadute industriali pari al 30% del valore dell’accordo.

La linea di produzione del C-17 a Long Beach, California, la cui chiusura in mancanza di nuovi ordini era programmata per il 2012, rimarrà aperta ora almeno fino al 2014.

“Il C-17 aumenterà la leadership dell’India nella regione”, ha dichiarato Dinesh Keskar, Presidente di Boeing India. “Con le sue capacità tattiche e strategiche, il C-17 soddisfa le esigenze indiane di trasporto aereo militare e umanitario”.

“Questo accordo è un riflesso della stretta collaborazione fra il Ministero della Difesa indiano e la US Air Force, che ha lavorato molto duramente per aiutare l’India a rafforzare la propria capacità di trasporto aereo con il C-17″, ha affermato Jean Chamberlin, Vice Presidente e General Manager di Boeing Mobility. “La capacità del velivolo di trasportare carichi di grandi dimensioni su lunghe distanze, atterrare su piste corte e semipreparate, e operare in climi estremamente caldi o freddi lo rende ideale per la regione”.

Durante le prove di valutazione effettuate dall’Aeronautica indiana nel giugno 2010, il C-17 ha soddisfatto tutti i requisiti richiesti.

Il C-17 può compiere missioni di trasporto truppe, cargo, umanitarie fino a 4.400 km con un carico di 75 tonnellate ed atterrare su piste semipreparate di lunghezza inferiore ai 1.000 metri. Attualmente sono stati consegnati nel mondo 232 C-17, 210 in servizio presso la U.S. Air Force (compresa Guardia Nazionale e reparti della Riserva), 7 nella RAF, 4 presso le Forze Armate Canadesi, 4 nella Royal Australian Air Force, tre riservati alla Strategic Airlift Capability in ambito NATO, 2 negli Emirati Arabi Uniti (che saliranno a 6 entro la fine del 2012) e 2 nelle forze armate del Qatar.

L’India potrà beneficiare a livello logistico della rete internazionale di supporto GSP dedicata al C-17 Globemaster III. La GSP garantisce la prontezza operativa dei velivoli fornendo a tutti i clienti del C-17 l’accesso a parti di ricambio e componenti disponibili a livello internazionale riducendo così i costi di mantenimento tramite economie di scala.

Secondo l’accordo, l’India prenderà in consegna i suoi C-17 nel 2013 e 2014.

BAE Systems e Dassault lanciano il programma Telemos

Riferimento | Aerospazio | Europa |

mantisDopo la firma lo scorso marzo del Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo congiunto di un Unmanned Aircraft System (UAS), di tipo Medium Altitude Long Endurance (MALE), BAE Systems e Dassault hanno lanciato il programma Telemos. Nella mitologia greca, Telemos era il figlio profetico di Eurymos, noto per avere il dono della visione e la lungimiranza per mettere in guardia Polifemo dell’attacco da parte di Odisseo (Ulisse).

L’intento è quello di proporre lo stesso velivolo MALE ai due Ministeri della Difesa di Regno Unito e Francia che, al pari di altri paesi europei, necessitano di questi velivoli, ancor meglio se di produzione domestica; attualmente i due paesi si affidano a velivoli di produzione americana e israeliana. Una volta ottenuto il contratto, che richiederebbe circa 1 miliardo di euro di investimenti, si partirebbe con lo sviluppo e la produzione congiunta dell’aereo, probabilmente un’evoluzione del Mantis di BAE Systems.

Se la firma arrivasse entro la fine dell’anno, le due società potrebbero consegnare i primi Talamos per il 2016, concepiti come piattaforme multiruolo da sorveglianza e/o attacco in grado di rispondere alle esigenze dei due paesi.

Peter Richardson, Direttore Strategy and Technology della divisione Military Air & Information alla BAE, ha dichiarato: “Dalla firma del memorandum di intesa abbiamo continuato a lavorare insieme per assicurarci di essere ben piazzati per sviluppare tale capacità non appena i due governi pubblicherrano formalmente i loro requisiti. Abbiamo già istituito un team congiunto, e cercheremo di rafforzarlo assieme ad altri player del settore per garantire che il programma Telemos riesca a fornire una soluzione costo-efficace nei tempi richiesti”.

Eric Trappier, Vice Presidente Esecutivo Internazionale di Dassault Aviation, ha commentato: “Crediamo che Dassault Aviation e BAE Systems siano le uniche società con l’esperienza, le competenze e le capacità necessarie per soddisfare le esigenze dei nostri due governi, e il team Telemos farà in modo di fornire la soluzione che stanno cercando, supportando allo stesso tempo le capacità industriali su cui entrambi i governi hanno investito. La cosa fondamentale di cui abbiamo bisogno ora è la decisione politica di trasformare questo programma in un contratto denitivo in base al Trattato Anglo-Francese di cooperazione militare”.

BAE Systems e Dassault rimangono in attesa quindi del lancio della gara internazionale, a cui concorreranno con tutta probabilità anche General Atomics con il Reaper o sue successive evoluzioni, Northrop Grumman con il Global Hawk e Cassidian (EADS) con il Talarion.

Tale accelerazione potrebbe fornire anche la spinta necessaria alle altre società europee a coalizzarsi attorno al programma che sarà comunque a guida Dassault/BAE, in modo da evitare sprechi su programmi ridondanti.

Primo volo del C295 versione AEW&C

Riferimento | Aerospazio | Europa |

C295 AEW&C
Il primo C295 di Airbus Military versione Airborne Early Warning and Control, equipaggiato con un rotodome di prova, ha completato con successo il primo volo presso l’impianto di Siviglia (Spagna). Il volo, della durata di 2 ore e 48 minuti, ha fatto seguito ad un’ampio lavoro di ricerca e sviluppo, comprese prove in galleria del vento, indirizzato alla conversione dell’attuale aereo già disponibile nelle versioni da trasporto e pattugliamento marittimo.

L’obiettivo del collaudo in volo è stato quello di verificare l’impatto aerodinamico e strutturale del prototipo di rotodome (non rotante) di sei metri di diametro sulla struttura generale del velivolo, sulle capacità di manovra e sulle prestazioni. La campagna di test durerà tre mesi al fine di completare gli studi di fattibilità e validare pienamente l’intera piattaforma.

Quando l’aereo sarà passato alla successiva fase di sviluppo, il rotodome ospiterà un radar di ricerca e sorveglianza a 360 gradi, attualmente non ancora selezionato, per una copertura continuativa dell’area di interesse. “Questo primo volo ci ha confermato che il C295 è una piattaforma eccellente per sostenere tale rotodome”, ha dichiarato il pilota collaudatore Alejandro Madurga dopo il volo.

Il C295 è attualmente utilizzato per ruoli di sorveglianza e ricognizione nella variante MPA da pattugliamento marittimo, lotta anti-sommergibile e missioni di protezione ambientale. I dati provenienti dai sensori vengono gestiti ed elaborati dal Fully Integrated Tactical System (FITS), che verrà utilizzato anche a bordo del C295 AEW&C per gestire il radar di ricerca e rappresentare il campo di battaglia aereo.

Il C-295 nella sua configurazione generale è un aereo da trasporto medio multiruolo, con equipaggiamenti commerciali e militari, utilizzato per missioni umanitarie, il dispiegamento di forze di reazione rapida e per compiti di homeland security.

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