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Radar ELTA per il C295 AEW&C

Riferimento | Aerospazio | Europa |

c295 aew&c
Airbus Military ha scelto ELTA Systems, società controllata da Israel Aerospace Industries (IAI), per la fornitura del radar AESA di quarta generazione destinato ad essere ospitato all’interno del rotodome della versione AEW&C dell’aereo da trasporto C295.

L’accordo, firmato al salone di Le Bourget, permette ad entrambe le società di commercializzare la nuova piattaforma Airborne Early Warning and Control, che secondo le loro stime potrà soddisfare il requisito di diversi paesi per questo genere di aerei da sorveglianza di dimensioni e prezzo contenuti. IAI offre già sul mercato piattaforme con radar di terza generazione come il Gulfstream G550 Conformal AEW&C e lo Ilyushin IL-76 AWACS. Il nuovo radar offre diverse capacità aggiuntive integrando il sensore IFF (Identification Friend or Foe), potendo soffermarsi su una particolare area d’interesse (120 gradi) o creare un’immagine generale del campo di battaglia aereo o marittimo a 360 gradi, scambiando dati in tempo reale con altre piattaforme in ambiente net-centrico. Il radar potrà generare anche immagini SAR ad alta risoluzione dello scenario terrestre e marittimo, capacità utile per missioni di homeland security, pattugliamento e tracciamento bersagli.

Attualmente l’aereo è in fase di collaudo in volo per verificare l’impatto aerodinamico e strutturale del prototipo di rotodome (non rotante) di sei metri di diametro sulla struttura generale del velivolo, sulle capacità di manovra e sulle prestazioni. La campagna di test durerà tre mesi al fine di completare gli studi di fattibilità e validare pienamente l’intera piattaforma, dopodichè si procederà con l’integrazione dei sensori, compresa suite ESM/ELINT (Electronic Support Measures / Electronic Intelligence), CSM/COMINT (Communications Signal Monitoring / Communications Intelligence), pacchetto di autoprotezione, comando e controllo, data link satellitari e NCO (Network Centric Operation).

Il C295 è attualmente utilizzato per ruoli di sorveglianza e ricognizione nella variante MPA da pattugliamento marittimo, lotta anti-sommergibile e missioni di protezione ambientale, oltre che per compiti di trasporto nella versione convenzionale.

AgustaWestland ottiene la piena proprietà del convertiplano BA609 (ora AW609)

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AW609
AgustaWestland, una società Finmeccanica, al salone di Le Bourget ha annunciato di aver ottenuto la piena proprietà del programma BA609. La società che ne deteneva il controllo Bell Agusta Aerospace Company (BAAC) sarà rinominata, rimanendo comunque una compagnia statunitense, mentre il convertiplano sarà commercializzato come AW609.

Il programma sarà gestito da un unico team integrato di sviluppo con sede a Cascina Costa a partire dall’autunno 2011. Il sito vicino di Cameri sarà dedicato al programma di sviluppo per applicazioni governative mentre una nuova base operativa a Arlington, Texas, verrà aperta per servire il mercato degli Stati Uniti. AgustaWestland conta ora di procedere rapidamente con il programma di sviluppo capitalizzando le attività già svolte finora.

Bell Helicopter, una società Textron, rimarrà coinvolta nella progettazione e certificazione dei componenti del velivolo e sarà il subfornitore principale quando il programma raggiungerà la fase di produzione.

Il tiltrotor assicura la massima flessibilità operativa rendendolo adatto per diversi tipi di missione. L’efficienza nel consumo di carburante e la relativamente bassa signatura acustica per un velivolo VTOL, rendono il BA609 adatto ad assolvere anche ruoli civili e governativi, mentre le alte prestazioni, la versatilità e la possibilità di superare i limiti imposti dagli elicotteri convenzionali consentono al convertiplano di soddisfare ampi requisiti operativi, che vanno dall’impiego in missioni SAR a compiti di homeland security, inserimento ed estrazione in teatro di forze speciali, pattugliamento marittimo, risposta ed evacuazione in caso di disastro naturale.

Il primo AW609 sarà basato a Arlington per procedere con il programma di test di volo, mentre il secondo esemplare sarà dislocato presso lo stabilimento AgustaWestland di Cascina Costa. Gli esemplari 3 e 4 saranno assemblati a Cascina Costa, con il terzo che sarà dedicato ai test antighiaccio. La certificazione FAA/EASA è prevista nel 2015 a cui seguiranno le prime consegne ai clienti.

Il nuovo missile da crociera Perseus di MBDA

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CVS 401 Perseus
MBDA ha presentato un nuovo concept di missile da crociera per impieghi contro navi di superficie e attacco in profondità in territorio nemico denominato CVS 401 Perseus, che rappresenta la visione del gruppo per un sistema d’arma multi-ruolo per l’anno 2030 e oltre.

Secondo MBDA per sostituire l’attuale generazione di pesanti missili anti-nave e da crociera sarà necessario sviluppare un nuovo sistema che sia in grado di attaccare navi e obiettivi a terra, come lanciamissili rilocabili in un ambiente tattico complesso, con tempistiche d’intervento ridotte e con il minimo rischio di danni collaterali. Questo nuovo sistema dovrà inoltre essere modulare e lanciabile da piattaforme marittime, cioè da navi di superficie, sottomarini, da vettori basati su portaerei o da aerei da pattugliamento marittimo.

Perseus offre modalità operative multiple contro un’estesa gamma di obiettivi navali e terrestri, contando sulla propria stealthness, agilità e velocità (oltre Mach 3) per eludere le difese antiaeree nemiche. Il missile con cellula in materiali compositi viene gestito da un sistema standard di pianificazione di missione, ed è alimentato da un motore ramjet abbinato ad un motore compatto ad onda di detonazione continua. Questa nuova soluzione propulsiva, simile al pulsoreattore, sfrutta la combustione istantanea ad intervalli regolari del carburante a velocità supersonica e consente di limitare i volumi e garantire una maggiore efficienza energetica. Perseus sarà in grado di raggiungere in pochi minuti obiettivi mobili anche a distanze di 300 km.

Il pacchetto di sensori sarà composto da un radar AESA (Active Electronically-Scanned Array) in combinazione con un LADAR (Laser Radar) consentendo al missile di operare senza problemi in tutte le condizioni atmosferiche. Le modalità di utilizzo SAR (Synthetic Aperture Radar) e DBS (Doppler Beam Sharpening) permetteranno l’individuazione e la discriminazione del bersaglio a lunghe distanze.

Nel complesso la robustezza del sistema d’arma è rafforzata da un avanzato sistema di navigazione ibrida. Il pacchetto include due munizioni guidate che vengono espulse dalla baia interna ed una terza che rimarrà a bordo per aumentare la capacità d’attacco d’area contro obiettivi di grandi dimensioni o cluster di bersagli come un sistema di difesa aerea.

Il comportamento generale dell’arma, in relazione alle sue caratteristiche di volo, alla sua manovrabilità, alla sua propulsione così come alle capacità di rilevamento dei suoi sensori e all’efficienza della sua testata multipla, è stato valutato attraverso simulazioni digitali. Un team di nove ingegneri inglesi, francesi, tedeschi e italiani di MBDA, insieme con i rappresentanti della Royal Navy e della Marine Nationale, ha valutato i requisiti chiave partendo da un’analisi dal punto di vista operativo fino alle specifiche prestazionali.

CVS 401 Perseus è il secondo progetto che MBDA ha esposto nell’ambito dello studio Concept Visions. Questa iniziativa è stata presentata per la prima volta lo scorso anno al Salone di Farnborough, quando MBDA ha rivelato il concept CVS 101 che comprende una famiglia di missili da combattimento urbano, lo Sniper da 1 kg e portata di 1.5 km e l’ Enforcer da 5 kg e portata di 4.5 km, con sensori elettro-ottici e seeker radar semi attivo, in grado di essere utilizzati in ambiente network-centrico e lanciabili dai reparti di fanteria sul campo.

Video:

Completata prima fase di test con il Meteor a bordo dell’Eurofighter

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Il consorzio Eurofighter ha completato una campagna di prove in volo con il missile BVRAAM (Beyond Visual Range Air-to-Air Missile) Meteor, che fa parte del processo di integrazione del missile sul Typhoon portato avanti dall’industria.

Il primo di una serie di test ha riguardato la separazione in sicurezza del missile in tutto l’inviluppo di volo del velivolo; i test sono stati effettuati da BAE Systems con l’esemplare Instrumented Production Aircraft IPA 1 sopra il poligono di Aberporth, nel Regno Unito.

Il Meteor è stato progettato per sconfiggere le minacce aeree presenti e future che si trovano oltre la portata visiva, con prestazioni in termini di velocità e agilità in grado di aumentare significativamente le capacità di combattimento dell’aereo lanciatore. Il motore ramjet, con portata regolabile, permette al Meteor di mantenersi costantemente ad alta velocità fino al raggiungimento del bersaglio, capacità che rende ardua qualsiasi manovra di fuga.

Lanciato nel 2003, il Meteor è un programma di collaborazione che consente di consolidare la base industriale e tecnologica della difesa europea nel settore missilistico: MBDA UK, prime contractor, ha tra i principali partner industriali MBDA Francia, MBDA Italia, Saab (Svezia) e Inmize (Spagna).

Le piattaforme di destinazione del missile sono il Typhoon, il Dassault Rafale, il Gripen e in futuro l’F-35.

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