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C-27J Spartan per supporto Operazioni Forze Speciali

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Alenia Aeronautica è allo studio sul C-27J Spartan in vista di una sua possibile applicazione a supporto delle operazioni delle Forze Speciali italiane in Afghanistan. Il programma, noto come Pretorian, intende studiare la fattibilità dell’integrazione di sistemi d’arma e sensori EO/IR e COMINT (Communications Intelligence) a bordo del velivolo, in modo da espandere le sue applicazioni operative e sfruttare potenziali collaborazioni con i clienti interessati. La fusoliera, in caso di un provato interesse riscosso sul mercato, potrebbe essere allungata e incorporare corazzature aggiuntive per alloggiare e proteggere i diversi nuovi sensori destinati ad equipaggiare la nuova versione, assieme a due cannoni a tiro rapido da 30mm e sistemi dedicati, definendo per lo Spartan anche un ruolo di cannoniera.

“Il Programma Pretorian ha tutte le potenzialità per suscitare interesse sui principali mercati mondiali”, ha dichiarato Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica. Giordo ha aggiunto che “per realizzare la versione speciale del C-27J, Alenia Aeronautica cercherà partner internazionali ed esplorerà ogni opportunità di business”.

Tale versione potrà beneficiare anche del sistema C2 FlexMis di SELEX Sistemi Integrati. Il FLexMis è una struttura leggera aviotrasportabile, realizzata in fibra di carbonio, caratterizzata da una installazione “Roll-on Roll-off”, integrata su un pallet standard avionico e tale da costituire l’unica interfaccia meccanica verso l’aereo. La struttura, compatibile con esigenze di rapido impiego e di facile movimentazione, comprende diversi moduli operativi resi operanti entro il perimetro costituito da un pallet NATO standard denominato HCU-6/E (225×275 cm).

La struttura FlexMis dispone di un sistema M-DLP (Multi-Data Link Processing) realizzato da SELEX Sistemi Integrati ed è configurabile, modulare e scalabile, quindi adatta ad ospitare sistemi ed apparecchiature atti a coprire le possibili funzioni operative di coordinamento, comando e controllo, situation awareness, coordinamento di operazioni di Forze Speciali e di attività di soccorso, come nel caso di missioni di evacuazione in zone belliche o soggette a calamità naturali. Sono peraltro garantite anche la connettività ai Data Link Tattici, ai Data Relay Link 16 e al Data Forwarding. Il FlexMis viene reso operativo attraverso l’utilizzo di una alimentazione elettrica prelevata da una delle prese di servizio esistenti del vano carico (115/220 VAC 50/60Hz).

Il FlexMis comprende tre sedili per gli operatori, uno per un supervisore e due per gli addetti alle console, due console verticali che includono, tra l’altro, due display, un calcolatore per la gestione del software di presentazione e un terminale operatore per il sistema di comunicazione voce, ed un rack da 12 unità che integra il server di calcolo Multi Data Link Processor (M-DLP) sempre di SELEX Sistemi Integrati.

Il C-27J è un bimotore a turbina in grado di decollare ed atterrare da piste non preparate lunghe meno di 500 metri, con un peso massimo al decollo di 30.500 Kg; può trasportare fino a 60 soldati equipaggiati o fino a 46 paracadutisti e, nella versione aeroambulanza, 36 barelle e 6 assistenti sanitari.

Le grande sezione del vano cargo (2.60 metri di altezza e 3.33 metri di larghezza) insieme al robusto piano di carico del velivolo (capacità di carico di 4.900 Kg/m), consentono il trasporto di pesanti equipaggiamenti militari completi e di grandi dimensioni. Il velivolo è stato ordinato dalle forze aeree italiana, greca, bulgara, lituana, romena, marocchina e dall’aeronautica degli Stati Uniti per un totale di 79 velivoli. Inoltre il velivolo è stato selezionato anche dalla forza aerea della Slovacchia.

La versione dello Spartan a supporto delle Forze Speciali e cannoniera è stata proposta la prima volta nel 2008 all’Air Force Special Operations Command, ma le difficoltà di bilancio dell’USAF hanno sospeso a tempo indefinito l’esecuzione del programma AC-27J Stinger II, vincolando di fatto il servizio all’acquisto del nuovo MC-130J Combat Shadow II di Lockheed Martin che potrebbe ricoprire anche il ruolo di cannoniera volante per sostituire gli AC-130.

Confermata l’entrata in servizio nel 2015 del CAPTOR-E sull’Eurofighter Typhoon

Riferimento | Aerospazio | Europa | Industria |

aesaDopo un anno di finanziamenti privati sostenuti dall’industria, i consorzi Eurofighter ed Euroradar hanno ricevuto un rinnovato sostegno da parte dei paesi partner del programma per proseguire lo sviluppo del radar AESA Captor-E, destinato ad essere montato sull’Eurofighter Typhoon, confermando per il 2015 la data di entrata in servizio. Benchè non sia stato ancora siglato un impegno formale e stanziati i relativi fondi, l’accordo dovrebbe aprire la strada alla stesura nei prossimi mesi del contratto definitivo.

Lo sviluppo di questo radar è iniziato nel luglio del 2010 ed ha beneficiato dei precedenti programmi di ricerca AMSAR (Airborne Multirole Solid state Active array Radar) e CECAR (Captor E-sCAn Risk-reduction), avviati nel 2007, nonchè dei fondi stanziati privatamente dal Regno Unito di recente per un dimostratore tecnologico basato sul Raven ES-05 di Selex Galileo, scelto per il Gripen NG, che dovrebbe compiere il primo volo sul Typhoon nel 2013.

Il nuovo radar secondo il consorzio avrà capacità che superano di gran lunga qualsiasi altro radar disponibile oggi e nel prossimo futuro sul mercato e sarà sviluppato per soddisfare i requisiti dei paesi partner e dei clienti attuali e potenziali in tutto il mondo, che saranno liberi di aggiornare le loro macchine con il nuovo sensore.

Lo scorso ottobre SELEX Galileo, società di Finmeccanica e a capo del consorzio Euroradar, si è aggiudicata un contratto di circa 242 milioni di euro per la fornitura di 88 radar Captor-M per gli Eurofighter Typhoon della Tranche 3A.

Il nuovo radar manterrà le caratteristiche principali dell’attuale dispositivo a scansione meccanica Captor-M al fine di sfruttare la maturità del sistema e rendere più agevole l’eventuale aggiornamento alla versione Captor-E, utilizzando però la tecnologia di ultima generazione per fornire prestazioni più avanzate in termini di distanza di ingaggio e possibilità di individuazione e inseguimento dei bersagli aerei e terrestri.

Il nuovo piatto contenente i moduli T/R, più grande di quelli a disposizione sui velivoli concorrenti grazie al volume a disposizione fornito dall’ampio radome del Typhoon, sarà montato su un repositioner, una base girevole che consentirà di coprire una porzione più ampia dell’area di interesse, aumentando in modo significativo le prestazioni del radar ad alti angoli d’incidenza o contro obiettivi fuori asse.

Il Typhoon è uno dei più avanzati velivoli disponibili sul mercato sebbene la mancanza di un radar AESA lo ponga in seria difficoltà nelle competizioni internazionali. L’accelerazione nell’integrazione del nuovo radar è finalizzata in maggior misura ad assicurarsi il sostanzioso contratto indiano relativo al programma MMRCA, volto al rinnovamento della linea caccia dell’aeronautica indiana, che lo vede opposto al Rafale di Dassault, il quale a sua volta riceverà il radar a scansione elettronica RBE2 nel 2013.

L’M-346 ottiene il certificato di omologazione

Riferimento | Aerospazio | Europa |


L’addestratore Alenia Aermacchi M-346 ha ottenuto il certificato di omologazione dall’Autorità di Certificazione del Ministero della Difesa italiano (DGAA – Direzione Generale Armamenti Aeronautici). L’omologazione è un requisito fondamentale per poter operare il velivolo in ambiente militare. “L’aver raggiunto l’omologazione militare rappresenta un ulteriore passo in avanti del programma M-346, dimostra l’alta professionalità presente in azienda, la capacità di progettazione e organizzazione che soddisfano pienamente gli stringenti requisiti militari e permette inoltre di rispettare gli impegni di consegna verso i nostri clienti” ha dichiarato Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica.

Il processo di omologazione e mantenimento della aeronavigabilità è stato gestito dalla DGAA ed Alenia Aermacchi, attraverso un rapporto di fattiva collaborazione tra le parti. Negli ultimi cinque mesi sono stati effettuati 180 voli dedicati al completamento dell’omologazione del velivolo, per una durata totale di 200 ore, durante i quali sono stati testati oltre 3.300 punti di prova.

Nelle prossime settimane saranno avviate le procedure di consegna all’Aeronautica Militare dei primi due velivoli di serie, denominati T-346A.

(Alenia Aeronautica)

La Norvegia ordina 4 F-35

Riferimento | Aerospazio | Europa |

f-35 e jsm
Il parlamento norvegese ha approvato all’unanimità, dopo diverse consultazioni, il finanziamento di quattro F-35 Lightning II per consentire le attività di formazione e addestramento del personale di volo. Gli aerei saranno consegnati entro il 2016 e destinati al centro internazionale di addestramento del JSF situato negli USA presso la base di Eglin, in Florida.

La Norvegia prevede di acquisire 48 F-35, per sostituire entro il 2023 l’attuale flotta di F-16. Il piano di acquisizione verrà presentato al parlamento il prossimo anno.

Uno dei requisiti chiave per la Norvegia resta la decisione di rendere il nuovo missile standoff Joint Strike Missile (JSM) di Kongsberg armamento standard antinave dell’F-35 per gli Stati Uniti e i paesi partner di programma; il JSM è stato specificatamente studiato per essere trasportato internamente dall’F-35 in modo da colmare quello che è stato individuato da Kongsberg come un gap operazionale del velivolo; il JSM è entrato nella Fase 2 di sviluppo che si concluderà nel 2013 mentre è prevista la sua entrata in servizio nell’Aeronautica norvegese nel 2019/2020 in coincidenza con il raggiungimento della capacità operativa iniziale dei primi F-35 nazionali.

Nel 2009 è stato firmato un accordo ufficiale di integrazione del missile sul JSF fra Kongsberg e Lockheed Martin, ma la Norvegia cerca fra i clienti dell’F-35 possibili partner per condividere i costi di sviluppo e i rischi di programma.

L’F-35 Lightning II è un velivolo da combattimento stealth supersonico che viene prodotto in tre versioni: una a decollo/atterraggio convenzionale (Conventional Take-Off-and-Landing, CTOL), una a decollo corto/atterraggio verticale (Short-Take Off/Vertical Landing, STOVL) e una destinata ad essere imbarcata su portaerei (Carrier Variant, CV). Le tre versioni dell’F-35 derivano da un progetto comune ed utilizzeranno la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà inizialmente almeno 13 tipi di aereo per 11 nazioni.

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