9 mag, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Americhe |

E’ stata consegnata alla NASA a bordo di un C-17 la sonda per esplorazione marziana Phoenix, costruita da Lockheed Martin, prossima missione dell’ente spaziale americano sul pianeta rosso.
Phoenix verrà lanciata a bordo di un vettore Delta II da Cape Canaveral il 3 agosto prossimo e arriverà su Marte nel maggio del 2008, atterrando a latitudini polari per una missione di 90 giorni in cui analizzerà gli strati ghiacciati di suolo marziano alla ricerca di condizioni favorevoli alla vita.
La sonda, erede del Mars Surveyor Lander, programma cancellato nel 2001, sarà la prima a toccare acqua ghiacciata nell’attesa di trovare prove di vita microbica attuale o passata.
Il suo arrivo pianificato per la prossima primavera deriva dalla necessità di sfruttare appieno la stagione estiva marziana per il corretto funzionamento della sonda a regioni nordiche.
Ora Phoenix verrà sottoposta a successivi test, opere di integrazione sistemi (radar di discesa e scudo termico) e prove di verifica pre-lancio che si concluderanno entro la fine di maggio, prima di passare alle prove sul Delta II e all’installazione finale sul vettore.
Immagini: NASA
8 mag, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Europa |
Dal 7 al 25 maggio si svolgerà in Sardegna la Spring Flag 2007 (SF07), la principale esercitazione aerea in Italia. Si tratta di un grande evento addestrativo che viene organizzato ogni anno dell’ Aeronautica Militare con il concorso di altre forze armate nazionali ed estere, nonché con la partecipazione di altre istituzioni del Paese, come ad esempio il Ministero degli Affari Esteri e la Croce Rossa Italiana. Lo scopo dell’esercitazione è quello di addestrare il personale a condurre operazioni aeree complesse (Composite Air Operations – COMAO) a guida italiana nel più ampio contesto di Peace Support Operations svolte in un’area di crisi al di fuori dei confini nazionali.
In pratica, si simula che all’Italia sia assegnata la leadership della componente aerea di un contingente multinazionale e interforze inviato, su mandato dell’ ONU, in un Paese devastato dalla lotta tra due fazioni opposte. Sulla base di questo scenario, ci si addestra a costituire una base aerea – detta Deployable Operating Base (DOB) – capace di sostenere il rischieramento degli assetti aerei e di supporto delle varie nazioni partecipanti alla coalizione. Tramite strutture campali, costituite da tende e shelters, la DOB è dotata tutti i servizi operativi e logistici necessari per il suo funzionamento: le sale operative, i centri di telecomunicazione, le unità di supporto alle attività di volo, gli alloggi, la mensa, l’ospedale ed altri ancora.
Segue »
7 mag, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Europa |

Il satellite Giove-A ha trasmesso il primo messaggio di navigazione, contenente le informazioni necessarie a calcolare la posizione dei ricevitori a terra, grazie alla Navigation Signal Generator Unit (NSGU) sviluppata da Thales Alenia Space (società al 67% Thales e 33% Finmeccanica), passo importante verso la dimostrazione e validazione di tutte le tecnologie chiave del sistema affidata al GIOVE Mission Segment, che si avvale di una rete mondiale di 13 stazioni di controllo e telemetria e del centro di processazione e navigazione presso Noordwijk (NL).
Il messaggio è stato inviato al satellite dalla stazione a terra di Guildford (UK) e da esso trasmesso ai ricevitori, dimostrando in questo modo l’effettiva comunicazione utente-satellite-utente.
Giove-A è il primo satellite del programma a essere stato posto in orbita (primo segnale il 12 gennaio 2006) e finora ha fornito preziose informazioni circa la validità delle tecnologie in uso, dagli orologi atomici al rubidio allo studio dell’ambiente elettromagnetico in cui si troverà ad operare il sistema.
4 mag, 2007
Riferimento |
Aerospazio |
Americhe |
Il primo stormo basato su aerei unmanned, il 432°, è stato istituito presso la Creech Air Force Base, Nevada, con una cerimonia dalla forte valenza storica che segna il primo passaggio di consegne verso quello che sarà con tutta probabilità il futuro delle maggiori forze aeree mondiali.
Il gruppo si avvale di 60 MQ-1 Predator, specializzato in ricognizione e intelligence, e 6 MQ-9 Reaper, evoluzione del primo in grado di compiere missioni di attacco (capace di trasportare circa 1.800 Kg in munizioni e volare al doppio della quota operativa).
Organizzati in 6 squadroni, più uno manutenzione, gli uav, finora assegnati al 57th Wing di stanza a Nellis, e operativi sotto il 57th Operations Group nei maggiori scenari bellici, hanno totalizzato 75.000 ore di volo, 85% delle quali combat.