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Primo volo per il primo esemplare export dell’Eurofighter

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Il monoposto AS001, il primo di 18 aerei che verranno consegnati entro il 2009 alle forze aeree austriache, ha compiuto un volo di un’ora durante la quale è stato testato il comportamento e manovre basilari del velivolo.
L’AS001 in standard block 5 (piena capcità aria-aria ed iniziale capacità aria suolo, limitata alle bombe a guida laser Paveway II e GBU-16), l’ultimo in ordine di tempo della tranche 1, è in corso di accettazione dall’aeronautica tedesca incaricata di supportare nel processo la collega austriaca, per cui mostra insegne e numeri di registrazione tedeschi invece di quelli austriaci (98+40, 7L+WA la designazione austriaca).
L’Austria gode di un centro di addestramento provvisto di simulatore a Zeltweg, che sarà la principale base operativa dei typhoon austriaci.

Immagini: Eurofighter GmbH

Cooperazione spaziale più stretta tra Europa e Russia

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico | Europa |

BepiColomboIl capo dell’Agenzia Spaziale della Federazione Russa (Roscosmos) Anatoly Perminov, il direttore generale Esa Jean-Jacques Dordain e della Commissione Europea Heinz Zourek hanno raggiunto un accordo tripartito di cooperazione nei campi delle applicazioni spaziali (osservazione della Terra, interoperabilità, navigazione e comunicazioni satellitari), dell’accesso allo spazio (lanciatori e futuri sistemi di trasporto) e dello sviluppo della scienza e tecnologia spaziale.
Questo accordo è un nuovo passo avanti nel processo di collaborazione spaziale tra Russia ed Europa.
Mosca equpaggerà con uno spettrometro a raggi gamma e neutroni la missione ESA BepiColombo e scienziati russi verranno coinvolti nel nuovo piano europeo di esplorazione Cosmic Vision. Nel campo dei lanciatori si sta procedendo nell’implementazione di lanci delle Soyuz dal centro spaziale europeo nella Guiana francese nonchè nello sviluppo di nuove tecnologie per i lanciatori futuri. Sul tavolo è anche in discussione la possibilità di cooperazione nello sviluppo di un nuovo veicolo di esplorazione con equipaggio.
A tal fine la Commissione Europea fornirà informationi mirate sui propri programmi spaziali agli scienziati russi interessati nella collaborazione.

Immagini: ESA

NASA Glenn testerà l’Orion

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

Orion crew exploration vehicleIl NASA Glenn Research Center condurrà i test ambientali sul crew exploration vehicle Orion nella sue strutture presso Sandusky, Ohio.
Scopo dei test è dimostrare la capacità dell’hardware del veicolo di soddisfare precisi requisti prestazionali nella Space Power Facility, particolare ambiente in cui verranno simulate le condizioni in cui esso si troverà ad operare nelle fasi di lancio, operazioni orbitali e rientro.
In particolare verranno portati avanti test termici, meccanici e acustici e di compatibilità elettromagnetica. La commessa ha un valore di 63 milioni di dollari in 5 anni e sarà accompagnata da importanti opere strutturali presso il centro Plum Brook.
Gli esperimenti avvengono all’interno del programma Constellation della NASA, volto allo sviluppo dei sistemi e dei veicoli spaziali per l’esplorazione di Luna, Marte e del sistema solare.
Orion, veicolo chiave per la prossima missione di esplorazione lunare, sviluppato da Lockheed Martin, sarà capace di trasportare equipaggio e merci alla stazione spaziale e di compiere rendezvous sia con il modulo di discesa che con quello che condurrà l’equipaggio sulla Luna e un giorno su Marte. Il veicolo sarà anche il mezzo con cui gli astronauti al termine del viaggio torneranno sulla Terra.
Concettualmente simile alle capsule del passato, si avvantaggierà della tecnologia del 21° secolo quanto a elettronica, sicurezza propulsione e schermatura termica.

Immagini: NASA

Novità per gli hornet australiani

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico | Industria |

F/A-18 Hornet RAAF

La RAAF ha scelto il sistema di allerta radar di Raytheon per l’aggiornamento dei suoi F/A-18.
Il contratto prevede la consegna di 66 ALR-67(V)3, sistema di scoperta allo stato dell’arte, che equpaggia anche gli F/A-18E/F USNavy, che fornisce migliori prestazioni nella individuazione e identificazione di emittenti radar ostili.
Intano a Woomera, nel sud dell’Australia, 2 F/A-18 testano con successo due Joint Direct Attack Munition (JDAM) Mk-82 Extended Range (ER) da 500lb equpaggiate con kit alare modulare progettato in Australia da Hawker de Havilland, che hanno colpito i rispettivi bersagli da distanze maggiorate rispetto al normale standard di utilizzo.
Boeing conta di commercializzare insieme al partner australiano il kit alare a tutti gli utilizzatori internazionali delle JDAM.

Immagini: Boeing

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