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Lanciato il prototipo di veicolo spaziale OTV X-37B

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Boeing ha lanciato con successo l’ Orbital Test Vehicle (OTV), noto anche come X-37B, dimostratore tecnologico di veicolo spaziale riutilizzabile non pilotato per l’Aeronautica Militare USA. L’OTV è stato lanciato a bordo di un razzo Atlas V della United Launch Alliance dal complesso di lancio 41 di Cape Canaveral gestito dal 45° Space Wing dell’USAF, e posizionato in orbita bassa, dove eseguirà numerosi test riguardo navigazione e controllo, protezione termica, avionica, sistemi elettromeccanici, prima di atterrare orizzontalmente in modo automatico sulla pista della base aerea di Vandenberg, quando il comando a terra ne ordinerà il rientro.

L’OTV è un prototipo su scala ridotta (lunghezza 8.9 m, peso al decollo di 4.9 tonnellate, apertura alare di 4.5 m) progettato per il lancio verticale e la permanenza prolungata in orbita bassa (fino a 9 mesi) dove potrà effettuare sperimentazioni di nuove tecnologie di interesse per l’aeronautica ogni volta che questa ne senta l’esigenza. Fungerà anche da laboratorio spaziale per lo sviluppo a basso rischio di tecnologie da inserire nei futuri satelliti della Difesa USA.

L’X-37B è il primo veicolo riutilizzabile, dopo lo Shuttle Orbiter della NASA, con la possibilità di riportare a terra gli esperimenti compiuti nello spazio per sucessive analisi, e subire ispezioni tecniche post missione.
L’OTV impiega tecnologie sviluppate grazie agli investimenti compiuti nel programma X-37, iniziato nel 1999 e concluso nel 2004, da parte di US Air Force, NASA, e Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), e dei programmi correlati X-40 e ALTV. Il Team industriale comprende Boeing, United Launch Alliance (joint venture fra Boeing e Lockheed Martin), e Astrotech.

La missione è coincisa con il primo lancio di un Atlas V in configurazione 501, che non richiede motori a propellente solido data la leggerezza del carico, e con il primo lancio da circa cinque anni che coinvolge una carenatura del muso del missile con diametro della classe 5 metri.

Una volta provata la capacità di essere velocemente rimesso in orbita, e la sua efficacia in termini di contributi tecnologici e costi, l’X-37B potrà passare in futuro ad uno stabile impiego operativo.

Primo volo dell’F-35A dedicato ai test d’armamento

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F-35A
L’esemplare AF-2, il settimo F-35 Lightning II ad entrare nella fase di test, verione CTOL (conventional takeoff and landing), ha effettuato il primo volo, della durata di 1 ora, partendo dalla Naval Air Station Joint Reserve Base di Fort Worth, con ai comandi il pilota collaudatore Jeff Knowles. L’F-35A AF-2 verrà utilizzato per validare i carichi d’armi, sia ospitati nella baia interna che sulle stazioni esterne, in tutto l’inviluppo di volo.

L’aereo è il primo a montare il cannone interno da 25 mm Gatling a 4 canne rotanti GAU-22/A di General Dynamics, capace di 3.000 colpi al minuto, che verrà utilizzato per confermare le previsioni riguardo le vibrazioni, acustica, rinculo. L’F-35A verrà anche utilizzato per analizzare i carichi vibro-acustici con la baia aperta e chiusa, con varie configurazioni di armi a bordo.

L’F-35 può lanciare le armi ospitate internamente a velocità supersonica fino alla velocità massima di Mach 1.6 raggiungibile dall’aereo. Quando il cacciabombardiere non ha esigenza di operare in modalità stealth VLO (Very Low Observable), possono essere montate sui sei piloni esterni 6.8 tonnellate di carichi d’armi aggiuntivi.

Tuttu i velivoli di test sono supportati dall’Autonomic Logistics Information System (ALIS), che riporta e registra le previsioni di disponibiltà e la salute degli F-35 nel mondo per assicurarne la prontezza operativa, e vengono gestiti dal Sustainment Operations Center di Lockheed Martin di Fort Worth.

Roll Out del primo HC-130J Combat Rescue Tanker

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Lockheed Martin ha effettuato il roll out del primo HC-130J Combat Rescue Tanker destinato all’Air Combat Command (ACC) della U.S. Air Force. Il contratto prevede la fornitura di 21 velivoli per sostituire l’attuale flotta di HC-130 nelle versioni E e H, comprese quelle per operazioni speciali MC-130, con opzione per altri 10 aerei in modo da arrivare ad un mix di 11 HC-130J e 20 MC-130J.

L’HC-130J Combat Rescue Tanker è basato sul KC-130J, con modifiche riguardanti il cassone alare riprogettato per aumentarne la vita utile (Enhanced Service Life Wing), nuovo sistema di gestione del carico a bordo, ricettacolo universale per il rifornimento in volo tramite asta rigida, sensori elettro-ottici e infrarosso, una stazione dedicata all’operatore dei sistemi di combattimento e disposizione per una futura installazione di un sistema di contromisure all’infrarosso.

Questa versione di HC-130J è un’aerocisterna che verrà usata dall’USAF per rifornire gli elicotteri impegnati in missioni CSAR (Combat Search And Rescue), potendo svolgere all’occorrenza aviolanci tattici di materiale e forze speciali. Svolgerà anche compiti di controllo dei traffici illegali, protezione civile, soccorso umanitario.

La consegna del primo esemplare è prevista per fine anno, con il raggiungimento della capacità operativa iniziale a metà 2012.

Sikorsky e Lockheed Martin si alleano nella nuova gara per il Marine One

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In seguito alla cancellazione del programma VH-71, l’elicottero destinato alla Presidenza USA basato sull’AW101 di AgustaWestland, Lockheed Martin, l’ex partner del consorzio US101 comprendente anche Bell, ha deciso di allearsi questa volta con Sikorsky per competere nella nuova gara VXX. Le due compagnie, alla richiesta di informazioni della US Navy, hanno risposto con il VH-92, basato sull’ H-92, variante militare dell’elicottero commerciale S-92. LM sarà il fornitore della maggior parte dei sottosistemi dell’elicottero di Sikorsky. In aggiunta, le due società collaboreranno per esplorare nuove opportunità di business riguardanti altri elicotteri di Sikorsky.
Il futuro contratto riguarderebbe la fornitura di 23/28 macchine, con operatività fissata per il 2017.

Nel giugno del 2009, dopo numerose polemiche e dubbi sullo sperpero di risorse, l’amministrazione Obama ha cancellato il programma VH-71 in seguito a sostanziali aumenti dei costi e ritardi principalmente dovuti alle particolari ed esigenti richieste di personalizzazione inizialmente non previste nella lista dei requisiti, dopo che il consorzio ha consegnato i 9 elicotteri previsti dalla fase Increment 1. Parte dei fondi sono stati dirottati nell’ammodernamento della flotta attuale di VH-3D e VH-60N, prodotti da Sikorsky.
Come misura cautelativa, sono stati stanziati 100 milioni di dollari per recuperare le tecnologie sviluppate per il VH-71, da integrare a bordo dell’elicottero che vincerà la nuova gara, a cui parteciperà anche AgustaWestland, dopo che avrà trovato un nuovo partner industriale con cui proporre l’AW101, processo che richiederà, secondo il Presidente e AD di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, uno o due anni.

Alla base del cambio di fronte di Lockheed Martin c’è la volontà di proporre una piattaforma “all american”, sottolineandone le conseguenze occupazionali, in modo da soddisfare i recenti trend del Pentagono riguardo la scelta dei fornitori, che sembrerebbe scoraggiare i concorrenti europei, come nel caso della gara KC-X per i nuovi tanker USAF, vinta dal consorzio Northrop Grumman/EADS, anch’essa cancellata e poi riproposta.

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