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Il coinvolgimento dell’Aeronautica Militare nel test dell’USV (Unmanned Space Vehicle) Polluce del CIRA

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Domenica 11 Aprile, presso l’aeroporto di Tortolì (OG), è stata effettuata la missione della navicella senza pilota ‘Polluce’ del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA). Il CIRA, Ente dell’Agenzia Spaziale Italiana, si è avvalso della collaborazione del Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ) di Perdasdefogu (OG) per gli aspetti riguardanti la sicurezza della missione.
Il volo della navicella ‘Polluce’ è stato infatti condotto nelle aree operative controllate dai radar e dai sistemi ottici del PISQ. I militari del Poligono hanno quindi garantito il controllo dello spazio aereo e del tratto di mare interessati dall’importante e complessa missione aerospaziale, in modo che nessun velivolo interferisse col volo del ‘Polluce’ e che non fossero presenti imbarcazioni nella zona di ammaraggio. L’Ufficio Meteorologico di Perdasdefogu ha inoltre fornito dati fondamentali per la decisione di effettuare la missione, mentre la 672a Squadriglia elicotteri ha garantito la presenza di un equipaggio pronto al decollo qualora necessario per motivi operativi e di sicurezza.

La navicella, portata a una quota di 24 Km. da un pallone aerostatico, ha successivamente compiuto una discesa a velocità ultrasonica trasmettendo alle apparecchiature a terra dati utilissimi per lo studio dell’inviluppo di volo dei mezzi che attraversano l’atmosfera terrestre di rientro dallo spazio. Il ‘Polluce’ ha concluso il suo volo frenato da un paracadute e ammarando, per poi essere recuperato da unità navali della Marina Militare.

Il Poligono Interforze del Salto di Quirra ha ancora una volta contribuito alla realizzazione di un importante progetto dell’industria aerospaziale italiana, mettendo a disposizione i propri mezzi e la professionalità dei propri militari.

(AMI)

Consegnati alla Romania primi due C-27J Spartan

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Alenia Aeronautica ha effettuato il Ferry Flight dei primi due velivoli da trasporto tattico C-27J (dei sette ordinati nel dicembre 2007) destinati alla Forza Aerea Rumena (RoAF).
I C-27J, che andranno a sostituire gli Antonov della flotta attuale, sono atterrati oggi alla Base Aerea 90 di Bucarest-Otopeni, dove è avvenuta la cerimonia di consegna e a cui hanno preso parte il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica della Romania, Generale Ion-Aurel Stanciu e Giuseppe Giordo, Presidente e Amministratore Delegato di Alenia North America e Condirettore Generale di Alenia Aeronautica.
I C-27J entreranno subito in servizio e contemporaneamente inizierà un complesso processo di addestramento avanzato per l’equipaggio e lo staff tecnico rumeni accompagnato dall’integrazione, personalizzazione e collaudo di specifici sistemi militari. Alenia Aeronautica fornirà completa assistenza e supporto logistico, dotando il cliente di parti di ricambio, attrezzatura per la manutenzione del velivolo, addestramento avanzato dei piloti (inclusi loadmaster e personale addetto alla manutenzione) e documentazione tecnica.

I nuovi C-27J saranno impiegati dalla Forza Aerea Rumena per il trasporto truppe, merci e medicine, evacuazione medica (MEDEVAC), operazioni di lancio con paracadute, ricerca e soccorso (SAR), rifornimento logistico, assistenza umanitaria.

Il C-27J è un bimotore a turbina con tecnologia allo stato dell’arte nell’avionica, nel sistema di propulsione e negli altri sistemi di bordo. Il velivolo assicura un’estrema flessibilità d’impiego e caratteristiche uniche di interoperabilità con gli aerei da trasporto di classe superiore in servizio con altre forze aeree della NATO, grazie all’ampio compartimento di carico che consente l’impiego di pallet standard NATO.
L’aereo è stato ordinato da Italia, Grecia, Bulgaria, Lituania, Marocco (il primo cliente non NATO), U.S.A., ed è stato selezionato dalla Slovacchia.

Il predecessore del C-27J è il G.222, ancora operativo, grazie anche all’efficienza del supporto logistico fornito da Alenia Aeronautica, presso un cospicuo numero di forze aeree tra cui: Nigerian Air Force, Royal Thai Air Force, Ejercito Argentino, US Department of State, Aeronautica Militare Italiana (nella versione VS da guerra elettronica).
Alenia Aeronautica nel settembre 2008 ha anche firmato un contratto con la U.S. Air Force (USAF) per 18 velivoli da trasporto tattico G.222 riammodernati che serviranno ad equipaggiare la ricostituita Forza Aerea afghana (Afghanistan National Army Air Corps – ANAAC).

(Alenia Aeronautica)

Il PAK FA arriva a Zhukovsky per test dei sistemi

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Il PAK FA, il prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, è giunto al complesso dell’Istituto di Ricerca Gromov di Zhukovsky, vicino Mosca, a bordo dell’aereo da trasporto AN-124 “Ruslan” partito da Komsomolsk-na-Amur, nell’estremo oriente russo. Dopo i sei voli di collaudo, compreso quello inaugurale compiuto lo scorso 29 gennaio, il PAK FA inizierà ora, subito dopo l’assemblaggio, una nuova fase di test sui sistemi ed equipaggiamenti. Nel nuovo sito di collaudo oltre all’esemplare T-50 1 è giunto anche il T-50 KNS, la piattaforma per prove statiche completa di tutti i sistemi. I primi test verranno eseguiti verso la fine di aprile e l’inizio di maggio.

Nel corso della prima fase di prove di volo, del PAK FA sono state valutate stabilità e controllabilità, al variare di quota e velocità, manovrabilità ad alti angoli d’attacco, così come il comportamento dei sistemi primari e del nuovo motore sviluppato ad hoc, a cui seguirà una nuova versione in sviluppo nei prossimi anni. Il secondo prototipo dovrebbe iniziare la campagna di test entro la fine dell’anno. Il terzo e il quarto, equipaggiati di tutti i sistemi avionici, seguiranno a partire dal 2011, con l’obiettivo di far entrare in servizio il velivolo già nel 2015.

Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede caratteristiche che combinano le funzionalità di un velivolo d’attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità “pilota elettronico”, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall’ufficio di progettazione Tikhomorov NIIP. Questo ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento della missione. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all’interno del gruppo di volo. L’applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l’aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell’impronta ottica e infrarossi del velivolo, migliorandone l’efficacia contro bersagli aerei e a terra.

Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell’aeronautica e dell’elettronica russa e delle industrie ad esse collegate e, dopo anni di stallo, contribuirà a rimettere in moto le commesse militari, recentemente oggetto di una rivisitazione completa effettuata al fine di diminuire i programmi in essere per concentrarsi solo sulle priorità. Il Primo Ministro Vladimir Putin intende rimettere in careggiata le forze armate russe con un rinnovamento completo di macchine e sistemi da completarsi entro il 2025. Putin al riguardo ha dichiarato anche la necessità di dotarsi di un nuovo bombardiere strategico, il PAK DA, per sostituire la flotta di Tu-95 e Tu-160, ed ha esortato l’industria a puntare sull’efficienza, con l’aiuto del supporto governativo di 93 miliardi di rubli (2.37 miliardi di euro) stanziato come misura anticrisi.

Primo volo dell’F-35 con a bordo suite di missione completa

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


L’esemplare BF-4 di F-35 Lightning II, versione STOVL (short takeoff/vertical landing) del JSF, ha compiuto il primo volo con a bordo la suite completa di sistemi di missione, precedentemente testata solo sulla piattaforma CATBird (Cooperative Avionics Test Bed), un 737 modificato. Il pilota collaudatore David Nelson è salito fino a 15.500 piedi (4.700 m) e ha testato la risposta del motore a vari regimi di potenza, alcune manovre di volo e l’operatività di avionica e sensori. Il volo è durato 55 minuti con partenza ed atterraggio presso le strutture Lockheed Martin di Fort Worth.
La suite avionica completa è costituita dal radar AN/APG-81 Active Electronically Scanned Array (AESA), dall’Electro-Optical Targeting System (EOTS), dall’Electro-Optical Distributed Aperture System (EO-DAS), dal sistema di guerra elettronica (EW), dall’Helmet Mounted Display System (HMDS), dai sistemi Integrated Communication, Navigation & Identification (ICNI), Integrated Core Processor (ICP), e di guida INS/GPS.

I sistemi avionici dell’F-35 Lightning II forniscono al pilota una quantità e qualità di informazioni provenienti sia dai sensori a bordo che dalle altre piattaforme a terra, in mare e in aria, in modo da agevolargli le decisioni tattiche per mezzo di una rappresentazione chiara e dettagliata dell’ambiente di battaglia. La mole di dati viene processata e indirizzata al pilota attraverso il display multifunzione e il visore integrato HMDS di VSI, su cui può scegliere quali informazioni visualizzare.

Il radar di Northrop Grumman è capace di ingaggiare simultaneamente multipli bersagli aerei e terrestri a grande distanza, incrementando la situational awareness e la letalità del sistema, e può fornire immagini SAR ad alta risoluzione.
L’EOTS, alloggiato in una torretta integrata sul ventre anteriore del muso del velivolo, è un sistema di puntamento aria-aria (IRST) e aria-suolo (FLIR) composto da sensori passivi ognitempo all’infrarosso, illuminatori laser e camera TV.
L’EO-DAS di Northrop Grumman consiste in un gruppo di sensori integrati nel velivolo in grado di avvolgere l’F-35 in una sfera protettiva capace di fornire al pilota un’immagine passiva dell’ambiente circostante per mezzo di continue informazioni su minacce aeree o missilistiche, con ampia visuale notte/giorno, e all’infrarosso senza l’ingombro dell’abitacolo.
Il sistema EW di BAE Systems geolocalizza, identifica e analizza eventuali minacce radar, gestisce le risposte elettroniche e le contromisure.
Il sistema di comunicazione navigazione e identificazione ICNI di Northrop Grumman è in grado di provvedere all’indentificazione Friend or Foe (IFF) e assicurare comunicazioni protette e scambi dati a larga banda fra l’F-35 e le altre piattaforme.
L’Integrated Core Processor elabora i dati provenienti dall’EOTS, dal DAS e dai sistemi di navigazione INS di Honeywell e GPS di Raytheon, così come quelli provenienti dai sensori di altri assetti, e gestisce l’armamento a bordo.

L’esemplare BF-4 inizierà a breve la fase di test dei sistemi AN/APG-81, EW, ICNI, ICP, GPS, INS e HMDS presso la Naval Air Station di Patuxent River, dove si unirà agli altri tre F-35B coinvolti nei collaudi, con l’obiettivo di fornire dati utili sul funzionamento del pacchetto di missione Block 0.5, sia a livello hardware che software, e integrando gradualmente i sensori rimanenti.
Il software Block 0.5 incorpora funzionalità come la ricerca radar di bersagli aerei e immagini SAR, uso del transponder IFF, comunicazioni radio UHF/VHF, allerta radar nemici e navigazione.

La stessa suite avionica equipaggia tutte e tre le versioni di F-35 (CTOL, STOVL, CV), con una comunanza di componenti vicina al 100%.

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