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In Parlamento iniziate discussioni sul Joint Strike Fighter

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Le Commissioni Difesa di Camera e Senato hanno iniziato a discutere la proposta di acquisizione governativa del caccia F-35 Lightning II e relativa costruzione della linea di assemblaggio e manutenzione a Cameri FACO/MRO&U (Final Assembly and Check Out/Maintenance, Repair, Overhaul & Upgrade). Tali discussioni, utili sia come pareri consultivi per raccogliere ulteriori elementi di valutazione che al fine di procedere alla contrattualizzazione vera e propria con Lockheed Martin, vertono su quattro punti chiave:

- Acquisizione di 131 velivoli (69 F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale, destinati all’Aeronautica Militare e 62 F-35B, versione a decollo corto/atterraggio verticale, distinati a un gruppo congiunto AMI – Marina Militare), al fine di sostituire gradualmente le linee AMX, Tornado IDS, AV8-B a partire dal 2014
- Supporto logistico comprendente sviluppo e integrazione di armamenti, sistemi nazionali o a richiesta
- Approntamento e attivazione delle basi operative nazionali (4 aeroporti, più la portaerei Cavour dalla quale opereranno gli F-35B)
- Realizzazione della linea FACO/MRO&U

La FACO, inizialmente concepita come linea di assemblaggio degli F-35 italiani, olandesi e probabilmente norvegesi (unica al di fuori dagli Stati Uniti), risulta essere quindi fortemente candidata anche come centro regionale di manutenzione e riparazione di tutti gli F-35 europei o dell’area del mediterraneo (Israele) nell’ambito della soluzione logistica adottata per il programma (ALGS – Autonomic Logistics Global Sustainment), il che costituirebbe un importante risultato strategico ai fini dell’autonomia operativa dei velivoli nazionali e europei, del trasferimento di tecnologie chiave e dei ritorni economici.
I tempi di costruzione della linea, che sarà di proprietà italiana e operata da personale italiano, il cui costo sarà di 605.5 milioni di euro (con ritorni per circa 1.1 miliardi di euro), vanno dal 2009 al 2012. Contestualmente alla sua entrata in servizio verrà iniziata la produzione dei velivoli, che verranno consegnati a partire dal 2014 fino al 2026. In questo arco di tempo il costo del programma previsto sarà di circa 12.9 miliardi di euro.

Il ritorno dell’industria nazionale nelle sole fasi di sviluppo e produzione iniziale è stimato in 8 miliardi di euro, essenzialmente conseguiti da Alenia Aeronautica in qualità di secondo fornitore di cassoni alari.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Il monomotore F-35 è realizzato in tre versioni: CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant). Le tre versioni dell’F-35 condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi; in tal modo il Lightning II mira a diventare il programma per un velivolo da difesa con il miglior rapporto costo-efficacia della storia.

100° volo per il Su-35

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Il nuovo caccia multiruolo Su-35 ha compiuto il centesimo volo di prova completando così il collaudo dei sistemi di controllo, gestione e navigazione in tutto il suo inviluppo di volo. Sukhoi affiancherà a partire dalla seconda metà del 2009 un terzo velivolo alla campagna di test che finora ha riguardato due velivoli, con proposito di arrivare complessivamente a 150-160 voli di prova. E’ prevista la consegna dei primi velivoli agli utilizzatori finali, domestici e internazionali (con potenziali clienti nel Sud-Est asiatico, Africa, Medio Oriente e Sud America per un totale previsto di 160 aerei), nel 2011.
L’intenzione di Sukhoi è di posizionare sul mercato il Su-35 in qualità di gap filler in attesa del primo velivolo di quinta generazione PAK-FA in previsione di arrivo nel 2015/2020.

L’aereo ha mostrato durante tutti i test grande manovrabilità grazie all’aerodinamica evoluta e ai due motori NPO Saturn 117S dotati di ugelli indipendenti a controllo vettoriale della spinta, che insieme forniscono un drastico miglioramento delle performance consentendo l’eliminazione di superfici come canard e aerofreni dorsali in vista di una minore signatura radar.

Il Su-35 è basato su piattaforma Su-27 e Su-30MK ma incorpora un’avionica più avanzata basata sul sistema IMS (information management system), che integra tutti i sottosistemi informatici in un solo pezzo. Le informazioni provenienti dai vari sensori sono visualizzate su due display multifunzione a colori da 9 x 12 pollici. I controlli di volo sono completamente digitali “fly-by-wire”. Il radar Irbis-E, sviluppato a partire dal 2004, del tipo PPA (passive phased antenna array) a movimentazione elettro-idraulica (60° in azimuth e 120° in elevazione) combinata alla scansione elettronica, può inseguire contemporaneamente 30 bersagli aerei e ingaggiarne 8, e 4 bersagli terrestri fino a 400 km di distanza.

Il Su-35, considerato caccia appartenente alla generazione 4++, è dotato di 12 stazioni esterne per il trasporto di armi fino ad un massimo di 8 tonnellate, cannone da 30mm, e ha una autonomia di 4.500 km con riserve di carburante supplementari.

UK acquista primi 3 JSF

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Il Ministro della Difesa inglese John Hutton in visita a Washington ha confermato l’intenzione di proseguire nello sviluppo del velivolo F-35 Lightning II firmando alla presenza del collega americano Gates l’impegno d’acquisto di 3 esemplari di F-35, nella versione a decollo corto e atterraggio verticale. L’Inghilterra darà quindi il proprio supporto alla fase Initial Operational Test and Evaluation (OT&E), che permetterà lo studio di tattiche di impiego operativo in scenari di combattimento realistici presso la base aerea di Edwards a partire dal 2011. Finora i soli partner internazionali del programma che parteciperanno a questa fase sono per l’appunto il Regno Unito e l’Olanda, mentre l’Italia ha declinato per motivi di bilancio.

La consegna del primo velivolo avverrà nel 2011 e proverrà dal terzo lotto di produzione iniziale. Verrà subito destinato al gruppo di collaudo congiunto degli F-35 in California.

Il valore dell’operazione è di oltre 700 milioni di dollari, spalmati in due anni, che si aggiungeranno ai 2.8 miliardi/$ già fissati per la partecipazione alla fase SDD (System Development and Demonstration).

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth, scelto per sostituire le diverse varianti di Harrier in qualità di Joint Combat Aircraft nella marina e nell’aeronautica inglese. Il Regno Unito ha intenzione di acquistare 138-150 F-35B, che verranno gestiti all’interno di un gruppo congiunto RAF/Royal Navy con particolare riguardo per l’impiego operativo a bordo delle due nuove portaerei classe Queen Elizabeth.

Il monomotore F-35 è realizzato in tre versioni: CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant). Le tre versioni dell’F-35 condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi.

Lockheed Martin sta sviluppando l’F-35 con i suoi principali partner industriali, Northrop Grumman e BAE Systems. Due motori intercambiabili sono in sviluppo: l’F135 di Pratt & Whitney e l’F136 del team GE – Rolls-Royce.

Presentata l’ultima evoluzione dell’F-15, denominata Silent Eagle

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

F-15 Silent Eagle
Boeing ha presentato a St. Louis l’F-15 Silent Eagle (F-15SE), ultima evoluzione del caccia che ha fatto la sua prima comparsa nei cieli all’inizio degli anni ’70 e che sarà destinata al mercato export, con particolare riguardo a paesi come Giappone, Arabia Saudita, Corea del Sud, Singapore e Israele che già utilizzano l’aereo nelle ultime versioni e che potrebbero quindi aggiornarle in futuro al nuovo standard.

La più importante innovazione del Silent Eagle risiede nell’applicazione di rivestimenti in materiale radar assorbente alla superficie dell’aereo e la modifica ai due serbatoi supplementari integrati (presentati a livello di mock-up) che ora potranno ospitare ciscuno una baia armi interna a doppia apertura situata a lato di ciscuna presa d’aria. L’aereo potrà essere equipaggiato a seconda della missione con i convenzionali conformal fuel tanks (il trasporto dell’armamento avverrà sulle stazioni esterne) o, in configurazione pulita, con quelli configurati per trasporto armi (ovvero missili AIM-9 Sidewinder, AIM-120 AMRAAM nelle varie versioni, JDAM, Small Diameter Bombs per l’attacco al suolo), quindi con autonomia ridotta a causa dell’assenza dei serbatoi supplementari esterni che diversamente comprometterebbero la stealthness.

Ulteriori aggiornamenti riguardano la manovrabilità con l’implementazione di un nuovo Digital Flight Control System, e l’installazione di una nuova suite da guerra elettronica fornita da BAE Systems che lavorerà in concerto con il radar AESA (Active Electronically Scanned Array) AN/APG-63(v)3 di Raytheon. Lievi modifiche anche agli impennaggi verticali ora inclinati per contribuire in piccolo alla generazione di portanza, al miglioramento dell’efficienza aerodinamica e alla bassa osservabilità.

Boeing non produce attualmente nessun aereo da caccia con capacità stealth, il cui mercato è oggi dominato da Lockheed Martin. L’F-15 SE intende colmare parzialmente questo gap costituendo una valida alternativa per quei paesi che non possono accedere ai velivoli F-35 o F-22 o che hanno già l’Eagle nelle proprie fila e che potrebbero essere quindi interessati a cosvilupparne gli aggiornamenti.

Il primo test di volo dell’aereo così configurato è previsto per il 2010 e includerà anche il lancio di prova di un missile dalla baia interna.

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