4 mar, 2009
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Northrop Grumman si è aggiudicata un contratto iniziale da 4.1 milioni di dollari della durata di 21 mesi dall’U.S. Air Force Research Laboratory per lo sviluppo di un BUS dati wireless a prova di radiazioni per applicazioni in campo spaziale. In particolare un veicolo spaziale così equipaggiato può fare a meno di interfacce elettriche con il carico pagante presente a bordo potendo trasmettergli dati senza fili, evitando il ricorso a complessi cablaggi, spesso causa di malfunzionamenti, a tutto beneficio di pesi e quindi dei costi. Sarà inoltre possibile per i tecnici rimuovere le limitazioni imposte dal passaggio dei cavi e dal posizionamento dei connettori e piazzare così i sottosistemi nella posizione migliore.
John Brock, responsabile alla NG del settore ricerca e sviluppo sistemi spaziali, ha affermato: “Il programma ridefinirà i veicoli spaziali del futuro. La tecnologia wireless ci permetterà di costruire più velocemente e a minor costi veicoli più leggeri permettendo di ridurre il lavoro, i rischi e le complessità associate all’integrazione di pesanti cablaggi con cavi di rame”.
Obiettivo principale del contratto è lo sviluppo dell’interfaccia del data bus senza fili in modo da permettere l’implementazione dell’architettura elettrica sviluppata dall’AFRL chiamata Space Plug-n-Play Avionics, o SPA. Satelliti così configurati potranno riconoscere automaticamente, così come i normali computer, i dispositivi installati a bordo e loro eventuali guasti permettendo la loro sostituzione senza bisogno di modifiche al software o al database. Tali dispositivi dovranno essere in grado di funzionare correttamente in un microambiente interno denso di comunicazioni radio con centinaia di altri dispositivi che comunicano wireless alla stessa maniera.
Fase finale sarà la definizione di un nuovo standard di comunicazione, come il Bluetooth, e di protocolli e linee guida per la sua implementazione, compatibilmente con le necessità di gestione della radiazione elettromagnetica, affidabilità e sicurezza tipiche dei veicoli spaziali.
26 feb, 2009
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Il salone IDEX 2009 che si conclude oggi non ha mancato di importanti contratti per le industrie della difesa aventi in oggetto la modernizzazione del parco mezzi degli Emirati Arabi Uniti. Lockheed Martin ha portato a casa un contratto per la fornitura di 12 aerei da trasporto C-130J Super Hercules in configurazione allungata (C-130J-30), compreso supporto, addestramento e parti di ricambio, per la sostituzione dei vecchi C-130H attualmente in servizio.
“Il C-130J sta rapidamente diventando l’aereo da trasporto tattico di riferimento a livello internazionale. Il C-130J è un aereo estremamente affidabile, versatile e collaudato che aumenterà notevolmente la capacità di trasporto aereo degli EAU. Questa selezione rende gli Emirati il decimo paese ad aver scelto il C-130J e siamo in discussione per ordini da parte di molti altri paesi”, ha affermato Jim Grant, Vice Presidente sviluppo business del C-130J alla Lockheed Martin.
Il nuovo C-130J genera una maggiore efficienza operativa rispetto ai vecchi C-130, come i modelli E ed H, volando più lontano, più veloce, con maggiore carico utile e superiore affidabilità. Inoltre, il C-130J richiede solo tre membri di equipaggio per la maggior parte delle missioni quindi un minor numero di persone è esposto a potenziali minacce in teatro. I C-130J sono attualmente dispiegati in due teatri di combattimento e vengono utilizzati quotidianamente a ritmi molto elevati per rifornire truppe ed equipaggiamenti via terra o con aviolanci, per il rifornimento in volo, a terra e per aiuti umanitari.
Il novero di nazioni che hanno già in linea o ordinato l’aereo comprende Italia, Australia, Canada, Danimarca, India, Norvegia, Regno Unito, USA e Qatar.
25 feb, 2009
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Americhe |

Rockwell Collins e L-3 hanno consegnato con una cerimonia tenutasi presso gli stabilimenti L-3 Integrated Systems di Waco, Texas, il primo E-6B Mercury rimodernato Block I. Le modifiche riguardano l’installazione di un sistema ad architettura aperta facente parte del pacchetto avionico per consentire comunicazioni interne via VoIP, un nuovo sistema per l’elaborazione dei messaggi con multipli livelli di sicurezza, miglioramenti dei sistemi radio e UHF C3 (Ultra High Frequency Command, Control and Communication). L’aggiornamento consentirà anche di gestire la crescente mole di dati in arrivo e partenza dalla piattaforma oltre che la sua integrazione in ambiente netcentrico.
L’impiego dell’E-6B, costruito da Boeing su piattaforma 707-320 come l’E-3 Sentry AWACS, è riservato a missioni TACAMO (Take Charge and Move Out) per il mantenimento di capacità di comunicazione alle forze strategiche in caso di attacco nucleare. In particolare la missione primaria si basa sulla ricezione, verifica e trasmissione su tutte le frequenze di messaggi in codice fra nucleo decisionale composto dal Presidente, Segretario alla Difesa USA e gli assetti aerei dell’United States Strategic Command (USSTRATCOM) in modo da coordinare una risposta di fuoco in caso i centri critici di difesa come il Norad o decisionali fossero andati distrutti.
“Per 40 anni Rockwell Collins ha fornito la suite avionica per molti degli aerei TACAMO. Questa tappa rappresenta il nostro impegno a fornire alla Marina Militare i più avanzati prodotti avionici e di comunicazione destinati ad una missione critica per la nostra sicurezza nazionale. Gli sforzi di progettazione sul programma sono iniziati nel 2004 e questo roll-out rappresenta il culmine di oltre 200.000 ore di lavoro ingegneristico dedicato, di fabbricazione e installazione eseguite da Rockwell Collins e dal nostro principale subappaltatore L-3 Integrated Systems”, ha detto Greg Churchill , Vice Presidente Esecutivo di Rockwell Collins Government Systems.
Il contratto da 79 milioni di dollari con la US Navy per l’attuazione del retrofit su tutta la flotta di E-6B è stato siglato nel 2004, con un valore potenziale per Rockwell Collins di 300 milioni di dollari in 10 anni.
25 feb, 2009
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Il Governo degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato oggi ad Abu Dhabi, nel corso del salone IDEX 2009 (International Defence Exhibition & Conference), di aver avviato la fase negoziale per l’acquisizione di 48 velivoli da addestramento avanzato M-346 di Alenia Aermacchi, una società di Finmeccanica. L’intesa, che prevede anche la costituzione di una joint venture negli EAU tra Alenia Aermacchi e Mubadala Development Company (Mubadala) per lo sviluppo di una linea di assemblaggio finale dell’M-346, è il risultato di una stretta collaborazione tra il Governo italiano e l’industria della difesa che hanno lavorato assieme per valorizzare l’eccellenza italiana nel settore dell’alta tecnologia aeronautica.
“La selezione dell’M-346 di Alenia Aermacchi da parte del Governo degli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, costituisce un successo di grandissimo valore per l’industria italiana dell’alta tecnologia. Si tratta di un’affermazione di notevole valenza strategica per Finmeccanica, perché conferma il primato a livello internazionale di questo velivolo da addestramento avanzato di nuova generazione e apre la strada a nuovi successi in altri mercati mondiali, dove sono già in corso altre importanti campagne. La preferenza accordata dal Governo degli Emirati Arabi Uniti all’M-346 si inserisce nell’ambito di un più ampio accordo di collaborazione industriale recentemente siglato da Finmeccanica e Mubadala che prevede, tra l’altro, la realizzazione in Abu Dhabi di aerostrutture in materiali compositi per il settore civile”.
L’M-346 “Master” di Alenia Aermacchi, una società di Finmeccanica, è l’unico velivolo da addestramento avanzato di nuova generazione attualmente in produzione in Europa. Il bimotore M-346 è in grado di addestrare i piloti a volare sui futuri aerei da combattimento; sarà infatti utilizzato in tutte le fasi dell’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine più costose.
Al fine di migliorare l’efficacia del training e i costi di esercizio, il velivolo associa i più moderni criteri di “design-to cost”, supportabilità e ottimizzazione della produzione con un elevato livello di prestazioni e un’interfaccia uomo-macchina altamente rappresentativa dei caccia di nuova generazione fra i quali l’Eurofighter, il Rafale, l’F-16 e l’F-35 Joint Strike Fighter.
(Finmeccanica)