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Nuovo contratto per il JASSM

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Lockheed Martin ha ricevuto un contratto del valore di $ 107 milioni dalla US Air Force per la fornitura di 111 missili cruise JASSM (Joint Air-to-Surface Standoff Missile) appartenenti al settimo lotto di produzione. Il contratto porterà così il totale dei missili ordinati a 1.053 esemplari.

Fiducioso dei successi del missile nella recente campagna di prove, che hanno utilizzato come piattaforma di lancio i bombardieri B-52 e B-1, e dimostrato la letalità del sistema anche contro bersagli corazzati e bunker interrati, il Pentagono ha infatti deciso di proseguire il programma da 6.1 miliardi di dollari per dotare aeronautica e marina di un missile cruise dal profilo stealth in grado di colpire obiettivi in aree pesantemente difese.

La produzione avviene a Troy, Alabama, presso le strutture LM di Pike County. Il sito è impegnato nella produzione dei missili JASSM dalla fine del 1999. Le consegne dei missili appartenenti al Lotto 5 dovrebbero essere completate nel 2008. La US Air Force ha pianificato di acquisire 4.900 JASSM durante tutta la durata del programma.

Capace di volare in condizione ognitempo e raggiungere la destinazione prefissata guidato dal seeker infrarosso e dal nuovo ricevitore GPS con aumentata resistenza al jamming (componente che in passato ha provocato varie perdite di contatto con il satellite e conseguente margine di imprecisione di centinaia di chilometri), il JASSM ha un penetratore/testata a frammentazione di 450 kg, portata di 400 km, ed è lanciabile da piattaforme come bombardieri B-2, B-1, B-52, caccia F-16, F-15E, F/A-18 sia USAF che RAAF (l’Australia è il primo cliente di lancio internazionale), ed in futuro F-35.

Firmato contratto per gli AW129 alla Turchia

Riferimento | Aerospazio | Europa | Medio Oriente e Africa |


Durante la cerimonia presso il complesso della Turkish Aerospace Industries di Ankara, alla quale hanno partecipato, oltre al presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, il Primo Ministro turco Erdogan, il Ministro degli Esteri italiano Frattini, il Ministro della Difesa turco Gonul e il Sottosegretario alle Industrie della Difesa della Turchia Bayar, AgustaWestland ha firmato l’accordo che segna l’inizio ufficiale del programma ATAK per la fornitura all’esercito turco di 50 elicotteri d’attacco e ricognizione tattica T129 (basati sull’AW129), più 41 opzionali.

La società italiana il 30 marzo 2007 si era aggiudicata la commessa, la quale ha dato poi dato il via alle negoziazioni industriali. La proposta di AgustaWestland include significativi vantaggi per la Turchia. Diverse importanti aziende aerospaziali turche saranno coinvolte nel programma. TAI sarà prime contractor del programma ATAK, mentre Aselsan e AgustaWestland figureranno come suoi subcontractors. In Turchia avverrà la costruzione e l’assemblaggio finale presso il centro aerospaziale TAI, la consegna e l’accettazione degli elicotteri. TAI in particolare dovrà assicurare che le prestazioni del T129 ATAK soddisfino i requisiti operativi del Comando delle Forze di Terra turco.

Il T129 ATAK sarà equipaggiato con parti di avionica e sistemi d’arma progettati e realizzati in Turchia. I sistemi di acquisizione obiettivi, navigazione, comunicazione, computer e guerra elettronica saranno sviluppati e prodotti da Aselsan, una delle principali società di difesa turche. Il nuovo motore a prestazioni maggiorate, il sistema di controllo di volo automatico e il sistema di monitoraggio saranno integrati da AgustaWestland.
L’elicottero avrà una vita operativa di 30 anni, la durata del programma è stimata in più di 9 anni (114 mesi) ed il primo esemplare sarà consegnato tra 5 anni.

Con l’accordo di collaborazione firmato tra TAI e AgustaWestland, senza considerare il diritto di utilizzare e gestire la proprietà intellettuale del T129 ATAK, TAI sarà libera di vendere e commercializzare l’elicottero in tutto il mondo e sarà l’unico referente per la sua quota di lavoro per tutte le potenziali vendite internazionali del T129 ATAK.

Il valore stimato di questo programma è di 1.35 miliardi di euro.

Boeing 787: Completata la sequenza “Power On”

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Boeing ha completato la sequenza “Power On” del primo Boeing 787 Dreamliner, uno dei traguardi più importanti nello sviluppo dell’aereo e un passo fondamentale nel percorso verso il primo volo, da effettuare quest’anno.

Power On è una serie complessa di azioni e di prove di accensione dei sistemi elettrici dell’aereo, per collaudare la loro funzionalità. Il 787, in confronto agli aerei sviluppati in precedenza è molto “più elettrico”, nel senso che gli impianti che funzionano ad aria compressa – sistemi “pneumatici” – in altri tipi di aerei, nel 787 sono totalmente sostituiti con impianti elettrici.

“Il nostro team ha realizzato passi da gigante nel trasformare le idee innovative del 787 in realtà” afferma Pat Shanahan, vice president e general manager del programma 787. “C’è ancora molto da fare prima del primo volo, ma dopo ogni passo ci sentiamo sempre più fiduciosi.”

La sequenza Power On è iniziata nei primi giorni del mese, per verificare inizialmente che tutti i cavi installati nell’aereo fossero correttamente connessi. Successivamente è stata allacciata una fonte esterna di corrente elettrica e gradualmente è stata raggiunta la piena accensione di ogni segmento del sistema, iniziando dalla cabina di pilotaggio e dai suoi impianti di visualizzazione. Da quel momento in poi sono stati utilizzati i comandi del pilota per accendere tutti gli altri impianti.

Al completamento di ogni passo, si aggiunge l’accensione di una successiva “zona”, misurando sempre i livelli del flusso di corrente.

“Applichiamo metodologie estremamente rigorose per determinare l’integrità dei sistemi dell’aereo” spiega Shanahan. “Nel completare la sequenza Power On abbiamo verificato che il sistema di distribuzione della corrente fosse installato come dai progetti e che funzionasse correttamente.”

Il Boeing 787 Dreamliner è un aereo di dimensioni medie ad alta efficienza, progettato per operare su rotte a lungo raggio. 56 clienti in tutto il mondo ne hanno ordinati quasi 900 esemplari. Il primo volo del 787 è previsto nel quarto trimestre di quest’anno.

Alenia Aeronautica è partner di Boeing sin dalla fase di progettazione del nuovo bimotore, di cui costruisce lo stabilizzatore e le sezioni centrali e posteriori della fusoliera.

Boeing

KC-X: Accolte proteste Boeing, riaperta la gara

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Il Government Accountability Office (GAO), la Corte dei conti statunitense, ha deciso di accogliere la protesta di Boeing contro la US Air Force, che aveva concesso al consorzio concorrente Northrop Grumman/EADS un contratto da 35 mld di dollari per la fornitura di nuovi velivoli da rifornimento.

“La nostra revisione degli atti ci ha portati a concludere che l’aeronautica ha commesso un numero di errori significativi che potrebbero aver influito sull’esito della gara ravvicinata tra Boeing e Northrop Grumman. Abbiamo pertanto accolto il ricorso di Boeing”, ha detto Michael R. Golden, Managing Associate General Counsel del Gao per la legge sulle acquisizioni.

Il KC-30 proposto da Northrop Grumman ed EADS fu ufficialmente selezionato dall’USAF come nuovo rifornitore nella gara KC-X il 29 febbraio. Il valore totale del programma si aggira sui 35 miliardi di dollari nei prossimi 10-15 anni, e si riferisce alla fornitura di una prima tranche di 179 tanker di nuova generazione, a cui sarebbero seguiti altri 2 contratti per un valore potenziale complessivo di 100 miliardi di dollari volti alla sostituzione in 3 fasi nei prossimi 30 anni di tutta l’attuale flotta composta da 530 KC-135E/R e 59 KC-10.

“Rispettiamo il lavoro del GAO nell’analisi del processo di acquisizione del rifornitore. Continuiamo a credere che Northrop Grumman abbia offerto il tanker più moderno e capace per i nostri uomini e donne in uniforme. Rivedremo le conclusioni del GAO prima di commentare ulteriormente”, ha detto Randy Belote, Vice Presidente Corporate & International Communications alla Northrop Grumman.

Il KC-30 (ridenominato KC-45A) si basa sul velivolo commerciale Airbus A330-200, che secondo una prima valutazione dei parametri relativi ai potenziali scenari operativi condotta dalla U.S. Air Force con la Integrated Fleet Air Refueling Assessment (IFARA), risulta del 20% più performante della piattaforma offerta dalla rivale Boeing con il suo KC-767.

“Siamo contenti della decisione del GAO che dimostra la fondatezza delle nostre proteste”, ha detto Mark McGraw, vice presidente Programmi Tanker Boeing.
Il KC-767 Advanced Tanker della Boeing, basato sul 767-200 Long Range Freighter, punta su una diversa strategia con un vettore più piccolo (del 25% rispetto al KC-30) in grado quindi di essere rischierato in maggior numero nelle basi dislocate negli attuali scenari operativi.
La riapertura della gara influisce anche su Alenia, partner italiano di Boeing, che secondo i piani originali avrebbe dovuto fornire tutti i kit di modifica per la trasformazione dei velivoli in versione tanker/transport per il mercato internazionale.

I punti salienti alla base della decisione del GAO sono consultabili qui

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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