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Positivi i test del nuovo Sukhoi Su-35

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Alla fine di una serie di voli di prova con il nuovo caccia multiruolo Sukhoi Su-35 (ex Su-27M), il pilota collaudatore Sergei Bogdan, in una intervista rilasciata alla rivista Military Industrial Review, ha espresso i suoi apprezzamenti verso il nuovo aereo che “sorpassa per caratteristiche i caccia dei più importanti produttori mondiali, come Mirage, Rafale, Gripen, Typhoon e Hornet, e può competere con caccia della quinta generazione come il Raptor”.
Il velivolo ha mostrato grande manovrabilità ed agilità, grazie all’aerodinamica evoluta e ai due motori NPO Saturn 117S dotati di ugelli indipendenti a controllo vettoriale della spinta, che insieme forniscono un drastico miglioramento delle performance, sia in termini di accelerazione / decelarazione che di movimento lungo i tre assi (rollio, beccheggio, imbardata), consentendo l’eliminazione di superfici come canard ed aerofreni dorsali in vista di una minore signatura radar.

Il Su-35 è basato su piattaforma Su-27 e Su-30MK ma incorpora una avionica più avanzata basata sul sistema IMS (information management system), che integra tutti i sottosistemi informatici in un solo pezzo. Le informazioni provenienti dai vari sensori sono visualizzate su due display multifunzione a colori da 9 x 12 pollici. I controlli di volo sono completamente digitali “fly-by-wire”. Il radar Irbis-E, sviluppato a partire dal 2004, del tipo PPA (passive phased antenna array) a movimentazione elettro-idraulica (60° in azimuth e 120° in elevazione) combinata alla scansione elettronica, può inseguire contemporaneamente 30 bersagli aerei e ingaggiarne 8, e 4 bersagli terrestri fino a 400 km di distanza.

Il Su-35, considerato caccia appartenente alla generazione 4++, è dotato di 12 stazioni esterne per il trasporto di armi fino ad un massimo di 8.000 Kg complessivi, ed ha una autonomia di 4.500 km con riserve di carburante supplementari.

Il primo volo è avvenuto il 19 febbraio. Attualmente altri due esemplari sono in corso di assemblaggio presso il complesso KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association) Yuri A. Gagarin, i quali si uniranno alla campagna di test nel corso di questo anno.
La Russia prevede di commercializzare il Su-35 in Medio Oriente, Cina e Sud America. Le prime consegne all’aeronautica russa avverranno a partire dal 2010, con raggiungimento della Initial Operational Capability (IOC) nel 2011.

UK: Eurofighter Typhoon pronto per l’impiego aria-suolo

Riferimento | Aerospazio | Europa |


I Typhoon della RAF sono stati dichiarati operativi per il ruolo di attacco al suolo a seguito dei risultati dell’ esercitazione combinata Green Flag, svoltasi in Nevada, tra forze terrestri ed aeree, che ha visto i velivoli inglesi sganciare con successo diversi tipi di ordigni, ottenendo ottimi riscontri in termini di effetti sul bersaglio e precisione. Questo è un passo importante verso il pieno dispiegamento delle capacità multiruolo dell’Eurofighter. Nel luglio dello scorso anno, con l’ XI Squadron di stanza alla base RAF di Coningsby, fu qualificata la piena capacità aria-aria per la difesa dello spazio aereo inglese in missioni di Quick Reaction Alert (QRA).

La capacità multiruolo, la cui proclamazione è stata ufficialmente designata come Multi-Role Operational Employment Date (OED), si concretizzerà nella possibilità di condurre attacchi al suolo o difesa aerea così come richiesto prima del decollo, e presto gli EFA della Royal Air Force potranno definirsi “swing-role”, il che significa che saranno in grado di alternare i ruoli all’interno della stessa missione, a decollo avvenuto.

In unione al pod Litening III, ora il Typhoon potrà utilizzare bombe a guida laser Paveway 2, Enhanced Paveway 2 e a caduta libera da 1.000 lb.

Il risultato è frutto del lavoro congiunto del MOD, di BAE Systems e della RAF. Il comandante dell’XI Squadron, Gav Parker, ha dichiarato: “L’esercitazione Green Flag in Nevada ci ha permesso di capire meglio come assistere le forze a terra in un conflitto. Capire la situazione sul campo è essenziale al fine di realizzare un supporto aereo ravvicinato (CAS) in modo rapido ed efficiente riducendo al minimo i rischi per civili e infrastrutture. La tecnologia del sistema Rover III permette di inviare le immagini e i dati catturati dal nostro pod di acquisizione obiettivi Litening III alle forze a terra che possono visualizzarli tramite un ricevitore simile ad un computer portatile, consentendo sia al pilota che al soldato di visualizzare la stessa immagine e decidere insieme la risposta aerea appropriata”.

Al momento sono state smentite voci su un possibile impiego degli Eurofighter in Iraq o Afghanistan, mentre i Tornado GR4 verranno schierati a Kandahar la prossima primavera per sostituire gli Harrier.

Esito positivo del test “a rottura” sullo stabilizzatore orizzontale del Boeing 787

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Lo stabilizzatore orizzontale del Boeing 787 Dreamliner realizzato da Alenia Aeronautica presso il proprio impianto di Foggia, ha superato con successo il test “a rottura” condotto presso il Laboratorio Prove Strutturali di Alenia a Pomigliano d’Arco, Napoli, alla presenza di tecnici della Boeing, di rappresentanti della FAA (Federal Aviation Administration) e dell’EASA (European Aviation Safety Agency), gli enti certificatori americano ed europeo.

Dopo aver convalidato, grazie a test precedenti, la capacità dello stabilizzatore orizzontale del Dreamliner di sostenere carichi aerodinamici fino ad un coefficiente massimo del 150%, con la prova “a rottura” è stato dimostrato che un cedimento irreversibile nella struttura del componente si potrebbe verificare solamente nel caso di un livello di sollecitazione di gran lunga maggiore di quanto possa effettivamente avvenire in volo, cioè ben superiore rispetto al carico del 150% già certificato, confermando pienamente quanto emerso nel corso delle simulazioni di progetto. Con questo test si conclude il ciclo di sette mesi di prove statiche sullo stabilizzatore del 787 da parte Alenia e Boeing, che ne hanno verificato la sicurezza e la rispondenza alle specifiche di progetto.

“Questo è un grande successo”, ha detto Nazario Cauceglia, Chief Technical Officer di Alenia Aeronautica. “Il test prova la validità del’innovativo progetto dello stabilizzatore orizzontale e consolida lo spirito di cooperazione che si è stabilito fra gli ingegneri di Alenia e Boeing in questo difficile compito e nell’ambito dell’intero programma del 787″.

“Il lavoro del team 787 ha ancora una volta confermato i risultati di una partnership ben integrata”, ha detto Randall Harley, vice president and general manager, 787 Engineering and Technology. “L’esito positivo del completamento del test ‘a rottura’ segna il culmine di un’attività di progettazione e sviluppo innovativi”.

Precedentemente a Pomigliano erano state eseguite altre attività di test volte a simulare le differenti forze aerodinamiche che il velivolo potrebbe sperimentare nelle circostanze più critiche di volo: prove di deflessione dell’ala verso il basso, deflessione verso l’alto, prove asimmetriche e prove a carico ultimo.

Il passo successivo per la certificazione del piano di coda del 787 sarà il test “a fatica” cui sarà sottoposto un altro stabilizzatore sempre nel Laboratorio Prove di Alenia a Pomigliano. Si tratta di un test finalizzato a determinare il comportamento del componente durante tutta la vita operativa per la quale è stato progettato. Per ottenere la certificazione il piano di coda dovrà, però, superare la prova di almeno tre volte.

Il programma di test, infine, si concluderà con i test da impatto con uccelli, che verranno effettuati direttamente dalla Boeing presso il proprio centro prove negli Stati Uniti.

Alenia Aeronautica

Roll-Out del primo A400M

Riferimento | Aerospazio | Europa |

A400M
L’A400M, aereo da trasporto multiruolo tattico e strategico prodotto da Airbus Military, ha effettuato il roll-out presso la linea di assemblaggio finale di Siviglia, Spagna, in una cerimonia a cui ha partecipato anche il Re di Spagna, Sua Maestà Juan Carlos I.
Il programma, lanciato nel 2003 con un unico contratto da 20 miliardi di euro gestito dall’OCCAR (Organisation conjointe de coopération en matière d’armement) comprendente 180 ordini per sette clienti di lancio europei (Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania, Spagna, Turchia e Regno Unito, a cui si sono aggiunti in seguito Malesia e Sud Africa portando il numero di ordini complessivi a 192), rappresenta uno dei più ambiziosi piani di procurement militare mai intrapresi in Europa.

“Questo evento dimostra la nostra comune determinazione a dimostrare che EADS è in grado di progettare e fabbricare un aereo da trasporto a lungo raggio che definirà nuovi standard nel trasporto aereo e aprirà ulteriormente il potenziale sui mercati internazionali. Esso serve anche a giustificare la fiducia che i nostri clienti hanno riposto in noi, quando ci siamo aggiudicati il contratto iniziale”, ha dichiarato Louis Gallois, CEO di EADS, che conferma che il primo volo dell’aereo avverrà entro ottobre, nonostante i numerosi ritardi che hanno caratterizzato il programma.

L’aereo ha un carico utile fino a 37 tonnellate (MTOW di 171 t) ed un raggio d’azione di 8.700 km (3.300 km con massimo carico pagante). I suoi 4 motori turboelica TP400-D6 (i più grandi costruiti in occidente, prodotti da Europrop, consorzio fra Rolls-Royce, MTU, Snecma e ITP) consentono una velocità di crociera di 833 / 882 km/h. Può trasportare 116 soldati completamente equipaggiati, tutti i veicoli compresi nell’inventario ESR (European Staff Requirement), effettuare aviolanci di truppe (116 paracadustisti) o lanci multipli di materiali (fino a 25 tonnellate complessive), svolgere missioni MEDEVAC, o essere convertito ad aerocisterna per rifornire aerei ed elicotteri tramite 2 sonde a cestello subalari e una centrale in coda alla baia cargo.

L’A400M, primo aereo da trasporto concettualmente nuovo ad essere progettato negli ultimi 30 anni, colmerà un vuoto nella capacità di proiezione strategica a livello europeo. Le missioni tipiche in cui si troverà ad operare vanno dallo schieramento della Forza di Reazione Rapida agli aiuti umanitari.

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