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Esito positivo del test “a rottura” sullo stabilizzatore orizzontale del Boeing 787

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Lo stabilizzatore orizzontale del Boeing 787 Dreamliner realizzato da Alenia Aeronautica presso il proprio impianto di Foggia, ha superato con successo il test “a rottura” condotto presso il Laboratorio Prove Strutturali di Alenia a Pomigliano d’Arco, Napoli, alla presenza di tecnici della Boeing, di rappresentanti della FAA (Federal Aviation Administration) e dell’EASA (European Aviation Safety Agency), gli enti certificatori americano ed europeo.

Dopo aver convalidato, grazie a test precedenti, la capacità dello stabilizzatore orizzontale del Dreamliner di sostenere carichi aerodinamici fino ad un coefficiente massimo del 150%, con la prova “a rottura” è stato dimostrato che un cedimento irreversibile nella struttura del componente si potrebbe verificare solamente nel caso di un livello di sollecitazione di gran lunga maggiore di quanto possa effettivamente avvenire in volo, cioè ben superiore rispetto al carico del 150% già certificato, confermando pienamente quanto emerso nel corso delle simulazioni di progetto. Con questo test si conclude il ciclo di sette mesi di prove statiche sullo stabilizzatore del 787 da parte Alenia e Boeing, che ne hanno verificato la sicurezza e la rispondenza alle specifiche di progetto.

“Questo è un grande successo”, ha detto Nazario Cauceglia, Chief Technical Officer di Alenia Aeronautica. “Il test prova la validità del’innovativo progetto dello stabilizzatore orizzontale e consolida lo spirito di cooperazione che si è stabilito fra gli ingegneri di Alenia e Boeing in questo difficile compito e nell’ambito dell’intero programma del 787″.

“Il lavoro del team 787 ha ancora una volta confermato i risultati di una partnership ben integrata”, ha detto Randall Harley, vice president and general manager, 787 Engineering and Technology. “L’esito positivo del completamento del test ‘a rottura’ segna il culmine di un’attività di progettazione e sviluppo innovativi”.

Precedentemente a Pomigliano erano state eseguite altre attività di test volte a simulare le differenti forze aerodinamiche che il velivolo potrebbe sperimentare nelle circostanze più critiche di volo: prove di deflessione dell’ala verso il basso, deflessione verso l’alto, prove asimmetriche e prove a carico ultimo.

Il passo successivo per la certificazione del piano di coda del 787 sarà il test “a fatica” cui sarà sottoposto un altro stabilizzatore sempre nel Laboratorio Prove di Alenia a Pomigliano. Si tratta di un test finalizzato a determinare il comportamento del componente durante tutta la vita operativa per la quale è stato progettato. Per ottenere la certificazione il piano di coda dovrà, però, superare la prova di almeno tre volte.

Il programma di test, infine, si concluderà con i test da impatto con uccelli, che verranno effettuati direttamente dalla Boeing presso il proprio centro prove negli Stati Uniti.

Alenia Aeronautica

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