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Pratt & Whitney riceve contratto di studio per il motore del veicolo Transformer (TX)

Riferimento | Americhe | Esercito | Industria |


La Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) ha assegnato a Pratt & Whitney Rocketdyne un contratto, del valore di 1 milione di dollari, per progettare un motore adatto alle esigenze del programma di ricerca Transformer (TX), volto allo studio di un veicolo da strada capace di decollare e atterrare verticalmente. Il motore userà la tecnologia EnduroCORE sviluppata da Pratt & Whitney Rocketdyne. Si tratta di un motore diesel a basso consumo durevole, leggero e silenzioso progettato per supportare applicazioni che vanno dalla propulsione alla produzione di energia. La consegna è prevista per il 2015.

“Siamo onorati che la DARPA abbia scelto Pratt & Whitney Rocketdyne per progettare il motore di un veicolo che aiuterà le nostre truppe in missione in modo efficace e sicuro senza essere condizionate dalla viabilità esistente e dalle zone di atterraggio convenzionali”, ha dichiarato Scott Claflin, direttore di Power Innovations, una divisione di Pratt & Whitney Rocketdyne.

Il veicolo TX, ancora in fase concettuale, sarà progettato per trasportare fino a quattro soldati equipaggiati o 454 kg di materiale. Sarà capace di decollo e atterraggio verticale e autonomia fino a 463 km senza dover fare rifornimento. L’esigenza di incrociare un humvee con un elicottero nasce dall’idea di poter evitare in questo modo di subire attacchi asimmetrici in contesti urbani, o sulle strade normalmente trafficate nei teatri d’operazione, potendo decollare in spazi ridotti in situazioni di pericolo o evitare di utilizzare quei percorsi prevedibili su cui si concentrano gli attacchi degli “insurgents”. Le applicazioni vanno dai rifornimenti, al trasporto di soldati in zona d’operazione, all’estrazione di soldati impegnati in battaglia in situazione di difficoltà, o evacuazione medica. Guida, navigazione e controllo si baseranno su sistemi automatici che non richiederanno l’utilizzo di un pilota esperto.

Nella prima fase del programma verranno testati sistema di propulsione, superfici alari adattabili, materiali leggeri e nuovi controlli di volo per implementare la capacità VTOL (vertical take-off and landing) del veicolo con modalità di volo semi-automatica. L’eventuale successo di questa prima fase aprirà le porte a successivi sviluppi fino a che il progetto non sarà ritenuto maturo abbastanza per avviare la produzione.

Al programma partecipano oltre a Pratt & Whitney Rocketdyne, AAI e Lockheed Martin in veste di prime contractor; la Carnegie Mellon University, Aurora Flight Sciences, ThinGap, Metis Design, e l’agenzia governativa Small Business Innovation Research (SBIR).

La US Navy ordina 124 Super Hornet e Growler

Riferimento | Americhe | Marina |

super hornet
Boeing ha ricevuto un nuovo ordine pluriennale per la fornitura alla Marina degli Stati Uniti di 124 aerei F/A-18E/F Super Hornet e EA-18G Growler.
Il contratto ha un valore di 5.3 miliardi di dollari e prevede la consegna, dal 2012 al 2015, di 66 cacciabombardieri Super Hornet e 58 Growlers, versione dell’F-18 specializzata per la guerra elettronica.

Il nuovo contratto è il terzo accordo pluriennale tra Boeing e US Navy per la produzione dell’ F/A-18E/F, l’assetto aereo principale della Marina, schierato a bordo di tutte le 11 portaerei USA, e attualmente impegnato in Afghanistan. Sarà progressivamente affiancato sulle Nimitz e sulle future classe Ford dall’F-35C, che sostituirà a partire dal 2016 le versioni più datate di F-18

Boeing ha consegnato 210 Super Hornet alla Marina Militare americana in coincidenza del primo contratto di acquisizione, dal 2000 al 2004. Il secondo contratto, attivo dal 2005 fino al 2011 copre la fonritura di 257 F/A-18E/F.

Il Boeing F/A-18E/F Super Hornet è un versatile velivolo multiruolo, impiegato per eseguire praticamente ogni missione nello spettro tattico, tra cui bombardamento di precisione, supporto aereo ravvicinato, soppressione della difese aeree nemiche, attacco antinave, ricognizione, e missioni di rifornimento in volo. Boeing ha finora consegnato oltre 430 F/A-18E/F alla US Navy.

growler

L’ EA-18G, derivato dall’ F/A-18F Block II, consente di eseguire missioni di guerra elettronica attaccando le reti di comunicazione e i radar ostili, e può operare partendo sia dal ponte di una portaerei che dalla terraferma, senza rinunciare alla capacità di autodifesa.

Il Growler integra le capacità dei più avanzati sistemi AEA (Airborne Electronic Attack) con i sistemi d’ arma, sensori e sistemi di comunicazione disponibili sul Super Hornet. Incorpora componenti e suite di missione in comune con le ultime versioni dell’ EA-6B Prowler, l’attuale piattaforma AEA in servizio dal 1971 che il Growler sta sostituendo.

Boeing ha consegnato il primo aereo EA-18G Growler all’ Electronic Attack Squadron (VAQ) 129 della marina statunitense presso la Naval Air Station Whidbey Island, Washington, nel 2008. La prima missione operativa in combattimento è programmata per fine anno.

Lanciato il satellite da sorveglianza spaziale SBSS

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

E’ partito dalla base di Vandenberg a bordo di un vettore Minotaur IV il satellite Space-Based Space Surveillance (SBSS), primo assetto specificatamente studiato dalla US Air force per proteggere le proprie costellazioni di satelliti militari e commerciali in orbita.

I segnali acquisiti da Boeing provenienti dall’SBSS Block 10 poco dopo il lancio indicano che il satellite funziona normalmente ed è pronto per iniziare manovre orbitali e test operativi.

Il satellite in particolare ha iniziato una sequenza automatica di azioni come il dispiegamento dei pannelli solari, il loro orientamento e altre operazioni preliminari. Per le prossime due settimane, gli operatori effettueranno controlli diagnostici della struttura portante del satellite (il bus) e del suo carico pagante. Le prove includeranno l’invio da parte di SBSS di compiti simulati di osservazione al centro di controllo a terra, il quale a sua volta invierà i comandi al satellite e raccoglierà i dati per successive analisi da parte dell’aeronautica. Il sistema SBSS dovrebbe essere pronto a svolgere la sua prima missione ed essere consegnato ufficialmente all’USAF nell’arco di 60 giorni.

SBSS migliorerà drasticamente la precisione e la reattività americana nel segmento spaziale dotando l’aeronautica di una piattaforma di osservazione in grado di rilevare e monitorare i detriti, altri satelliti o assetti potenzialmente ostili fornendo quella flessibilità necessaria per rispondere rapidamente alle nuove e mutevoli esigenze operative. Per gli USA sarà uno strumento più che mai utile anche per studiare e controllare gli sviluppi in ambito spaziale delle altre nazioni.

“SBSS rivoluzionerà la nostra capacità di trovare e inseguire oggetti che potrebbero costituire un pericolo per i nostri assetti spaziali da cui dipendiamo per la sicurezza, le comunicazioni, le previsioni meteo, e molti altri servizi essenziali”, ha detto il Colonnello J.R. Jordan, Direttore di Missione.

“Gli avversari dell’America riconoscono questa crescente dipendenza, che rende la necessità di una maggiore consapevolezza situazionale nello spazio sempre più vitale. Oggi, l’Aeronautica e il team Boeing hanno consegnato questa funzionalità avanzata alla nazione”, ha detto Craig Cooning, Vice Presidente e General Manager di Boeing Space & Intelligence Systems.

Il satellite, ideato, progettato e realizzato da Ball Aerospace, è dotato di un telescopio sospeso cardanicamente stabilizzato mediante giroscopi, e di un processore di bordo riprogrammabile fornito da Boeing; il centro di controllo a terra presso la base aerea Schriever utilizza sistemi ad architettura aperta per successivi aggiornamenti o modifiche.
Boeing è responsabile della gestione complessiva del programma, dei servizi di ingegneria, manutenzione e integrazione di sistemi, e della progettazione del centro di controllo operativo.

Il team industriale ha consegnato il sistema SBSS meno di tre anni dopo che l’Aeronautica ne ha fissato il progetto definitivo. Il lancio, programmato inizialmente per lo scorso ottobre, ha subito diversi ritardi per problemi tecnici del razzo Minotaur, con almeno tre conti alla rovescia sospesi.

Il Minotaur IV (costituito per 3 stadi dal vecchio ICBM Peacekeeper ritirato nel 2005, e il quarto aggiunto ex novo), è gestito dalla società Orbital Sciences Corporation, ed ha effettuato il suo volo inaugurale il 22 aprile trasportando il prototipo Hypersonic Technology Vehicle-2 (HTV-2) dell’agenzia DARPA. E’ stato studiato come soluzione a basso costo per lanciare carichi paganti in orbita bassa.

LCS: Lockheed Martin e Austal avanzano la proprie proposte

Riferimento | Americhe | Marina |

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Lockheed Martin (costruttrice delle LCS 1 e 3) e Austal, che da febbraio è il prime contractor del consorzio a cui partecipa General Dynamics (che fornirà le LCS 2 e 4) hanno inviato alla US Navy le proprie proposte industriali per aggiudicarsi il contratto che la Marina USA stipulerà entro il 2014 (con previsione di scelta del modello definitivo per questo dicembre) per la fornitura di 10 unità LCS (Littoral Combat Ship) a prezzo fisso più incentivi. Data la complessità del programma dovuta ai vari ritardi e al graduale aumento dei costi di produzione delle prime 4 unità, la Marina USA vuole premunirsi richiedendo ai partecipanti alla gara di presentare un robusto piano finanziario e tecnico, oltre che un programma con tempistiche certe. Potenzialmente il programma potrebbe portare ad un ordine complessivo di 51 unità da costruirsi entro il 2020 per un valore di 18 miliardi di dollari.

Il cantiere di Marinette Marine Corporation (MMC), società statunitense controllata da Fincantieri, parte del team LM, in caso di vittoria costruirebbe le 10 navi portando ad una accelerazione dei lavori di ampliamento e modernizzazione dei siti di costruzione nel Wisconsin situati nella regione dei Grandi Laghi.

Austal USA è il cantiere avversario situato a Mobile, Alabama. General Dynamics Bath Iron Works ha deciso infatti di ritirarsi dal consorzio per poter competere al ruolo di secondo fornitore del design vincente, mentre la divisione General Dynamics Advanced Information Systems fungerà da subfornitore. GDBIW è attualmente primo contraente della Coronado (LCS 4).

Le lezioni imparate con la costruzione della LCS 1 e 3 hanno già portato, secondo Lockheed Martin, ad una riduzione delle ore di lavoro necessarie per la costruzione di ciascuna unità del 30%, risultati che verranno evidenziati in sede di contrattazione.

Il team guidato da LM ha consegnato alla Marina la USS Freedom (LCS 1) nel 2008; l’unità ha completato il suo primo dispiegamento operativo all’inizio di quest’anno ed ha inoltre partecipato recentemente alla grande esercitazione Rim of the Pacific 2010, dove ha operato a fianco di marine internazionali ed eseguito una serie di simulazioni operative. Tuttavia i pacchetti di missione intercambiabili ASuW e ASW della Freedom hanno dato qualche problema tecnico che ha portato ad un rallentamento del processo di integrazione.
La terza LCS, la Fort Worth, ordinata nel marzo 2009, è al 60 per cento del completamento, con consegna prevista nel 2012.

General Dynamics ha consegnato il trimarano USS Independence nel 2008, ora operativo e stanziato a Norfolk, Virginia, mentre la USS Coronado verrà consegnata anch’essa nel 2012.

Le LCS, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative, saranno impiegate in missioni ASuW, MIW e ASW, e sono atte a contrastare efficacemente minacce di tipo “asimmetrico”, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, di pattugliamento e umanitarie.

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