Northrop Grumman entra nella gara Next Generation Aegis Missile
12 nov, 2010
Northrop Grumman è entrata nella competizione indetta dalla Missile Defense Agency (MDA) relativa al programma Next Generation Aegis Missile per lo sviluppo di un sistema BMD (Ballistic Missile Defense) incentrato sull’ultima evoluzione dello Standard Missile-3 (SM-3) di Raytheon da imbarcare sulle navi Aegis della Marina statunitense a partire dal 2020, o su altre navi di nazioni alleate dotate dello stesso sistema di combattimento. La Missile Defense Agency è responsabile per lo sviluppo di un sistema di difesa a strati contro i missili balistici, di cui la componente basata in mare è uno degli assetti, studiata specificatamente per intercettare e distruggere con impatto diretto i missili balistici nella fase mediana del loro profilo di volo.
La società ha annunciato di aver presentato una proposta completa di concept e pianificazione dei lavori, che verrà analizzata dalla MDA nel corso del 2011.
Il nuovo Standard Missile-3 Block IIB sostituirà i Block IB in corso di sviluppo avanzato, evoluzione degli Block IA attualmente schierati (i Block IIA sono in sviluppo per la marina giapponese). Studiato per fornire una migliore capacità di intercettazione in mare (in studio anche una versione basata a terra per la difesa regionale in Europa) contro ICBM diretti verso gli Stati Uniti o nazioni alleate, il missile agirà per mezzo del sistema di combattimento Aegis prodotto da Lockheed Martin, del radar AN/SPY-1D e del lanciatore verticale Mk 41, consentendo di ottimizzare gli ingaggi e aumentare l’area difendibile.
L’intercettore sarà progettato per fornire una rapida capacità di risposta nei confronti di alcuni missili balistici a corto raggio (SRBM), di tutti i missili balistici a raggio medio e intermedio (MRBM, IRBM), e dei missili balistici intercontinentali (ICBM) non dotati di contromisure avanzate.
“Ci serviremo della nostra esperienza e capacità nella costruzione di navi Aegis e sistemi navali per assicurare un’agevole transizione da terra in mare del missile”, ha dichiarato Duke Dufresne, Direttore Generale della divisione Sistemi di Sorveglianza e Attacco alla Northrop Grumman.
La definizione concettuale e la fase di pianificazione del programma partiranno nel 2011, e comprenderanno studi estesi per fissare i requisiti del missile, le performance necessarie e la tecnologia sensoristica, in modo da definire un valido piano di sviluppo, e individuarne per tempo i rischi e le strategie per evitarli. La MDA selezionerà fino a tre progetti tra cui individuerà la migliore soluzione: in prima fila, oltre Northrop Grumman, Lockheed Martin e Boeing, già impegnate a concorrere per programma GMD (Ground-based Midcourse Defense).
Lockheed Martin ha ricevuto un contratto di studio da 230 mila dollari dalla US Air Force per definire i requisiti di un’arma che utilizzi fasci di microonde ad alta potenza invece di esplosivi per distruggere i sistemi elettronici nemici. Il programma, noto come Non-Kinetic Counter Electronics Capability (NKCE), prevede lo sviluppo di un concept operativo di questo nuovo tipo di arma, così come della dottrina per il suo impiego in missione, da montare a bordo di aerei o droni in grado di degradare, interrompere o mettere definitivamente fuori uso le apparecchiature elettroniche di una o più installazioni civili o militari senza mettere in pericolo il personale al suo interno, minimizzando così i danni collaterali.
Lo UAS (Unmanned Aircraft System) da ricognizione prolungata Global Observer di AeroVironment ha completato la prima fase di prove, consistite in una serie di voli a bassa quota con utilizzo delle batterie elettriche, condotti presso la Edwards Air Force Base, in California. Scopo dei test era valutare i sistemi di guida e i controlli di volo manuali e automatici, la resistenza strutturale, i livelli di spinta e la manovrabilità in varie condizioni di vento e turbolenza.
