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Contratto iniziale per la nuova nave d’assalto anfibio LHA 7

Riferimento | Americhe | Marina |

lha7Northrop Grumman ha ricevuto un contratto da 175 milioni di dollari per la fase preliminare di impostazione, ordine dei materiali, equipaggiamenti, e lavori di pianificazione relativi alla LHA 7, la seconda nave da assalto anfibio della marina statunitense appartenente alla nuova classe America. La prima, la USS America, è al 25% del completamento.
Le navi della classe America, conosciuta in precendenza come programma LHA(R), sono basate sul design della LHD 8 Makin Island, ottava e ultima unità della classe Wasp, consegnata alla Marina a fine 2009, andando a sostituire la USS Tarawa, entrata in servizio nel 1976.

La nuova nave presenta significative modifiche che la rendono orientata principalmente alle attività di volo piuttosto che a quelle anfibie via mare. A tal fine è stato eliminato il bacino allagabile usato nelle classi Wasp e Tarawa come piattaforma di lancio degli hovercraft LCAC per gli sbarchi delle Marine Expeditionary Brigades. Si assiste così a un allargamento del ponte hangar e alla creazione di nuovi spazi destinati a ospitare un complesso C4I (Command, Control, Communications, Computers and Intelligence), una struttura ospedaliera e varie aeree per il supporto e la manutenzione della componente di volo.

La LHA 7 farà affidamento principalmente agli MV-22 Osprey (versione USMC del tiltrotor V-22) per il trasporto di uomini e materiali in missioni di assalto anfibio mentre fornirà capacità di attacco grazie ai 20 F-35B che sarà in grado di impiegare dal suo ponte di volo.

Oltre agli Osprey e ai Joint Strike Fighter, la LHA 6 potrà supportare elicotteri MH-60S Seahawk, CH-53E Sea Stallion, UH-1Y Huey e H-1Z Super Cobra.

L’unità è lunga 257 metri, larga 32 e ha un dislocamento di 44.854 tonnellate. Dispone di un sistema di propulsione ibrido (2 turbine a gas LM2500+ più due motori elettrici ausiliari), capace di spingere la nave fino a 22 nodi. Può trasportare 1.871 soldati oltre agli 1204 uomini dell’equipaggio.

Northrop Grumman è la compagnia costruttrice di tutte le unità anfibie della US Navy classe Tarawa e Wasp. La nuova unità incrementa le capacità di trasporto e proiezione puntando a diventare uno degli assetti principali delle forze di spedizione degli Stati Uniti.

F-35: prima prova del radar APG-81

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Il pilota David ‘Doc’ Nelson, a bordo dell’esemplare BF-4 di F-35 Lightning II, versione STOVL (short takeoff/vertical landing) del JSF, ha testato per la prima volta le funzionalità iniziali del radar AN/APG-81 Active Electronically Scanned Array (AESA), oggetto della campagna di prove che coinvolgerà tutti i sistemi avionici e di missione, portati in volo per la prima volta lo scorso aprile e testati finora solo sulla piattaforma CATBird (Cooperative Avionics Test Bed), un 737 modificato.

La suite avionica completa è costituita dal radar AN/APG-81, dall’Electro-Optical Distributed Aperture System (EO-DAS), entrambi forniti da Northrop Grumman, dall’Electro-Optical Targeting System (EOTS), dal sistema di guerra elettronica (EW), dall’Helmet Mounted Display System (HMDS), dai sistemi Integrated Communication, Navigation & Identification (ICNI), Integrated Core Processor (ICP), e di guida INS/GPS.

“Durante il volo dell’F-35, l’APG-81 ha soddisfatto e superato le aspettative di performance e stabilità. Aspettiamo con impazienza di lavorare con Lockheed Martin per dimostrare la capacità SAR (Synthetic Aperture Radar) ad alta risoluzione, e le altre funzionalità avanzate nei prossimi voli”, ha affermato Jeff Leavitt, vice presidente del settore avionico presso Northrop Grumman Electronic Systems. Leavitt ha aggiunto che l’APG-81 ha scovato i bersagli aerei prima dei radar degli aerei gregari F-16 e F-18 a tutti gli angoli d’aspetto (l’angolo individuato dalla posizione dell’aereo inseguitore rispetto alla coda dell’aereo bersaglio), con l’opportunità di testare anche la cooperazione con la suite di guerra elettronica, prodotta da BAE Systems.

Il software Block 0.5, utilizzato dal radar durante la prova, include il 60 per cento delle funzionalità previste dalla versione definitiva, comprese la ricerca e l’inseguimento aria-aria a lungo raggio, la modalità SAR, identificazione IFF, navigazione e allarme radar.

I C-27J JCA degli Stati Uniti raggiungono le 1.000 ore di volo

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

c-27j
Il Team del C-27J JCA (Joint Cargo Aircraft) – guidato da L-3 Communications e che vede la partecipazione di Alenia Aeronautica tramite la propria controllata Alenia North America – ha annunciato oggi che i velivoli C-27J JCA della flotta degli Stati Uniti hanno raggiunto le 1.000 ore di volo. La flotta include il terzo e quarto aereo recentemente consegnati. I quattro velivoli consegnati sono impiegati per l’addestramento degli equipaggi e le Prove di Qualificazione del Prodotto (Product Qualification Testing – PQT). Le attività di training, tenute presso la nuova scuola di formazione del programma, continueranno per tutto l’anno e saranno accelerate quando lo richiederanno maggiori esigenze operative.

Giovanni Bertolone, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica, ha così commentato: “Il raggiungimento di questo traguardo rappresenta un momento molto significativo ed è la riprova dell’affidabilità dell’aereo e dell’efficacia della collaborazione tra i vari attori coinvolti nel programma: Global Military Aircraft Systems (GMAS) per la fornitura del supporto logistico, L-3 Vertex per le attività di manutenzione e Alenia Aeronautica che produce il velivolo”.
Le attività di formazione dei piloti e dei loadmaster si svolgono sul Test Bed Aircraft (velivolo impiegato per le prove) di GMAS, con il supporto della divisione di Link Simulation and Training di L-3. E’ previsto che il simulatore full-motion Operational Flight Trainer (OFT), realizzato da Alenia Aeronautica e da L-3, sarà consegnato nel quarto trimestre del prossimo anno.

Il programma prosegue con i test e la valutazione operativa (Multi-Service Operational Test and Evaluation – MOT&E) con due equipaggi dell’Esercito e due aeronautici. Questi equipaggi si sottoporranno ad un severo programma di test che consentirà di provare l’idoneità operativa del C-27J JCA.

Il C-27J è leader nel mercato militare dei bimotori da trasporto tattico ed è stato venduto a Stati Uniti, Italia, Grecia, Bulgaria, Lituania, Romania e Marocco. Tra gli altri prodotti di Alenia North America figurano il C-27/G.222 da trasporto tattico e l’M-346, (prodotto da Alenia Aermacchi, altra società controllata da Alenia Aeronautica), addestratore avanzato e velivolo da attacco leggero, entrambi attualmente in competizione nel mercato U.S.A..

Global Military Aircraft Systems (GMAS), una joint venture tra Alenia North America e L-3 Integrated Systems, è un centro di eccellenza per il supporto al C-27J nel Nord America. GMAS ha sede a Madison, Mississippi ed è responsabile delle attività di integrazione dell’ingegneria di sistema, aggiornamenti avionici, formazione e supporto logistico per il C-27J Joint Cargo Aircraft.

(Alenia Aeronautica)

Alleanza BAE Systems-Iveco per il Marine Personnel Carrier (MPC)

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BAE Systems e Iveco Defence Vehicles hanno firmato un accordo di licenza come base di una intesa commerciale al fine di partecipare uniti alla gara relativa al programma Marine Personnel Carrier (MPC), volto alla fornitura all’ US Marine Corps di un nuovo veicolo ruotato protetto per trasporto fanteria, di fascia media, complementare al Joint Light Tactical Vehicle (JLTV) e all’Expeditionary Fighting Vehicle (EFV). Il veicolo si baserà sul SUPERAV 8×8 di Iveco, mezzo blindato anfibio da 24 tonnellate presentato al salone IDET in Repubblica Ceca nel 2009, derivato dal VBM Freccia, progettato per essere flessibile e altamente mobile, e per operare efficacemente sia in ambienti urbani che in scenari di sbarco anfibio.

In caso di vincita del contratto (previsto per il 2012 con IOC attesa per il 2018), la produzione dei circa 600 veicoli avverrà negli Stati Uniti, presso le strutture BAE, con alcuni componenti direttamente costruiti in Italia.

Il SUPERAV può trasportare fino a 12 soldati più il conducente, permettendo ad un battaglione di fanteria di essere sbarcato a riva da una compagnia di MPC. Un MPC può trasportare una squadra completamente equipaggiata di 10 uomini, e operare in mare fino a forza tre. Il nuovo design dello scafo, così come uno studio accurato dell’architettura meccanica, garantiscono un’ottima protezione contro mine e IED, e una eccellente mobilità sul terreno.

Anche l’Italia intende dotarsi di questo tipo di veicolo, designato Veicolo Blindato Anfibio (VBA), per la propria forza da sbarco interforze digitalizzata, da destinare ai reggimenti Lagunari “Serenissima” (EI), e San Marco (MMI), come previsto dal programma Forza NEC e dai piani per la Forza di Proiezione dal Mare, in modo da consegnare un assetto prezioso alla brigata leggera per compiere efficacemente missioni expeditionary di sbarco in zona ostile.