Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Presentato obice Paladin rimodernato

Riferimento | Americhe | Esercito |


BAE Systems ha presentato al pubblico il nuovo obice PIM (Paladin Integrated Management), ultima evoluzione della diffusa famiglia M-109 Paladin in servizio a partire dagli anni ’60 in varie nazioni, primo di sette veicoli ordinati dall’US Army, cinque dei quali semoventi e due in versione trasporto munizioni per artiglieria campale, oggetto del contratto da $63.9 milioni firmato ad agosto 2009.

Il PIM utilizza l’armamento principale esistente e la struttura della cabina di un M109A6 Paladin e sostituisce i componenti datati del telaio con elementi aggiornati in comune con il Bradley. Il PIM incorpora nuova elettronica e nuovo impianto di generazione di potenza, e integra azionamenti elettrici per l’elevazione e brandeggio del cannone, caricatore elettrico e sistema di controllo digitale del fuoco. L’aggiornamento del PIM garantisce la massima comunanza con i sistemi esistenti nell’ Heavy Brigade Combat Team (HBCT), e riduce la sua impronta per quanto riguarda le spese logistiche e operative.

Il veicolo Paladin Integrated Management è il primo equipaggiato con il nuovo sistema di alimentazione che risponde ai requisiti dell’esercito riguardo il Common Modular Power System (CMPS), che deve provvedere a fornire energia sufficiente per operare diversi sottosistemi per autodifesa, contromisure, consapevolezza operativa, comunicazioni, strumenti di diagnostica e predizione, oltre che migliorare le normali performance del veicolo. Questo sistema fornirà il doppio della potenza elettrica della maggior parte dei veicoli militari, aumentando in maniera significativa l’efficacia in missione delle forze di terra in teatro.

La progettazione della struttura del veicolo, dei componenti, dei sistemi elettrici ed elettronici sarà eseguita presso gli impianti BAE Systems in Pennsylvania, California, New York, Minnesota e Michigan, così come nelle strutture dell’Army Research and Development Center di Picatinny, New Jersey. La rigenerazione della flotta Paladin verrà effettuata in collaborazione con l’ Anniston Army Depot in Alabama e gli impianti di BAE Systems a York, Pennsylvania, e Elgin, Oklahoma.

L’F-35B inizia prove di volo in modalità STOVL

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


L’F-35B ha effettuato il primo di una serie di test propedeutici al primo volo con atterraggio verticale, azionando per la prima volta il sistema di propulsione STOVL (short takeoff/vertical landing) basato sul motore F135 di Pratt & Whitney, sulla ventola portante situata dietro la cabina di pilotaggio, sull’ugello direzionabile che dirotta lo scarico verso il basso e sui condotti subalari che garantiscono la stabilità laterale.
Ai comandi il pilota collaudatore britannico Graham Tomlinson di BAE Systems, il quale ha portato l’F35B a quota 5.000 ft e azionato per 14 minuti la LiftFan a 210 nodi (389 km/h) rallentando fino a 180 nodi (333 km/h) per poi riaccelerare a 210 nodi e convertire la configurazione in modalità di volo convenzionale.
I successivi test porteranno l’aereo a condurre decolli corti e volare progressivamente a velocità e quote inferiori fino all’hovering e quindi all’atterragio verticale.

Il motore F135 STOVL eccede i requisiti base fissati a 40.550 libbre registrando 41.100 libbre (18.643 kg) di spinta verticale.
L’F135 di Pratt & Whitney è il motore principale dell’ F-35, l’unico al momento che equipaggia il JSF nella fase di test. L’F136, motore alternativo intercambiabile in fase di sviluppo da parte del consorzio GE Rolls-Royce Fighter Engine Team, e più volte a rischio cancellazione, dovrebbe fare il suo primo volo a bordo del Joint Strike Fighter nel 2011.

L’F-35B sarà il primo aereo STOVL stealth supersonico. Destinato a sostituire aerei come gli Harrier AV-8B, GR7, gli F/A-18C/D, EA-6B e gli AMX, entrerà in linea nell’USMC (United States Marine Corps), nella Royal Navy, nella Royal Air Force, nell’Aeronautica e nella Marina Militare Italiana.

Primo volo per il Global Hawk Block 40

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

Global Hawk Block 40
L’ultima versione dello UAS (Unmanned Aircraft System) RQ-4 Global Hawk, la Block 40, ha effettuato il volo inaugurale partendo dal complesso Northrop Grumman di Palmdale, California, e atterrando dopo due ore alla base aerea Edwards. L’esemplare AF-18 è il primo dei 15 velivoli che verranno schierati presso la base aerea di Grand Forks, North Dakota, a partire dal 2010, ed incorpora il nuovo pacchetto di sensori basato sul radar AESA (active electronic scanned array) MP-RTIP (multi-platform radar technology insertion program), sviluppato in collaborazione con Raytheon, attualmente in fase avanzata di collaudo.
Il Global Hawk aggiunge così alle sue precedenti capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione, anche la possibilità di discriminazione dei bersagli fissi a terra e l’inseguimento, identificazione e acquisizione di obiettivi in movimento terrestri ed aerei.

Il radar MP-RTIP, inizialmente sviluppato per il programma E-10A (cancellato), rappresenta il primo tipo di radar AESA ad essere installato a bordo di una piattaforma HALE (high-altitude, long-endurance).

Ogni Global Hawk può trasportare fino a 1300 kg di carico utile interno e può accogliere nuovi sensori e sistemi di comunicazione per venire incontro alle esigenze dei clienti in modo rapido ed efficace grazie all’architettura aperta “plug-and-play”. E’ in grado di volare a 60.000 piedi di quota per 32 ore consecutive a velocità fino a 630 km/h.

Lo RQ-4 Global Hawk Block 40 sarà anche il componente chiave del sistema NATO Alliance Ground Surveillance, in sviluppo nelle strutture di Melbourne, Florida, e che vedrà Sigonella come principale base operativa.

Laser di Boeing abbatte UAV

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Boeing ha dimostrato la capacità di un sistema d’arma mobile laser di inseguire e distruggere piccoli veicoli aerei senza equipaggio (UAV). Il test, avvenuto presso il Naval Air Warfare Center a China Lake, California, ha coinvolto il Mobile Active Targeting Resource for Integrated eXperiments (MATRIX), una piattaforma tecnologica sviluppata sotto contratto con l’Aeronautica USA. Compito di Matrix è la dimostrazione sul campo di soluzioni innovative per quanto riguarda controllo del raggio laser e relativo puntamento, e quindi controllo di fuoco, da applicare su futuri sistemi d’arma laser tattici ad alta energia. Matrix utilizza un’architettura modulare per integrare diversi sottosistemi e tecniche come la polarimetria, l’illuminazione laser, il LIDAR (radar laser), sensoristica per l’individuazione e l’inseguimento dell’obiettivo.

Durante il test, avvenuto alla presenza di rappresentati dell’US Air force e US Army, sono stati abbattuti cinque UAV a varie distanze ciascuno con un raggio singolo a bassa potenza. Un altro UAV è stato abbattuto dal Laser Avenger, un altro sistema laser di Boeing montato su un humvee modificato per compiti di difesa aerea a corto raggio.

Il programma, gestito dall’Air Force Research Laboratory, vuole dimostrare la complementarietà dei sistemi d’arma ad energia diretta con quelli tradizionali ad energia cinetica, per missioni di difesa dello spazio aereo nazionale, e, in futuro, delle truppe in teatro.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.