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Primo Volo dell’F-35B, la versione STOVL del JSF

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


L’F-35B, la versione STOVL (short takeoff/vertical landing) del Lightning II, ha effettuato il primo volo con decollo e atterraggio convenzionale presso il complesso Lockheed Martin di Fort Worth, Texas. Ai comandi il pilota collaudatore britannico Graham Tomlinson di BAE Systems, ex pilota di Harrier nella Royal Air Force, il quale ha portato l’F35B a quota 15.000 ft e condotto una serie di test di manovrabilità, variazione di spinta del motore F135 di Pratt & Whitney e controllo dei sottosistemi, prima di concludere il volo dopo 44 minuti.

La prima serie di prove di volo con l’esemplare BF-1 avverrà con decolli e atterraggi convenzionali. All’inizio del 2009 si inizieranno a sperimentare le capacità STOVL con decolli corti, atterraggi verticali e hovering.

“Siamo assolutamente convinti che questo aereo rafforzerà ulteriormente quello che è un enorme vantaggio asimmetrico che noi possediamo in termini di controllo aereo, intelligence, sorveglianza e ricognizione, capacità net-centrica, e la possibilità, se necessario, di rilasciare una bomba in un attacco di precisione “, ha dichiarato il Generale James Conway, comandante dell’ US Marine Corps.

Il velivolo soggetto dei test è il secondo dei 19 esemplari SDD (System Development and Demonstration) ed il primo a incorporare le novità riguardo alla riduzione e ottimizzazione dei pesi che verranno applicate a tutti i futuri F-35.

Quella STOVL sarà la prima delle tre varianti di Lightning II ad acquisire la capacità operativa iniziale (IOC), che verrà raggiunta con i Marines nel 2012.
Con la possibilità di operare da una varietà di navi o di piste semipreparate, F-35B può essere schierato più vicino alla linea del fronte, riducendo la distanza e il tempo di raggiungimento dell’obiettivo, aumentando il rateo di sortite e diminuendo di molto la necessità di assetti di supporto.

L’F-35B sarà il primo aereo STOVL stealth supersonico. Destinato a sostituire gli Harrier AV-8B, GR7, gli F/A-18C/D e gli AMX, entrerà in linea nell’USMC (United States Marine Corps), nella Royal Navy, nella Royal Air Force, nell’Aeronautica e nella Marina Militare Italiana.

L’ F-35B è una delle tre varianti del Lightning II. L’F-35A, versione a decollo ed atterraggio convenzionale ha iniziato il suo programma di test di volo nel dicembre del 2006 ed ha finora effettuato 43 voli superando le aspettative di performance ed affidabilità. L’F-35C, progettato per essere lanciato e arrestato in modo convenzionale tramite catapulte e cavi d’arresto dal ponte delle portaerei della US Navy, farà il suo volo inaugurale nel 2009.

Il Joint Strike Fighter sostituirà nelle varie flotte internazionali 13 differenti modelli di aereo di 11 nazioni.

La National Guard riceve i primi UH-72A Lakota

Riferimento | Americhe | Esercito |

Il 1/114th Service Battalion della Guardia Nazionale dell’Esercito USA ha ricevuto i primi due LUH (Light Utility Helicopter) UH-72A che utilizzerà per compiti di homeland security, lotta ai traffici di droga, ricerca e soccorso di civili, trasporto medico e varie operazioni partendo dalla sede situata nell’aeroporto regionale di Tupelo, nel Mississippi. L’UH-72A è basato sull’elicottero commerciale multiruolo EC145 con lievi modifiche dettate da esigenze militari anche se non verrà utilizzato in zona di combattimento.

Da quando l’esercito ha preso consegna del suo primo Lakota nel novembre del 2006, sono stati consegnati 27 elicotteri a numerosi enti delle forze armate USA, che saliranno a 345 entro il 2017, 200 dei quali per la Guardia Nazionale, di cui 60 già sotto contratto.
Il Lakota, prodotto da EADS North America, sostituirà gli OH-58 Kiowa e UH-1 Huey ormai obsoleti e permetterà in questo modo di liberare da compiti minori gli UH-60 Black Hawk che verranno rischierati in zone di combattimento.

Il programma UH-72A rappresenta una delle più rapide introduzioni in servizio di un mezzo dell’esercito nella storia. Il contratto per il Light Utility Helicopter è stato vinto nel mese di giugno 2006, seguito dall’inizio delle consegne nel novembre dello stesso anno. Il servizio operativo è iniziato nei primi mesi del 2007 presso Ft. Irwin, e l’esercito ha rilasciato l’autorizzazione per la produzione a pieno ritmo lo scorso agosto.
Le consegne attualmente avvengono nella media di tre/quattro elicotteri al mese, con l’obiettivo di raggiungere i cinque esemplari mensili. In aggiunta alla loro assegnazione ad Esercito e Guardia Nazionale negli Stati Uniti, lo schieramento all’estero di UH-72A viene anticipato per le unità basate in Europa, Giappone e nel Pacifico.

Dall’entrata in servizio nell’US Army nel 2007, gli UH-72A Lakota hanno totalizzato 4.000 ore di volo di cui il 90% effettuate a piena capacità operativa.

Vola il B-1 con il pod Sniper XR

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Si è concluso con successo l’ultimo di una serie di voli di prova del bombardiere B-1 Lancer equipaggiato con il nuovo pod Sniper XR di Lockheed Martin.

Il pod elettro-ottico/infrarosso, montato su un pilone sotto il cockpit dell’aereo, permette all’equipaggio di identificare e inseguire bersagli a terra, fissi o in movimento, in ogni condizione ambientale, e trasmettere le immagini ai piloti o all’operatore specializzato situato dietro di loro, i quali poi proseguiranno alla distruzione dell’obiettivo designato.

Gli ingegneri di Boeing e Lockheed Martin hanno collaborato con la US Air Force negli ultimi 14 mesi per sviluppare il pod e soddisfare l’urgente requisito di combattimento.

Partito dall’ Air Force Flight Test Center presso la Edwards Air Force Base in California, il bombardiere ha condotto dall’inizio delle prove in volo nel deserto del Mojave test realistici di identificazione, inseguimento e ingaggio di bersagli terrestri e test di rendezvous e rifornimento in volo per enfatizzare la capacità di permanere in area per prolungati periodi di tempo.

Il pod per acquisizione obiettivi dovrebbe essere schierato a partire dalla fine della prossima estate.

US Army acquisisce il nuovo drone terrestre MAARS

Riferimento | Americhe | Esercito |


MAARS (Modular Advanced Armed Robotic System), il nuovo drone terrestre di QinetiQ della famiglia Talon entrerà presto in servizio effettivo nell’US Army come risultato del programma Explosive Ordnance Disposal/Low-Intensity Conflict (EOD/LIC). Agile, capace di muoversi su ogni terreno e completamente modulare, il MAARS è in grado di eseguire azioni sia letali che non, fino ad 1 km di distanza dall’operatore.
In particolare può utilizzare a seconda dell’occasione strumenti non letali come altoparlanti e laser abbagliante, avvalendosi in questo caso di comunicazioni bidirezionali per interagire a distanza, lanciagranate da 40mm per munizioni non-letali, o granate esplosive e mitragliatrice da 7.62mm M240B nel caso si renda necessaria l’applicazione letale della forza.

Basato sui riscontri raccolti da numerose prove e dimostrazioni presso installazioni militari in tutti gli Stati Uniti, MAARS è in grado di fornire situational awareness e sicurezza ai soldati in missione e mettere in pratica una risposta adeguata alla situazione e alla minaccia. Inoltre MAARS continuerà ad essere testato in modo esaustivo nelle diverse condizioni operative nei prossimi mesi per garantire il pieno rispetto delle norme di sicurezza ed una sua sicura introduzione nel campo di battaglia.

“Il governo americano ha lavorato con noi nel corso degli ultimi 18 mesi per sviluppare e fornire un innovativo approccio evolutivo per fronteggiare le situazioni operative del futuro”, ha detto William Ribich, Presidente del Technology Solutions Group di QinetiQ North America. “Il robot MAARS, che si avvale della preziosa esperienza maturata con i nostri sistemi robot SWORDS in Iraq, è ora pronto a fornire la piattaforma di base necessaria per sviluppare tattiche, tecniche e procedure per l’utilizzo di sistemi terrestri robotici armati, sebbene ancora a controllo umano”.

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