23 apr, 2008
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Northrop Grumman si è aggiudicata un contratto da 1.16 miliardi di dollari per lo sviluppo del BAMS (Broad Area Maritime Surveillance Unmanned Aircraft System), programma che avrà come piattaforma lo UAV RQ-4N, versione per la marina del Global Hawk in servizio nella US Air Force. Questo assetto fornirà capacità ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione) per individuare, seguire e identificare obiettivi navali e terrestri in scenari oceanici e litoranei, per interdizione marittima, gestione del campo di battaglia, difesa della flotta o per missioni di strike.
Con una autonomia media di 24 ore (fino ad un massimo di 36), l’RQ-4N sarà in grado di stazionare per un periodo prolungato di tempo nella zona di operazioni, dando ai pianificatori una situational awareness costantemente aggiornata riguardo le minacce di superficie.
Il BAMS sarà dotato di radar AESA (Active Electronically Scanned Array) con copertura a 360 gradi, sensori multifunzione elettro-ottici, all’infrarosso e da guerra elettronica, sistema di identificazione automatica (AIS), suite di comunicazione data-link satellitare a banda larga (via rete militare SATCOM e civile INMARSAT), link 16 e UHF, e capacità SIGINT (Signals Intelligence).
Volando ad una quota operativa di 60.000 ft, con un raggio d’azione di 22.780 km e grande autonomia oraria, il BAMS può coprire vaste aree ed essere da complemento ai P3 Orion ed ai futuri P-8A Poseidon.
Alla costruzione partecipano anche Raytheon, che fornirà il sistema di controllo di missione e i sensori EO/IR, L-3 Communications per l’integrazione dei sistemi di comunicazione, Aurora Flight Sciences che costruirà la coda a “V” e altre parti in composito, Rolls-Royce per il propulsore, Sierra Nevada Corporation per sistemi ausiliari elettronici e Vought Aircraft Industries che fornirà le ali.
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22 apr, 2008
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I carri armati americani Abrams, nelle versioni M1A1 e M1A2, si gioveranno presto di altri kit TUSK (Tank Urban Survivability Kits), ideati e prodotti da General Dynamics Land Systems in collaborazione con il direttorato delle Heavy Brigade Combat Team, al fine di aumentare la sicurezza e le possibilità di sopravvivenza del mezzo e dell’equipaggio in ambienti urbani.
Frutto delle lezioni apprese in Iraq, il TUSK consiste in ulteriori corazzature reattive laterali e stratificate sul retro, protezioni aggiuntive per il caricatore, torretta remotizzata della Kongsberg, sensori termici e telefono destinato alla fanteria appiedata.
I 2 contratti, da 45 e 12 milioni di dollari, coprono rispettivamente la fornitura di 2.832 corazzature per la postazione del caricatore, visori termici e torrette CSAMM (Counter-Sniper/Anti-Materiel Mount). Le protezioni e i visori termici consentiranno al caricatore di ingaggiare bersagli da dietro una schermatura trasparente quando la visiibilità è bassa o di notte. Il CSAMM permette alla mitragliatrice da 12.7mm Browning M2 di essere montata singolarmente sopra la torretta che ospita il cannone principale da 120mm permettendo l’ingaggio di precisione di obiettivi senza esporre l’equipaggio.
La produzione avverrà a Lima, Ohio. La consegna delle corazzature sarà completata nel 2011 mentre le suite termiche ed i sistemi CSAMM nel 2009
17 apr, 2008
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L’US Air Force ha ricevuto la prima JDAM (Joint Direct Attack Munition), bomba di precisione a guida GPS-inerziale, dotata del kit Precision Laser Guidance Set (PLGS), che consente di utilizzare il seeker laser per colpire bersagli veloci in movimento. Il kit modulare è applicabile facilmente alle preesistenti JDAM da 500 libbre.
Secondo il contratto siglato nel maggio 2007 del valore di 28 milioni di dollari, Boeing consegnerà 600 kit entro giugno del 2009. I primi test sono avvenuti presso il poligono di China Lake, in California, in marzo ed hanno visto F-15 ed F-16 sganciare diverse LJDAM che hanno inseguito e distrutto bersagli che si muovevano ad una velocità di 120 km/h.
Anche la US Navy ha condotto test analoghi utilizzando come piattaforma un AV-8B per poi passare prossimamente all’F/A-18.
Le LJDAM saranno dichiarate operative entro la fine dell’anno per venire incontro agli urgenti requisiti di aeronautica e marina USA.
“I primi investimenti nella tecnologia laser applicata alle JDAM hanno gettato le basi per soddisfare l’urgente necessità operativa di intercettare obiettivi ad alta velocità. Grazie alla forte convinzione di Boeing nelle Laser JDAM, siamo stati in grado di offrire questa capacità in soli 11 mesi”, ha detto Lynda Rutledge, direttore del 708th Armament Systems Group presso la Eglin Air Force Base, Florida.
15 apr, 2008
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Boeing Integrated Defense Systems e Raytheon hanno unito gli sforzi per competere al contratto congiunto U.S. Army-U.S. Navy relativo all’acquisizione a partire dal 2016 di un nuovo missile in grado di sostituire efficacemente i BGM-71 TOW, gli AGM-114 Hellfire e gli AGM-65 Maverick. Il nuovo missile, che sarà principalmente destinato agli elicotteri di marina ed esercito (AH-64D Apache Longbow, MH-60R Seahawk, AH-1Z Super Cobra), ma anche a UAV da ricognizione armata e agli F/A-18 E/F, supererà come prestazioni e portata gli attuali sistemi in dotazione.
Grazie al seeker tri-modale (radio-frequenze a onde millimetriche, infrarosso, laser) che permette differenti modalità di ingaggio e fornisce capacità di lock-on dopo il lancio, alla comunicazione radio integrata che consente aggiornamenti in volo e invio della stima dei danni, alla possibilità di agire in ogni condizione climatica in ambienti oscurati da fumo e polvere ed evitare contromisure di sistemi attivi, sarà possibile colpire bersagli come carri armati, bunker, edifici e barche da 20 km di distanza con maggior accuratezza.
L’interfaccia, che si basa su quella dell’Hellfire, la compatibilità e l’uso di componenti già esistenti presenti in commercio permetterano di abbattere i costi e i rischi di programma.
Anche Lockheed Martin proporrà la sua offerta riguardo il programma Joint Air to Ground Missile (JAGM), il cui valore si stima in 7 miliardi di dollari, in seguito alla richiesta di proposte (RFP) rivolta all’industria con scadenza 19 maggio a cui seguirà una fase di valutazione che decreterà chi dovrà aggiudicarsi il potenziale ordine.