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Programma JSF: Iniziati primi trasferimenti di tecnologia

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

Con l’iniziare dell’addestramento di 24 tecnici provenienti dalla società danese Terma e dalla TAI (Turkish Aerospace Industries) presso l’Advanced Composites Center di Northrop Grumman, inizia anche il primo trasferimento di tecnologia che consentirà alle due società di diventare subfornitori di parti in composito, nel quadro della catena internazionale di produttori di componenti che caratterizza il programma Joint Strike Fighter.
In particolare le parti in composito, verranno utilizzate nella costruzione della parte centrale di fusoliera, sotto responsabilità Northrop, per produrre gli F-35 durante la fase LRIP (Low Rate Initial Production), che precede quella di produzione a pieno ritmo. Il contratto relativo è stato stipulato con le due società nel dicembre 2007.

Secondo Mark Tucker, vice presidente del settore Integrated Systems e direttore del programma F-35 alla Northrop Grumman, gli ingranaggi per costituire una rete di fornitura globale si sono messi in moto nel 2006 quando la sua società ha aiutato Lockheed Martin ed il Joint Program Office ad assicurarsi dagli 8 paesi partner in impegno di acquisto pari al 25% sul totale dei 3.000 aerei in previsione di vendita (almeno 750 F-35 Lightning II fissati oltre gli ordini statunitensi). In cambio ai paesi partecipanti è stata offerta la possibilità di diventare secondi fornitori di componenti.

L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione che verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti: F-35A – versione a decollo convenzionale (CTOL – conventional takeoff and landing), F-35B – versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL – short takeoff/vertical landing) e F-35C – versione per portaerei convenzionali (CV – carrier variant).
Lockheed Martin è a capo del team industriale incaricato della sua produzione.

Iniziato assemblaggio finale del primo P-8A Poseidon

Riferimento | Americhe | Marina |

p8assembly.jpg
Presso la nuova linea di Renton, nello stato di Washington, che si affianca a quella già impegnata nella produzione del 737, è iniziato l’assemblaggio finale del nuovo aereo ASW (Anti Submarine Warfare), ASuW (Anti Surface Warfare), da intelligence, sorveglianza e ricognizione su vasta area P-8A Poseidon, basato su piattaforma 737-800ERX.
Partendo dalla fusoliera prodotta da Spirit AeroSystems è iniziata l’integrazione dei sottosistemi e dei cablaggi in attesa della consegna a fine anno delle ali.

Boeing sta attualmente eseguendo la fase di System Development and Demonstration (SDD), che comprende la costruzione di cinque veivoli di prova, tre per i test di volo e due per quelli a terra. Il primo aereo eseguirà il primo volo nel 2009 e sarà consegnato alla marina statunitense lo stesso anno, dopo aver ricevuto i nuovi pacchetti software di missione, mentre la IOC (Initial Operational Capability) è prevista per il 2013. Il secondo velivolo seguirà nel 2010.
La US Navy ha in previsione l’acquisto di 108 P-8A per sostituire la sua flotta di P-3C Orion.

Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A comprenderà un inventario per missione che parte dai sistemi di sonoboe e siluri (fra i quali l’MK54 con kit alare Longshot) e cariche di profondità, mine, fino a missili Harpoon, Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta si interfaccieranno con l’avanzata suite di sensori che aumenterà significativamente le capacità rispetto al precedente assetto.

Il consorzio di industrie che collaborano alla produzione del P-8 comprende, oltre a Boeing, CFM International, Northrop Grumman, Raytheon, Spirit AeroSystems e GE Aviation.

Northrop inizia assemblaggio del primo F-35 di produzione

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

logo_jsf.pngDopo BAE Systems, anche Northrop Grumman ha iniziato l’assemblaggio delle parti di competenza destinate al primo F-35A Lightning II di produzione, cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione, destinato all’US Air Force. In particolare Northrop Grumman, con una settimana d’anticipo rispetto al programma, sta assemblando presso le proprie strutture di Palmdale, California, la parte centrale della fusoliera, partendo dai condotti delle prese d’aria in composito e costruendo attorno ad essi la struttura e integrando i relativi sistemi.
Il blocco centrale, destinato al velivolo AF-6, è il primo che presenta i miglioramenti per quanto riguarda l’ottimizzazione del peso (ridotto del 28% dall’inizio della fase SDD – System Development and Demonstration) e segna la transizione alla fase LRIP (Low Rate Initial Production) del programma Joint Strike Fighter per quanto riguarda Northrop Grumman.
Una volta completata, la parte centrale di fusoliera si unirà alle parti prodotte dagli altri partner industriali presso la linea di assemblaggio finale di Lockheed Martin a Fort Worth, Texas.

L’azienda è responsabile di circa il 25% dei sistemi dell’F-35, fra cui il radar AESA AN/APG-81, la suite di comunicazione navigazione e identificazione (CNI), il DAS (Distributed Aperture System) e vari sottosistemi elettro-ottici.

La consegna del primo F-35 all’USAF è prevista nel 2010.
Entro il 2015 il programma raggiungerà la Full Rate Production (FRP), quando i partner del programma consegneranno i velivoli ad un ritmo di uno al giorno.

USA: Ordinati 167 V-22 Osprey

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

MV-22
L’U.S. Department of Defense ha effettuato un ordine di 10.4 miliardi di dollari in cinque anni per l’acquisizione di 167 convertiplani V-22 Osprey, 141 dei quali da destinare all’U.S. Marine Corps e 26 all’Air Force Special Operations Command.

Il primo CV-22, versione modificata dell’MV-22 in dotazione ai Marines, è stato consegnato all’Aeronautica nel gennaio 2007 con IOC (Initial Operating Capability) prevista nel 2009.
Verrà utilizzato nel quadro di operazioni speciali a media-lunga distanza in missioni che prima avrebbero richiesto l’utilizzo combinato di aerei ad ala fissa ed elicotteri.

L’Osprey, tiltrotor da trasporto medio tattico che unisce i vantaggi del decollo/atterraggio verticale ed hovering propri dell’elicottero e velocità, autonomia di un convenzionale aereo turboprop, ha un costo unitario di circa 70 milioni di dollari. Può trasportare 24/32 soldati equipaggiati o 4.500 kg di materiali (MTOW con decollo verticale 23.900 kg, 27.400 kg con decollo corto) a 567/432 km di distanza, con possibilità di utilizzare il gancio esterno per carichi fino a 6.800 kg, volare ad una quota operativa di 24.700 ft ed una velocità di 446/476 km/h (al livello del mare).
L’USMC prevede di acquisire 360 MV-22, l’US Navy 48 e l’USAF 50 CV-22.

Finora sono stati consegnati alle forze armate USA 100 V-22, 12 dei quali in servizio in Iraq con l’USMC presso la base aerea Al Asad.

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