Certificato il Seggiolino Eiettabile dell’F-35 JSF
7 apr, 2011
Un team industriale guidato da BAE Systems ha completato il test finale sul seggiolino US16E di Martin-Baker, e in particolare sull’efficacia del sistema di espulsione, ottenendo dopo una estesa campagna di prove la certificazione al volo su tutte e tre le varianti dell’F-35 Lightning II. Il seggiolino eiettabile US16E consente l’espulsione del pilota in situazione d’emergenza ad una velocità limite di 600 mph (965 km/h), in ogni caso non consigliabile per la sua incolumità; circa tre secondi sono sufficienti per sospendere il pilota al paracadute, dopo essere stato proiettato fuori dall’abitacolo mediante l’azione combinata di catapulta e motore a razzo nella parte inferiore del sedile, una volta che è stato azionato il meccanismo e partita la sequenza di espulsione. Nella variante STOVL, in coincidenza di determinate circostanze legate al controllo di volo in fasi critiche come l’atterraggio verticale, l’espulsione è decisa automaticamente dal computer di bordo.
Più di 30 test sono stati condotti nel Regno Unito, Francia e Stati Uniti, fino ad arrivare all’ultima prova avvenuta presso il sito di collaudo dei seggiolini Martin-Baker situato presso lo Chalgrove Airfield, nell’Oxfordshire, Regno Unito. I test sono stati effettuati tramite un modello in scala reale della sezione anteriore dell’aereo e un manichino, sui quali sono stati posti i sensori necessari a registrare circa 900.000 misurazioni al secondo.
La versione del seggiolino protagonista del test finale costituirà lo standard produttivo dell’US16E, evoluzione dello Mk.16A che equipaggia l’Eurofighter Typhoon. Il team industriale incaricato della sua produzione e della consegna include BAE Systems, come primo subcontraente di Lockheed Martin, Martin-Baker, Pacific Scientific Energetic Materials, che fornisce le cariche lineari che separano la sezione del tettuccio fornendo la sede di uscita, e Honeywell, incaricata della consegna dei sistemi di supporto vitale per il pilota.
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