Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Lockheed Martin presenta il suo prototipo di esoscheletro

Riferimento | Americhe | Esercito |

HULCLM ha presentato al simposio Association of United States Army (AUSA) di Fort Lauderdale il suo prototipo di esoscheletro HULC (Human Universal Load Carrier), basato sul modello di terza generazione sviluppato dalla Berkeley Bionics che si avvale dell’esperienza maturata con i precedenti modelli ExoHiker e ExoClimber.
L’esoscheletro viene incontro ai soldati appiedati che spesso trasportano pesanti carichi di equipaggiamento che aumentano lo stress sul corpo e di conseguenza i rischi di infortunio. HULC trasferisce il carico a terra attraverso una struttura robotizzata antropomorfica in titanio alimentata a batteria.

Attraverso un pacchetto di sensori, attuatori idraulici e dispositivi computerizzati di comando e controllo, l’esoscheletro permette di amplificare la normale forza e resistenza umana, consentendo per esempio ad un uomo di trasportare facilmente sulla schiena carichi pesanti per lunghi tragitti, o alzare senza fatica pesi di 90 kg per centinaia di volte, conservando l’agilità necessaria per completare la missione.
L’esoscheletro segue i movimenti del corpo umano grazie ai processori che elaborano i dati provenienti dai sensori e interpretano la forza impressa all’azione, mettendola in pratica così come voluta dall’operatore.

I punti chiave del sistema sono l’aumento della forza e dell’autonomia del singolo soldato attraverso la riduzione dell’affaticamento. E’ stato dimostrato che il consumo di ossigeno da parte di una persona che indossa il sistema senza carichi supplementari e cammina ad una velocità di 3 km/h diminuisce del 5-12% rispetto ad una senza esoscheletro; la diminuzione è ancora più pronunciata, fino al 15%, quando si trasporta un carico di 36 kg. La riduzione del costo metabolico diventa un parametro importante per missioni di durata prolungata in cui un consumo eccessivo di ossigeno può condurre ad affaticamenti prematuri anche nel caso in cui l’esoscheletro supportasse interamente il carico.

HULC può essere impiegato per maneggiare armi pesanti come pezzi di artiglieria che normalmente richiederebbero l’azione di due o più uomini, indossare protezioni e corazzature aggiuntive o sistemi di climatizzazione.
Futuri sviluppi saranno indirizzati ad aumentare la durata della batteria standard da 2 kg che attualmente consente un’autonomia di un’ora per un soldato che cammina a 5 km/h (72 ore se viene utilizzato un generatore alimentato a JP-8 del peso di 135 kg) e ad accompagnare il sistema con apparecchiature indossabili in grado di fornire consapevolezza operazionale e assistenza in fatto di mobilità. La velocità massima supportata è di 11 km/h in modalità di utilizzo prolungato e 18 km/h per lo scatto.

Altra dimostrazione positiva del missile Aspide 2000

Riferimento | Esercito | Medio Oriente e Africa |

Aspide 2000
Il missile Aspide 2000 segna un altro record nella sua lunga carriera. Le batterie Amoun dell’Air Defence Brigade del Kuwait hanno effettuato, in un’esercitazione di difesa aerea a fuoco, 5 missioni di lancio del missile Aspide 2000 su bersagli radiocomandati con diverse tipologie di missioni di attacco. Tutti i lanci hanno avuto un pieno successo e tutti i cinque bersagli sono stati abbattuti, distrutti da impatti diretti o da esplosioni della testa di guerra con miss distance molto inferiori al metro. I lanci, effettuati nelle più diverse condizioni meteo (di giorno e di notte), hanno dimostrato ancora una volta l’assoluta affidabilità del missile di MBDA.

Con questa esercitazione l’Aspide 2000 raggiunge anche il record assoluto in termini di lanci con successo che sale ad oltre il 97% sugli oltre 600 missili lanciati in tutto il mondo. Prodotto in oltre 5000 esemplari, l’Aspide conosce una seconda giovinezza nelle sua nuova versione “2000” che sta competendo con successo l’agguerrita concorrenza mondiale nel segmento dei missili terra aria a medio raggio.

L’ing. Fabrizio Giulianini Executive Group Sales and Business Development Director e Managing Director di MBDA Italia ha commentato: “Il missile Aspide 2000 con questa ultima prestazione ci ha ulteriormente attestato la sua validità operativa e la robustezza progettuale che ci ha permesso di ammodernare il sistema senza problemi di rilievo a conferma della bontà delle scelte sistemistiche e tecnologiche adottate a suo tempo. Questo eccezionale risultato – continua Giulianini – dà ulteriore slancio alle attività di export per questo missile, che oltre ad essere installato sul sistema Skyguard/Amoun, è impiegato su molti altri sistemi come lo Skyguard EI, l’Albatros in versione navale e lo Spada AMI. L’Aspide 2000, versione più recente del missile Aspide, oltre che nello Skyguard/Amoun è impiegato nel sistema Spada 2000 Plus”.

Il sistema Spada 2000 Plus è un sistema superficie-aria per la difesa locale di aerea di assetti vitali contro diversi tipi di minacce costituiti da caccia e caccia bombardieri, missili da crociera, elicotteri ed UAV.

Lo SPADA 2000 PLUS è caratterizzato da un’architettura flessibile e modulare basata su moduli ISO standard:

Ogni sezione del sistema è costituita da Detection Center e fino a 4 Firing Section ciascuna composta da un Fire Control Center e 2 Lanciatori con 6 missili ciascuno.
Il sistema Spada 2000 PLUS è in grado di gestire al suo interno anche sistemi d’arma V-Shorad e può operare in modo autonomo o integrato in una rete di difesa aerea di livello superiore.

Grazie agli impianti industriali dislocati in quattro paesi europei e negli Stati Uniti, MBDA realizza un fatturato annuo superiore ai 3 miliardi di euro e dispone di un portafoglio ordini di oltre 13 miliardi di euro. Con più di 90 clienti tra le forze armate di tutto il mondo, MBDA è uno dei leader mondiali nei missili e nei sistemi missilistici.

MBDA è l’unico gruppo in grado di progettare e produrre missili e sistemi missilistici per rispondere alle più svariate esigenze operative, presenti e future, delle forze armate. In totale, il gruppo propone una gamma di 45 programmi di sistemi missilistici e contromisure in servizio attivo, con più di 15 nuovi progetti in fase di sviluppo.

MBDA è controllata con le stesse regole di corporate governance da BAE SYSTEMS (37,5%), EADS (37,5%) e FINMECCANICA (25%).

(MBDA)

Altri Raven per l’US Army

Riferimento | Americhe | Esercito |

L’esercito statunitense ha esercitato una opzione prevista dal contratto con AeroVironment del valore di 41.7 milioni di dollari relativa all’acquisto di ulteriori UAS (unmanned aircraft system) RQ-11B Raven e servizi associati. L’esercizio dell’opzione apre la strada ad ordini addizionali da parte di USMC, Special Operations Command e altri utilizzatori del Raven nelle forze armate americane. Ogni sistema Raven consiste di 3 uas, due stazioni di controllo a terra e parti di ricambio, che verranno cosegnati al cliente nei prossimi 12 mesi.

Il Raven è una piattaforma per sensori del peso di 2 kg lanciata a mano, facilmente trasportabile nello zaino del soldati, utilizzata per fornire capacità di ricognizione ravvicinata ognitempo “dietro l’angolo”, sorveglianza e acquisizione obiettivi in supporto alle unità tattiche sul campo. Il suo impiego è tipicamente finalizzato alla sicurezza delle basi, ricognizione dei percorsi che verranno intrapresi dai mezzi terrestri, pianificazione di missione e protezione.

Il Raven è attualmente in servizio nelle forze armate di USA, Italia, Spagna, Olanda e Danimarca.
Nella famiglia degli UAS di AeroVironment, oltre al Raven, compaiono il Puma e il Wasp, entrambi lanciabili a mano e manovrabili attraverso lo strumento di controllo portatile.
Ad oggi AeroVironment ha consegnato più di 11.000 UAS.

Contratto a DRS per supporto Kiowa Warrior USA

Riferimento | Americhe | Esercito |

DRS Technologies, una società di Finmeccanica, ha ricevuto una commessa da parte del comando missilistico e d’aviazione (AMCOM – Aviation and Missile Command) dell’Esercito USA per un valore massimo di 913 milioni di dollari. Il contratto prevede la fornitura, dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2013, di supporto logistico, manutenzione e parti di ricambio per i sistemi di visione elettro-ottici degli elicotteri OH-58D Kiowa Warrior. Questo nuovo contratto segue quello precedente, in vigore dal 2003 al 2008.
Grazie ai sistemi di visione elettro-ottici, piloti ed equipaggi sono in grado di avere una visione d’insieme del teatro operativo e di rispondere adeguatamente alle minacce, riducendo al minimo il rischio e aumentando sensibilmente l’efficacia della missione. Il sistema di visione elettro-ottico, grazie alla tecnologia a infrarossi e al posizionamento in cima al rotore dell’elicottero, consente di operare anche con visibilità praticamente nulla dovuta a oscurità, fumo, polvere o condizioni meteorologiche avverse. Inoltre questo sistema permette all’elicottero di rimanere nascosto fino a pochi attimi prima di entrare in azione.

(Finmeccanica)

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.