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Raytheon e Boeing insieme per il JAGM (Joint Air to Ground Missile)

Riferimento | Americhe | Esercito | Marina |

jagm.jpgBoeing Integrated Defense Systems e Raytheon hanno unito gli sforzi per competere al contratto congiunto U.S. Army-U.S. Navy relativo all’acquisizione a partire dal 2016 di un nuovo missile in grado di sostituire efficacemente i BGM-71 TOW, gli AGM-114 Hellfire e gli AGM-65 Maverick. Il nuovo missile, che sarà principalmente destinato agli elicotteri di marina ed esercito (AH-64D Apache Longbow, MH-60R Seahawk, AH-1Z Super Cobra), ma anche a UAV da ricognizione armata e agli F/A-18 E/F, supererà come prestazioni e portata gli attuali sistemi in dotazione.

Grazie al seeker tri-modale (radio-frequenze a onde millimetriche, infrarosso, laser) che permette differenti modalità di ingaggio e fornisce capacità di lock-on dopo il lancio, alla comunicazione radio integrata che consente aggiornamenti in volo e invio della stima dei danni, alla possibilità di agire in ogni condizione climatica in ambienti oscurati da fumo e polvere ed evitare contromisure di sistemi attivi, sarà possibile colpire bersagli come carri armati, bunker, edifici e barche da 20 km di distanza con maggior accuratezza.

L’interfaccia, che si basa su quella dell’Hellfire, la compatibilità e l’uso di componenti già esistenti presenti in commercio permetterano di abbattere i costi e i rischi di programma.

Anche Lockheed Martin proporrà la sua offerta riguardo il programma Joint Air to Ground Missile (JAGM), il cui valore si stima in 7 miliardi di dollari, in seguito alla richiesta di proposte (RFP) rivolta all’industria con scadenza 19 maggio a cui seguirà una fase di valutazione che decreterà chi dovrà aggiudicarsi il potenziale ordine.

Avvio della produzione del radar del MEADS

Riferimento | Aerospazio | Esercito | Europa |

meadsradar.jpgCon il completamento dei test di accettazione, i moduli trasmettitori e riceventi del radar AESA (Active Electronically Scanned Array) per il controllo di fuoco del MEADS (Medium Extended Air Defence System) vengono ora posti in produzione di serie. Per la fine del 2009 saranno consegnati circa 40.000 moduli da parte dell’industria produttrice EADS, la prima in Europa a produrre in massa questa tipologia di radar, che nel programma è sotto responsabilità di LFK GmbH/MBDA Deutschland.
Nel quadro del contratto del valore di 120 milioni di euro per la progettazione e sviluppo del MEADS, EADS consegnerà i moduli T/R in un periodo di soli quattro anni. Tali moduli sono elementi chiave nella tecnologia AESA, grazie ai quali è possibile spazzare l’area di interesse senza movimentazione meccanica dell’antenna radar ma utilizzando la scansione elettronica per il controllo del fascio prodotto. I vantaggi ottenibili sono ingombri minori, un’aumentata velocità di scansione, portata maggiore, possibilità di tracciare e ingaggiare contemporaneamente una vasta quantità di bersagli, maggiore resistenza a contromisure elettroniche e possibilità di svolgere compiti di guerra elettronica. Il radar a disposizione del MEADS sarà in questo modo il più potente nella sua categoria.

Il MEADS è un programma trinazionale di Germania, Italia e Stati Uniti volto a fornire un assetto di difesa aerea in grado di operare contro aerei, missili da crociera, missili balistici tattici. Sostituirà i sistemi Patriot negli Stati Uniti, i sistemi Nike Hercules in Italia e integrerà i sistemi Patriot in Germania.
La fase di progettazione e sviluppo del sistema, del valore totale di 3.5 miliardi di dollari, è stata avviata nel 2005.
La consegna dei quattro prototipi di radar per il controllo di fuoco è attesa tra il 2012 e il 2014.

Consegnati i MILAN ADT al Sud Africa

Riferimento | Esercito | Medio Oriente e Africa |

milan.jpg
MBDA ha consegnato il primo lotto di produzione in serie del nuovo Milan ADT (ADvanced Technologies) comprensivo di munizioni Milan 3 e simulatore al Sud Africa, primo cliente internazionale, che attualmente sta conducendo una campagna di prove del sistema. Nel dicembre 2007 ne è stata testata e confermata la funzionalità durante la fase di accettazione presso il sito MBDA Deutschland/LFK di Schrobenhausen, dimostrazione che ha interessato 5 sistemi e attrezzature di supporto, parti di ricambio e logistica. L’ordine sudafricano dei Milan, sistemi mobili lanciamissili a media gittata (2 km) per la distruzione di bersagli corazzati, è stato piazzato il 20 dicembre del 2006 e ha un valore di 18 milioni di euro.

Il Milan ADT è compatibile con i nuovi missili Milan ER con gittata fino a 3 km e testata rinforzata capace di penetrare le Explosive Reactive Armour (ERA) di 1000 mm e le Rolled Homogeneous Armour (RHA), oltre che 3 m di cemento armato. Presenta miglioramenti nella capacità di individuazione, ricognizione e identificazione degli obiettivi grazie alla completa digitalizzazione, telecamera termica con ingrandimenti 7x e 21x, indicatore di azimuth e predisposizione per l’integrazione in ambiente net-centrico.

Il suo grado di dispiegabilità, l’elevato livello di efficacia e affidabilità ha portato all’acquisizione del Milan da parte di 44 paesi per un totale di 10.000 sistemi e 360.000 missili guidati venduti. In operazioni e addestramento il rateo di successo è stato confermato al 95%.

Programma JLTV (Joint Light Tactical Vehicle): Presentati 2 nuovi prototipi

Riferimento | Americhe | Esercito | Industria |

BAE Systems JLTV
BAE Systems e Lockheed Martin hanno presentato al Simposio ed Esposizione Invernale dell’AUSA (Association Of United States Army) di Fort Lauderdale i loro prototipi relativi al programma JLTV (Joint Light Tactical Vehicle) indirizzato all’acquisizione da parte dell’Esercito statunitense, Corpo dei Marines (USMC) e Comando Operazioni Speciali (SOCOM) di una nuova famiglia di veicoli tattici leggeri multi-missione per sostituire gli HMMWV (High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle) Humvee.

BAE Systems, in collaborazione con Navistar Defense, ha esposto un veicolo da 7 tonnellate che riprende le soluzioni adottate per i mezzi MRAP (Mine Resistant Ambush Protected) utilizzati in Iraq e Afghanistan quanto a corazzatura e scafo a “V” per protezione contro-IED (Improvised Explosive Device) integrandole in un mezzo più performante, mentre Lockheed Martin ha esposto un secondo concept di categoria C con predilezione per la funzione cargo (a differenza del primo prototipo esposto, di categoria B, per trasporto fanteria) che presenta uno speciale comparto corazzato per lo stivaggio di munizioni e materiali.

Alla gara partecipano anche Northrop Grumman, con la Oshkosh Truck Corporation, Boeing, con Textron Inc., e Force Protection (che recentemente ha ricevuto un ordine dal Ministero della Difesa italiano per 6 Cougar 6X6 e 4 Buffalo) abbinata a DRS Technologies.

Il programma JLTV svilupperà 4 varianti di veicolo ad alta comunanza di componenti, differenziati per capacità di carico di mezzi e uomini in 4 categorie (A,B,C,D), con corazzatura modulare e aerotrasportabili a mezzo Chinook, Black Hawk (con gancio baricentrico) o CH-53E Super Stallion, oltre che a bordo degli aerei C-27J e C-130J. A seconda della variante i compiti saranno comando e controllo, scorta e ricognizione, trasporto truppe, materiali, feriti e genio.

I prototipi presentati da Lockheed Martin, in collaborazione con Alcoa Defense, JWF Industries, con corazzatura BAE Systems Mobility & Protection Systems (ex Armor Holdings).

Lockheed Martin JLTV Categoria C Lockheed Martin JLTV Categoria B






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