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UK: Inizia la costruzione della portaerei Prince of Wales

Riferimento | Europa | Marina |

Classe Queen Elizabeth
La costruzione della HMS Prince of Wales, la seconda portaerei classe Queen Elizabeth (QE) della Royal Navy, è iniziata presso il cantiere di Govan di proprietà di BAE Systems sul fiume Clyde.

Dipendenti e ospiti si sono riuniti presso il cantiere inglese con il Segretario di Stato alla Difesa Liam Fox, il quale ha premuto il pulsante della torcia al plasma che ha tagliato la prima lastra d’acciaio della nave.

Secondo i piani di ridimensionamento delineati dall’ultima Strategic Defence and Security Review la HMS Price of Wales, terminata la costruzione, verrà messa subito in stato di “extended readiness”, ovvero sostanzialmente non operativa ma pronta ad entrare in azione a seconda delle necessità. La decisione se tenerla o venderla verrà presa nel 2015.

Le nuove unità, HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales, avranno un dislocamento di 65.000 tonnellate e potranno operare fino a 40 velivoli ad ala fissa e rotante (F-35C Lightning II, piattaforme Airborne Early Warning, Chinook e Apache). I costi complessivi di acquisizione sono saliti da 5.7 miliardi di euro a circa 8 miliardi di euro (£7bn).

BAE Systems è membro della Aircraft Carrier Alliance, consorzio industriale incaricato della produzione delle due QE, che comprende Babcock, Thales e il Ministero della Difesa britannico.

I lavori sulla HMS Queen Elizabeth sono a buon punto con la costruzione dei componenti principali in corso presso sei cantieri in tutto il Regno Unito, tra cui quelli BAE Systems di Glasgow e Portsmouth, così come nei cantieri degli altri membri della ACA, Appledore, Merseyside, Newcastle e Rosyth, dove avrà luogo l’assemblaggio finale. A Govan si lavora sulla sezione mediana e su quella superiore di poppa, mentre a Portsmouth su quella anteriore e inferiore di poppa. I lavori sulle due isole, che ospitano le strutture di comando e controllo del traffico, cominceranno verso fine anno.

La HMS Queen Elizabeth entrerà in servizio nel 2020, in coincidenza con l’arrivo dei primi F-35C JCA.

Video:

Testato il SAAM/IT sulla Cavour

Riferimento | Europa | Marina |

Nave Cavour
MBDA ha effettuato due lanci di prova del missile Aster 15 a bordo di nave Cavour, al fine di validare il sistema di difesa antiaerea SAAM/IT; la campagna di collaudo è stata effettuata attraverso la collaborazione fra personale della Marina Militare Italiana e dell’’industria presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ).

I due lanci sono stati eseguiti uno in modalità automatica, cioè sotto il solo controllo del sistema stesso, l’altro in modalità integrata, sotto il controllo del sistema di combattimento. Il tiro in modalità “autonomo” aveva l’obiettivo di provare la capacità del sistema SAAM/IT nello scoprire, identificare e intercettare una minaccia diretta contro l’unità navale costituita da un missile sea-skimmer attaccante la nave stessa. Con il tiro in modalità “integrato” si voleva invece dimostrare la capacità del sistema di combattimento di riconoscere una analoga minaccia e incaricare il sistema SAAM/IT di neutralizzarla; in questo caso la distanza d’intercetto del radio bersaglio Mirach in configurazione missile è stata inferiore ai 50 centimetri. Tutte le prove di fuoco sono perfettamente riuscite ed i missili Aster hanno eseguito le operazioni di intercettazione come previsto.

Il secondo lancio è stato particolarmente importante poiché ha coinvolto tutto il sistema di combattimento della Cavour, qualificandone le capacità integrate di intercettare, tracciare ed abbattere un bersaglio attraverso i sensori di bordo.

Antoine Bouvier, CEO di MBDA, ha dichiarato: “Il successo di questi lanci dimostra ancora una volta le capacità tecniche di MBDA”; Antonio Perfetti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di MBDA Italia e Executive Group Director Sales&Business Development del gruppo MBDA, ha altresì sottolineato che “il successo di questi lanci è un’ulteriore conferma che la nostra azienda può assicurare ai suoi clienti, domestici come internazionali, la possibilità di dispiegare pienamente le capacità operative del sistema SAAM/IT”.

Il SAAM/IT condivide gli stessi sottosistemi con la versione francese SAAM/FR, entrambi sviluppati da Eurosam (una joint venture fra MBDA e Thales), in particolare il lanciatore verticale Sylver A43 e i missili Aster 15 navali; nella variante italiana il sistema di comando e controllo AGIS è integrato con il radar multifunzione a phased array in banda G EMPAR di Selex Sistemi Integrati.

L’EMPAR è il sensore principale imbarcato sulla Cavour che ospita numerosi sensori di SELEX Sistemi Integrati, come il radar di superficie RASS, il radar per la sorveglianza RAN 40 L, l’IFF Phased Array, il PAR (Precision Approach Radar) e i sistemi FCS – Fire Control System. Ad essi si aggiungono altri sensori per la navigazione e sistemi utilizzati per lo scambio delle informazioni tra gli apparati di bordo: tutti sensori ed apparati gestiti attraverso il CMS fornito dalla società di Finmeccanica.

Il CMS, recentemente collaudato a terra con successo, è un sistema di combattimento tra i più complessi nel panorama europeo, con una elevata flessibilità di impiego operativo grazie a funzionalità come il supporto alla navigazione, la capacità di valutazione automatica della minaccia locale e di forza, la capacità di ingaggio su minacce aeree e di superficie, le funzionalità di controllo del traffico aereo e la gestione del quadro tattico, attraverso l’integrazione dei contributi forniti dai sensori di bordo e dalla componente link tattici.

Il gruppo MBDA offre una gamma di 45 sistemi missilistici e contromisure già in servizio operativo e più di 15 altri progetti in fase di sviluppo. MBDA è controllata con uguali regole di Corporate Governance da BAE Systems (37.5%), EADS (37.5%) e Finmeccanica (25%).

Varata la prima Gowind, L’Adroit

Riferimento | Europa | Marina |

L'Adroit
La prima Gowind, L’Adroit, tipo OPV (Offshore Patrol Vessel), è stata varata presso i cantieri DCNS un anno dopo l’inizio dei lavori di costruzione, avvenuto il 7 maggio 2010. Il conseguimento di questo traguardo evidenzia gli eccellenti progressi dei nuovi metodi di costruzione rapida sviluppati per il programma.

La nave, finanziata con fondi propri da DCNS e dai suoi subcontraenti, verrà ora allestita dei sistemi primari e dell’albero principale con il radome e le apparecchiature elettroniche, in vista delle prime prove in mare previste per quest’estate.

L’unità è progettata per una vasta gamma di missioni quali sorveglianza anti-pirateria, anti-terrorismo, controllo delle aree di pesca, interdizione ai traffici di droga, protezione ambientale, assistenza umanitaria, ricerca e salvataggio in mare, e sicurezza marittima.

Le OPV Gowind offrono un’autonomia di tre settimane in ambiente oceanico, o 8.000 miglia nautiche (14.816 km), e una velocità massima di 21 nodi. L’Adroit ha una lunghezza complessiva di 87 metri e può essere operata da un equipaggio di 30 persone con possibilità di ospitarne altre 30.

La nave è la versione entry-level della famiglia multiruolo Gowind (denominata Sovereignity Enforcer), quella da 1.000 tonnellate di dislocamento.

Tutte e quattro le navi della famiglia (Sovereignity Enforcer, High Seas Master, Deterrent Warrior, Multi-Mission Combatant) presentano un ponte di comando panoramico (a 360°), sistema di gestione di combattimento SETIS, cannone Oto-Melara 76/62 SR, torrette remote per difesa ravvicinata contro attacchi asimmetrici, capacità di ospitare un elicottero della classe 9-10 tonnellate (come l’NH90), o un UAV (unmanned aerial vehicle) a decollo verticale, 2 gommoni per operazioni speciali (o due USV – unmanned surface vehicles) schierabili in mare in 5 minuti dalla zona coperta di poppa.

L’Adroit verrà ceduta alla Marine Nationale per tre anni con lo scopo di ottenere una certificazione operativa utilizzabile come strumento di promozione sul mercato internazionale. La Marina francese sarà così in grado di dimostrare le capacità operative della nuova nave in operazioni reali.

Video:

nEUROn: Alenia consegna i componenti della Smart Integrated Weapon Bay

Riferimento | Aerospazio | Europa |

nueron
Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, ha consegnato a Dassault Aviation il Weapon Bay Doors & Mechanism del nEUROn, il dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo. Si tratta di un complesso sistema interamente progettato, realizzato e integrato da Aeronautica Aeronautica, che comprende i portelloni dei vani di armamento e il relativo sistema di attuazione e controllo.

Il sistema consegnato a Dassault Aviation risponde a specifici e severi requisiti di programma, definiti per rispettare le caratteristiche di bassissima osservabilità del velivolo. Ciò ha richiesto l’adozione di nuovi criteri di progettazione e di tecnologie costruttive del tutto innovative in campo europeo. A questo proposito è utile sottolineare che Alenia Aeronautica ha brevettato il progetto di sigillatura del perimetro delle porte sulla fusoliera.

Dopo aver effettuato con Dassault Aviation i minuziosi controlli di accettazione, superati positivamente, il “Weapon Bay Doors & Mechanism” è stato spedito presso lo stabilimento Dassault di Istres, dove è attualmente in corso l’assemblaggio finale del velivolo e lo svolgimento dei test di integrazione dei sistemi.

Il programma nEUROn, lanciato dal Ministero della Difesa francese e sostenuto da Italia, Svezia, Spagna, Grecia e Svizzera rappresenta uno sforzo molto importante per sviluppare nuove tecnologie e per creare le basi per futuri programmi di velivoli non pilotati per impieghi militari. L’obiettivo è quello di realizzare un dimostratore tecnologico full-scale di un velivolo da combattimento non pilotato UCAV che potrebbe volare in Europa entro il 2012.

Dal punto di vista industriale il nEUROn è un programma guidato dalla francese Dassault Aviation con Alenia Aeronautica come primo partner industriale, con una partecipazione pari al 22% del programma e con responsabilità a livello di sistema e sottosistema. Alenia Aeronautica inoltre, come capofila nazionale, guida un gruppo di società italiane che include anche SELEX Galileo (una società di Finmeccanica).

Alenia Aeronautica nello specifico è responsabile della progettazione e produzione del sistema di generazione e distribuzione elettrica; del sistema dati aria a bassa osservabilità e soprattutto del sistema integrato di armamento con piena autonomia di gestione dei sottosistemi, la cosiddetta Smart Integrated Weapon Bay (SIWB). Tale sistema consente automaticamente l’individuazione e il riconoscimento del bersaglio; la trasmissione della richiesta di approvazione al comandante della stazione di terra e il lancio dell’armamento con modalità stealth.

(Alenia Aeronautica)

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