Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Francia ordina 200 missili Meteor

Riferimento | Aerospazio | Europa |

meteor
La Direzione Generale degli Armamenti (DGA) francese ha ordinato 200 missili aria-aria a lungo raggio Meteor per equipaggiare i Rafale di Marina e Aeronautica.

Il contratto è stato notificato a MBDA-UK dall’agenzia per le acquisizioni militari del Ministero della Difesa britannico, che è alla guida del programma. I primi esemplari saranno consegnati all’Armée de l’Air nel 2018, che lo utilizzerà a fianco del missile a corto-medio raggio Mica come armamento standard di missione. Nel frattempo verranno condotte tutte le necessarie tappe di integrazione e certificazione del missile sull’aereo lanciatore, che finora hanno visto protagonista solo il Gripen di Saab.

Il Meteor è stato progettato per sconfiggere le minacce aeree presenti e future che si trovano oltre la portata visiva, con prestazioni in termini di velocità e agilità in grado di aumentare significativamente le capacità di combattimento dell’aereo lanciatore. Il motore ramjet, con portata regolabile, permette al Meteor di mantenersi costantemente ad alta velocità fino al raggiungimento del bersaglio, capacità che rende ardua qualsiasi manovra di fuga.

Lanciato nel 2003, il Meteor è un programma di collaborazione che consente di consolidare la base industriale e tecnologica della difesa europea nel settore missilistico: MBDA UK, prime contractor, ha tra i principali partner industriali MBDA Francia, MBDA Italia, Saab (Svezia) e Inmize (Spagna).

Le piattaforme di destinazione del missile sono il Typhoon, il Dassault Rafale, il Gripen e in futuro l’F-35.

Roll-Out dei primi due T-346A per l’Aeronautica Militare Italiana

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Alenia Aermacchi, una società Finmeccanica e controllata da Alenia Aeronautica, ha presentato oggi i primi due velivoli T-346A facenti parte del primo lotto di sei addestratori destinati alla nostra Aeronautica Militare. Il Roll-Out si è svolto presso gli stabilimenti Alenia Aermacchi di Venegono Superiore, alla presenza dei vertici aziendali, dei rappresentanti delle Forze Armate e delle Istituzioni locali.

Questi primi due velivoli T-346A verranno assegnati, nei prossimi mesi, al Reparto Sperimentale di Volo presso la base aerea di Pratica di Mare (Roma), dove effettueranno le prove di valutazione operativa. L’Aeronautica Militare riceverà gli altri 4 velivoli entro il 2011 e sarà così la prima Forza Aerea al mondo a disporre di una nuova linea basata sull’M-346, il velivolo più moderno oggi disponibile sul mercato, destinato all’addestramento dei piloti militari che operano sui moderni velivoli da caccia di quarta e quinta generazione.

Da oggi si apre una nuova stagione per il velivolo M-346. La nuova linea di produzione, altamente automatizzata, sta lavorando sui rimanenti velivoli destinati all’Aeronautica Militare ed ha già lanciato la produzione dei 12 velivoli ordinati dalla Forza Aerea di Singapore.

Le attività commerciali di Alenia Aermacchi sono particolarmente attive sia in Europa che nel resto del mondo, dove le Aeronautiche Militari dei diversi Paesi hanno espresso grande interesse verso questa nuova macchina, in grado di rispondere agli specifici requisiti delle diverse Forze Aeree.

(Alenia Aeronautica)

MEADS: Arrivato in Italia il modulo Battle Manager

Riferimento | Aerospazio | Europa |


E’ giunto al sito MBDA di Fusaro il modulo di gestione del campo di battaglia del sistema MEADS (Medium Extended Air Defense System), strumento mobile di difesa aerea a corto-medio raggio destinato a sostituire le batterie di Patriot, Hawk e Nike Hercules di Stati Uniti, Germania e Italia. Il Battle Manager, un container che racchiude il centro operazioni tattiche, installato a bordo del veicolo Aris AGC170 (la piattaforma scelta dall’Italia), verrà raggiunto a breve dagli altri moduli del sistema presso la base dell’aeronautica militare di Pratica di Mare, come parte dei lavori di integrazione in vista dei futuri test che verranno compiuti nel 2012 presso il poligono missilistico di White Sands, in New Mexico.

Attualmente altri cinque moduli sono in costruzione per supportare l’integrazione e le future attività di qualificazione del sistema. Utilizzando interfacce standard e un’architettura aperta, il Battle Manager è in grado di lavorare sfruttando appieno l’ambiente network-centrico per comandare e controllare la rete di sensori e lanciatori del sistema MEADS, ma anche piattaforme che non ne fanno parte. Attraverso la funzionalità “collega e combatti”, sensori, lanciatori, e moduli di gestione agiscono da nodi della rete MEADS. Un comandante può aggiungere o sottrarre elementi al sistema a seconda della situazione senza spegnere o interrompere il servizio, per esempio per proteggere le forze in teatro durante un rapido ridislocamento. Questa flessibilità viene applicata per la prima volta ad un sistema di difesa aerea e antimissile. “L’architettura del MEADS e il Battle Manager forniscono la capacità di integrare infinite combinazioni di sensori e armi in una sola rete”, ha commentato il Direttore Tecnico di MEADS International, Claudio Ponzi.

La configurazione base del sistema richiede solo un lanciatore, un battle manager, ed il radar per il controllo di fuoco a banda X che incorpora il dispositivo di riconoscimento IFF (Identification Friend or Foe) di Selex Sistemi Integrati, più performante degli analoghi americani grazie anche all’avanzato sistema crittografico. E’ la prima volta che un dispositivo del genere costruito in Europa viene installato su un assetto in larga parte americano; verrà integrato anche sul radar di sorveglianza UHF.

Il MEADS ha dimostrato di poter difendere fino a 8 volte l’area di copertura dei sistemi che andrà a sostituire, richiedendo un minor numero di assetti. Questo consente una notevole riduzione del personale e delle attrezzature impiegate, così come la domanda di trasporto aereo. Nel mese di agosto, il programma MEADS ha completato la Critical Design Review, ed è ora incentrato sulle attività finali di costruzione, integrazione e test.

Il MEADS è un programma trinazionale di Germania, Italia e Stati Uniti volto a fornire un assetto di difesa aerea in grado di operare contro aerei, missili da crociera, missili balistici tattici.

Il missile Patriot PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE) di Lockheed Martin sarà l’intercettore base del sistema, con l’IRIS-T SL come seconda soluzione per la difesa ravvicinata scelta dalla Germania.

Nella foto il veicolo ACG170 con il lanciatore del sistema Spada 2000 (foto: Aris)

Consegnato all’Aeronautica Militare il Tornado IS 86, caposerie RET 7

Riferimento | Aerospazio | Europa |

tornado
Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, ha consegnato all‘Aeronautica Militare italiana il velivolo Tornado IS86 (MM 7087), il caposerie di 15 velivoli previsti dal programma di retrofit Full MLU (RET 7) dell’Aeronautica Militare. All’evento, tenutosi presso la base dell’Aeronautica Militare di Ghedi (BS), hanno presenziato il Generale di Brigata Aerea Enzo Vecciarelli, Comandante delle Forze da Combattimento (CFC), il Generale di Brigata Aerea Roberto Nordio, Capo del 4° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica, e il Comandante della base, Col. Francesco Vestito.

Il contratto RET 7, che riguarda la seconda tranche di velivoli oggetto di retrofit (la prima, denominata first upgrade, coinvolse 18 velivoli e si concluse nel 2006), si inserisce all’interno del programma di sviluppo Mid Life Upgrade (MLU) che si propone di definire una configurazione che garantisca la piena e migliorata operabilità dei velivoli Tornado per molti anni a venire.
Infatti, il contratto RET 7 ha consentito l’introduzione, tra l’altro, della capacità NVG (Night Vision Goggles) che consente di operare in ambiente notturno con le stesse (se non migliori) capacità diurne, dell’ELT (Emergency Locator Transmitter) che migliora l’operatività in sicurezza, del MMR (Multi Mode Receiver) che aggiunge alla capacità MLS (Microwave Landing System) quella ILS (Instrumented Landing System) e del MIDS (Multi Information Distribution System) che consente al velivolo di operare in modalità net-centrica, tipica degli scenari NCW (Net Centric Warfare) del 21° secolo.

Con tali aggiornamenti e con le capacità operative garantite dal sistema di acquisizione obiettivi completamente automatizzato RecceLite, i nuovi Tornado MLU sono in grado di operare con maggior efficacia in supporto alle operazioni fuori area, integrandosi pienamente con le forze di ricognizione e risposta aerea alleate.

Le lavorazioni dei rimanenti 14 velivoli procedono secondo programma presso il sito Alenia Aeronautica di Torino-Caselle, con la consegna dell’ultima macchina prevista entro il primo semestre del 2012.

(Alenia Aeronautica)

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.