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Telespazio a Farnborough

Riferimento | Europa | Industria |

Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, partecipa all’edizione 2010 del Salone aerospaziale di Farnborough, che si terrà a Londra dal 19 al 25 luglio. Tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari, Telespazio è presente sia nello stand del Gruppo Finmeccanica che nel padiglione che il Salone di Farnborough dedica allo Spazio, nello stand dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Telespazio presenterà a Londra le principali attività nel campo delle operazioni spaziali, delle comunicazioni integrate, della navigazione satellitare, dei programmi scientifici e dell’osservazione della Terra. Inoltre, illustrerà il proprio ruolo in alcuni dei grandi programmi spaziali, quali Galileo, COSMO-SkyMed, GMES, SICRAL e Göktürk.

Presso lo stand Finmeccanica, Telespazio attiverà un collegamento quotidiano con il contingente italiano impegnato in Afghanistan attraverso il sistema satellitare SICRAL. Con due satelliti in orbita, lanciati nel 2001 e nel 2009, SICRAL è il sistema satellitare italiano per le comunicazioni militari realizzato da Telespazio e da Thales Alenia Space, che ne hanno curato la progettazione, la realizzazione, i servizi di lancio e di messa in orbita. Il 7 maggio scorso le due aziende hanno firmato con il Ministero della Difesa italiano e con l’Agenzia della Difesa francese (DGA) il contratto per la realizzazione di Sicral 2 e del relativo segmento di Terra. Sicral 2, che sarà lanciato nel 2013, è un programma frutto della cooperazione tra Italia e Francia in grado di potenziare le capacità di comunicazioni satellitari militari già offerte dai satelliti Sicral 1 e 1B e dal sistema francese Syracuse. Il nuovo satellite sarà in parte finanziato da Telespazio che, come per il precedente Sicral 1B, potrà quindi disporne di parte della capacità satellitare per offrire servizi di comunicazioni ai Paesi della NATO.

A Farnborough, Telespazio illustrerà inoltre le applicazioni geospaziali sviluppate dalla controllata e-GEOS (80% Telespazio, 20% Agenzia Spaziale Italiana) su dati radar e ottici ad altissima risoluzione. Tali soluzioni sono rivolte al mercato istituzionale e business (difesa, industria, sorveglianza marittima, gestione delle emergenze, agricoltura e catasto) e possono essere visualizzate su sistemi innovativi quali Google Earth Enterprise e Google Earth Portable.

e-GEOS commercializza in tutto il mondo i dati COSMO-SkyMed, la costellazione italiana dell’ASI e del Ministero della Difesa basata su una costellazione di quattro satelliti radar in grado di operare in ogni condizione atmosferica, giorno e notte, e con tempi di rivisitazione molto frequenti. I primi tre satelliti COSMO-SkyMed, lanciati tra il 2007 e il 2008 (il quarto sarà lanciato nel prossimo mese di ottobre), sono controllati dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, mentre i dati acquisiti per le applicazioni civili sono raccolti e processati dal Centro Spaziale di Matera.

Telespazio è impegnata con un ruolo di primo piano nello sviluppo di EGNOS (European Geostationary Overlay Navigation System) e di Galileo, il programma europeo di navigazione satellitare che prevede il lancio di 30 satelliti. Presso il Centro Spaziale del Fucino, in Abruzzo, Telespazio ha realizzato uno dei Centri di Controllo che gestiranno i satelliti e le attività del sistema. Il Galileo Control Centre (GCC) del Fucino, una infrastruttura di circa 5000 mq che a regime ospiterà oltre 200 operatori, gestirà l’invio del segnale di navigazione ai satelliti garantendo altresì la qualità del servizio offerto agli utenti finali. Un secondo Centro di controllo è stato realizzato dall’Agenzia spaziale tedesca (DLR) a Oberpfaffenhofen (Monaco di Baviera). La gestione operativa dei due centri è stata affidata a Spaceopal, una società costituita pariteticamente da Telespazio e dalla DLR che avrà la responsabilità di fornire i servizi operativi e logistici necessari alla gestione e al controllo della costellazione satellitare, dalla prima fase IOV (In Orbit Validation) con i primi 4 satelliti operativi (che saranno lanciati nel 2011) fino alla piena operatività del sistema.

Con una lunga esperienza acquisita nel settore delle telecomunicazioni, Telespazio oggi sviluppa e fornisce servizi per nuovi sistemi satellitari e realizza e gestisce reti di comunicazioni integrando soluzioni satellitari e terrestri per rispondere efficacemente ai bisogni dei mercati business e istituzionale, dei settori media e broadcaster, degli operatori globali di telecomunicazioni. A Farnborough, in particolare, l’azienda presenterà il sistema per le comunicazioni mobili satellitari Inmarsat BGAN (Broadband Global Area Network), che garantisce comunicazioni a larga banda ovunque nel mondo e le soluzioni innovative offerte nel campo dell’homeland security, della telemedicina, dell’e-government e della formazione a distanza.

(Telespazio)

I C-27J Spartan dell’Aeronautica Militare raggiungono le 10.000 ore di volo

Riferimento | Aerospazio | Europa |


I C-27J Spartan dell’Aeronautica Militare in servizio presso la 46^ Brigata Aerea di Pisa hanno raggiunto a luglio il significativo traguardo di 10.000 ore di volo. Il velivolo da trasporto tattico C-27J rappresenta la più recente componente di trasporto dell’Aeronautica MIlitare in grado di assicurare la mobilità per via aerea di uomini e mezzi in scenari operativi nazionali ed internazionali.

I 12 nuovi velivoli che equipaggiano la flotta dell’Aeronautica Militare, progettati e realizzati da Alenia Aeronautica (una società di Finmeccanica), sono stati consegnati alla 46^ Brigata Aerea tra il 2007 e il 2009 ed hanno dimostrato sinora un’elevata efficienza operativa garantendo alla Forza Armata una completa disponibilità ad effettuare le missioni cui i velivoli sono stati di volta in volta destinati.

Dal 2008 i C-27J del 98° Gruppo Volo della 46^ Brigata Aerea sono stati impiegati in operazioni di sostegno al contingente militare italiano in Afghanistan, dove hanno dato ampia dimostrazione di affidabilità e flessibilità portando a termine con pieno successo le missioni sull’impegnativo scenario operativo. Gli equipaggi nel 2009 hanno effettuato anche l’aviorifornimento alle Task Force italiane ed alleate impegnate nel Teatro Operativo afghano.

Alenia Aeronautica oltre a garantire il supporto logistico all’intera flotta dei C-27J in forza all’Aeronautica Militare ha già installato nel Centro Addestramento Equipaggi della base aerea di Pisa un Simulatore di Volo di tipo Full Motion. Il Full Motion Simulator, realizzato da Alenia Aeronautica, è già stato testato positivamente dai piloti dell’Aeronautica Militare che operano con il C-27J e presto sarà consegnato ufficialmente alla Forza Armata che sarà la prima in Europa a poter disporre di un sistema di questo tipo.

(Alenia Aeronautica)

Collisione evitata per Cosmo Skymed 3

Riferimento | Aerospazio | Europa |

cosmo-skymedIl 9 luglio COSMO Skymed 3 è stato manovrato per evitare un oggetto (detrito o altro) non catalogato, destinato a passare a poche decine di metri di distanza dal satellite, riferisce l’Agenzia Spaziale Italiana. Grazie alla tempestiva informazione fornita da USSTRATCOM (United States Strategic Command) e dopo opportuna verifica del personale di Telespazio che ha accertato un rischio di collisione con probabilità del 7 per cento, è stata pianificata una manovra evasiva. Il satellite ha effettuato correttamente la manovra ed ha trasmesso regolarmente il suo stato di salute alle ore 18:14.

L’evento ha dimostrato l’efficacia delle procedure di collision avoidance, al fine di evitare l’impatto con la variegata e crescente popolazione di oggetti in orbita generalmente catalogata come space debris. I satelliti tuttora attivi sono il 5% dell’intera popolazione orbitante catalogata. Tutto il resto è composto da detriti suddivisi in due grandi categorie: per il 43% “operativi” (satelliti non più attivi, terzi stadi di lanciatori e altri oggetti vari, come i guanti persi dagli astronauti); per il 52% frammenti di ogni genere. Questi ultimi, in particolare, sono prodotti: da esplosioni (125 di terzi stadi catalogate, ma anche di satelliti); da deterioramento (ad esempio pezzi di vernice “vittime” dell’esposizione all’ossigeno atomico); da combustibili solidi (come microparticelle di ossido di alluminio e propellente incombusto intrappolato negli ugelli immersi). Fino ad oggi le esplosioni sono state la principale sorgente di detriti, ma l’affollamento – specie in LEO (Low Earth Orbit) – darà alle collisioni il ruolo maggiore. Le simulazioni BAU (“Business as usual”) indicano che nei prossimi 50 anni la principale sorgente di detriti sarà addirittura la collisione tra satelliti. E’ chiaro che se il meccanismo delle collisioni inizia, generando da subito una enorme quantità di detriti, sarà impossibile controllarne l’evoluzione e si avranno collisioni a cascata.

Le linee guida per la “mitigazione” sono articolate in sei punti. Primo, evitare le esplosioni accidentali in orbita. Secondo, evitare i danni da collisione durante la missione operativa. Terzo, limitare la permanenza in orbita a non oltre i 25 anni dal completamento della missione. Quarto, evitare errori nella rimozione di oggetti dalle regioni più popolate e ad alta valenza commerciale. Quinto, minimizzare il rilascio di oggetti operativi di dimensioni inferiori al millimetro. Sesto, minimizzare la massa e il numero dei frammenti nel rientro atmosferico distruttivo. A questo proposito, l’eventuale esplosione indotta dall’uomo deve avvenire ad altezze inferiori ai 90 chilometri, in modo che i detriti prodotti ricadano velocemente (nell’arco di pochi giorni) in atmosfera.

Sviluppato da Thales Alenia Space Italia per conto dell’ASI e del Ministero della Difesa, COSMO-SkyMed (Constellation of Small Satellites for Mediterranean basin Observation), include un Segmento Spaziale ed un Segmento di Terra. Il Segmento Spaziale è costituito da una costellazione di 4 satelliti equipaggiati con sensori SAR (radar ad apertura sintetica) ad alta risoluzione operanti in banda X e dotati di un sistema di acquisizione e trasmissione dati altamente flessibile ed innovativo. Il Segmento di Terra è composto da infrastrutture per la gestione ed il controllo dell’intera costellazione e per la ricezione, archiviazione, elaborazione e distribuzione dei prodotti.

COSMO-SkyMed consente la copertura globale del nostro pianeta operando in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione (giorno/notte) e fornisce immagini geolocate ad elevata risoluzione spaziale con tempi di risposta rapidi. Il progetto è stato concepito come un sistema multi-missione in grado di integrarsi con altri sistemi spaziali allo scopo di soddisfare le esigenze di una vasta comunità di utenze (civili istituzionali/commerciali e militari).

Recentemente le immagini fornite dai satelliti italiani sono state per la prima volta girate alla Direzione dell’Intelligence Militare (DRM) francese, nel quadro dell’accordo bilaterale ratificato nel 2001, l’Accordo di Torino, che si occupa della creazione di una comune capacità di osservazione della Terra basata su una componente ottica attraverso il programma francese Helios (2 satelliti) e una componente radar fornita dal programma Cosmo-SkyMed. I primi scambi operativi sono cominciati il 7 Luglio 2010. La Francia ha siglato un analogo accordo nel 2002 con la Germania per l’utilizzo dei dati forniti dalla costellazione di cinque satelliti SAR-Lupe.

(ASI)

Soluzione AW101 versione ASAC per la Royal Navy

Riferimento | Europa | Marina |


AgustaWestland e Thales hanno presentato la loro proposta congiunta per un assetto ASAC (Airborne Surveillance and Control) basato sull’elicottero AW101 destinato alla Fleet Air Arm della Royal Navy per sostituire la flotta attuale di Sea King Mk7 programmata per il ritiro a partire dal 2016. La soluzione AEW (Airborne Early Warning) a basso rischio è costruita attorno al collaudato sistema di missione Cerberus e al radar Searchwater 2000 e rappresenta la scelta più logica in termini di logistica e costi di acquisizione e mantenimento complessivi. La componente aerea della Marina inglese già utilizza l’AW101, il Merlin HM Mk 1, quale piattaforma ASW (antisubmarine warfare).

Nick Whitney, Vice Presidente per gli affari governativi in UK di AgustaWestland, ha dichiarato: “La soluzione AgustaWestland fornirà una migliore capacità a basso rischio e basso costo, che rappresenterà la capacità ASAC nel 21° secolo. La soluzione che abbiamo sviluppato sfrutta i notevoli investimenti già effettuati dal Ministero della Difesa, sia nell’elicottero che nell’eccellente sistema di missione Thales Cerberus e nel radar”. Ed Lowe, Chief Operating Officer di Thales UK, ha affermato: “Il Sea King Mk 7 è una piattaforma ASAC di grande successo provata sia a terra che in mare. Thales attende di lavorare con AgustaWestland nello sviluppo di una proposta per trasferire il nostro sistema di missione Cerberus sulla piattaforma AW101. Sono sicuro che questo offrirà ai nostri clienti un metodo a basso costo e basso rischio per consegnare immediatamente una capacità ASAC senza interruzioni di servizio”.

Il radar Searchwater 2000, che fornisce una copertura a lungo raggio a 360° per discriminare bersagli aerei, terrestri e navali, viene dispiegato attraverso l’apertura lasciata libera della rampa posteriore per poi essere retratto in cabina quando non in uso, consentendo un passaggio rapido fra i diversi compiti previsti dalla missione. Le due postazioni di controllo, con datalink bidirezionale integrato, si trovano all’estremità anteriore della cabina, dietro al cockpit. Disponibili anche sei posti per il personale operativo. L’elicottero consente un stazionamento sul posto di oltre 5 ore e una larga autonomia per portare a termine i compiti assegnati.
Sia il radar, che la strumentazione elettronica, possono essere montati all’occorrenza su tutte le versioni da trasporto dell’ AW101.

I contendenti per ricoprire il ruolo di assetto MASC (Maritime Airborne Surveillance Capability) a bordo delle nuove portaerei classe Queen Elizabeth sono lo V-22 Osprey o in alternativa un nuovo assetto unmanned VTOL (vertical takeoff and landing).

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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