Presentato l’Unmanned Combat Air Vehicle (UCAV) Taranis
13 lug, 2010
Taranis (nome del Dio celtico del tuono), dimostratore UCAV inglese volto a sintetizzare a livello di prototipo le tecnologie emergenti nel campo della bassa osservabilità, lunga autonomia, e dei sistemi autonomi integrati nei velivoli non pilotati da combattimento, è stato presentato ufficialmente da BAE Systems presso le sue strutture di Warton, Lancashire.
Presente il responsabile del Ministero della Difesa per la Strategia di Sicurezza Internazionale Gerald Howarth, che ha affermato: “Taranis è un progetto veramente innovatore. Primo del suo genere nel Regno Unito, esso riflette il meglio della progettazione avanzata e delle competenze tecnologiche della nostra nazione ed è un programma di punta sulla scena globale”.
Frutto della collaborazione tra BAE Systems (team leader), QinetiQ, Rolls-Royce e GE Aviation, Taranis è il risultato di un programma quadriennale del valore di 183 milioni di euro, partito nell’ambito del programma SUAV(E) (Strategic Unmanned Air Vehicle-Experiment) condotto dal Ministero della Difesa inglese.
All’incirca delle dimensioni dell’addestratore Hawk, Taranis sarà in grado di gestire in modo completamente autonomo la missione, dalla fase di taxi al decollo, navigazione, localizzazione del bersaglio (sia terrestre che aereo), attacco (assistito dall’operatore a terra), e rientro alla base con atterraggio automatico.
Gli strumenti di calcolo e decisionali sono stati sviluppati da QinetiQ, mentre BAE Systems si occupa dell’architettura generale dei sistemi, GE Aviation dei sistemi elettrici e stivaggio carburante mentre Rolls-Royce fornirà il propulsore.
Il programma ha accumulato circa 1 anno di ritardo. Terminati i test a terra le prime prove di volo sono previste per il 2011.


Nel corso dell’ultimo mese sono stati effettuati lanci a diverse gittate del missile Aster 30 dalla fregata italiana classe Orizzonte “Andrea Doria”, dalla omologa fregata francese Horizon “Forbin” e dalla piattaforma britannica “Longbow”, a scopo di indagine dopo i problemi verificatisi nel corso di due lanci lo scorso anno a bordo della HMS Daring e HMS Dauntless, classe Type 45, che hanno comportato la sospensione della fase di accettazione del missile. Le prove sono state effettuate in una serie di scenari sempre più complessi che sono culminati in un test finale consistente nel lancio di una salva contro un bersaglio in volo radente che effettuava una manovra terminale ad elevato numero di “g”.