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Primo lancio del MdCN Scalp Naval

Riferimento | Europa | Marina |

La Direzione Generale per gli Armamenti (DGA) francese ha completato con successo il primo lancio del Missile De Croisière Naval (MdCN) Scalp Naval di MBDA, presso il centro dedicato ai test missilistici di Biscarrosse, per mezzo di un lanciatore verticale Sylver A70, teso a simulare la partenza da una nave di superficie. Il MDCN doterà le fregate multimissione europee (FREMM) francesi a partire dal 2014 e i sei sottomarini d’attacco Barracuda a partire dal 2017.

Tutti gli obiettivi della prova sono stati raggiunti, permettendo la convalida della fase di partenza del missile dal lanciatore verticale, e la transizione verso la configurazione da crociera dopo la separazione del booster SAB (système d’accélération et basculement).

Questo successo iniziale dimostra la maturità tecnica acquisita dopo i primi tre anni di sviluppo lungo i quali sono stati testati i componenti principali come il contenitore di lancio CTV, la capsula a tenuta stagna per cambiamento d’ambiente per i missili destinati ad essere lanciati da sottomarino, la testata di guerra e i subassemblati del propulsore Microturbo TR50 che fornirà la spinta durante la fase di crociera.

Coerentemente con l’obiettivo fissato dal Libro Bianco della Difesa e della Sicurezza Nazionale francese, la DGA ha ordinato 200 missili ad MBDA, prime contractor del team di aziende che include Thales (navigazione), Microturbo (motore) e Selex Galileo (sensore IR), 150 dei quali destinati alle fregate FREMM e 50 ai sottomarini Barracuda.

Con una portata di circa mille chilometri, il MDCN è progettato per colpire obiettivi in profondità nel territorio nemico. Il suo impiego è complementare a quello dei missili da crociera Scalp EG (Storm Shadow) aerotrasportati da cui deriva, riprendendone l’architettura generale.

Imbarcato su piattaforme posizionate ad una distanza di sicurezza in acque internazionali, quali fregate e sottomarini, il MDCN è adatto per le missioni di distruzione delle infrastrutture di alto valore strategico e installazioni debolmente o moderatamente rinforzate (banchine, edifici, strutture strategiche politiche, industriali, economiche e militari etc.) con una precisione di livello metrico, al fine di ridurre i danni collaterali, e una portata che dipenderà dal profilo di volo selezionato.

Il missile ha un’ottima capacità di penetrare le difese nemiche: superata la fascia costiera il MDCN può volare a bassissima quota, seguendo la conformazione del terreno grazie anche alla cartografia preimpostata e alla guida inerziale/GPS coadiuvata da radaraltimetro, disponendosi con un profilo ottimizzato per ridurre la sua RCS (superficie radar equivalente), e colpendo l’obiettivo con la sua testata di 250 kg, grazie alle indicazioni fornite dal sensore IR.

Eurosatory 2010: BAE Systems presenta l’RG41

Riferimento | Esercito | Europa |


L’ultimo arrivato della famiglia RG, l’RG41, ha fatto il suo debutto al salone Eurosatory 2010 di Parigi. Il nuovo veicolo 8×8 è progettato per gli attuali scenari di combattimento in Iraq e Afghanistan e per soddisfare i requisiti di protezione e mobilità delle forze sul campo; è dotato di un design modulare con scafo a semi-V a 5 piastre unite insieme alla struttura superiore del veicolo per resistere allo scoppio di mine e ordigni improvvisati, in modo da poter provvedere ad una rapida sostituzione in teatro dei singoli moduli danneggiati, ha sospensioni e trasmissione indipendenti, e può trasportare fino a 10 soldati, oltre al conducente, e un carico pagante di 11 tonnellate.

L’RG41 può alloggiare torrette leggere e di medie dimensioni, fra cui la nuova torretta a controllo remoto da 25 mm TRT-25, così come sistemi per fuoco indiretto. Il suo design permette un facile sviluppo di diverse varianti. Può essere configurato come veicolo posto comando, da combattimento, ambulanza, genio o personalizzato a richiesta del cliente. Ha un peso complessivo di 30 tonnellate, una lunghezza di 7.78 metri, altezza di 2.3 metri ed una larghezza di 2.28 metri.

L’RG41 è un esemplare della nuova famiglia di veicoli 8×8 in corso di sviluppo da BAE Systems per soddisfare i diversi requisiti di prezzo e prestazioni dei potenziali clienti.
Ad Eurosatory 2010 BAE ha presentato anche il nuovo sistema di protezione del soldato Ultra Lightweight Warrior (ULW), che assicura maggiore protezione con un risparmio dei pesi del 35% rispetto al convenzionale set di elmetto, zaino con equipaggiamento, giubbotto antiproiettile e componenti per protezione balistica, e l’Armadillo, una nuova versione del cingolato CV90 ottenuta rimuovendo il cannone principale (in modo da rendere il veicolo più adatto all’impiego in scenari come l’Afghanistan, dove è privilegiata la mobilità e la protezione rispetto alla potenza di fuoco), liberando così spazio e peso per alloggiare sensori, torrette remote, corazzature aggiuntive e sistemi a scelta del richiedente.

Eurosatory 2010: Debutto europeo del veicolo Hawkei

Riferimento | Asia e Pacifico | Esercito | Europa |


Thales ha presentato al salone della difesa Eurosatory 2010, aperto oggi e fino al 18 giugno a Parigi, il veicolo tattico leggero 4×4 Hawkei, sviluppato in Australia e appartenente ai veicoli protetti della classe 7 tonnellate, studiato per l’impiego in scenari operativi quali quello afghano. Il nome deriva da una vipera, Acanthophis Hawkei, nativa dell’Australia, così come il veicolo Bushmaster, sempre prodotto da Thales Australia e da cui l’Hawkei riprende molte delle tecnologie di protezione, prende il suo nome da un crotalo.

Il veicolo può trasportare fino a sei soldati e incorpora alti livelli di protezione balistica, contro mine, granate a frammentazione e ordigni esplosivi improvvisati (IED). Come di consueto l’architettura aperta rende possibile un’ampia personalizzazione dei sistemi a bordo da parte del cliente, fra sensori, armi, corazzature aggiuntive, e sistemi C4I (Comano, Controllo, Comunicazioni, Calcolo e Intelligence).
Il sistema di protezione balistica adattiva è studiato per un rapido smontaggio al fine di rendere più agevole il trasporto aereo, o il dispiegamento sul campo via elicottero Chinook, e il successivo rimontaggio rapido in loco da parte di due uomini, che richiede meno di 30 minuti.

L’Hawkei è stato proposto al Ministero della Difesa australiano per il programma Land 121 Phase 4, che ha lo scopo di fornire all’esercito australiano 1.300 veicoli leggeri protetti per sostituire la flotta attuale di Land Rover. Thales Australia ha sottoposto il veicolo a numerosi test per saggiarne le performance e la resistenza contro esplosioni di mine e attacchi laterali, in modo da velocizzare il potenziale processo di acquisizione. Nella competizione, del valore di oltre 1 miliardo di dollari, Thales Australia collabora con Boeing Defence Australia, PAC Group e l’israeliana Plasan. Gli avversari sono l’Ocelot, prodotto da Force Protection Europe, e l’Eagle, prodotto da General Dynamics Land Systems Australia.

SELEX Sistemi Integrati si aggiudica il contratto Forza NEC

Riferimento | Esercito | Europa |

Finmeccanica, attraverso la controllata SELEX Sistemi Integrati, ha firmato un contratto con il Ministero Difesa, Direzione Generale Armamenti Terrestri, del valore totale di 238 milioni di euro per dotare le Forze Armate Italiane di un sistema digitalizzato denominato Forza NEC (Network Enabled Capability). Il programma Forza NEC ha lo scopo di ammodernare le Forze Armate, impiegando tecnologie che consentiranno il massimo scambio di informazioni operative, tattiche e logistiche da ogni veicolo dispiegato e da ogni singolo uomo dislocato sul terreno. Il contratto, che avrà la durata di cinque anni, è stato siglato da SELEX Sistemi Integrati in qualità di fornitore principale, di integratore del sistema e di azienda di riferimento per la definizione dell’architettura complessiva del sistema.

Il contratto prevede, in particolare, la realizzazione e integrazione di posti comando su shelter e veicoli, apparati di comunicazione, comando e controllo per soldati (soldato futuro), veicoli e velivoli non pilotati dotati di sensori, sistemi per l’interoperabilità completa tra le Forze Armate italiane e le Forze Armate di altre nazioni. Verrà inoltre realizzato e fornito un laboratorio di sperimentazione costituito da numerosi centri militari collegati in rete.

Il progetto Forza NEC risponde all’esigenza di disporre di uno strumento militare flessibile e bilanciato in ogni sua componente, capace di integrarsi con le forze alleate in tutta la gamma di operazioni nazionali e multinazionali, NATO e UE. Forza NEC permetterà la costituzione di forze collegate in rete in grado di scambiare informazioni, conoscere l’esatta posizione delle forze amiche nonché l’insorgere di possibili minacce.
L’adozione di Forza NEC consentirà alle Forze Armate Italiane di incrementare la propria capacità operativa attraverso l’impiego di tecnologie all’avanguardia con particolari vantaggi specialmente nelle operazioni fuori area.

Il programma prevede anche la partecipazione di altre società di Finmeccanica quali SELEX Communications, SELEX Galileo, Elsag Datamat, Oto Melara, AgustaWestland, MBDA Italia.

Del gruppo industriale fanno inoltre parte le società Elettronica, Iveco, Engineering Ingegneria Informatica, il Consorzio Iveco-Oto Melara e il Raggruppamento Temporaneo d’Impresa Soldato Futuro.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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