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Gripen: Iniziati test in volo con radar AESA

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Selex 1000ES
Il Gripen Demo, piattaforma di collaudo delle tecnologie che verranno integrate sul Gripen NG (Next Generation), evoluzione del caccia Gripen di Saab, ha iniziato una nuova campagna di test dopo l’installazione a bordo del nuovo radar AESA (Active Electronically Scanned Array) basato sul Vixen 1000 ES di Selex Galileo, unito ad alcune funzionalità del PS-05/A di Ericsson. Ulteriori modifiche hanno riguardato il miglioramento dei sistemi di comunicazione voce e testo via satellite e allarme (Missile Approach Warning – MAW) e la capacità di trasporto di carburante interno.

Rispetto ad una antenna tradizionale a scansione meccanica, l’AESA aumenta notevolmente l’agilità del fascio, il volume di ricerca e la velocità di risposta. I radar AESA possono inseguire con precisione obiettivi multipli contemporaneamente, pur monitorando i nuovi che si trovano a lungo raggio. Essi forniscono una migliore discriminazione dei bersagli e sono meno vulnerabili alle manovre dell’avversario. I radar AESA sono anche più efficaci contro piccoli obiettivi con minima RCS (radar cross section) e richiedono minore manutenzione, sono meno individuabili dagli strumenti di bordo dell’avversario e forniscono capacità di guerra elettronica.

Il radar del Gripen NG includerà la funzionalità innovativa del piatto inclinato installato su base girevole, che aumenta in modo significativo le prestazioni del radar ad alti angoli d’incidenza o contro obiettivi fuori asse. Ciò permetterà di migliorare la consapevolezza situazionale attraverso una più ampia area di copertura della scansione (± 100°) e fornisce immagini SAR di migliore qualità ad angoli più ampi, oltrechè vantaggi tattici nel combattimento BVR.

Il Gripen NG prevede uno sviluppo dell’avionica e di tutti i maggiori sensori preesistenti sulle attuali versioni C/D, inclusi quelli relativi a comunicazioni, autodifesa, armamento, nonché miglioramenti alla cellula dell’aereo e alla propulsione. Il velivolo avrà spinta, carico utile e raggio d’azione maggiori. Tali miglioramenti verranno gradualmente testati a bordo della piattaforma tecnologica Gripen Demo in vista della versione definitiva NG.

Inizio della produzione del primo F-35 per il Regno Unito

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Europa |


Northrop Grumman ha iniziato in anticipo sui tempi previsti la produzione della parte centrale di fusoliera relativa al primo esemplare di F-35, versione STOVL (short takeoff/vertical landing), destinato al Regno Unito. Il velivolo, designato BK-1, fa parte del quantitativo previsto per la fase di produzione iniziale LRIP3.

Il lavoro, svolto presso le proprie strutture NG di Palmdale, California, consiste nell’assemblaggio in 18 fasi della sezione centrale partendo dai condotti delle prese d’aria in composito, e costruendo attorno ad essi la struttura e integrando i relativi sistemi. Una volta completata, la parte centrale di fusoliera si unirà alle parti prodotte dagli altri partner industriali presso la linea di assemblaggio finale di Lockheed Martin a Fort Worth, Texas.

Northrop Grumman, fra i maggior sub contractor e membri industriali del team JSF guidato da Lockheed Martin, è responsabile della progettazione e della costruzione delle sezioni centrali di fusoliera di tutte e tre le versioni dell’F-35 (la cui produzione è stimata in più di 3.100 esemplari). Fornisce inoltre il radar AESA AN/APG-81, la suite di comunicazione navigazione e identificazione (CNI), il DAS (Distributed Aperture System) e vari sottosistemi elettro-ottici. Ad oggi sono state consegnate 25 sezioni, 19 per la fase SDD (system development and demonstration), e 6 per la fase di produzione iniziale a basso ritmo.

L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione che verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti: F-35A – versione a decollo convenzionale (CTOL – conventional takeoff and landing), F-35B – versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL – short takeoff/vertical landing) e F-35C – versione per portaerei convenzionali (CV – carrier variant).

Nelle ultime settimane il Ministero della Difesa del Regno Unito per fronteggiare i problemi di bilancio, e nell’impossibilità di tagliare la costruzione di una delle due nuove portaerei classe Queen Elizabeth, i cui contratti sono già stati piazzati, sta pensando di tagliare il proprio requisito di F-35B di 88 unità, passando da 138 a 50 velivoli destinati alla sola HMS Queen Elizabeth, di fatto degradando la HMS Prince of Wales a nave comando portaelicotteri/uav e assalto anfibio.
La priorità per il MoD rimane il supporto finanziario alla missione in Afghanistan per assicurare alle truppe dispiegate in teatro la continuità di risorse e mezzi.

Primo lancio per l’IRIS-T SL

Riferimento | Esercito | Europa |

Il missile terra-aria a corto-medio raggio IRIS-T SL (Surface Launched), prodotto da Diehl BGT Defence, basato sulla versione aria-aria a guida IR in dotazione a 7 paesi europei più Sud Africa e Arabia Saudita, ha effettuato il suo lancio inaugurale presso il poligono OTB in Sud Africa in presenza dei rappresentanti del cliente nazionale, la Germania, desiderosa di integrare l’arma nel Medium Extended Air Defense System (MEADS).
Tutti gli obiettivi di prova sono stati raggiunti, a partire dal lancio in sicurezza da un veicolo predisposto fino alla dimostrazione delle caratteristiche meccaniche e aerodinamiche dell’arma in volo, delle prestazioni operative del motore di nuova concezione a razzo e dell’apertura controllata della copertura aerodinamica che riveste la punta del missile nella fase iniziale di accelerazione.

Il MEADS è un programma trinazionale di Germania, Italia e Stati Uniti volto a fornire un assetto di difesa aerea mobile in grado di operare contro aerei, uav, missili da crociera, missili balistici tattici. Sostituirà i sistemi Patriot negli Stati Uniti, i sistemi Nike Hercules in Italia e integrerà i sistemi Patriot in Germania.
Il missile IRIS-T SL nelle batterie tedesche farà da complemento all’americano PAC-3 MSE, missile primario del sistema MEADS.

Ulteriori sviluppi del missile SL riguardano un aggiornamento del motore a razzo e l’integrazione del data link e di strumenti di navigazione assistita da GPS. Volendo è possibile usare in funzione di difesa aerea ravvicinata il missile IRIS-T SLS, che non presenta cambiamenti rispetto la versione base che equipaggia anche l’Eurofighter Typhoon.

I Lince riceveranno 81 torrette HITROLE Light

Riferimento | Esercito | Europa |

Oto Melara Hitrole Light
Oto Melara, una società Finmeccanica, ha firmato con il Ministero della Difesa italiano (Direzione Generale degli Armamenti Terrestri) un contratto del valore di circa 20 milioni di euro per la fornitura di 81 torrette HITROLE Light che andranno a equipaggiare i veicoli tattici leggeri multiruolo VTLM Lince attualmente impiegati in Afghanistan, aumentandone l’efficacia operativa e diminuendo i rischi per il personale a bordo, in particolare per il mitragliere in ralla. Il contratto comprende anche l’assistenza tecnica.
La postazione potrà essere configurata con una mitragliatrice da 7.62mm o 12.7mm, lanciagranate automatico da 40mm e relativi dispositivi ottici di puntamento, ed è comandata dall’interno del veicolo dall’operatore attraverso un pannello di controllo e joystick.

Oto Melara è stata selezionata dal Ministero della Difesa italiano al termine di una gara internazionale iniziata nel luglio 2009. La procedura di acquisizione è stata accelerata in seguito agli attentati contro il contingente italiano avvenuti a settembre presso Kabul, Afghanistan. La prima torretta sarà consegnata, per le attività di test previste, a quattro mesi dalla registrazione del contratto mentre un numero significativo di torrette sarà consegnato già nel secondo semestre del 2010.

Il veicolo Lince 4×4, aviotrasportabile e aviolanciabile, nonchè ridislocabile mediante elicottero con gancio baricentrico o direttamente a bordo (CH-47 ed AW101), garantisce un’accresciuta protezione contro munizionamento perforante fino al calibro 7.62 e contro il rischio posto dalle mine antiuomo, anti-carro, e ordigni improvvisati, grazie anche ad una struttura interna con scocca a V in grado di assorbire l’energia dell’esplosione, e sedili appositamente ammortizzati. L’equipaggio è composto da 4/5 uomini, il peso è di circa 6.5 t, la velocità massima è di 130 km/h con una autonomia di 500 km.

Il VTLM è equipaggiato con un motore Common Rail da 190 CV, dispone di sospensioni indipendenti anteriori e posteriori che consentono un ottimo bilanciamento dei pesi e ripartizione della coppia motrice, oltrechè eccellenti doti fuoristradali.
Grazie a un brevetto di Iveco Defence Vehicles, il VTLM ha una concezione modulare che consente di configurare la protezione balistica e anti-mina a seconda della minaccia, con possibilità di montaggio in teatro.
Il veicolo ha un carico utile di 2300 kg, ed è disponibile in versione quattro porte cabina lunga, o due porte cabina corta, allestibile tra l’altro come posto comando e ambulanza protetta.

Il Lince, nome italiano dell’Iveco LMV, è in servizio o in via di acquisizione da parte di Gran Bretagna, Belgio, Norvegia, Croazia, Spagna, Repubblica Ceca, Austria, Slovacchia e Bosnia-Erzegovina.

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