Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Alenia Aeronautica conferma crescita e obbiettivi

Riferimento | Europa | Industria |

Nel 2010 il gruppo Alenia Aeronautica raggiungerà un fatturato doppio di quello del 2006. Il comparto aeronautico di Finmeccanica ha confermato i suoi obbiettivi di crescita e di redditività, che saranno spinti dalla crescita degli addestratori militari e dalle esportazioni di Eurofighter e C-27J, mentre 787 e ATR traineranno i volumi. Il quadro tracciato dall’a.d. Giovanni Bertolone nella conferenza tenuta oggi insieme all’a.d. di Alenia Aermacchi Carmelo Cosentino conferma tappe, risultati e strategia complessiva del gruppo. Tra i successi di quest’anno Bertolone ha ricordato la consegna della 800.a fusoliera per l’ATR 42, il primo volo del primo C-27J per il programma americano JCA, la consegna della prima sezione completa al 100% per il Boeing 787, il contratto per la seconda tranche dell’Eurofighter e il primo volo dell’M-346 di preserie. A questi successi Bertolone ha aggiunto l’ormai tradizionale sorpresa nel settore degli UAV. Dopo aver presentato lo Sky-X nel 2005 e il primo volo dello Sky-Y nel 2007, quest’anno è stata la volta del primo volo in formazione in modalità automatica: una manovra propedeutica alla capacità di rifornimento in volo automatizzato. L’esperimento si inquadra nella strategia Alenia per un mercato che nel giro di vent’anni potrebbe valere 500 macchine.
Nel campo degli addestratori, Cosentino ha sottolineato come Alenia Aermacchi miri ad aggiudicarsi circa il 40% del mercato per gli addestratori avanzati, pari a 800 aerei circa. Nel 2007 il fatturato del gruppo Alenia è stato di 2.306 milioni di euro, con una crescita del 21% sull’anno precedente e un portafoglio ordini in crescita del 9%. In termini di composizione, il portafoglio è oggi rappresentato per il 44% da caccia e addestratori, per il 23% dalle aerostrutture, per il 18% dai regionali e per il 15% dagli aerei da trasporto e missioni speciali. Nel fatturato 2010, assicurato per il 70% da ordini già acquisiti, l’equilibrio sarà ancora migliore, con caccia e aerostrutture al 30% ciascuna, regionali al 22% (grazie in parte all’apporto di SuperJet) e aerei da trasporto e missioni speciali al 18%.

Rapporto ambientale Boeing 2008: le strategie per ridurre l’impatto dell’industria sull’ecosistema

Riferimento | Industria |

Boeing ha pubblicato il suo Rapporto ambientale 2008, che illustra le strategie e le azioni del gruppo per ridurre il suo impatto sull’ambiente e per indirizzare l’industria aerospaziale verso un’offerta di prodotti e servizi sempre più ecocompatibili. “I cambiamenti climatici e l’inquinamento inducono a serie riflessioni a livello globale“, dichiara Jim McNerney, presidente, amministratore delegato e direttore generale di Boeing. “Detto questo, vorrei sottolineare che la nostra azienda ha una strategia ben definita per aiutare a proteggere il nostro ecosistema. I nostri maggiori contributi continueranno a venire dall’innovazione, attraverso l’offerta di migliori prestazioni ambientali per i nostri clienti e la drastica riduzione dell’impatto ambientale delle nostre attività”.

Da molti anni Boeing punta sull’innovazione tecnologica per migliorare le prestazioni ambientali dei suoi prodotti e servizi. Negli ultimi 40 anni, le emissioni di anidride carbonica e l’impatto acustico degli aerei si sono ridotti rispettivamente del 70 e del 90 per cento circa. L’obiettivo di Boeing è quello di realizzare aerei civili di nuova generazione che consumino il 15 per cento in meno dei modelli rimpiazzati.

“Sono già stati raggiunti traguardi significativi, ma è chiaro che dobbiamo spingere oltre i nostri sforzi”, aggiunge McNerney. “Grazie ai grandi benefici che l’aerospazio realizza per il mondo intero, il nostro settore cresce e con esso anche la nostra azienda, ma proprio per questo dobbiamo raggiungere l’obiettivo della crescita zero delle emissioni di anidride carbonica, per poi passare a una loro riduzione complessiva”.

Il Rapporto ambientale 2008 rivela che, tra il 2002 e il 2007, l’impatto ambientale delle attività manifatturiere di Boeing è molto migliorato. In base al fatturato, nei principali impianti Boeing l’uso di energia e le emissioni di anidride carbonica sono stati inferiori del 24 per cento, mentre i rifiuti pericolosi sono diminuiti del 30 per cento. Su base assoluta le riduzioni percentuali sono state del 5 (uso di energia), 4,8 (emissioni di anidride carbonica) e 12 (rifiuti pericolosi).

Boeing punta entro il 2012 a tagliare di un ulteriore 25 per cento (sulla base del fatturato) l’uso di energia e la produzione di emissioni di gas serra, con obiettivi percentuali simili in tema di riciclaggio e rifiuti pericolosi.

Tre sono stati i risultati più importanti ottenuti da Boeing nel 2008 nel campo delle tecnologie a ridotto impatto ambientale:

· Primo volo al mondo di un aereo civile alimentato in parte da biocarburanti, effettuato in collaborazione con Virgin Atlantic Airways e GE Aviation. Boeing è impegnata nella ricerca di biocarburanti sostenibili di nuova generazione derivanti da biomasse, la cui produzione non incide sulla catena alimentare o sulle risorse d’acqua.

· Primo volo stabilizzato al mondo di un velivolo pilotato propulso solo da celle a combustibile. Boeing prevede che questa tecnologia possa essere usata per gli impianti di generazione secondari, come ad esempio le unità ausiliarie di potenza (APU) dei grandi aerei civili.

· Consegna a un impianto da 154MW in Australia di celle fotovoltaiche prodotte dalla controllata Spectrolab, che detengono il record mondiale di efficienza nella conversione della luce solare in elettricità.

Fonte: Boeing

Accordo Boeing-Finmeccanica per addestratori Aermacchi

Riferimento | Europa | Industria |

m346
Boeing Company e Finmeccanica, attraverso la propria controllata Alenia Aermacchi, hanno raggiunto oggi un accordo di collaborazione nel mercato internazionale degli aerei da addestramento.
L’accordo prevede attività congiunte di marketing, vendita, formazione e supporto al prodotto nell’ambito dei mercati internazionali sia per l’M-346, addestratore avanzato e Lead-in Fighter di nuova generazione, sia per l’M-311 addestratore basico/avanzato, entrambi progettati e costruiti da Alenia Aermacchi.

In base a questo accordo, la Divisione Support Systems di Boeing Integrated Defense Systems sarà responsabile di molteplici aspetti relativi al supporto logistico e all’addestramento.
Combinando le capacità di supporto e addestramento di Boeing con quelle di Alenia Aermacchi si incrementeranno ulteriormente l’efficacia e l’affidabilità delle missioni addestrative, riducendo i costi totali della vita operativa e rafforzando i vantaggi dell’M-346 e dell’M-311.

Questa alleanza accrescerà la presenza commerciale delle due aziende sul mercato internazionale dei velivoli da addestramento di nuova generazione, offrendo la migliore soluzione di mercato per soddisfare le esigenze dei clienti.

Fonte: Alenia Aeronautica

Finmeccanica acquista DRS Technologies per 5.2 miliardi di USD (3.4 miliardi di Euro)

Riferimento | Europa | Industria |

Finmeccanica, Gruppo leader a livello mondiale nel settore degli apparati elettronici, dei sistemi e dei servizi per la difesa e la sicurezza, e DRS Technologies, Inc., azienda statunitense leader nel settore dei servizi e dei prodotti elettronici integrati per la difesa, hanno annunciato oggi di aver approvato un accordo in base al quale Finmeccanica acquisirà il 100% di DRS per un importo di 81 USD per azione in contanti. Questa operazione consente a Finmeccanica di consolidare il proprio ruolo di protagonista a livello mondiale nell’ambito delle forniture di sistemi integrati per la difesa e sicurezza, inserendosi con un ruolo di primo piano anche nel mercato USA e consente a DRS nuove e importanti opportunità di business negli USA e all’estero.

L’operazione, il cui valore è di circa 5,2 miliardi di USD (3,4 miliardi di Euro) compresa l’assunzione di 1,2 miliardi di USD di indebitamento netto dopo la conversione anticipata delle obbligazioni convertibili di DRS, comporta un premio pari al 32% sulla quotazione media del titolo di DRS sul mercato NYSE negli ultimi trenta giorni.

I Consigli di Amministrazione di Finmeccanica e DRS hanno approvato i termini dell’accordo.
L’acquisizione di DRS sarà effettuata mediante una fusione inversa, attraverso la costituzione da parte di Finmeccanica di una società di diritto statunitense che sarà fusa in DRS, con conseguente delisting di quest’ultima.

Analogamente alle altre società del Gruppo Finmeccanica, DRS verrà integrata nel Gruppo mantenendo la sua attuale struttura manageriale e la sua sede principale. Come di consueto in questo tipo di operazioni, DRS proporrà al Defense Security Service (DSS) del Dipartimento della Difesa USA, che la società operi in base a uno Special Security Agreement (SSA, accordo speciale di sicurezza) che garantisca all’Amministrazione statunitense la tutela delle informazioni classificate.

“Questo accordo ­ afferma Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica ­ testimonia la capacità del Gruppo di far valere la propria tecnologia di eccellenza in tutto il mondo. Esso costituisce inoltre un’ulteriore opportunità di crescita, in particolare in un Paese come gli Stati Uniti che rappresenta il più significativo mercato della difesa e della sicurezza. L’operazione rappresenta la prosecuzione naturale della nostra strategia di investimento ed espansione nei mercati UK e USA e ci permette di sostenere le Forze Armate Usa con i nostri prodotti ad alto contenuto tecnologico, come già avvenuto con lo US101 e il C-27J. L’intesa si presenta come integrazione ideale tra due aziende le cui attività sono complementari, sia sotto il profilo delle tecnologie che delle piattaforme e favorisce la presenza di un player altamente competitivo sui mercati della difesa e della sicurezza negli Stati Uniti e nel resto del mondo”.

“La straordinaria crescita di DRS nel corso degli ultimi cinque anni e il premio ottenuto dall’operazione costituiscono un ottimo risultato per i nostri azionisti” – ha affermato Mark Newman, Presidente e Amministratore Delegato di DRS. “L’investimento in DRS, combinato con i forti investimenti in Ricerca e Sviluppo, aumenteranno la competitività e quindi la possibilità di aggiudicarsi nuovi contratti e di crescere negli Usa e nel resto del mondo”.

Le competenze di Finmeccanica e i settori in cui opera (Elicotteri, Aeronautica, Elettronica per la Difesa e Sicurezza, Spazio, Sistemi di Difesa, Energia e Trasporti) si integrano ottimamente con i segmenti di attività di DRS (Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer e Intelligence, Sorveglianza).

La presenza di Finmeccanica negli USA e delle proprie controllate in Pennsylvania, a New York, in Texas, California, New Jersey, Kansas, Virginia, Carolina del Nord e del Sud è molto ricca e comprende le attività svolte per il governo USA su programmi quali l’elicottero presidenziale US101 e l’aereo da trasporto tattico C-27J.

La struttura finanziaria dell’operazione è stata predisposta in modo tale da consentire la creazione di valore per gli azionisti e il mantenimento della solidità patrimoniale e la flessibilità finanziaria del Gruppo Finmeccanica.

Finmeccanica finanzierà l’acquisizione con un finanziamento bancario, che verrà successivamente rimborsato con una combinazione di aumento di capitale, emissione di obbligazioni a lungo termine e cessione di attività. Tra queste ultime è prevista la quotazione in borsa di Ansaldo Energia. I termini e le condizioni di tali operazioni verranno definite in prossimità della loro esecuzione.

La transazione è soggetta all’approvazione degli azionisti di DRS e al ricevimento delle autorizzazioni regolamentari richieste per operazioni di questo tipo, tra cui quella Antitrust USA e quelle da parte del Committee on Foreign Investment negli Stati Uniti (CFIUS) e del Defense Security Service (DSS). Allo stato attuale si prevede che l’operazione si perfezioni nel quarto trimestre del 2008.

A margine di questa operazione è da segnalare l’ingresso di Finmeccanica nell’azionariato di Eurotech, società leader nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di computer miniaturizzati (NanoPC) e di computer ad elevata capacità di calcolo (HPC), attraverso l’acquisto di circa l’11,1% del capitale, pari a 3.936.461 azioni, a un prezzo di 4.6 euro per azione.
L’ingresso nel capitale Eurotech rafforzerà la partnership strategica, avviata nel luglio 2006 attraverso un accordo di collaborazione commerciale e scientifica, e consentirà di intensificare ulteriormente le relazioni già in essere tra i due Gruppi, anche alla luce dei progressi finora effettuati da Eurotech nello sviluppo di prodotti innovativi e della significativa crescita in nuove aree geografiche di importanza strategica per Finmeccanica, quali gli Stati Uniti e il Giappone.

Fonte: Finmeccanica

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.