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Programma JLTV (Joint Light Tactical Vehicle): Presentati 2 nuovi prototipi

Riferimento | Americhe | Esercito | Industria |

BAE Systems JLTV
BAE Systems e Lockheed Martin hanno presentato al Simposio ed Esposizione Invernale dell’AUSA (Association Of United States Army) di Fort Lauderdale i loro prototipi relativi al programma JLTV (Joint Light Tactical Vehicle) indirizzato all’acquisizione da parte dell’Esercito statunitense, Corpo dei Marines (USMC) e Comando Operazioni Speciali (SOCOM) di una nuova famiglia di veicoli tattici leggeri multi-missione per sostituire gli HMMWV (High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle) Humvee.

BAE Systems, in collaborazione con Navistar Defense, ha esposto un veicolo da 7 tonnellate che riprende le soluzioni adottate per i mezzi MRAP (Mine Resistant Ambush Protected) utilizzati in Iraq e Afghanistan quanto a corazzatura e scafo a “V” per protezione contro-IED (Improvised Explosive Device) integrandole in un mezzo più performante, mentre Lockheed Martin ha esposto un secondo concept di categoria C con predilezione per la funzione cargo (a differenza del primo prototipo esposto, di categoria B, per trasporto fanteria) che presenta uno speciale comparto corazzato per lo stivaggio di munizioni e materiali.

Alla gara partecipano anche Northrop Grumman, con la Oshkosh Truck Corporation, Boeing, con Textron Inc., e Force Protection (che recentemente ha ricevuto un ordine dal Ministero della Difesa italiano per 6 Cougar 6X6 e 4 Buffalo) abbinata a DRS Technologies.

Il programma JLTV svilupperà 4 varianti di veicolo ad alta comunanza di componenti, differenziati per capacità di carico di mezzi e uomini in 4 categorie (A,B,C,D), con corazzatura modulare e aerotrasportabili a mezzo Chinook, Black Hawk (con gancio baricentrico) o CH-53E Super Stallion, oltre che a bordo degli aerei C-27J e C-130J. A seconda della variante i compiti saranno comando e controllo, scorta e ricognizione, trasporto truppe, materiali, feriti e genio.

I prototipi presentati da Lockheed Martin, in collaborazione con Alcoa Defense, JWF Industries, con corazzatura BAE Systems Mobility & Protection Systems (ex Armor Holdings).

Lockheed Martin JLTV Categoria C Lockheed Martin JLTV Categoria B






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Difesa Antimissile: Installati moduli laser a bordo del 747 ABL (Airborne Laser)

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Industria |

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Il team industriale costituito da Northrop Grumman, Boeing e Lockheed Martin, che provvede allo sviluppo per la Missile Defense Agency dell’Airborne Laser (ABL), ha completato l’installazione dei sei moduli laser che compongono il nucleo della nuova piattaforma che provvederà alla copertura dei cieli contro i missili balistici mediante l’utilizzo di cannoniere laser.

Il modulo laser è un elemento chiave dell’ABL. Unito in serie agli altri sei identici moduli consentono di raggiungere la potenza necessaria (nell’ordine di megawatt) al laser ad alta energia COIL (Chemical Oxygen Iodine Laser).

L’ABL, costituito da un 747-400F modificato con la caratteristica torretta sul muso, è ora al 70% di completamento. I test a terra a piena potenza del laser inizieranno a fine 2008 mentre le prove in volo contro un missile di prova nei primi mesi del 2009.

L’Airborne Laser fa parte del programma di difesa antimissile a strati, che comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio per l’individuazione, l’inseguimento e la distruzione di missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti e delle nazioni alleate. In particolare l’ABL avrà il compito di abbattere i vettori nel momento in cui sono più vulnerabili, cioè nella fase ascendente (boost) del loro profilo di volo, prima della separazione delle testate.

Operando ad alta quota sopra lo strato di nuvole potrà individuare i missili in salita, illuminarli e tracciarne i parametri tramite il TILL (Track Illuminator Laser) e il BILL (Beacon Illuminating Laser), laser a stato solido, parte del sistema di controllo di fuoco del raggio sviluppato da Lockheed Martin, che rispettivamente serviranno per calcolare la distanza esatta del missile e l’inseguimento, e i parametri dell’atmosfera lungo il cammino del raggio necessari per la modulazione degli specchi per compensarne le variazioni tra ABL e missile. La sequenza di ingaggio si completerà con la risposta di fuoco affidata all’HEL (High Energy Laser), che abbatterà la minaccia in arrivo tramite utilizzo di energia diretta per far esplodere il suo apparato propulsore.

Northrop Grumman curerà lo sviluppo del COIL e del BILL. Boeing, team leader di programma, è responsabile per la piattaforma aerea e dell’integrazione finale così come dei sistemi BMC4I (Battle Management Command, Control, Communications, Computers and Intelligence). Lockheed Martin fornirà i sistemi di controllo del raggio e di fuoco e il TILL (prodotto da Raytheon).

Sikorsky presenta prototipo X2

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Industria |

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Sikorsky, società United Technologies, ha presentato all’Heli-Expo 2008, in corso a Houston fino al 26 febbraio, il suo dimostratore tecnologico X2.
Frutto della ricerca effettuata dalla compagnia al fine di trovare un valido compromesso tra capacità di hovering e velocità, l’X2 si differenzia dal resto degli elicotteri di produzione occidentale presentando due rotori coassiali controrotanti ed un’elica propulsiva di coda che consente al mezzo di raggiungere agilmente i 250 nodi (460 km/h, prestazioni comparabili a quelle del convertiplano V-22 Osprey), in unione ad una eccellente manovrabilità alle basse velocità, efficienza in hovering, sicurezza nell’eventualità di porre le pale in autorotazione, e facile transizione alle alte velocità.
In aggiunta il dimostratore incorpora controlli Fly-by-Wire e innovazioni in materia di riduzione delle vibrazioni e della resistenza del mozzo del rotore e delle pale, i cui giri possono essere controllati in tutto l’inviluppo di volo.

Il prototipo sta seguendo un programma di test a terra dei sottosistemi, della strumentazione e delle tecnologie impiegate in preparazione del primo volo, in cui verrà studiata con particolare attenzione l’interazione tra rotore principale ed elica spingente ed il loro comportamento in una gamma di manovre.

Lo sviluppo viene condotto dal 2005 sia da Sikorsky, che finanzia l’intero progetto, che dalla sua sussidiaria Schweizer Aircraft.

Le tecnologie adoperate, e le nuove strade che queste apriranno, verranno integrate, una volta raggiunta la maturazione, sui futuri elicotteri Sikorsky, con potenziali applicazioni militari quale elicottero d’attacco per l’esercito.

Integrazione Paveway IV sui Tornado GR4 inglesi

Riferimento | Aerospazio | Europa | Industria |

Raytheon Paveway IVRaytheon Systems Limited, sussidiaria Raytheon in UK, ha ricevuto un contratto da 8.5 milioni di sterline (11.3 milioni di euro) per supportare l’integrazione e le prove di volo della bomba guidata dual-mode di precisione Paveway IV sui Tornado GR4/4A della Royal Air Force.
Raytheon Systems Limited (RSL) è attualmente sotto contratto per l’integrazione delle Paveway IV su tutte le piattaforme d’attacco inglesi, inclusi Harrier GR9/9A (integrazione completata con successo nel mese di agosto del 2007), F-35B Lightning II e Eurofighter Typhoon.

Il completamento dell’integrazione sul tornado GR4 è prevista per il 2010. Il programma si concentrerà sul fornire la documentazione di prestazioni del sistema d’arma, consiglio nello sviluppo dei sistemi di gestione dei carichi del velivolo e certificazione di volo dell’arma sull’aereo. A tal fine RSL, e Raytheon Missile Systems in USA, forniranno a BAE Systems la strumentazione di prova ed i simulatori del sistema.

I Tornado inglesi subiranno un upgrade con il programma CUS(P) (Capability Upgrade Strategy (Pilot)) che riguarderà l’implementazione di nuovi sistemi di comunicazione (incluso data-link tattico, che consentirà lo scambio di informazioni operative formato testo visualizzate sul display del cockpit aumentando la situational awareness), che permetterà l’integrazione con le bombe di precisione Paveway IV. L’upgrade verrà portato avanti presso la base RAF di Marham, e consentirà comunicazioni sicure fra velivolo, personale di terra, piattaforme AWACS e altri velivoli operanti nella stessa missione.

Incorporando una testata Mk82 da 500 lb, la Paveway IV utilizza per la navigazione e il puntamento del bersaglio una guida inerziale aiutata dal GPS, o laser, con tecnologia anti-riprogrammazione ed anti-jamming, per fornire precisione e sicurezza in tutti gli scenari operativi.

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