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Il Rafforzamento dell’Industria Militare Indiana

Riferimento | Analisi | Asia e Pacifico | Industria |

La Russia, primo fornitore d’armamenti all’India, deve fronteggiare una concorrenza mondiale sempre più agguerrita per aggiudicarsi fette importanti dei contratti della difesa di Nuova Delhi, la quale sembra voler diversificare le proprie fonti di approvigionamento rafforzando allo stesso tempo l’industria nei nuovi programmi di ammodernamento, con produzioni su licenza e trasferimenti di tecnologia occidentale.

In questo senso si inserisce l’alleanza tra Tata Advance Systems ed EADS per concorrere assieme al programma da 1 miliardo di dollari relativo al nuovo sistema di comunicazione tattica per l’esercito indiano, che verrà formalmente annunciato a fine anno.
Gli altri partner di programma saranno Raytheon e Precision Electronics. Suo compito sarà sostituire il sistema attuale AREN utilizzando le ultime e più avanzate tecnologie disponibili, rendendolo un sistema di comunicazione completamente mobile e mettendo l’esercito indiano al pari con gli analoghi e più sofisticati sistemi mobili tattici presenti al mondo.

Tata Advanced Systems e i suoi partner saranno responsabili della gestione del progetto, della sicurezza, dello sviluppo del software, della produzione, dell’integrazione e della consegna.
In particolare EADS Defence & Security Systems fungerà da autorità per la progettazione del sistema e sarà responsabile dell’architettura di rete e dell’integrazione nel progetto attraverso il suo ufficiale tecnico principale inviato dal Systems Design Centre.
Raytheon sarà responsabile dei sistemi radio e Precision Electronics per il supporto nella fase produttiva, la valutazione, sicurezza e integrazione.

Tata Advanced Systems ha inoltre recentemente siglato un Memorandum of Agreement con l’israeliana Urban Aeronautics per la produzione e commercializzazione di uav (unmanned aerial vehicle) basati sulla tecnologia Fancraft di UrbanAero per il mercato indiano.

Tale accordo segue l’annuncio di 2 importanti programmi di collaborazione tra Tata ed industrie americane, rispettivamente Sikorsky e Boeing.

Tata e Sikorsky, società della United Technologies Corp., produrranno congiuntamente le cabine degli S-92, elicotteri impiegabili per collegamenti con piattaforme petrolifere offshore, missioni SAR (Search and Rescue), rappresentanza VIP e trasporto passeggeri, che permetterebbe all’azienda elicotteristica americana una forte penetrazione nel promettente mercato locale degli armamenti.

La società indiana e Boeing hanno invece creato una joint venture per la produzione di componenti aerospaziali in India e loro export sul mercato internazionale, incentivando allo stesso tempo una nuova catena di fornitori tra le società indiane specializzate nel settore. Le capacità di collaborazione e produzione che verranno espresse a seguito di tale accordo influenzeranno la scelta del prossimo aereo MRCA (Multi Role Combat Aircraft), un programma per 126 aerei e un valore totale di 8 miliardi di dollari a cui compete tra gli altri proprio l’F/A-18 E/F di Boeing.

Contratto US Navy per la Costruzione del DDG 1001 Classe Zumwalt

Riferimento | Americhe | Industria | Marina |

DDG 1001 Classe ZumwaltNorthrop Grumman si è aggiudicata un contratto dalla US Navy del valore di 1.4 miliardi di dollari per la costruzione della seconda unità della classe Zumwalt, il DDG 1001, così come i principali componenti per il DDG 1000, caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione, parte della nuova famiglia di navi (comprendente le LCS per operazioni in ambiente litoraneo e i futuri caccia antiaerei CG(X) su stessa piattaforma Zumwalt) che nei piani dovrà rappresentare la colonna portante della marina statunitense del XXI secolo. Questo contratto copre anche la costruzione della sovrastruttura (castello) in composito per la prima nave, che verrà portata avanti presso la sede della Northrop Grumman Shipbuilding di Gulfport, dove verranno costruite le sovrastrutture per tutti i cacciatorpediniri della classe Zumwalt.

“Il presente contratto fornisce le basi che contribuiranno a definire il futuro delle costruzioni navali della US Navy”, ha detto Mike Petters, presidente della Northrop Grumman Shipbuilding. “La nostra partecipazione a questo programma mette in evidenza la nostra tradizionale competenza e il nostro successo nella costruzione di unità combattenti di superficie”.

Il DDG 1000 è il primo di una nuova classe di unità di superficie combattenti multi-missione per la US Navy concepite per impieghi di guerra litoranea, aerea e sottomarina. Queste navi opereranno come parte di una flotta marittima joint, che assisterà le forze di attacco dei Marines a terra. Il design flessibile di questo tipo di navi, l’ineguagliato livello di stealthness e il volume di fuoco di precisione le rendono un assetto chiave per gli Stati Uniti.

Le navi della classe DDG 1000 hanno un dislocamento di circa 15.000 tonnellate, 600 ft di lunghezza (183m), una larghezza massima di 86 ft (26m), un pescaggio di 28 ft (8.5m) e 148 membri di equipaggio.

L’armamento prevede sistemi di lancio verticale MK57 situati perimetralmente sulla superficie della nave, ai lati del ponte di volo a poppa e dei 2 AGS (Advanced Gun System) a prua (i quali impiegheranno i LRLAP – Long Range Land Attack Projectile). Ciascun modulo (20 in totale) potrà ospitare 4 celle e operare missili per attacco al suolo in profondità nel territorio nemico (Tomahawk) e missili antiaerei (Evolved Sea Sparrow Missiles – ESSM e SM-2) con predisposizione per l’implementazione di capacità Asuw e ASW. La sua architettura elettronica aperta e modulare consente una rapida ed economica integrazione dei nuovi missili senza che sia necessario modificare il software per il controllo di lancio o il lanciatore stesso.
I VLS MK57 periferici (PVLS) verranno alloggiati in compartimenti corazzati per resistere a danni da combattimento senza pregiudicare l’incolumità della nave e dell’equipaggio.

Il presente contratto permette l’inizio della costruzione del DDG 1001 nel quarto trimestre del 2009, con una data di consegna prevista per il 2014. La costruzione della sovrastruttura del DDG 1000 avrà inizio nel quarto trimestre del 2008.

Northrop Grumman e L-3 studieranno nuovo velivolo per intelligence per il programma EPX

Riferimento | Americhe | Industria |

La US Navy ha aggiudicato un contratto di studio a Northrop Grumman, in collaborazione con L-3 Communications, del valore di 1.25 milioni di dollari relativo al programma della US Navy EPX.

Le linee guida dell’EPX riguarderanno un velivolo pilotato capace di operare partendo da zone costiere, in grado di fornire dati di intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting (ISR&T), sostegno agli strike groups formati da portaerei e unità di scorta, e ai comandanti in teatro di combattimento o sul territorio nazionale.
La Marina Militare USA ha avviato un concorso nel novembre 2007 per lo studio di un sostituto del suo EP-3E, impiegato in attività SIGINT (Signals intelligence), per un nuovo assetto capace di effettuare un ventaglio più ampio di missioni. Questo contratto, primo passo nel pluriennale processo di selezione del futuro sistema EPX, ha come scopo lo sviluppo di un prototipo e relativa analisi dei rischi e requisiti.

“Questo concorso riguarda più della semplice sostituzione di un aereo”, ha detto Patricia McMahon, vice presidente del settore Information Operations and Electronic Attack alla Northrop Grumman Integrated Systems. “Si tratta di trasformare la capacità di eseguire missioni ISR&T e condividere le informazioni con le forze nazionali e alleate. EPX svilupperà la capacità di eseguire una set di missioni in evoluzione, e nessuno capisce meglio quelle missioni di Northrop Grumman e L-3″.

“È entusiasmante poter avvicinarsi a questo programma dal punto di vista di quello che funziona meglio per la missione”, ha detto Mike Holmes, vice presidente dei Programmi Federali per la L-3 Integrated Systems. “Si tratta di un importante programma nel momento in cui la marina deciderà di ricapitalizzare la sua flotta, e l’esperienza in integrazione di sistemi offerta da L-3 e Northrop Grumman contribuirà a trasformare la sua capacità ISR&T”.

Le società esibiranno i lavori previsti dal presente contratto a Bethpage, NY, e Waco, Texas. I risultati dello studio saranno consegnati in cinque mesi.

Sistemi Sonar Britannici per i Sottomarini S80 Spagnoli

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QinetiQ ha appena annunciato la vendita di quattro Towed Array Handling Systems (TAHS), sistemi sonar rimorchiati per sorveglianza a bassa frequenza in funzione ASW. Concepiti per essere installati a bordo di unità compatte, verranno montati sui nuovi sottomarini classe S80 in fase di costruzione da Navantia per la Marina Militare Spagnola.

Il TAHS è stato progettato per soddisfare le esigenze di molte marine di tutto il mondo alla ricerca di una soluzione compatta, robusta ed efficace che riduca al minimo l’impatto sugli altri sistemi di bordo, puntando su ingombri minimi. Un elemento chiave del sistema è il suo azionamento elettrico che offre molti vantaggi rispetto alle tradizionali unità a movimentazione idraulica. In particolare il miglioramento del controllo derivante dagli azionamenti elettrici permette elevata affidabilità, flessibilità nell’installazione e una riduzione dei costi durante la vita operativa.

Il sistema è un componente chiave del Towed Array Sonar System fornito a Navantia dalla società spagnola Sociedad Anonima Electronica Submarina (SAES) con sede a Cartagena. Una notevole quota di lavoro, tra cui la maggior parte della produzione effettiva del sistema verrà effettuata da imprese spagnole in sub-appalto da QinetiQ per soddisfare le richieste di offset della Spagna, e sarà consegnato tra il 2010 e il 2012.

Il programma S80 è relativo a quattro battelli a propulsione diesel-elettrica da 2.400 tonnellate (in previsione la costruzione dal 2014 di altre quattro unità con la Batch 2), il primo dei quali è in costruzione dal 2005 presso i cantieri Navantia di Cartagena (le prime due unità passeranno alla fase di saldatura e completamento finale nei cantieri BAE Systems di Barrow) ed entrerà in servizio nel 2013 seguito dagli altri 3 sottomarini per il 2016.

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