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Thales Alenia Space rafforza la sua posizione di leader nel 2007

Riferimento | Europa | Industria |

Thales Alenia Space, joint venture fra Thales (67%) e Finmeccanica (33%), ha vinto durante il 2007 cinque contratti per la costruzione di sette satelliti per comunicazioni e osservazione, e ha costituito nuovi partenariati strategici, che la pongono tra i leader mondiali nel settore aerospaziale. In particolare:
 
 

Nel settore satelliti da comunicazione:

- Aumento della quota di mercato attraverso l’acquisizione di nuovi clienti: Yahsat (Emirati Arabi Uniti), Telenor (Norvegia) e Indosat (Indonesia).

- Contratti firmati per sei satelliti geostazionari, per una quota di mercato del 26%: Thor6 per Telenor, Palapa-D per Indosat, Arabsat-5A e BADR-5 per Arabsat (assieme ad Astrium) e Yahsat-1A e 1B (in quest’ultimo caso per un valore complessivo di 1.6 miliardi di dollari a fianco di Astrium).

- Carichi utili: Thales Alenia Space ha firmato il contratto AmerHis2 per il satellite di Hispasat Amazonas-2 (Spagna), e fornirà due carichi utili per i satelliti Loutch 5A e 5B costruiti dalla russa NPO-PM, costituendo il 35% del mercato commerciale.

- Firma per l’estensione del contratto per il segmento di controllo a terra dedicato alla costellazione Globalstar, per la quale Thales Alenia Space è già responsabile per il segmento spaziale.

- Culmine dello sviluppo della piattaforma Alphabus: il primo modello di volo sarà utilizzato per la missione congiunta ESA/Inmarsat Alphasat (Alphabus viene sviluppato congiuntamente da Thales Alenia Space ed Astrium).

- Firma di un accordo di cooperazione industriale tra Thales Alenia Space e NPO-PM, che prevede lo sviluppo di una piattaforma satellitare multimissione ad alevata potenza (Express 4000), che rafforzerà la leadership di NPO-PM in Russia.

 

Aumento delle sfide ambientali

- Firmato il contratto per il primo satellite europeo del programma GMES, Sentinel-1, del valore di 229 milioni di euro.

- Fornitura di due container Emergesat per la Casques Rouge Foundation, che aiuta le vittime di disastri umanitari in tutto il mondo.

- Contratti di studio per il segmento di terra della terza generazione di Meteosat (MTG), e per AMESD (GMES in Africa).

- L’avvio operativo dell’ Infrared Atmospheric Sounding Interferometer (IASI) a bordo del satellite meteorologico Metop; i primi risultati indicano grandi progressi nella previsione digitale, e sono stati accolti da tutti gli utenti come un successo globale.

 

Un ruolo di guida nell’ esplorazione di Marte

Thales Alenia Space, scelta come prime contractor per ExoMars, ha condotto studi effettuati per l’ESA che hanno contribuito a definire una dettagliato scenario di missione, dando all’Europa un ruolo centrale nelle future iniziative di esplorazione di Marte.

 

Dare una marcia in più al futuro sistema europeo di osservazione spaziale per la Difesa

- Lavorando per l’agenzia francese DGA, Thales Alenia Space ha svolto gli studi concettuali per il futuro sistema di osservazione spaziale MUSIS.

- Lavorando per l’agenzia spaziale francese CNES, Thales Alenia Space ha svolto studi concettuali per l’erede del sistema ottico spaziale Helios.

 

Partecipazione a 13 missioni utilizzando ogni tipo di vettore

- 4 satelliti di comunicazione: Galaxy 17, Chinasat 6B, Star One C1, e RASCOM-QAF1

- 3 satelliti di osservazione: Cosmo-SkyMed-1 & 2, Radarsat-2

- 1 modulo della Stazione Spaziale Internazionale: Nodo 2

- 2 payload costituiti da radar di osservazione: SAR-Lupe 2 & 3

- 1 payload scientifico: Agile

- 8 satelliti di prima generazione Globalstar LEO (in due lanci)

 

Nuova certificazione per tutti gli enti Thales Alenia Space

Thales Alenia Space ha ottenuto 3 importanti certificazioni, la ISO9001, la EN9100 e la AQAP2110, a prova del livello di maturità di tutta la società.

Fonte: Thales Alenia Space

Accordo ESA-Astrium per la sonda BepiColombo

Riferimento | Aerospazio | Europa | Industria |

bepicolombo.jpg
Lo sviluppo industriale di BepiColombo, la prima missione europea verso Mercurio, ha avuto ufficialmente inizio. Il contratto principale, assegnato dall’ESA ad Astrium, è stato firmato oggi durante una cerimonia che si è svolta a Friedrichshafen, in Germania.

BepiColombo, la più completa missione di studio di Mercurio mai effettuata, è stata selezionata nell’ottobre del 2000 dall’ESA come una delle missioni fondamentali per l’Agenzia. Da allora sono stati effettuati numerosi studi industriali la cui valutazione ha portato, nel 2006, alla selezione di Astrium come capo commessa.

Il lancio di BepiColombo è previsto per l’agosto del 2013. La sonda raggiungerà Mercurio nel 2019 dopo un viaggio di sei anni verso la parte più interna del sistema solare. Si tratta della prima missione doppia verso Mercurio, che prevede la fornitura di una sonda europea ed una giapponese. Sotto la leadership dell’ESA, il programma verrà portato avanti come missione congiunta della Japanese Aerospace Exploration Agency (JAXA) e dell’ESA.

“Le due sonde cercheranno di trovare risposta a quesiti scientifici appassionanti quali l’origine e l’evoluzione di un pianeta vicino alla sua stella madre, lo stato dell’interno di Mercurio e del suo campo magnetico. Inoltre, durante la missione verrà svolto un test sulla teoria della relatività generale di Einstein”, ha dichiarato Johannes Benkhoff, Project Scientist dell’ESA per la missione BepiColombo.

Una delle sonde, il Mercury Planetary Orbiter (MPO) dell’ESA, trasporterà 11 strumenti destinati allo studio della superficie e della composizione interna del pianeta. Questo studio si affiderà a diverse lunghezze d’onda e tecniche di indagine per ottenere risultati di un’accuratezza senza precedenti.

La seconda sonda, il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO) della JAXA, trasporterà cinque strumenti dedicati allo studio della magnetosfera del pianeta, la regione dello spazio intorno a Mercurio dominata dal suo campo magnetico. Astrium guiderà per conto dell’ESA una rete di subappaltatori incaricati di progettare e realizzare la sonda MPO dell’ESA e il cosiddetto Mercury Transfer Module, cioè il modulo che porterà a destinazione le due sonde MPO-MMO.

“Astrium dovrà trovare soluzione a diversi problemi tecnici,” ha aggiunto Jan van Casteren, Project Manager dell’ESA per la missione BepiColombo. “Principalmente questi problemi derivano dal difficile ambiente del pianeta, così vicino al Sole. Le radiazioni nei suoi pressi sono circa dieci volte più intense rispetto a quelle registrate in prossimità della Terra e questo rende molto più complessa la guida e la gestione di una sonda.”

Una difficoltà ulteriore è rappresentata dal fatto che l’arrivo su Mercurio e il successivo ingresso nella sua orbita richiedono una grande quantità di energia per contrastare l’attrazione gravitazionale del Sole. Per superare queste sfide, per le fasi di viaggio e inserimento nell’orbita ci si affiderà principalmente alla propulsione elettrico – solare, complementando con diverse manovre a gravità assistita e propulsione convenzionale (chimica).

Per ottenere i migliori risultati scientifici, l’assetto di volo del Mercury Planetary Orbiter sarà orientato in modo da puntare gli strumenti verso il pianeta. Si tratta di un’operazione mai tentata prima d’ora nei pressi di Mercurio a causa dell’intenso calore proveniente dalla sua superficie. La sonda sarà dotata della più elevata capacità di trasmissione dati mai utilizzata nelle vicinanze di Mercurio e sarà in grado di inviare verso la Terra un elevato volume di dati di alta qualità utile per massimizzare i risultati scientifici.

Fonte e Immagini: ESA

Primo contratto di produzione dell’F-35 JSF per BAE Systems

Riferimento | Americhe | Europa | Industria |

f35-lii.jpgBAE Systems ha ricevuto il primo finanziamento di 33.6 milioni di euro per la fase LRIP (Low Rate Initial Production) del programma Joint Strike Fighter con il quale inizierà la produzione della parte di fusoliera e degli impennaggi verticali e orizzontali di coda, così come sistemi chiave del velivolo e di missione per due F-35A a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL – Conventional Take Off and Landing). “Questo è un traguardo importante per BAE Systems e per il team F-35. L’inizio della LRIP segna la transizione dallo sviluppo alla produzione del programma F-35 ed è un importante passo per rendere l’aereo disponibile ai clienti di tutto il mondo”, ha detto Tom Fillingham, direttore del programma F-35 Lightning II alla BAE Systems.
“Inizieremo il montaggio della parte di fusoliera e degli impennaggi di coda per questi primi aerei di produzione nel 2008 e la consegna del primo F-35 all’USAF è prevista nel 2010″.
La Low Rate Initial Production è finanziata su basi annuali, i lotti di produzione. Il numero di aerei aumenta ad ogni lotto, il che si tradurrà in un aumento progressivo dei ratei di produzione per le aziende partner, fra cui le principali Lockheed Martin, Northrop Grumman e BAE Systems. Entro il 2015 il programma raggiungerà la Full Rate Production (FRP), quando i partner del programma consegneranno i velivoli ad un ritmo di uno al giorno.

Patriot PAC-3 MSE per il MEADS (Medium Extended Air Defense System)

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meads.jpgL’ Agenzia NATO che gestisce il programma trinazionale MEADS (Medium Extended Air Defense System), finanziato per il 58% dagli Stati Uniti, per il 25% dalla Germania e per il 17% dall’Italia, si è aggiudicata un contratto di 66 milioni di dollari per incorporare i PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE) di Lockheed Martin quali intercettori base del sistema. Il nuovo missile ha un raggio d’azione superiore, un inviluppo di ingaggio del bersaglio più largo, un motore più prestazionale e una manovrabilità migliorata garantita dalle maggiori superfici aerodinamiche, che garantiscono un aumento di capacità complessive del 50% rispetto ai normali PAC-3, selezionato come missile base del MEADS quando lo sviluppo del programma ha avuto inizio nel 2004.
Il comitato direttivo del programma, composto da un rappresentante governativo di ciascuno dei paesi partecipanti, ha raccomandato la modifica a seguito della presentazione di uno studio da parte di MI (MEADS International, joint venture di MBDA, Lockheed Martin e LFK) che ha messo in evidenza gli effetti positivi derivanti dall’adozione dei PAC-3 MSE.
Il sistema incorporerà i lanciatori e il nuovo missile, funzionante secondo principio “hit-to-kill”, sensori di sorveglianza e controllo di fuoco a 360 gradi, e centri di comunicazione e gestione del campo di battaglia integrati in rete. Il MEADS fornirà una maggiore protezione alle forze sul campo e flessibilità, con un assetto critico per la difesa nazionale contro missili balistici tattici, missili da crociera, aerei e UAV/UCAV.
Nel maggio 2005, MEADS International ha firmato un contratto del valore di oltre 3 miliardi di dollari (1.9 miliardi di euro) per la progettazione e sviluppo del sistema.
Una volta completato, il MEADS sarà il solo sistema antiareo e missilistico in grado di seguire il trasporto tattico di truppe e di iniziare le operazioni quasi immediatamente. Più importante, la sua architettura aperta fornirà difesa aerea configurabile a seconda delle esigenze di missione o nazionali, con un significativo risparmio di costi. Sostituirà i sistemi Patriot negli Stati Uniti, i sistemi Nike Hercules in Italia e integrerà i sistemi Patriot in Germania.
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