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Finmeccanica: Situazione primo semestre 2010

Riferimento | Europa | Industria |

Complessivamente i risultati del semestre sono in linea con le previsioni di Finmeccanica e consentono il rispetto delle guidance per l’anno 2010. I ricavi crescono a 8.654 milioni di euro rispetto agli 8.523 milioni del primo semestre 2009, con un aumento dell’1,5%. L’EBITA Adj. è pari a 586 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 605 milioni del primo semestre 2009. Il margine rispetto ai ricavi è pari al 6,8%, rispetto al 7,1% del primo semestre 2009. L’utile netto è pari a 194 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 242 milioni del primo semestre 2009. L’indebitamento finanziario netto è pari a 4.624 milioni di euro, con un incremento di 1.554 milioni rispetto al 31 dicembre 2009. Il risultato riflette la tradizionale stagionalità del ciclo produttivo e degli incassi tipica delle aziende del Gruppo. Il FOCF è negativo per 967 milioni di euro rispetto ai 695 milioni negativi del primo semestre 2009. Gli ordini sono pari a 8.050 milioni di euro, rispetto agli 8.327 milioni del primo semestre 2009. Il miglioramento negli elicotteri (fornitura dell’AW101 all’Aeronautica Militare indiana e ripresa della componente elicotteri civili) e nell’aeronautica (incremento degli ordini nel comparto militare), compensa parzialmente la flessione diffusa negli altri settori. Il portafoglio ordini si attesta a 45.803 milioni di euro, in aumento rispetto ai 45.143 milioni del 31 dicembre 2009 e assicura oltre due anni e mezzo di produzione. I costi in Ricerca e Sviluppo sono pari a 880 milioni di euro (rispetto agli 887 milioni del primo semestre 2009, con una flessione di 7 milioni / -0,8%), ed equivalgono al 10% dei ricavi. L’organico al 30 giugno 2010 si attesta a 76.527 addetti rispetto ai 73.056 addetti del 31 dicembre 2009, con un incremento di 3.471 unità, dovuto agli effetti del consolidamento del gruppo polacco PZL – SWIDNIK e al saldo negativo del turnover. La distribuzione geografica dell’organico è ripartita per circa il 56% in Italia e per circa il 44% all’estero (principalmente Regno Unito, Francia e USA).

Evoluzione prevedibile della gestione

Il primo semestre 2010 ha registrato risultati comparabili con quelli dello stesso periodo del 2009 e in linea con le previsioni a suo tempo elaborate. La fase di recessione dell’economia mondiale ha coinvolto, con prevedibile ritardo, i settori ad elevata intensità di capitale. Tale scenario, in ambito europeo, si è ulteriormente complicato a seguito delle recenti difficoltà di alcuni Paesi. Alcune aziende del Gruppo potrebbero quindi, anche nel medio periodo, risentire di effetti negativi della crisi indotti dalle scelte di politica fiscale messe in atto da molti Paesi, che potrebbero condurre a una riduzione degli investimenti pubblici con l’obiettivo di rientro dalla spesa sostenuta per il salvataggio del sistema bancario e il sostegno della domanda nei settori di largo consumo. Ne consegue che il Gruppo si confronta con le incertezze sui tempi di ripresa della domanda di investimenti nei mercati domestici, con la necessità di individuare e approcciare nuovi mercati caratterizzati da maggiore tasso di crescita degli investimenti ma, al tempo stesso, da maggiore concorrenza. La continua ricerca dell’efficienza nella realizzazione dell’attività produttiva e nell’esecuzione dei contratti e l’ottenimento delle performance pianificate rappresentano gli obiettivi fondamentali al fine di assicurare, anche, il mantenimento della solidità patrimoniale del Gruppo sino a oggi acquisita. La composizione del portafoglio ordini garantisce una consistente copertura (superiore al 90,0%) della produzione prevista nei prossimi sei mesi dell’esercizio. A oggi, per il Gruppo, non sembrano emergere fatti non previsti che possano portare a una modifica delle previsioni per l’intero esercizio 2010 che sono state formulate, in ottica prudenziale, già in sede di stesura del bilancio 2009. Pertanto si prevedono Ricavi di Gruppo compresi tra i 17,8 e i 18,6 miliardi di euro e un EBITA Adjusted compreso tra i 1.520 e i 1.600 milioni di euro. Infine si prevede che il Free Operating Cash Flow produca un avanzo di cassa di circa 200 milioni di euro, dopo aver fatto fronte ai consistenti investimenti per lo sviluppo dei prodotti necessari al sostegno della crescita e che si concentreranno nei settori degli Elicotteri, dell’Aeronautica e dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza.

Eventi di rilievo:

Il 29 gennaio 2010, a seguito dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni antirust è avvenuto il perfezionamento dell’operazione di acquisto dell’87,67% del capitale sociale di PZL-SWIDNIK, aziendapolacca attiva nella produzione di elicotteri e aerostrutture.

Il 6 febbraio 2010 AgustaWestland e Tata Sons, gruppo industriale indiano, hanno sottoscritto gli accordidefinitivi per la creazione di una joint venture in India per l’assemblaggio finale dell’elicottero AW119.

Il 9 aprile 2010, in occasione del Quinto Foro di dialogo italo-francese, tenutosi a Parigi, Ansaldo Energia e la propria controllata Ansaldo Nucleare, Enel e EDF hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding per lo sviluppo del nucleare in Italia. Obiettivo dell’accordo è definire le aree di cooperazione tra Enel-EDF e Ansaldo Energia nell’ambito dello sviluppo e della costruzione di almeno quattro centrali nucleari con tecnologia EPR che Enel e EDF intendono realizzare in Italia.
Nella stessa data Ansaldo Energia e Areva hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per lo sviluppo di una partnership industriale a partire da progetti Areva esistenti, per poi espandersi ai futuri progetti italiani, nonché a ulteriori progetti in programma in Francia e Regno Unito.

Il 20 maggio 2010 il Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica – in linea con il programma di ottimizzazione degli assetti industriali del Gruppo nei settori dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza e dello Spazio, già preannunciato nel corso dell’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2010 – ha approvato un processo di razionalizzazione con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione del business e le performance industriali delle società interessate. In particolare, la razionalizzazione organizzativa interessa alcune specifiche linee di business, consentendo di valorizzare le complementarietà tecnologiche all’interno del Gruppo e di definire responsabilità univoche verso il cliente finale. Le società interessate dal programma di riorganizzazione sono SELEX Sistemi Integrati, SELEX Galileo, Elsag Datamat e Telespazio.

Il 24 maggio 2010 Finmeccanica ha annunciato la firma dell’accordo tra AgustaWestland e Boeing Company per il programma elicotteristico presidenziale Marine One della U.S. Navy (VXX). A Boeing sono assegnati i diritti per l’impiego della proprietà intellettuale, dei dati e dei diritti di produzione AgustaWestland al fine di poter utilizzare la piattaforma AW101 per la realizzazione, da parte della stessa Boeing, di una configurazione per il programma VXX. AgustaWestland avrà quindi un ruolo nello sviluppo del programma e una significativa quota di progettazione e produzione.

Il 22 giugno 2010 Russian Helicopters e AgustaWestland hanno avviato la realizzazione congiunta di uno stabilimento di assemblaggio finale in Russia per l’elicottero AW139 in configurazione civile.

Il 7 giugno 2010 DRS Technologies e Boeing hanno firmato un accordo per il NewGen Tanker. DRS collaborerà con Boeing al design della consolle e si occuperà della produzione della Aerial Refueling Operator Station (AROS), qualora Boeing riceva la commessa dall’Aviazione Militare statunitense.

Andamento per settore d’attività nel campo Difesa

Elicotteri – AgustaWestland

Ricavi: pari a 1.743 milioni di euro, in aumento di 97 milioni rispetto ai 1.646 milioni del primo semestre 2009 (+5,9%). L’incremento è riconducibile al regolare avanzamento sui programmi già avviati, all’aumento dei volumi sulla linea AW139 e alle attività di supporto prodotto tra cui si menzionano i contratti di supporto integrato (IOS) con il Ministero della Difesa britannico.

Ordini pari a 2.491 milioni di euro, in aumento di 670 milioni rispetto ai 1.821 milioni del primo semestre 2009 (+36,8%). Le acquisizioni riguardano per il 63,1% gli elicotteri (nuovi e upgrading) e per il 36,9% il supporto prodotto (ricambi, revisioni e supporto integrato). La componente elicotteri evidenzia una significativa ripresa rispetto al primo semestre 2009 in particolare nel segmento civile-governativo. Anche le attività di supporto prodotto hanno registrato un’ottima performance. I contratti più significativi nel segmento militare-governativo riguardano: 12 elicotteri tipo AW101 per l’Aeronautica Militare indiana; l’upgrade di 10 elicotteri tipo Lynx Mk9 per il Ministero della Difesa britannico, l’ordine per la fornitura di 30 elicotteri per un cliente dell’area sud del Mediterraneo. Nel segmento civile-governativo sono stati registrati nel primo semestre 2010 ordini per complessivi 63 velivoli da parte della Era Group Inc., dell’Esperia Aviation Services e dello Stato di Trinidad e Tobago.

Portafoglio ordini: pari a 10.935 milioni di euro, in aumento di 1.149 milioni rispetto ai 9.786 milioni del 31 dicembre 2009 (+11,7%) e assicura una copertura di circa tre anni di produzione.

Elettronica per la Difesa e Sicurezza – SELEX Galileo, SELEX Communications, SELEX Sistemi Integrati, SELEX Service Management, Elsag Datamat, Seicos, DRS Technologies.

Ricavi: pari a 3.255 milioni di euro, in aumento di 180 milioni rispetto ai 3.075 milioni del primo semestre 2009 (+5,9%). Ai ricavi hanno contribuito in particolare: per i sistemi avionici ed elettro-ottica, le attività sul sistema DASS e sugli equipaggiamenti e radar avionici per l’Eurofighter; per i grandi sistemi integrati per la difesa e sicurezza, l’avvio dei programmi Forza Nec e di controllo dei confini in Libia e le attività per il Dipartimento Protezione Civile per il sistema di gestione delle emergenze; per i sistemi radar e di comando e controllo, le attività sui programmi di controllo del traffico aereo, sui contratti navali FREMM, sul programma MEADS e sui programmi per la fornitura di radar terrestri FADR; per i sistemi e le reti integrate di comunicazione, il proseguimento delle attività sulla rete TETRA nazionale e lo sviluppo e produzione di apparati per l’Eurofighter e per l’NH90; per l’information technology e la sicurezza, le attività sui servizi di automazione postale e industriale, sul sistema di combattimento delle FREMM e sull’informatizzazione della Pubblica Amministrazione; per il gruppo DRS Technologies, le attività di fornitura dei visori a infrarossi DVE per i mezzi terrestri, l’upgrade dei sottosistemi di acquisizione dei bersagli dei veicoli da combattimento Bradley, ulteriori forniture di sistemi di visione per i soldati TWS, le attività di riparazione e parti di ricambio per il sistema di visione per elicotteri MMS e l’avvio delle forniture del programma Movement Tracking System (MTS).

Ordini pari a 3.045 milioni di euro in diminuzione di 261 milioni rispetto ai 3.306 milioni del primo semestre 2009 (-7,9%). Tra le principali acquisizioni del semestre si segnalano: nei sistemi avionici ed elettro-ottica, ordini per l’EFA (terza tranche), due ordini dall’Aeronautica Militare italiana e dalla Forza Aerea svizzera per il Radar per Approccio di Precisione (PAR), ordini di apparati per gli elicotteri NH90, contratti dal Ministero della Difesa britannico per la fornitura di un sistema integrato di protezione Defensive Aids System per gli elicotteri in dotazione alla Royal Air Force; nei sistemi radar e di comando e controllo, un contratto per l’implementazione di un sistema di Vessel Traffic Management System (VTMS) in Turchia, l’ordine per la fornitura di un radar navale dal Ministero della Marina peruviana, il contratto con l’ENAV per l’ammodernamento degli elaboratori e del software e per l’ammodernamento dei Radar primari di rotta e di avvicinamento presso vari aeroporti, due contratti dall’Ente dell’Aviazione Civile del Marocco; nei sistemi e reti integrate di comunicazione, l’ordine dalla polizia di Buenos Aires per un sistema TETRA, un ordine da un operatore locale in Russia per la fornitura di una rete TETRA, vari ordini per apparati e sistemi di comunicazione per impieghi navali in India, per i veicoli VBM dell’Esercito italiano, per il programma EFA, per varie piattaforme elicotteristiche; nell’Information Technology e Sicurezza, un contratto con Russian Post per l’espansione del centro postale di Mosca, un contratto con Aeroporti di Roma per la realizzazione del nuovo sistema automatico di smistamento bagagli; nel gruppo DRS, ordini dall’Esercito statunitense per attività sul sistema di visione TWS, per la fornitura di sistemi di visione DVE, per la produzione di rimorchi, per la fornitura di computer e display ad alta resistenza e per attività di supporto al sistema di visione per elicotteri Mast Mounted Sight (MMS).

Portafoglio ordini: pari a 12.649 milioni di euro, in aumento di 369 milioni rispetto ai 12.280 milioni del 31 dicembre 2009 (+3,0%) ed è riferibile per un terzo ad attività nel segmento sistemi avionici ed elettroottica e per un quinto sia ai grandi sistemi integrati e sistemi radar e di comando e controllo, sia alle attività di DRS.

Aeronautica – Alenia Aeronautica, Alenia Aermacchi, GIE-ATR, Alenia North America, SuperJet International

Ricavi: pari a 1.262 milioni di euro, con un aumento di 54 milioni rispetto ai 1.208 milioni del primo semestre 2009 (+4,5%), riconducibile principalmente al segmento militare. Le produzioni del segmento militare hanno riguardato principalmente: le attività per il programma Eurofighter (seconda tranche), le produzioni dei velivoli C27J per gli USA, per la Romania e per il Marocco, gli aggiornamenti del velivolo Tornado e il supporto logistico per gli AMX, le attività di ammodernamento dei velivoli G222 commissionati dall’U.S. Air Force, le produzioni dei velivoli M346 e l’upgrade dei velivoli MB339 per l’Aeronautica Militare italiana e la riconfigurazione per gli Emirati Arabi Uniti. Nel segmento civile le produzioni hanno riguardato le forniture per Boeing (B787, B767 e B777), Airbus (A380, A321 e A340), GIE-ATR (ATR 42 e 72), Dassault Aviation (Falcon 2000 e Falcon 900EX).

Ordini pari a 806 milioni di euro con un aumento di 155 milioni rispetto ai 651 milioni del primo semestre 2009 (+23,8%), dovuta principalmente a maggiori ordini del segmento militare. Tra i principali ordini acquisiti si segnalano: nel segmento militare l’ordine per la fornitura di ulteriori 8 velivoli C27J per la Forza Aerea degli USA, la prima tranche dell’ordine per la fornitura di infrastrutture, attrezzature e assistenza tecnica per la produzione relativa al programma F35-JSF, gli ordini per le attività di supporto logistico per i velivoli Eurofighter e C-27J e la fornitura agli Emirati Arabi Uniti di 4 velivoli riconfigurati MB339; nel segmento civile, gli ordini per le aerostrutture dei programmi B767, B777, ATR e A321 e gli ordini del consorzio GIE-ATR per la vendita di 7 velivoli a compagnie aeree di Svezia, Siria, Laos e Mauritius.

Portafoglio ordini: pari a 8.716 milioni di euro, con una diminuzione di 134 milioni rispetto agli 8.850 milioni del 31 dicembre 2009 (-1,5%) con uno sviluppo previsto su un arco temporale di medio-lungo periodo. Il 49% riguarda i programmi Eurofighter, il 21% è relativo al B787 e il 6% è relativo al C27J.

Spazio – Telespazio, Thales Alenia Space

Ricavi: pari a 412 milioni di euro, con una diminuzione di 23 milioni rispetto ai 435 milioni del primo semestre 2009 (-5,3%). La produzione ha riguardato principalmente: nelle telecomunicazioni commerciali, satelliti (Yahsat, Globalstar, W3B e W3C per Eutelsat, Rascom 1R), payload, fornitura di servizi satellitari per TLC e rivendita di capacità satellitare; nelle telecomunicazioni militari, i programmi Satcom BW e CSO (post Helios) e la fornitura di servizi satellitari basati sulla capacità Sicral 1B; nell’osservazione della Terra, il programma COSMO-SkyMed, i satelliti delle missioni Sentinel 1 e 3 nell’ambito del programma Kopernikus e servizi di monitoraggio del territorio; nei programmi scientifici, i programmi Bepi-Colombo ed Exomars; nella navigazione satellitare, la fase IOV (In Orbit Validation) del programma Galileo; nelle infrastrutture orbitali, i programmi legati alla Stazione Spaziale Internazionale.

Ordini: pari a 497 milioni di euro, in diminuzione di 68 milioni rispetto ai 565 milioni del primo semestre 2009 (-12,0%) per effetto di minori acquisizioni di periodo del segmento manifatturiero. Le acquisizioni più significative del periodo hanno riguardato: nelle telecomunicazioni commerciali, i contratti di fornitura dei satelliti W6A per Eutelsat e APSTAR 7B per APT Satellite Company Ltd, il contratto di fornitura dell’altimetro Poseidon3B, le ulteriori tranche dell’ordine relativo alla costellazione satellitare O3B e la fornitura di servizi satellitari di telecomunicazioni alla TIM Brasile; nelle telecomunicazioni istituzionali militari, i nuovi ordini per servizi di telecomunicazioni satellitari militari basati sulla capacità Sicral 1B; nell’osservazione della Terra, il contratto per la fornitura all’Agenzia Spaziale francese (CNES) del satellite di osservazione della Terra Jason 3, il contratto per la fornitura a ESA del secondo satellite della missione Sentinel 3 nell’ambito del programma Kopernikus; nella navigazione satellitare, nell’ambito del programma Galileo, il contratto di “Supporto di Sistema” relativo alla fase FOC (Full Operation Capability); nelle infrastrutture orbitali, l’ulteriore tranche dell’ordine dalla Orbital Science Corporation per la fornitura alla NASA di nove moduli pressurizzati per la Stazione Spaziale Internazionale; nei programmi scientifici, l’ulteriore tranche del contratto relativo al programma Bepi-Colombo e l’ordine da ESA per lo sviluppo di un dimostratore di rientro atmosferico (IXV-Intermediate eXperimental Vehicle). Da segnalare, infine, l’acquisizione a maggio 2010 del contratto di progettazione e realizzazione della costellazione IRIDIUM NEXT composta di 81 satelliti per servizi di telecomunicazioni mobili.

Portafoglio ordini: pari a 1.713 milioni di euro con un aumento di 102 milioni rispetto ai 1.611 milioni del 31 dicembre 2009 (+6,3%). La composizione del portafoglio ordini è rappresentata per il 56,8% dalle attività manifatturiere e per il 43,2% dai servizi satellitari.

Sistemi di Difesa – Oto Melara, WASS, MBDA

Ricavi: pari a 537 milioni di euro, con un aumento di 23 milioni rispetto ai 514 milioni del primo semestre 2009 (+4,5%), dovuto principalmente ai sistemi missilistici e ai sistemi subacquei. Alla formazione dei ricavi hanno contribuito: nei sistemi missilistici, le attività per la produzione dei missili Aster e Mistral, le attività di sviluppo del sistema di difesa aerea nell’ambito del programma tri-nazionale MEADS (Medium Extended Air Defense System) cui partecipano Stati Uniti, Germania e Italia); nei sistemi d’arma terrestri, navali e aeronautici, le produzioni relative ai veicoli blindati VBM e al PZH 2000 per l’Esercito italiano, ai kit per torrette HITFIST per la Polonia, ai cannoni 76/62 SR per vari clienti esteri, le attività per il programma FREMM e la produzione di lanciatori SampT; nei sistemi subacquei, le attività per il siluro pesante Black Shark, per i siluri leggeri MU90 e A244, per le contromisure e per il programma FREMM.

Ordini: pari a 414 milioni di euro, con una diminuzione di 152 milioni rispetto ai 566 milioni del primo semestre 2009 (-26,9%), dovuta a una flessione dei sistemi missilistici che, nel primo semestre 2009, avevano registrato significative acquisizioni all’estero e a un calo più contenuto nei sistemi d’arma terrestri, navali e aeronautici. Tra le principali acquisizioni si evidenziano: nei sistemi missilistici, i primi ordini nell’ambito dell’accordo siglato con il Ministero della Difesa britannico per lo sviluppo e la fornitura di nuovi armamenti complessi (Complex Weapons); nei sistemi d’arma terrestri, navali e aeronautici, ordini per kit Palmaria dalla Libia, per 2 cannoni 76/62 SR da Fincantieri, per munizionamento Mom-Sapom da Singapore e per lanciatori Aster da MBDA Francia; nei sistemi subacquei, l’ordine per 128 kit di upgrade del siluro leggero A244 da un cliente estero.

Portafoglio ordini: pari a 3.799 milioni di euro, in diminuzione di 211 milioni rispetto ai 4.010 milioni al 31 dicembre 2009 (-5,3%). Il portafoglio ordini è composto per circa due terzi da attività nei sistemi
missilistici.

(Finmeccanica)

Contratto di studio per rafforzare l’industria aerospaziale europea della Difesa

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In occasione del Farnborough International Air Show 2010, la European Defence Agency (EDA) e SAAB, in rappresentanza di gran parte dell’industria militare aerospaziale dell’UE, hanno firmato un contratto per il lancio di un piano strategico per contribuire a salvaguardare la capacità dell’Europa di fornire autonomamente soluzioni aerospaziali competitive al fine di soddisfare gli obiettivi del programma di Sicurezza Comune e della Politica di Difesa (CSDP) europea, con scadenza temporale fissata per il 2035.

Il programma mira a implementare gradualmente un piano per rafforzare e rendere più competitiva l’industria europea del settore aerospaziale, conservando le proprie capacità di costruire sistemi complessi.
Il piano si articola su quattro livelli: Acquisire una visione comune condivisa della situazione attuale del settore e delle sue sfide future, individuare i punti di forza e debolezza, fornire una tabella di marcia e un piano di attuazione individuando le misure prioritarie da adottare per potenziare l’industria, individuare programmi pilota in materia di unmanned aircraft systems e nel campo elicotteristico.

Il Direttore Esecutivo dell’EDA, Alexander Weis, ha sottolineato come l’industria aerospaziale militare europea rappresenti oltre il 55% della base tecnologica e industriale nel settore Difesa dell’Europa, e impieghi direttamente più di 200.000 persone, oltre a essere fondamentale per le future esigenze militari degli stati membri, ma sarà difficile sostenerla nel lungo periodo senza un’azione di trasformazione e nuove modalità di business.

Ricordando che il Trattato di Lisbona ha definito un importante ruolo dell’Agenzia nell’”individuare e attuare qualsiasi misura utile per potenziare la base industriale e tecnologica e migliorare l’efficacia delle spese militari”, Weis ha osservato che il contratto “contribuirebbe a creare un approccio europeo per il settore aerospaziale, riconoscendo che si tratta di qualcosa di più di una serie variegata di capacità nazionali, e che la collaborazione europea deve essere una parte importante del settore in futuro”.

EDA è impegnata in un dialogo con le parti interessate sulle politiche di collaborazione, piani e programmi che potrebbero aiutare i decisori europei per salvaguardare la capacità dell’industria europea di reagire in modo competitivo alle future esigenze di capacità militari.

Lo studio, noto come “The future of the European military aerospace Defence Technological Industrial Base (DTIB) – MilAerospace 2035+”, abbreviato in FAS4Europe, avrà durata annuale e si concentrerà su una serie di workshop con la partecipazione dei diversi attori al fine di definire una roadmap per arrivare a stabilire i futuri requisiti comuni e le modalità di collaborazione nella realizzazione di un Future Air System (FAS).

Saab, attraverso la rete ASD (Aerospace and Defence Industries Association of Europe), ha risposto alla richiesta dell’EDA emessa ad aprile, ricevendo un contratto annuale da 400.000 euro.
Le industrie coinvolte sono:

Saab (società guida e primo contraente)
Alenia Aeronatica
L’Associazione dei costruttori aeronautici della Repubblica Ceca (ALV ČR)
ASG Luftfahrttechnik und Sensorik GmbH
BAE Systems
Dassault Aviation
EADS CASA
EADS Deutschland
ESD-Partners
Hellenic Aerospace Industry
Patria Aviation
SELEX Galileo
Thales
AgustaWestland
Avio
ITP
MTU Aero Engines
Safran
Volvo Aero
Aerospace and Defence Industries Association of Europe (ASD)
DA Design
Diehl Aerospace
Equipment Industrial Management Group (EqIMG)
GMV-SKYSOFT
Intracom Defense Electronics

Il Governo Italiano taglia la tranche 3B di 25 Eurofighter Typhoon

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eurofighter
Il Ministro della Difesa Ignazio la Russa nel corso di una conferenza stampa al salone aerospaziale di Farnborough ha confermato la cancellazione dell’intera tranche 3B per un totale di 25 caccia Eurofighter Typhoon vittime dei tagli alla Difesa. Il ministro ribadisce la conferma delle 6 fregate Fremm attualmente in costruzione, mentre l’ordine di ulteriori 4 unità potrebbe avvenire solo se arrivasse la certezza di un cliente internazionale a cui girarle, come il Brasile. Per quanto riguarda l’F-35 JSF il ministro si è mostrato cauto in relazione alla definizione delle necessità per marina e aeronautica, fissate a 131 velivoli.

L’Italia si ferma quindi a 96 velivoli Typhoon, invece del 121 programmati dal contratto ombrello del 1998 che prevedeva un totale di 620 aerei destinati ai paesi coinvolti nella loro realizzazione. Come da accordi fra la NATO Eurofighter Tornado Management Agency (NETMA) e le nazioni partner del programma, Inghilterra, Italia, Spagna e Germania, la terza tranche di acquisizione era stata divisa in due lotti, 3A e 3B, in modo da rendere più agevole un accordo fra le parti e i diversi interessi economici coinvolti. Secondo i piani previsti dal contratto del luglio 2009 la Gran Bretagna acquisirà con la T3A complessivamente 40 aerei, la Germania 31, l’Italia 21 e la Spagna 20. La T3B era in previsione di 124 aerei, ma la rinuncia dell’Italia potrebbe indurre anche gli altri paesi a ritrattare per fronteggiare le difficoltà economiche interne sempre più pressanti. Il risparmio per l’Italia consisterebbe in circa 2 miliardi di euro, ma al calcolo vanno sottratte le pesanti penali e le ricadute negative per l’industria e i posti di lavoro, giacchè la programmazione della produzione non arriverà al preventivato 2017, senza nuovi ordini.

Per ora continua il programma di sviluppo del radar AESA sviluppato da Euroradar, società guidata da SELEX Galileo con la partecipazione di EADS Defence Electronics e Indra, di cui è prevista l’entrata in servizio nel 2015 in seguito all’accordo trovato dal consorzio con Eurofighter GmbH, misura che rende più appetibile l’aereo sul mercato export.

L’Eurofighter Typhoon, sviluppato da EADS Deutschland, EADS CASA, BAE Systems e Alenia Aeronautica, rappresenta per l’industria aerospaziale europea una grande spinta tecnologica e occupazionale. Il programma assicura 100.000 posti di lavoro, di cui 24.000 in Italia, in 400 diverse aziende in Europa.

L’Eurofighter Typhoon è stato adottato delle aeronautiche militari di Regno Unito, Germania, Italia, Spagna, Arabia Saudita e Austria.

Il Gruppo Finmeccanica partecipa al programma Eurofighter con una quota industriale all’incirca del 36% (esclusa la parte motoristica), svolgendo un importante ruolo nella definizione, progettazione, sviluppo e produzione del velivolo per la parte aerostrutturale, di integrazione dei sistemi e per l’avionica. La quota di Finmeccanica nell’elettronica di bordo del Typhoon è superiore al 60%.

Uno sguardo alla presenza Finmeccanica a Farnborough

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Durante la conferenza stampa al Salone aerospaziale di Farnborough, Pierfrancesco Guarguaglini, AD di Finmeccanica, ha dichiarato di prevedere ordini nel 2011, attraverso le società controllate, per oltre 22 miliardi di euro, il 22% dei quali arrivera’ dagli Stati Uniti, il 19% dall’Italia, l’8% dalla Gran Bretagna e il 51% dal resto del mondo, in particolare dai paesi emergenti Turchia, India e Brasile, oltre a Russia, Libia, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Israele, e Polonia.
Quest’anno le aziende del Gruppo Finmeccanica presenti al Salone di Farnborough sono AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Alenia Aeronautica, DRS Technologies, Elsag Datamat, Seicos, SELEX Communications, SELEX Galileo, SELEX Service Management, SELEX Sistemi Integrati, Telespazio e Thales Alenia Space che, all’interno dello stand Finmeccanica, porteranno i sistemi e gli apparati più rappresentativi e sofisticati della propria produzione.

Selex Communications presenta gli equipaggiamenti del Soldato Futuro, il programma di modernizzazione dell’Esercito italiano di cui SELEX Communications è la società di riferimento per l’implementazione e per la progettazione dell’architettura di sistema, sviluppando gran parte dei sistemi dell’area C4ISTAR (Comando e Controllo, Comunicazioni, Computer, Informazioni/Intelligence, Sorveglianza, Acquisizione e Ricognizione dell’obiettivo); fra questi la Software Defined Radio, ovvero la nuova generazione di sistemi di radiocomunicazione interoperabili; la radio tattica veicolare WRS504, installabile su veicoli militari, per garantire un incremento sostanziale della capacita’ di trasmissione sul teatro operativo e il Guardian, l’apparato in grado di “inibire” i cosidetti RCIEDs (Radio Controlled Improvised Explosive Devices); in evidenza le sue capacita’ nelle comunicazioni per la gestione di una missione complessa, con particolare riferimento alle attività condotte dall’azienda nell’ambito del programma per l’Esercito italiano Forza NEC: Selex Communications è il punto di riferimento per la progettazione dell’architettura di comunicazioni della Forza NEC, la progettazione dell’architettura di sicurezza della NII (Networking and Information Infrastructure) e in generale dell’area C4ISTAR (Comando e Controllo, Comunicazioni, Computer, Informazioni/Intelligence, Sorveglianza, Acquisizione e Ricognizione dell’obiettivo).

Selex Sistemi Integrati presenta il dimostratore tecnologico del sistema Forza NEC per la digitalizzazione delle Unità di terra, avente lo scopo di migliorarne l’efficienza operativa in missioni fuori area, ed in particolare nelle operazioni di peacekeeping e di peace-enforcement. Il dimostratore in esposizione a Farnborough è in grado di supportare, attraverso la simulazione, l’analisi di aspetti critici dell’architettura di riferimento della BIT-Brigata Integrata Terrestre. I componenti principali sono un generatore ed un animatore di scenario, un ambiente di simulazione per le comunicazioni, simulatori di piattaforme (carri e UAV), sistemi d’arma e sensori. Nell’area esterna alla Integrated Capabilities Area, SELEX Sistemi Integrati è presente nelle diverse aree tematiche dedicate alla Security e Resilience, dove la società presenta il Sistema Informativo di Protezione Civile (SIPC) e i sistemi Blue Border Protection e Anteo Security; alle Joint Operations, con i sistemi SIACCON-Forza NEC, il Combat Management System navale e il sistema di difesa aerea Blue Shield. Infine, nell’area Training & Support, vengono mostrate le capacità aziendali nei settori del Supporto Logistico Integrato per la manutenzione e l’addestramento.
Nell’area di Finmeccanica dedicata alla mostra statica, SELEX Sistemi Integrati espone il sistema NEXOS, unità di sorveglianza su veicolo Quad, equipaggiato con radar LYRA 10, laptop e sistema di Comunicazioni, per missioni di Homeland Protection. Ad esso si affianca il RAT31DL/M (DADR – Deployable Air Defence Radar), radar 3D tattico da difesa aerea che rappresenta il Long Range System più venduto in ambito NATO negli ultimi anni.
NEXOS fa parte del sistema MANDRA, realizzato per la protezione di confine o di area, basato su unità tutto-terreno ad alta mobilità, facilmente dislocabili, modulari e connesse in rete secondo le dottrine NEC/NCO. NEXOS può essere impiegato da Corpi militari e Forze Speciali o da Authority non-militari, per missioni di sorveglianza di area e ricognizione. A seconda delle caratteristiche del terreno, NEXOS è in grado di sorvegliare un’area con un lato di 50 km per 10/15 km di profondità. Il sistema MANDRA è costituito da un totale di otto unità analoghe, ma con funzioni diverse a seconda del tipo di missione assegnato al sistema.
Il RAT 31DL/M (DADR – Deployable Air Defence Radar) rappresenta la versione mobile del RAT31 DL, un avanzato sistema radar di difesa aerea 3D in banda L (banda NATO), a stato solido, specificatamente progettato per il supporto alle truppe NATO, con un raggio d’azione di oltre 500 km. L’intero sistema tattico può essere trasportato in due container, montati su camion da trasporto commerciali. Due esemplari nella versione mobile e dodici nella versione fissa (RAT31 DL) sono stati recentemente ordinati dall’Amministrazione Difesa italiana su un totale di 34 radar venduti.

Selex Galileo mostra la sua offerta sensoristica con radar, suite di difesa elettronica, avionica e sistemi di sorveglianza e ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition, and Reconnaissance). Fra i prodotti esposti il Seaspray 7400E dell’AW159, l’HIDAS 15 installato fra gli altri sugli Apache inglesi, l’EOST 46 e il VigilX, sistema di visione “oltre l’abitacolo” per mezzo della fusione di dati provenienti dai sensori a bordo. Si aggiungono il sistema Airborne Tactical Observation and Surveillance (ATOS), il radar Gabbiano dell’elicottero AW139 e la torretta EOST 45 installata sugli ATR42MP nigeriani, e lo uav Falco, selezionato sia dal Pakistan che da un nuovo cliente medio-orientale, ma non dall’Esercito Italiano che gli ha preferito lo Shadow 200 di AAI Corporation con un contratto da 51 milioni di euro per 4 esemplari e stazioni di controllo a terra con consegne a partire dal 2011.
Esposti anche in contributi della società al programma Eurofighter Typhoon come il radar a scansione meccanica Captor M, la suite difensiva Praetorian e l’IRST (Infrared Search and Track) Pirate, e a quello Gripen con il radar AESA ES-05 e l’IRST Skyward G.
I prodotti di Selex Galileo sono installati su una varietà di piattaforme delle altre società del gruppo Finmeccanica fra cui l’AW101, AW103 e AW129 di AgustaWestland e l’M346 di Alenia Aermacchi, di cui fornirà il radar Grifo da integrare sulla versione da attacco leggero dell’addestratore.

AgustaWestland mostra la sua ampia offerta elicotteristica, fra cui l’AW101 e l’AW139, con i debutti dell’AW159 Lynx Wildcat, il sostituto dei Lynx inglesi, e del nuovo AW169, elicottero da 4.5 t da trasporto destinato a forze di polizia e protezione civile, di cui si stima un potenziale di vendita di 1.000 esemplari nei prossimi 20 anni. Il Lynx Wildcat verrà fornito in 62 esemplari ad esercito e marina britannica entro il 2017, per compiti di trasporto truppe, ricognizione, assalto anfibio e lotta antinave. L’AW169 incorpora numerose nuove tecnologie per fornire i massimi livelli di sicurezza e vantaggi operativi per i clienti. L’AW169 beneficia inoltre di un ampio uso di materiali compositi, di un nuovo desgin del rotore, avanzata aerodinamica della cellula, e avionica allo stato dell’arte.

Per quanto riguarda Alenia Aeronautica, esposti i prodotti di maggior successo come l’Eurofighter Typhoon e il C-27J Spartan, oltre all’ATR42MP e allo uav Sky-Y; arrivano ordini per 4 addestratori MB.339 di Alenia Aermacchi, ex AMI, dagli Emirati Arabi Uniti, in configurazione Frecce Tricolori per la pattuglia acrobatica nazionale, ma manca ancora la finalizzazione del ben più importante contratto da 1.3 miliardi di dollari per i 48 M346 Master. Arrivano intanto ordini per 30 SSJ-100 di Sukhoi, da parte della linea aerea indonesiana Kartika, al cui programma partecipa Alenia con una quota del 25% e in cui Avio collabora con una quota del 10% nella realizzazione dei motori SaM146, costruiti dal consorzio PowerJet costituito da Snecma e NPO Saturn. Avio ha firmato anche un accordo che incrementa dal 7 all’8,2% la quota di partecipazione sul motore General Electric GE90, il più potente motore aeronautico al mondo che equipaggia il velivolo wide body Boeing B777. Il nuovo contratto consolida il già forte rapporto fra Avio e il colosso statunitense General Electric, con il quale l’azienda italiana è partner anche per l’innovativo motore GEnx per il nuovo velivolo Dreamliner. Sul GEnx la quota di Avio è pari al 12%.

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