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La marina irachena riceve l’ultima coppia di pattugliatori

Riferimento | Marina | Medio Oriente e Africa |

Si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia) la cerimonia di consegna degli ultimi due dei quattro pattugliatori commissionati a Fincantieri dalla Marina irachena. Sono intervenuti, il Capo di stato Maggiore della Marina irachena, Ammiraglio Ali Hussein e, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina italiana, il Direttore Generale per le Costruzioni e gli Armamenti Navali, Ammiraglio Ispettore Capo Dino Nascetti. Per Fincantieri il responsabile della Direzione Navi Militari, Alberto Maestrini.

“Majed” e “Shimookh”, in inglese rispettivamente “Glory” e “Pride” – i nomi dei nuovi pattugliatori – saranno scortati fino al Canale di Suez dalle unità della MMI, quindi fino a Umm Qasr dalle unità della Marina Usa, per un viaggio verso il Golfo Persico che durerà circa un mese. Al pari delle unità gemelle “Fateh” e “Nasir”, consegnate la prima lo scorso gennaio e la seconda a ottobre, anche “Majed” e “Shimookh” giunte in territorio iracheno, inizieranno subito a svolgere missioni di sorveglianza della Zona Economica Esclusiva (58 km di costa ricchi di giacimenti petroliferi, prima risorsa dell’economia del Paese), operazioni di ricerca e salvataggio, controllo del traffico marittimo e operazioni antincendio.

Il progetto di queste navi, classe “Saettia MK4”, deriva per evoluzione da quello che Fincantieri ha sviluppato per la Guardia Costiera italiana (cinque unità della classe “Diciotti”) e per le Forze Armate di Malta (una unità). Queste unità costituiranno il nucleo centrale della flotta di pattugliamento della Marina irachena, con compiti assimilabili a quelli della nostra Guardia Costiera.

Lunghe 53,40 metri, larghe 8, possono raggiungere una velocità di 23 nodi e ospitare un equipaggio di 38 persone. Le unità sono costruite sotto la sorveglianza del Registro Italiano Navale (Rina) secondo stringenti standard internazionali in tema di sicurezza e di rispetto dell’ambiente.
Fincantieri ha curato anche la fornitura di sistemi e componenti navali realizzati nelle proprie strutture di Bari e Riva Trigoso, quali gli apparati di propulsione (motori Isotta Fraschini V1716T2MSD da 2360 kW), le linee d’assi ed eliche a passo variabile, gli apparati di generazione (generatori Isotta Fraschini L1306T3ME da 220 kW) e il sistema di stabilizzazione.

(Fincantieri)

Iniziata la costruzione del terzo sottomarino U212A per la Marina Militare

Riferimento | Europa | Marina |


Con la cerimonia di taglio della lamiera, tenutasi oggi nello stabilimento Fincantieri di Muggiano, prende avvio la costruzione del primo della seconda coppia di sommergibili U212A classe “Todaro”, commissionati dalla Direzione Generale degli Armamenti Navali – NAVARM per la Marina Militare Italiana. Nella flotta della Marina questi battelli, la cui consegna è prevista nel 2015 e 2016, sono destinati a prendere il posto dei sommergibili “Prini” e “Pelosi” (classe “Sauro” – terza serie), realizzati alla fine degli anni Ottanta. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, oltre ai rappresentanti di Fincantieri, l’Ammiraglio Dino Nascetti, Direttore generale di NAVARM.

Il programma per la realizzazione dei due sommergibili è la prosecuzione di quello iniziato nel 1994 in cooperazione con il German Submarine Consortium, che ha portato negli anni scorsi alla costruzione di due battelli per l’Italia (il “Todaro” e lo “Scirè”, consegnati da Fincantieri rispettivamente nel 2006 e nel 2007), e quattro per la Germania.
L’unità avrà un dislocamento di superficie di 1.450 tonnellate, una lunghezza fuori tutto di 56 metri, un diametro massimo di 7 metri e potrà raggiungere in immersione una velocità di 20 nodi. L’equipaggio sarà composto da 24 persone. Così come gli altri battelli della serie, sarà caratterizzata da soluzioni tecnologiche altamente innovative e interamente realizzata in materiale amagnetico con l’applicazione delle più moderne tecniche di silenziamento per la riduzione della segnatura acustica. Inoltre sarà dotata di un sistema di propulsione silenziosa basato sulla tecnologia delle celle a combustibile in cui l’energia elettrica viene prodotta tramite la reazione di ossigeno e idrogeno, quindi indipendentemente dall’aria, garantendo un’autonomia subacquea da 3 a 4 volte superiore a quella dei sistemi convenzionali a batteria. Avrà anche un sistema elettroacustico e di comando e controllo armi completamente integrato e un moderno sistema di automazione della piattaforma.

I primi due sommergibili di questo tipo consegnati da Fincantieri già operano con successo all’interno della flotta della Marina Militare Italiana. Lo scorso primo dicembre, infatti, lo “Scirè” è rientrato a Taranto, dopo aver effettuato un’intensa campagna navale in acque atlantiche con la US Navy denominata CONUS ’09. L’estate scorsa anche il “Todaro” aveva effettuato una missione analoga, nell’ambito di manovre della NATO. Attualmente il battello si trova nello stabilimento Fincantieri di Muggiano per la sosta di manutenzione programmata curata dall’azienda, cui è stata recentemente affidata anche la gestione del supporto in vita.

L’Amministratore Delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha commentato: “La prosecuzione di questo programma con la Marina sta giovando tanto alla difesa nazionale quanto all’industria. Queste unità rappresentano lo stato dell’arte del settore, il nostro Paese non poteva permettersi di disperdere il know-how necessario ad operare in questo campo altamente tecnologico”.

(Fincantieri)

Contratti di supporto per la flotta di sottomarini nucleari francese

Riferimento | Europa | Marina |


La Marine Nationale ha siglato con DCNS due importanti contratti per servizi di supporto e manutenzione della flotta di sottomarini a propulsione nucleare francese, del valore complessivo di oltre un miliardo di euro. Il primo si riferisce a servizi TLS (through-life support) della durata di cinque anni per sei sottomarini d’attacco; il secondo, della durata di cinque anni e mezzo, è riservato alla flotta di sottomarini lanciamissili balistici.

Per quanto riguarda il primo contratto DCNS provvederà fino al 2014 alla manutenzione ordinaria di sei SSN della classe Rubis (Rubis, Saphir, Casabianca, Émeraude, Améthyste e Perle), incluso supporto logistico e progettuale, alla completa revisione in 18 mesi di tre di questi (Casabianca, Rubis e Émeraude), inclusa la rimozione, messa a nuovo e reinstallazione di tutti i sottosistemi ed equipaggiamenti, e alla revisione parziale del Saphir, incluso il rifornimento del reattore, della durata di 9 mesi.
Il contratto copre anche aspetti aggiuntivi come l’aggiornamento e la fornitura di servizi alla base navale INBS (installation nucléaire de base secrète) di Tolone, e il simulatore tattico presso la ENSM (École de Navigation Sous-Marine).

Il secondo contratto riguarda servizi per i sottomarini della Force Océanique Stratégique (FOST), che saranno svolti presso la base di Brest fino al dicembre del 2015. In particolare si tratta della manutenzione ordinaria degli SSBN classe Le Triomphant (Le Triomphant, Le Téméraire, Le Vigilant, e Le Terrible), incluso supporto logistico e progettuale e l’allestimento delle modifiche per ospitare il nuovo missile balistico M51, di servizi TLS per le strutture d’addestramento, di comunicazione sulla costa, e per particolari sistemi della marina.

“La firma di questi contratti TLS per i sottomarini della marina francese mette in evidenza ancora una volta la fiducia del nostro primo cliente nei servizi DCNS. La manutenzione di questi sottomarini richiede risorse industriali e di know-how che solo DCNS è in grado di offrire alla Marina Militare francese. Siamo orgogliosi di contribuire al sostegno ininterrotto alla forza di deterrenza nucleare del nostro paese”, ha affermato il CEO Patrick Boissier.

Sensori radar per missili Marte ad un paese del Medio Oriente

Riferimento | Marina | Medio Oriente e Africa |

Il missile Marte MK2/S installato su un NH90
SELEX Galileo di Finmeccanica si è aggiudicata un contratto del valore di 26 milioni di Euro per la fornitura di Seeker Radar SM-1S nell’ambito della commessa assegnata ad MBDA da un paese del Medio Oriente relativa al missile antinave MARTE MK2/N. Il Missile MARTE, originariamente ideato per utilizzo da elicottero e già integrato come munizionamento di base sugli elicotteri AW101 e NH90, in questa occasione verrà lanciato da pattugliatori navali veloci. Il Seeker SM-1S è l’ultima evoluzione della famiglia di seeker RF attivi antinave sviluppati e prodotti da SELEX Galileo in più di 1000 esemplari, con oltre 120 campagne di lanci effettuate con successo.

L’attuale versione del seeker è stato ammodernato con le più recenti tecnologie digitali, frutto di una importante capacità sistemistica, di progetto ed industriale che SELEX Galileo ha maturato in 40 anni di esperienza nel settore dei seeker Radar attivi di tipo Homing. In particolare, il nuovo processore digitale del seeker, è stato sviluppato per integrazione sui missili della Marina Militare sia eliportati che lanciati da nave, e si pone ai massimi livelli prestazionali dei seeker RF presenti oggi sul mercato.
Il Seeker SM-1S è progettato e prodotto interamente da SELEX Galileo nel proprio stabilimento di Campi Bisenzio (Firenze), con il supporto del sito SELEX Galileo di Palermo che realizza i Magnetron utilizzati nella unità trasmittente.

SELEX Galileo in UK è leader nella produzione di componenti elettro-ottiche (EO) dei seeker ad infrarosso per missili ed è un partner di fiducia in importanti programmi internazionali, fra i quali il missile Storm Shadow e il missile anti carro Javelin. SELEX Galileo vanta una forte esperienza nella ricerca, sviluppo, produzione e supporto logistico dei seeker.

(Selex Galileo)

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