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Su Twitter le comunicazioni militari degli aerei in missione in Libia

Riferimento | Medio Oriente e Africa |

Il feed Twitter di Huub Roem, un olandese ex membro delle forze armate, che si descrive come “guru delle radiocomunicazioni”, riporta alcune trasmissioni fra velivoli militari in missione in Libia catturate dall’inizio delle operazioni e messe online. Roem afferma di ascoltare comunicazioni militari da almeno 25 anni, passando per la guerra nei Balcani fino ai messaggi della CIA sui cosiddetti “rendition flights”, al fine di poter “conoscere la verità senza la propaganda militare o politica”. Un paio di giorni fa è stato intercettato il messaggio di un aereo della US Air Force EC-130J Command Solo della Pennsylvania Air National Guard dedicato alle Psy-Ops (ora chiamate MISO – Military Information Support Operations). Il messaggio, trasmesso in inglese, francese e arabo, recita:

“Navi o battelli libici: rimanete ancorati. Non lasciate i porti. Il regime di Gheddafi sta violando una risoluzione delle Nazioni Unite che ordina di fermare le ostilità nel vostro paese. Se cercherete di lasciare i porti verrete attaccati e distrutti immediatamente. Per la vostra sicurezza non uscite dai porti”.

Roem fa ovviamente in gran parte affidamento sulle comunicazioni non crittate trasmesse in UHF/VHF dagli aerei tenuti a segnalare periodicamente la loro posizione al controllo del traffico aereo, per evitare sorprese in volo. Tuttavia la sua strumentazione gli permette di cogliere anche altre informazioni sensibili provenienti da aerei di cui è nota la posizione, riportandole intervallate su twitter per non mettere in pericolo i piloti.

Alcuni dei suoi tweets degli ultimi giorni:

• “PSYOPS è decollato di nuovo! nr di coda USAF EC-130J 00-1.934 nominativo STEEL 74 in volo vicino alla Libia a FL250.

• “USAF nominativo SNAKE 13, formazione di due F-16C della base di Spangdahlem diretti a NAS Sigonella WKG 123,625 MHz Malta ACC”

• “PANTE 11 e PANTE 12 Tornado del 50° stormo dell’Aeronautica Militare, appena passata Roma diretti a Trapani-Birgi”

• “Volo FURY 23, USAF, bombardieri B-2A della Whiteman AFB attualmente in volo oceanico vicino al Canada diretti al CONUS (Stati Uniti continentali) di ritorno dalla missione in Libia”.

• “USAF, Boeing KC-135 Stratotanker nr coda 57-1.488 identificativo EXXON 01 partito da Mildenhall diretto in Libia per unirsi alle operazioni degli F-15E”

• “Attualmente sei USAFE F-15E del 494 FS di Lakenheath, Regno Unito, sopra le coste francesi diretti in Libia per missione Odessy Dawn, identificativo PANTHER 69″

• “Avviso ai naviganti W0544/11 Posizione di uno UAV Global Hawk 364020N, 0150053E 15 NM”.

• “RAF Sentinel R1 nr coda ZJ693, identificativo SNAPSHOT 01 sopra il Mediterraneo”

Il radioamatore fornisce anche alcuni consigli all’US Africa Command: “@USAfricaCommand state attenti, uno dei vostri Weasel F-16CJ dal 23FS di Spangdahlem ha il suo transponder Mode S acceso! NON è sicuro!”.

Per seguire il feed: @FMCL

Lo Schieramento di Mezzi della Coalizione per la Guerra in Libia

Riferimento | Analisi | Medio Oriente e Africa |

Un elenco quanto più possibile aggiornato diviso per paesi partecipanti dei mezzi schierati per la campagna Odyssey Dawn (ora Unified Protector), che prende sempre più le sembianze, data la neutralizzazione repentina dell’avversario, di una gigantesca esercitazione aeronavale per il collaudo e la prova in operazioni reali degli assetti della coalizione.

Stati Uniti (Operazione Odyssey Dawn)

· Sottomarini classe Los Angeles USS Newport News (SSN 750), USS Providence (SSN 719), USS Scranton (SSN 756) e USS Florida (SSGN 728), classe Ohio.
· Cacciatorpedinieri USS Barry e Stout (classe Burke).
· LHD Kearsarge (LHD 3), classe WASP, con i quattro velivoli AV-8B Harrier II+ imbarcati ed MV-22, e LPD Ponce (LPD 15), classe Austin, con a bordo i Marines del 26th Marine Expeditionary Unit (MEU).
· Nave comando Mount Whitney (LCC/JCC 20).
· Nave di supporto Lewis and Clark (T-AKE 5), fregata Robert E. Peary e il rifornitore Kanawha.
· 4 Aerei da guerra elettronica EA-18G Growler, 4 P-3C Orion per sorveglianza marittima, un EP-3E Aries per sorveglianza elettronica.
· 3 Bombardieri B-2, con missioni in volo non-stop dalla base Whiteman nel Missouri, così come 2 B-1 con partenza da Ellsworth AFB, 10 caccia F-15E (1 precipitato vicino Bengasi per avaria tecnica, entrambi i piloti in salvo) e 8 F-16CJ giunti ad Aviano da Spangdahlem, F-16CG del 31 FW. Alcuni F-16CJ sono stati rischierati a Sigonella con i Growler.
· In arrivo anche il gruppo navale per assalto anfibio Bataan Amphibious Ready Group, con le navi Bataan, Mesa Verde e Whidbey Island.
· Elicotteri CH-53 e MH-60.
· 1 EC-130H.
· 1 EC-130J.
· 1 KC-130J.
· 2 KC-135.
· 1 U-2.
· 1 Global Hawk.
· 2 MQ-1 Predator

Francia (Operazione Harmattan)

· Portaerei Charles de Gaulle, con 8 Rafale F3, 6 Super Étendard Modernisé, 2 E-2C Hawkeye, 2 elicotteri EC725 Caracal e 1 SA330 Puma.
· Cacciatorpedinieri Jean Bart e Forbin.
· Fregate Dupleix e Aconit, rifornitore Meuse.
· 8 Rafale, 2 Mirage 2000-5, 2 Mirage 2000-D, 6 tanker KC-135 e una piattaforma AWACS E3F.
· C-160G.

Regno Unito (Operazione Ellamy)

· 1 sottomarino HMS Triumph classe Trafalgar (rientrato il 2 aprile e sostituito dal HMS Turbulent).
· Fregate Westminster (Type 23) e Cumberland (Type 22).
· 10 Typhoon (due ora ritirati) e 4 Tornado GR4 (ora 12 in totale) schierati a Gioia del Colle.
· 2 E3-D Sentry, 1 Sentinel R1, 1 R1 Nimrod, 1 TriStar, 2 VC-10, C-17 e C-130.
· Cacciatorpediniere HMS Liverpool in sostituzione della fregata HMS Cumberland, cacciamine HMS Brocklesby.

Italia

· Portaerei leggera Giuseppe Garibaldi con bordo 8 AV-8B Harrier II Plus, 3 elicotteri da pattugliamento marittimo EH-101 e 2 elicotteri AB-212, un team del Reggimento San Marco.
· Cacciatorpediniere Andrea Doria (rientrato a Taranto il 1° aprile assieme alla corvetta Fenice e al pattugliatore Comandante Borsini), fregata Libeccio con due AB-212, nave rifornitrice Etna con un AB-212, pattugliatore Comandante Bettica con un AB-212, LPD San Marco.
· 4 Tornado ECR, 2 Tornado IDS, 4 F-16, gli Eurofighter del 36° stormo di Gioia del Colle e 4 Eurofighter del 4° Stormo dislocati a Trapani Birgi, 3 C-130J.

Canada (Operazione Mobile)

· Fregata Charlottetown, classe Halifax.
· 6 CF-18 (Trapani-Birgi).
· 2 C-17.
· 2 C-130J.
· 1 CC-150.

Spagna

· 4 F-18 a Decimomannu (rischierati a Sigonella).
· 1 tanker 707, 1 CN-235.
· Fregata F-100 Méndez Núñez, 1 sottomarino S-74 Tramontana (sostituito ora dal Mistral).

Grecia

· 4 F-16.
· 1 EMB-145 Erieye.
· 2 AS.332 Super Puma.
· 1 Fregata.

Belgio

· 6 F-16.

Paesi Bassi

· 6 F-16 (Decimomannu).
· 1 Tanker KDC-10.
· 1 Cacciamine Hr. Ms. Haarlem.

Danimarca

· 6 F-16 schierati a Sigonella.
· 1 C-130J.

Norvegia

· 6 F-16.

Svezia

· 8 Gripen, 1 C-130 (Decimomannu, ora a Sigonella).

Turchia
· 4 Fregate
· 1 Nave appoggio
· 1 Sottomarino

Emirati Arabi Uniti

· 6 Mirage 2000 e 6 F-16 (1 danneggiato in fase di atterraggio a Sigonella).

Qatar

· 2 Mirage 2000, 1 C-17.

Il Qatar ordina altri 3 AW139

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

aw139 qatar
AgustaWestland, società Finmeccanica, ha firmato un contratto con le Forze Armate del Qatar per la fornitura di tre elicotteri AW139, più un pacchetto completo di supporto logistico. Questi elicotteri saranno operati dalla Qatar Emiri Air Force per svolgere servizio di emergenza medica. Quest’ultimo contratto si aggiunge a quello per diciotto AW139 firmato dal Qatar nel 2008, alcuni dei quali sono già stati consegnati e vengono impiegati in una serie di operazioni tra cui logistica, trasporto truppe, ricerca e soccorso, pattugliamento dei confini, operazioni forze speciali e sicurezza del territorio. I rimanenti dovrebbero essere progressivamente consegnati entro l’inizio del 2012.

L’AW139 può essere configurato per trasportare da 8 a 15 soldati nella sua cabina da 8 metri cubi. Le grandi porte scorrevoli permettono di caricare e scaricare rapidamente truppe e materiali. L’AW139 stabilisce nuovi standard per prestazioni nella sua classe con una velocità massima di crociera di 165 nodi (306 km/h) e un’autonomia superiore alle 570 miglia nautiche (1.060 km) con carburante ausiliario. La cabina di pilotaggio con l’avanzata avionica integrata riduce al minimo il carico di lavoro del pilota consentendo all’equipaggio di concentrarsi sugli obiettivi di missione.

In qualità di unico elicottero bimotore medio di nuova generazione in produzione, l’AW139 è rapidamente diventato un best seller sul mercato. Ad oggi sono stati ordinati quasi 500 esemplari da parte di circa 140 clienti in oltre 50 paesi. 350 sono già in servizio in tutto il mondo svolgendo un’ampia gamma di missioni tra cui evacuazione medica, soccorso, missioni di polizia, trasporto offshore, trasporto VIP/corporate, antincendio e altri impieghi commerciali e governativi.

Libia: Caccia italiani entrati in azione

Riferimento | Medio Oriente e Africa |


Anche l’Italia ha preso parte ufficialmente, nella seconda notte di guerra, agli attacchi contro le postazioni radar e le infrastrutture critiche libiche, all’interno della missione Odyssey Dawn.
In particolare nell’attacco sono stati coinvolti 8 velivoli, 4 Tornado ECR del 50° Stormo di Piacenza dotati di missili aria-superficie AGM-88 HARM (High-speed Anti Radiation Missile) scortati da 4 F-16, decollati da Trapani Birgi dove è schierato il 37° Stormo. I velivoli sono stati accompagnati da due Tornado IDS in configurazione tanker per rifornimento in volo e sono arrivati dopo circa 20 minuti sopra i cieli di Bengasi.

L’operazione è iniziata alle ore 20 con il decollo del primo caccia ed è terminata alle 22:20 con l’atterraggio dell’ultimo velivolo della formazione. I due Tornado tanker, che appartengono al 6° Stormo di Ghedi (Brescia), sono stati i primi a rientrare alla base dopo aver effettuato il rifornimento aereo degli altri velivoli.

Successive missioni occuperanno nel corso di questi giorni i Tornado ECR, che sono stati specificatamente richiesti dal comando della coalizione – affidato per il momento all’Ammiraglio USA Samuel J. Locklear, che si trova a bordo della USS Mount Whitney – dato che solo la Germania, la quale non partecipa alla missione, è dotata di analogo assetto.

L’Aeronautica Militare ha schierato anche gli Eurofighter del IV stormo di Grosseto, giunti anch’essi a Trapani nella giornata di ieri, che possono essere impiegati assieme agli F-16 nell’ambito di operazioni aeree complesse (COMAO – Combined Air Operations) per garantire la difesa degli altri velivoli impiegati nella missione contro eventuali aerei ostili e così mantenere una superiorità aerea per portare a termine la missione assegnata. I Tornado IDS possono essere impiegati per missioni aria-suolo attraverso l’utilizzo di munizionamento di precisione oppure nella funzione di rifornimento in volo.

Intanto da Sigonella sono decollati per missioni di bombardamento SEAD anche gli F-16 danesi, così come un Global Hawk americano per funzioni ISR (intelligence, sorveglianza, ricognizione), entrato in azione al diminuire delle potenziali minacce costituite dalle batterie di SA-5 in gran parte ora distrutte. In giornata arriveranno alla base anche gli F-16 norvegesi partiti dalla base aerea di Bodoe. Entrata in azione per la prima volta in combattimento anche una coppia di EA-18G Growler per guerra elettronica, partita da Aviano, che ha assistito gli AV-8B dell’USMC partiti dalla LHD USS Kearsarge per attacchi contro le forze di terra libiche. Questa specialità non è stata richiesta immediatamente all’inizio degli attacchi grazie alla resistenza anti-jamming dei missili cruise impiegati nella prima ondata, più che sufficiente per contrastare le scarse contromisure elettroniche libiche. I Growler assicureranno maggior sicurezza contro imprevisti lanci di missili anti-aerei da siti nascosti.

I Typhoon inglesi provenienti dalle basi di Coningsby e Leuchars, schierati a Gioia del Colle nel quadro della missione Ellamy, partecipano al mantenimento della no-fly zone. Nell’aeroporto pugliese giungeranno anche i Tornado GR4 dalla base inglese di Marham. Una nota del Ministero della Difesa inglese comunica che, contrariamente a quanto previsto, i Tornado non hanno sganciato nessun Storm Shadow durante la prima notte di attacchi, a causa dell’informativa sulla presenza di civili nell’area, ritornando alla base inglese dopo un viaggio di 4.800 km tra andata e ritorno con tutti i missili ancora a disposizione. A Gioia del Colle gli inglesi sono quindi schierati con il neo-costituito 906 Expeditionary Air Wing supportato dal 907 Expeditionary Air Wing basato ad Akrotiri, Cipro, che conta su aerei VC-10, Nimrod R1, E3D Sentry, Sentinel, TriStar e su aerei da trasporto C-17 e C-130 per supporto logistico.

Alle operazioni di pattugliamento partecipano gli F-18 canadesi e spagnoli, gli F-16 belgi, danesi e olandesi e potrebbero aggiungersi i Gripen svedesi.

Arrivata in zona d’operazioni anche la portaerei francese Charles de Gaulle partita da Tolone, accompagnata dal gruppo di supporto costituito dalle fregate Dupleix e Aconit, e dal rifornitore Meuse, che si unirà al cacciatorpediniere classe Orizzonte Forbin già schierato al largo delle coste libiche assieme all’analoga unità italiana Andrea Doria.