Future Combat Systems, inizia piano di produzione
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L’US Army ha affidato a Boeing, in qualità di primo integratore di sistemi, e SAIC (Science Applications International Corporation), partner di programma, il mandato di pianificare la produzione a basso ritmo dei Future Combat Systems, la famiglia di sistemi integrati che trasformerà l’esercito americano a livello di mezzi, tattiche operative e consapevolezza del campo di battaglia.
In particolare maggiore priorità verrà data ai sistemi elettronici network-centrici e ai veicoli terrestri guidati MGV (Manned Ground Vehicles), otto piattaforme basate sullo stesso chassis ad alta comunanza di componenti (70%) come il Non-Line-of-Sight Cannon (NLOS-C), veicolo per attacchi di precisione da grande distanza che secondo mandato del Congresso dovrà essere schierato dal 2010 e consegnato inizialmente in 18 unità.
Il programma è organizzato in “Spin Outs”, incrementi graduali delle capacità a livello brigata. Per il biennio 2008 – 2010 ne sono stati pianificati tre che verranno via via testati dall’Army Evaluation Task Force (AETF) presso Fort Bliss, Texas.
Lo Spin Out 1 comprende equipaggiamenti e tecnologie per incrementare comunicazione e situational awareness attraverso l’installazione dei relativi sistemi (radio JTRS, computer integrati in grado di interfacciarsi con la sovrastruttura informatica comune e fornire possibilità di comando e gestione nel campo di battaglia, sensori UGS e sistema per il controllo di fuoco di precisione NLOS-LS) a bordo dei carri Abrams, dei veicoli da combattimento Bradley e sugli HMMWVs (High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle).
Tali tecnologie sono state considerate nell’ultima revisione di progetto rispondenti ai requisiti e pronte per l’integrazione sugli attuali assetti terrestri dell’US Army.
Lo Spin Out 1 fornirà i kit necessari a equipaggiare 17 BCTs (Brigade Combat Team) nell’arco di 7 anni a partire dal 2008.
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Future Combat Systems ‘Ready to Go’