13 feb, 2008
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L’NLOS-C ha recentemente sparato il millesimo colpo presso il poligono di prova di Yuma, in Arizona, in una campagna di test che porterà entro l’estate alla certificazione dell’obice automatico e a seguire la consegna del primo prototipo di pre-produzione dei veicoli terrestri guidati MGV (Manned Ground Vehicles) del programma Future Combat Systems, la famiglia di sistemi integrati che trasformerà l’esercito americano a livello di mezzi, tattiche operative e consapevolezza sul campo di battaglia.
Maggiore attenzione verrà rivolta al comportamento e agli assemblaggi dello chassis e del cannone, sviluppato congiuntamente da BAE Systems, Boeing, SAIC e General Dynamics.
Il Non-Line-of-Sight Cannon (NLOS-C), veicolo per attacchi di precisione da grande distanza che secondo mandato del Congresso dovrà essere schierato dal 2010 e consegnato inizialmente in 18 unità, sarà il primo degli otto MGV del programma FCS, otto piattaforme basate sullo stesso chassis ad alta comunanza di componenti (fino al 70%).
Il programma FCS è organizzato in “Spin Outs”, incrementi graduali delle capacità a livello brigata. Per il biennio 2008 – 2010 ne sono stati pianificati tre che verranno via via testati dall’Army Evaluation Task Force (AETF) presso Fort Bliss, Texas.
Lo Spin Out 1 comprende equipaggiamenti e tecnologie per incrementare comunicazione e situational awareness attraverso l’installazione dei relativi sistemi (radio JTRS, computer integrati in grado di interfacciarsi con la sovrastruttura informatica comune e fornire possibilità di comando e gestione nel campo di battaglia, sensori UGS e sistema per il controllo di fuoco di precisione NLOS-LS) a bordo dei carri Abrams, dei veicoli da combattimento Bradley e sugli HMMWVs (High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle).
Tali tecnologie sono state considerate nell’ultima revisione di progetto rispondenti ai requisiti e pronte per l’integrazione sugli attuali assetti terrestri dell’US Army.
Lo Spin Out 1 fornirà i kit necessari a equipaggiare 17 BCTs (Brigade Combat Team) nell’arco di 7 anni a partire dal 2008.
Video dei test
18 gen, 2008
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BAE Systems ha ricevuto il primo finanziamento di 33.6 milioni di euro per la fase LRIP (Low Rate Initial Production) del programma Joint Strike Fighter con il quale inizierà la produzione della parte di fusoliera e degli impennaggi verticali e orizzontali di coda, così come sistemi chiave del velivolo e di missione per due F-35A a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL – Conventional Take Off and Landing). “Questo è un traguardo importante per BAE Systems e per il team F-35. L’inizio della LRIP segna la transizione dallo sviluppo alla produzione del programma F-35 ed è un importante passo per rendere l’aereo disponibile ai clienti di tutto il mondo”, ha detto Tom Fillingham, direttore del programma F-35 Lightning II alla BAE Systems.
“Inizieremo il montaggio della parte di fusoliera e degli impennaggi di coda per questi primi aerei di produzione nel 2008 e la consegna del primo F-35 all’USAF è prevista nel 2010″.
La Low Rate Initial Production è finanziata su basi annuali, i lotti di produzione. Il numero di aerei aumenta ad ogni lotto, il che si tradurrà in un aumento progressivo dei ratei di produzione per le aziende partner, fra cui le principali Lockheed Martin, Northrop Grumman e BAE Systems. Entro il 2015 il programma raggiungerà la Full Rate Production (FRP), quando i partner del programma consegneranno i velivoli ad un ritmo di uno al giorno.
17 gen, 2008
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Il primo Eurofighter Typhoon della seconda tranche ha compiuto il suo volo inaugurale presso il sito EADS di Manching, Germania. L’aereo, l’esemplare monoposto IPA 7 (Instrumented Production Aircraft 7), pilotato da Chris Worning, dovrà raggiungere l’accettazione dei Block 8, il pieno standard tranche 2, nell’aprile 2008. A tal fine verrà coadiuvato dall’IPA 6, velivolo tranche 1 ma equipaggiato con computer di missione e avionica della 2, il cui propulsore EJ200 ha completato a novembre in Italia le prove di volo a bordo del velivolo IPA 2. Il maggiore aumento di capacità dei nuovi Typhoon consiste in un miglioramento delle prestazioni dei computer di bordo e della capacità di memoria necessari all’integrazione dei missili Meteor, Storm Shadow e Taurus, di MBDA.
Il consorzio Eurofighter consegnerà a partire dall’estate 2008 fino al 2013, 251 Typhoon Tranche 2: 91 al Regno Unito, 79 alla Germania (inclusi i 15 aerei acquisiti dall’ Austria), 47 all’Italia e 34 alla Spagna. 32 di essi sono già in fase di assemblaggio finale presso i siti delle industrie partner Alenia Aeronautica, BAE Systems, EADS CASA e EADS Deutschland.
16 gen, 2008
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BAE Systems si è aggiudicata un contratto complessivo di 376 milioni di euro per gli upgrade della flotta di Harrier GR9/9A e Tornado GR4 inglesi.
Per quanto riguarda gli Harrier il programma denominato “Capability E” riguarderà la progettazione, sviluppo e integrazione di nuovi sistemi di comunicazione, inclusi nuovo software, sistema di registrazione video, ACNIP (Auxiliary Communications Navigation Identification Panel), secondo canale radio e introduzione della TIEC (Tactical Information Exchange Capability). L’upgrade avverrà presso la base RAF di Cottesmore, all’interno del più vasto programma di supporto e integrazione JUMP (Harrier Joint Upgrade and Maintenance Programme), che ha già contribuito a ridurre i tempi di messa a terra dei velivoli e reso operativi 11 aerei addizionali per i teatri operativi (Afghanistan).
I Tornado subiranno un trattamento simile con l’analogo programma CUS(P) (Capability Upgrade Strategy (Pilot)) che riguarderà l’implementazione di data-link tattico, che consentirà lo scambio di informazioni operative formato testo visualizzate sul display del cockpit aumentando la situational awareness, e l’integrazione con le bombe di precisione a guida GPS/Laser Paveway IV. L’upgrade verrà portato avanti presso la base RAF di Marham. Per le flotte di entrambi i velivoli questo si tramuterà in possibilità di comunicazioni sicure fra velivolo, personale di terra, piattaforme AWACS e altri velivoli operanti nella stessa missione.