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Il Consorzio Eurofighter firma contratto con l’Arabia Saudita

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

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Eurofighter GmbH ha firmato il contratto con l’azionista BAE Systems per la fornitura di 72 Eurofighter Typhoon destinati all’Arabia Saudita.

Aloysius Rauen, amministratore delegato di Eurofighter GmbH, ha commentato: “Questo contratto rappresenta il secondo ordine di export per l’Eurofighter Typhoon, il più avanzato caccia multi-ruolo di nuova generazione a livello mondiale. Esso sottolinea la posizione di preminenza del programma Eurofighter nel mercato globale dei velivoli da combattimento e testimonia la forza dell’industria aerospaziale europea. Nessun altro costruttore concorrente europeo o internazionale di velivoli da combattimento di nuova generazione, presenta un portafoglio ordini così consistente. Questo accordo rappresenta inoltre uno dei maggiori ordini singoli di export dall’inizio degli anni 90”.

Eurofighter GmbH gestirà la propria attività di produzione e supporto sotto contratto con BAE Systems, che agirà da prime contractor in questo accordo intergovernativo fra Regno Unito e Arabia Saudita.

Incluso l’ultimo cliente, sei nazioni hanno finora ordinato un totale di 707 Typhoon:

Germania – 180

Italia – 121

Spagna – 87

Regno Unito – 232

Austria – 15

Arabia Saudita – 72

Ad oggi sono stati consegnati alle nazioni clienti 137 Eurofighter di serie, inclusi 6 Instrumented Production Aircraft a servizio dell’industria per i test e lo sviluppo dell’aereo: 48 alla Royal Air Force, 37 all’aeronautica tedesca, 26 all’Aeronautica Militare, 18 alla forze aeree spagnole e due all’Austria.

La flotta di Typhoon ha accumulato più di 28.000 ore di volo a partire dall’introduzione in linea nelle forze aeree clienti dall’inizio del 2004, mentre la flotta di velivoli utilizzati dall’industria ha superato le 5.500 ore di volo.

30 velivoli della Tranche 2 sono già nella fase di assemblaggio finale. Avionica e test dei motori sono già stati avviati per ottenere la certificazione e l’accettazione dei Block 8, da acquisire entro la primavera 2008, con consegne che inizieranno l’estate del prossimo anno.

Per Finmeccanica l’accordo tra il consorzio Eurofighter e l’Arabia Saudita comporterà un beneficio complessivo pari a circa 2 miliardi di euro.

Primo Bomb Drop per l’Eurofighter Typhoon

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Primo bomb drop per il Typhoon
Un Eurofighter Typhoon dell’XI Squadron di stanza alla base RAF di Coningsby, nel Lincolnshire, ha rilasciato per la prima volta una Paveway II da 1000 lb della Raytheon, colpendo il bersaglio prefissato presso il poligono d’esercitazione di Aberporth, nel Galles. Il velivolo era accompagnato da un altro Eurofighter biposto, pilotato anch’esso da personale della BAE Systems della Operational Evaluation Unit, del 17° (Reserve) Squadron, che trasportava il pod di designazione laser Litening III necessario all’illuminazione del bersaglio e alla guida dell’ordigno.
Chris Bushell, a capo del Typhoon Project Team, ha commentato: “Questo è stato un passo importante verso il raggiungimento della capacità multi-ruolo del Typhoon. Il risultato di questo test ha enfatizzato l’efficacia che verrà aggiunta alla flotta dei Typhoon e la consegna del futuro aereo multiruolo è sulla strada giusta”.
I test continueranno al fine di raggiungere entro l’estate 2008 una prima capacità di attacco al suolo, che si sommerà alla piena capacità aria-aria già qualificata per la difesa dello spazio aereo inglese, di grande importanza in vista dello schieramento dei Typhoon in Afghanistan preventivato per il prossimo anno, presumibilmente presso la base aerea di Kandahar, a supporto delle truppe britanniche e NATO nella regione.

USMC ordina 600 RG33 MRAP

Riferimento | Americhe | Esercito | Industria |

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In aggiunta agli ordini già emessi e in via di consegna relativi a 2.638 veicoli MRAP (Mine Resistant Ambush Protected) in 3 delle 5 versioni complessive, BAE Systems ha ricevuto un ulteriore ordine di 600 mezzi RG33 per un valore totale di 322 milioni di dollari, di cui 511 Category II (6×6, di cui 112 in versione ambulanza) e 89 Category I (4×4, variante comando per operazioni speciali con funzione C4I e supporto logistico), che assicura una produzione continua di questi veicoli per tutto il primo quarto del 2008.
Finora gli ordini totali del modello RG33 raggiungono il valore di 627.5 milioni di dollari per 292 veicoli Category I e 843 Category II.
L’RG33, che si avvale della competenza in materia di veicoli protetti della divisione BAE Land Systems South Africa (LSSA), incorpora un design dello scafo monoscocca a V e le innovazioni in termini di corazzatura frutto dell’esperienza acquisita sugli attuali campi di battaglia. In grado di incrementare significativamente il fattore sicurezza per l’equipaggio rispetto ai normali veicoli protetti e studiato per massimizzare lo spazio interno e la vivibilità (non trascurabile dettaglio l’aria condizionata, che in regioni desertiche complice l’equipaggiamento dei soldati può decrementarne l’operatività), può resistere a colpi di mitragliatrice di medio calibro e resistere all’esplosione di ordigni improvvisati di media potenza, all’occorrenza potendo utilizzare nella versione 6×6 il braccio robotico per sondare, rimuovere o far detonare l’ordigno da distanza di sicurezza. Il veicolo può essere trasportato via C-130 e può essere equpaggiato di corazzature supplementari modulari. La versione 4×4 ha il 90% di componenti in comune con i Category II. In entrambe la posizione del mitragliere è protetta da corazzature trasparenti TRAPP in grado di aumentare la visibilità e la situational awareness dell’ambiente circostante.

Primi 2 MK57 per i DDG 1000 Classe Zumwalt

Riferimento | Americhe | Marina |

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BAE Systems si è aggiudicata un contratto da 8 milioni di dollari, con potenziale incrementabile a 64, per la fornitura a Raytheon, integratore dei sistemi elettronici e di combattimento del programma DDG 1000, dei primi 2 set di VLS (Vertical Launching System) MK57, che verranno prodotti nelle strutture di Minneapolis, nel Minnesota, Cordova in Alabama e Aberdeen nel South Dakota.
Il contratto copre i costi di sviluppo, realizzazione, integrazione e verifica dei requisiti fino a gennaio 2012 e rappresenta la transizione dalla fase progettuale a quella produttiva del programma per la fornitura di caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione alla marina statunitense, parte della nuova famiglia di navi, comprendente le LCS per operazioni in ambiente litoraneo (programma attualmente in crisi per il lievitare dei costi), e i futuri caccia antiaerei CG(X) su stessa piattaforma delle Zumwalt, che nei piani dovrà rappresentare la colonna portante della US Navy del XXI secolo.
I sistemi di lancio verticale MK57 verrano situati perimetralmente sulla superficie della nave, ai lati del ponte di volo a poppa e dei 2 AGS (Advanced Gun System) a prua. Ciascun modulo (20 in totale) potrà ospitare 4 celle e operare missili per attacco al suolo in profondità nel territorio nemico (Tomahawk) e missili antiaerei (Evolved Sea Sparrow Missiles – ESSM e SM-2) con predisposizione per l’implementazione di capacità Asuw e ASW. La sua architettura elettronica aperta e modulare consente una rapida ed economica integrazione dei nuovi missili senza che sia necessario modificare il software per il controllo di lancio o il lanciatore stesso.
I VLS MK57 periferici (PVLS) verranno alloggiati in compartimenti corazzati per resistere a danni da combattimento senza pregiudicare l’incolumità della nave e dell’equipaggio.

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