1 nov, 2007
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Il nuovo sottomarino della Royal Navy ha compiuto la sua prima immersione per una prova generale dei sistemi sott’acqua presso i cantieri BAE Systems di Devonshire Dock, Barrow, nel nord-ovest dell’Inghilterra.
25 uomini dell’equipaggio a fianco dei tecnici BAE hanno compiuto prove relative al meccanismo di rilascio della boa d’emergenza, della torre di fuga e di vari sistemi elettrici e idraulici.
Così come generazioni di costruttori di sottomarini e architetti navali prima di loro, anche il personale a bordo dell’Astute ha adoperato il vecchio filo a piombo per misurare l’effettivo comportamento previsto da specifiche durante il rollio da sinistra a dritta.
Al completamento dei test, che comprenderanno anche studi di stabilità, peso e galleggiamento, l’Astute tornerà in bacino per ulteriori lavori tecnici e per proseguire l’allestimento in vista dell’entrata in servizio nel 2009.
Con 7.800 tonnellate di dislocamento e velocità 29+ nodi in immersione, 97 metri di lunghezza, 6 tubi lanciasiluri/missili Tomahawk, reattore nucleare con autonomia di 25 anni, stealthness e sensoristica avanzata, la classe di sottomarini Astute è la più avanzata mai costruita per la Royal Navy.
Il programma per i sottomarini Astute, volto a sostituire i vecchi classe Swiftsure e Trafalgar con un assetto allo stato dell’arte sia in termini tecnologici che di flessibilità di impiego, vale per le prime tre unità circa cinque miliardi di euro.
20 lug, 2007
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L’HMS Daring, la “First-of-Class” Type 45 della Royal Navy, ha iniziato un primo ciclo intensivo di prove in mare che durerà quattro settimane in cui verranno esaminati da parte del costruttore, BAE Systems Surface Ship Solutions, il sistema di propulsione elettrico, i sistemi di navigazione e manovra e compiuti test strutturali relativi al peso del cannone da 4.5″ Mk 8 quando impegnato in prove di fuoco.
Le Type 45, che dovranno sostituire le Type 42 entrate in servizio a partire dagli anni settanta fino alla metà degli anni ottanta, sono navi concepite per la difesa della flotta contro minacce aeree e missili antinave; all’occorrenza possono fornire copertura aerea alle truppe di terra operando da distanza ravvicinata alla costa. Se le circostanze lo richiederanno potranno essere equipaggiate con missili da crociera Tomahawk per attacchi controcosta e in profondità in territorio nemico.
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12 lug, 2007
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BAE Systems ha ricevuto un contratto da 62.3 milioni di dollari da Lockheed Martin, prime contractor e integratore di sistemi del programma THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), per iniziare la produzione dei seeker per gli intercettori destinati alla difesa di teatro contro missili balistici.
In particolare il seeker fornirà immagini all’infrarosso della testata del missile bersaglio contro cui l’intercettore si scaglierà per distruggerla senza bisogno di esplosivo ma sfruttando la semplice energia cinetica (“hit to kill”), ed è l’unico al mondo in grado di operare contro vettori a corto e medio raggio sia all’interno che all’esterno dell’atmosfera terrestre.
Il sistema mobile di terra THAAD (rischierabile e trasportabile da un C-130) fornirà copertura a truppe, assetti e centri abitati neutralizzando i missili balistici nel momento di transizione dalla fase di metà corsa a quella finale della loro traiettoria, ricavando i dati utili sia dal radar a banda X che da piattaforme e sensori di scoperta e inseguimento esterni.
6 lug, 2007
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L’RFA (Royal Fleet Auxiliary Service) Lyme Bay, la quarta e ultima LSD(A) (Landing Ship Dock – Auxiliary), è stata consegnata da BAE Systems alla Royal Navy con due mesi d’anticipo di quanto preventivato da programma, compreso il completamento delle prove in mare al largo delle coste scozzesi.
Il due agosto avverrà la cerimonia ufficiale che segnerà il completamento del programma lanciato nel 2003 per sostituire le RFA Sir Galahad e Sir Tristram.
Le nuove navi hanno un dislocamento di 16.160 tonnellate e una capacità doppia rispetto le precedenti. In particolare possono trasportare 356 soldati equipaggiati (fino a 500 a seconda della configurazione) oltre i 60 di equipaggio, e sul ponte inferiore, in un’area di 1.200 metri lineari, 24 carri armati Challenger 2 o in alternativa 150 veicoli leggeri. Le capacità di proiezione anfibia saranno assicurate dal ponte di volo su cui potranno operare due elicotteri EH101 Merlin o CH-47 Chinook o MV-22 Osprey, dal bacino allagabile utilizzabile da due LPCV (Landing Craft, Vehicle, Personnel) o 1 LCU (Landing Craft Utility) MK10 e dai due mexeflotes trasportabili (ponti modulari mobili per sbarco dei mezzi pesanti).
In missioni di sbarco anfibio le Bay (Cardigan, Largs, Mounts e Lyme) faranno da complemento e supporto alle LPD (Landing Platform Dock) HMS Albion e Bulwark e alla LPH (Landing Platform Helicopter) HMS Ocean.