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Contratto a Selex Galileo per supporto radar Captor e DASS

Riferimento | Aerospazio | Europa |


SELEX Galileo, insieme ad altre aziende partner, si è aggiudicata un contratto da BAE Systems della durata di 5 anni per un valore di oltre 350 milioni di sterline per attività di supporto del sistema radar Captor e del “Defense Aids System” Praetorian dei velivoli Eurofighter Typhoon in servizio presso le forze aree dei 4 paesi partner: Germania, Italia, Inghilterra e Spagna.

SELEX Galileo ha collaborato con BAE Systems e con i Ministeri della Difesa britannico, tedesco, italiano e spagnolo con un approccio innovativo volto a fornire un servizio di supporto logistico integrato in grado di ridurre i costi di manutenzione e di riparazione dei velivoli delle 4 nazioni partner, accrescendone la disponibilità operativa.

SELEX Galileo è a capo dei consorzi EuroRADAR (SELEX Galileo, EADS e Indra Sistemas) e EuroDASS (SELEX Galileo, Elettronica, Indra Sistemas e EADS) – design authorities per il Captor e per il Praetorian. In particolare, il consorzio EuroRADAR progetta, sviluppa e produce il radar multimode Captor, mentre EuroDASS realizza e fornisce il sistema di difesa integrato Praetorian, in grado di garantire la sopravvivenza dell’aereo anche negli scenari operativi più complessi.

Oltre a EuroDASS e a EuroRADAR¸ SELEX Galileo guida il consorzio EuroFIRST, per la progettazione e lo sviluppo del PIRATE, il sistema all’infrarosso in grado di scoprire e inseguire potenziali minacce e di fornire l’immagine FLIR. Infine SELEX Galileo è responsabile dello sviluppo di apparati avionici del cockpit display system, del sistema di navigazione, del weapon management system e del sistema di controllo del volo. Le attività di SELEX Galileo legate al Typhoon sono svolte presso gli stabilimenti dell’azienda in Italia e nel Regno Unito.

Il Gruppo Finmeccanica partecipa al programma Eurofighter con una quota industriale all’incirca del 36% (esclusa la parte motoristica), svolgendo un importante ruolo nella definizione, progettazione, sviluppo e produzione del velivolo per la parte aerostrutturale, di integrazione dei sistemi e per l’avionica.

La quota di Finmeccanica nell’elettronica di bordo del Typhoon è superiore al 60%.

(Finmeccanica)

La RAF riceve i primi Hawk T Mk2

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Hawk T Mk2
Il primo dei 28 nuovi addestratori avanzati Hawk T Mk2 è giunto alla base Raf di Valley. Il nuovo Hawk, basato sul collaudato predecessore in servizio da lungo tempo nell’aeronautica inglese, permetterà ai piloti di esercitarsi su un velivolo con sistemi a bordo strettamente compatibili con quelli dei caccia di prima linea, come il Typhoon.
Dotato di nuovo cockpit e dei più recenti progressi nella simulazione di radar, armamento e sistemi di difesa, l’Hawk T Mk2 è destinato a facilitare la transizione dalla fase di addestramento a quella operativa.

Accogliendo favorevolmente l’arrivo dei primi aerei nella Raf, il responsabile per le acquisizioni militari Quentin Davies ha dichiarato: “La consegna di questi velivoli è un’ottima notizia per la Royal Air Force e per l’industria britannica. Sulla scia del successo dell’Hawk T Mk1, essi permetteranno ai nostri piloti di affinare le competenze richieste per volare a bordo della più recente generazione di aerei da combattimento in un ambiente addestrativo allo stato dell’arte”.
Il nuovo Hawk porterà anche vantaggi derivati da una più semplice progettazione e costruzione con un abbassamento dei costi di acquisizione e assistenza.

Le consegne iniziali dei dieci aerei, a seguito dell’accettazione formale di sicurezza e idoneità al volo avvenuta in aprile, consentiranno l’utilizzo di sei di essi per lo sviluppo di un completo programma addestrativo, prima dell’inizio della formazione dei piloti previsto per il 2011.

I nuovi aerei, il cui ordine ha un valore di 526 milioni di euro, sono costruiti nel sito BAE Systems di Brough nell North Humberside, che impiega circa 1.800 persone. Essi poi volano a Warton nel Lancashire per la verniciatura e le prove di volo prima della consegna alla base aerea di Valley.

UK conferma impegno per la terza tranche dell’Eurofighter

Riferimento | Aerospazio | Europa | Industria |


Dopo attente riflessioni sui ritorni industriali e occupazionali e iniziali tentennamenti relativi ai costi del programma (e alle penali conseguenti ad un eventuale ritiro), la Gran Bretagna, per bocca del premier Gordon Brown, ha deciso di continuare la partecipazione nel programma Eurofighter Typhoon ed è pronta a procedere con l’ordine per la terza tranche una volta trovato l’accordo fra la NATO Eurofighter Tornado Management Agency (NETMA) e le altre nazioni partner, Italia Spagna e Germania.
La Gran Bretagna è l’ultima delle quattro nazioni del consorzio europeo a confermare l’accordo preliminare stipulato lo scorso aprile fra le altre tre nazioni e la Netma. Il contratto complessivo del valore di otto miliardi di euro potrebbe essere firmato dai quattro paesi entro l’estate.

La terza tranche verrà divisa in due lotti, 3A e 3B. Il futuro contratto coprirebbe solo i 112 velivoli del primo lotto per poi rimandare al futuro la decisione sui restanti 124. La Gran Bretagna è in previsione di acquisire con la T3 complessivamente 88 aerei (24 dei quali dirottati all’Arabia Saudita), la Germania 68, l’Italia 46 e la Spagna 34.

Il Primo Ministro ha sottolineato: “Sono felice di andare avanti in questo programma con le altre nazioni partner. Questo rafforzerà la capacità di difesa inglesi e creerà nuovi posti di lavoro nel manifatturiero avanzato, di cui la Gran Bretagna ha bisogno per uscire più forte e in forma da questa crisi”.
Il ministro della Difesa John Hutton ha aggiunto “Posto il buon esito delle negoziazioni, spero di trovarci in condizioni di firmare il contratto entro fine anno”

Il Typhoon è uno dei più avanzati velivoli da difesa disponibile sul mercato. Con 620 aerei sotto contratto destinati alle quattro nazioni partner del programma, più i 15 ordinati dall’Austria ed i 72 per dell’Arabia Saudita, il programma Eurofighter si può considerare il maggior successo tecnologico ed industriale europeo nel settore dei velivoli da difesa di nuova generazione.

L’Eurofighter Typhoon rappresenta per l’industria aerospaziale europea una spinta tecnologica e occupazionale in grado di offrire future opportunità di sviluppo ai partner, assicurando capacità, buon rapporto costo/efficacia e competitività globale.
Attualmente oltre 100.000 persone nelle quattro nazioni partner, di cui 24.000 in Italia, sono coinvolte nel programma.

F-35 arriva in UK per campagna di test

Riferimento | Aerospazio | Europa |

L’esemplare AG-1 di F-35A (versione CTOL) è giunto in Inghilterra presso gli impianti BAE Systems di Brough dopo un viaggio in nave di tre settimane per eseguire test strutturali sulla cellula. L’AG-1 è uno dei sei esemplari riservati a test statici prodotti per la fase SDD (System Development and Demonstration) del programma F-35 Lightning II per validare sistemi e tecniche di costruzione. Altri 13 F-35 sono riservati alle prove di volo.

BAE Systems, il principale partner di Lockheed Martin per il JSF insieme a Northrop Grumman, effettuerà una grossa percentuale del totale dei test strutturali e di fatica sulle tre varianti dell’aereo per saggiarne l’aderenza ai requisiti e alle specifiche progettuali. Produrrà inoltre la parte posteriore di fusoliera e gli impennaggi verticali e orizzontali presso gli impianti di Samlesbury, nel Lancashire.

La cellula, su cui verranno applicati circa 4.000 sensori, verrà installata su una piattaforma di 365 tonnellate dotata di 165 attuatori idraulici incaricati di replicare i carichi che insisteranno sule diverse parti dell’aereo in volo.

Le prove inizieranno a luglio e dureranno 15 mesi, dopodichè l’AG-1 verrà rispedito negli USA.

Le strutture di Brough stanno attualmente svolgendo test strutturali sugli aerei Nimrod MRA4, Hawk e Eurofighter Typhoon.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Il monomotore F-35 è realizzato in tre versioni: CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant). Le tre versioni dell’F-35 condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi.

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